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Carne bianca col sale alle erbe della Nonna Lele

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, CARNE BOVINA O DI POLLO

Carne con il sale alle erbe della Nonna Lele!

Ed ecco un impiego del sale alle erbe della Nonna Lele! Una bella fetta di carne (tacchino, coniglio, agnello o pollo se tollerato) con gli aromi!

Fino all’età di tre anni circa, ad Alice ho sempre servito piatti senza l’aggiunta di sale, ma nel momento in cui ha cominciato a mangiare alla “tavola dei grandi”, ha scoperto il sale e da allora non è facile costringerla a consumare piatti sciatti.  Ridurre il consumo di sale fa bene a tutti i componenti della famiglia e l’impiego di aromi può contribuire a ridurre notevolmente l’impiego di sale. Il sale alle erbe della nostra nonnina è costituito da tre/quattro parti di erbe essiccate e da una parte scarsa di sale marino integrale fino.

A tutti coloro che capitassero in questo blog per la prima volta, ricordo che il mio non è un food-blog, bensì un family-food-blog, ossia ricette quotidiane o per le occasioni speciali, quando in famiglia c’è un piccolo allergico, perché mi rendo conto che la fetta di tacchino di per sé non dice molto, ma provate voi a far mangiare al mio maritino buongustaio “il cibo da ospedale”, come lo nominerebbe lui, quindi devo arrabattarmi per soddisfare esigenze e gusti degli uni e degli altri. Il primo che ha il coraggio di dirmi che questo non non è un lavoro…, ma fatica e insofferenza svaniscono, quando Alice apprezza gli sforzi:”Mamma! Ma questa carne non è buona, è squisita!“.

Io non sono solita friggere e non porto mai l’olio a temperatura elevata.

Prima scaldo il tegame in cui cuocerò. Personalmente utilizzo tegami in ghisa che conservano a lungo il calore. Poi aggiungo un filo d’olio e vi rosolo la fetta di carne piuttosto sottile. Verso la fine “la spolvero” con pochissimo sale alle erbe, perché poi lo aggiungerà Alice, da sola ed è importante, secondo me, che a questa età (cinque anni e mezzo), i bimbi imparino a servirsi in modo equilibrato. Se mai lo fanno, mai impareranno. All’inizio sotto la mia vigilanza, per insegnarle. Poi, ancora sotto la mia vigilanza, ma nascosta 🙂

In caso di allergia al pollo, potete ricorrere a tacchino, coniglio, agnello. La carne rossa (ivi compreso il maiale) sarebbe meglio consumarla occasionalmente. Ma questo è un altro discorso.

Il menù preferito di Alice è:

  • petto di pollo alle erbe o pollo lesso con “pesto” di prezzemolo,
  • con tortino di patate o le patate “a modo mio” e carotine fresche crude da sgranocchiare,
  • pane fatto in casa con un filo d’olio sopra, e,a seconda dell’appetito,
  • un dolcetto fatto in casa (tipo muffin o una torta speciale di cui vi rivelerò presto la ricetta, in inverno, mentre in estate gelato di banana o di altro tipo, fatto in casa, ghiaccioli alla frutta fatti in casa) o una mousse di frutta fresca, o dadolata di mele con zucchero di canna… chi più ne ha ne metta.

Quando comincia a farsi sentire il caldo, questo menù non mi delude mai!

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Arrosto di lonza alle mele

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UVO, GLUTINE, ISTAMINA, DADO, SOLFITI o altri ADDITIVI

CON NICHEL*

Arrosto di maiale con le mele

La prima volta che ho assaggiato questo piatto è stato a casa della Nonna Lele… quando ancora io e il padre di nostra figlia non eravamo ancora sposati! La ricetta è tedesca, da lei appresa durante un soggiorno in Germania in gioventù… e già allora aveva la splendida abitudine di raccogliere ricette regionali, nazionali e non. Durante la nostra “vita tedesca” lo abbiamo cucinato spesso, soprattutto quando invitavamo amici italiani. Dall’ultima volta che lo avevo cucinato erano trascorsi  parecchi anni, ma quando l’ho visto nel menù della scuola materna, ho pensato di ripetere. Così in montagna durante le ultime vacanze natalizie l’ho preparato con il minimo degli ingredienti e senza dado (quindi niente additivi). In Germania usavo spesso, per velocizzare, la purea di mele che si trovava ad ogni angolo, ma spesso è più acidula rispetto a quella preparata in casa. La mia versione è con nichel per via delle cipolle, ma ho provato a cucinarlo anche senza ed è comunque piaciuto! Moltissimo!

Questo secondo è un’ottima alternativa per un pranzo o una cena in famiglia o con amici, perché si abbina facilmente a riso, patate o purè, ottenendo un piatto unico gustoso (verificate prima che i vostri ospiti apprezzino il gusto agro-dolce), adatto anche ai bambini. In caso di allergia alla carne di maiale, potete optare per tacchino, coniglio o faraona.

Di seguito la ricetta… “a modo mio”!

ATTREZZI

mixer ✿ casseruola antiaderente (o pirex di vetro in caso di allergia al nichel) ✿ forchettone di legno

INGREDIENTI

500 gr di lonza di maiale ❂ olio extravergine di oliva o altro olio tollerato ❂ un rametto di salvia ❂ 5 mele, dolci! La nonna Lele dice rigorosamente renette, io dico golden o altro tipo dolce, 1. perché a me non piacciono le renette, e 2. perché se troppo “acide” possono irritare la zona delle labbra, soprattutto quando sono già irritate per freddo o malanni di stagione. ❂ 4-5 cipolle* dorate, a seconda della dimensione ❂ 1 chiodo di garofano ❂ 3 prugne secche ❂ sale marino integrale quanto basta ❂ 1 litro di liquido: succo di mela o brodo vegetale (legger: a base di cipolla, carota, alloro, finocchio). ❂ un pizzico di noce moscata se consentita

*alle cipolle potete anche rinunciare

PREPARAZIONE

  1. Ridurre le cipolle in una purea nel mixer.
  2. Tagliare a dadini le mele e a pezzetti le prugne e frullarli con acqua addizionata di calcio o succo di mela.
  3. Versare nella casseruola l’olio, la purea di cipolle, il sale, il rametto di salvia e lasciar imbiondire la cipolla.
  4. Aggiungere la carne e rosolare ogni lato.
  5. Togliere il rametto di salvia e aggiungere la purea di mele e prugne.
  6. Aggiungere tre mestoli di liquido e coprire con un coperchio.
  7. Lasciar cuocere mezz’ora circa a fuoco lento, controllando di tanto in tanto che il liquido non si asciughi. Dopo mezz’ora scoperchiare e lasciar cuocere un’altra mezz’ora circa, aggiungendo altro liquido poco alla volta. Alla fine otterrete un sughetto per servire la carne.
  8. A cottura ultimata, lasciar intiepidire e tagliare a fette e riporlo nuovamente nel tegame come nella foto.
  9. Prima di servirlo, riporlo in forno caldo a 150° per 15-20 minuti circa.

Per ottenere un piatto unico, potete abbinarlo a riso basmati integrale condito con olio, con patate lesse o purè di patate, e come dessert servire la torta alle noci.

Questa ricetta partecipa all’iniziativa “Liberiamoci dal maiale”, lanciata da MerendaSinòira e da Kemikonti, alla quale hanno già aderito moltissimi blogger, per esprimere ancora una volta il proprio dissenso con “parole, ironia, mestoli e padelle”. A questa iniziativa si aggiunge anche una raccolta di firme lanciata da Concita del Gregorio, che trovate qui, indipendente dall’appartenenza politica.

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Il baccalà al pomodoro e olive di Alice

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE e altre proteine del GRANO, SENZA SOIA, SENZA SOLFITI, SENZA ADDITIVI

CON: PESCE

Filetti di Baccalà

Il baccalà altro non è che merluzzo pulito, deliscato, messo sotto sale per essicarlo. Se, invece, dopo la pesca il merluzzo viene lasciato ad essiccare, diventa “stoccafisso”. Oggi voglio proporvi una ricetta “ideata” da Alice, perché io avrei voluto prepararlo alla vicentina, ma la mia adorata figlioletta ha voluto metterci del suo, così mi ha detto”E se noi lo preparassimo con le olive verdi?!?!”, “mmmmh, lasciami riflettere un momento… con la passata di pomodoro?”, “Sì, mamma, bella idea!”.

Il “mio” baccalà non è per nulla salato, perché lo lascio in ammollo, in un recipiente di vetro, coperto, in frigorifero per due giorni, cambiando l’acqua tre volte il primo giorno e due il secondo (se rimane in ammollo tre giorni, non è un problema, l’importante è rinnovare l’acqua di ammollo). Con questo procedimento il baccalà si presta per essere gustato anche dai più piccoli, accompagnato da polenta con farina di mais integrale, riso, o ancora dal purè. Il baccalà* ha un alto apporto in termini di proteine e calorie ed è un piatto che piace a grandi e piccini, ideale per un pranzo o cena con amici (più veloce di quanto si pensi). Mia nonna serviva sempre il baccalà con la polenta, e io proseguo la tradizione (senza il vino bianco… ma questa ve la racconto un’altra volta).

*diverso dallo stoccafisso che non è salato

ATTREZZI

un tegame ∅28 cm un forchettone di legno  mixer

INGREDIENTI (per due adulti e un bambino)

600 g di baccalà ammollato* e tagliato a pezzi (quello che avanza, potrà essere frullato per condire una pasta il giorno dopo) ❉ 500 ml di passata di pomodoro al naturale ❉ 12 olive verdi con o senza nocciolo al naturale ❉ 1 cipolla media ❉  1 spicchio di aglio “vestito” se tollerato ❉ un rametto di salvia ❉ olio extra vergine di oliva ❉ farina di riso per impanare

*attenzione: il baccalà venduto già ammollato è solitamente molto, molto salato, meglio prepararlo noi

PREPARAZIONE

  1. Tritare la cipolla e rosolarla in un filo d’olio la cipolla.
  2. Aggiungere la passata e far cuocere il sugo 15 minuti (coperto). Lasciar intiepidire e nel frattempo impanare i filetti di baccalà nella farina di riso.
  3. Frullare il sugo. Aggiungere lo spicchio d’aglio e il rametto di salvia.
  4. Rosolare i filetti in un filo d’olio.
  5. Deporre i filetti rosolati nel tegame in cui si trova il sugo. Coprire e lasciar cuocere a fuoco lento 15 minuti. Cinque minuti prima del termine della cottura aggiungere le olive.
  6. Servire il baccalà con la polenta tiepida e… sappiatemi dire…

L’altro giorno il nostro menù è stato il seguente:

Baccalà e polenta integrale di mais

Fette di pane di farro (o altro pane tollerato) insaporite con olio evo e gomasio, se tollerato, altrimenti sale marino integrale (pochissimo)

Biscotti dell\’Avvento (Alice è stata malata e deve recuperare, in tutti i sensi:)

Questa è la versione di Alice, ma la rete è zeppa di ricette d’hoc per preparare il baccalà, basta cercare quella che soddisfa tutta la famiglia:)

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Bastoncini di pesce, a prova di allergico

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, UOVO, GLUTINE, SOIA

CON: PESCE, NICHEL, ISTAMINA

Bastoncini di pesce e carote

 

Ci sono giorni in cui non so proprio cosa cucinare e tanto meno ne avrei voglia, anzi ultimamente proprio non ne avrei, ma devo, a pranzo e cena, tranne il fine settimana, dove se si può cucina luiiiiiiiii! I bastoncini di pesce (fatti in casa, perché quelli confezionati contengono di tutto e di più, dall’uovo, al latte a tanti additivi indesiderati) si inseriscono esattamente in questo quadretto: voglia di cucinare zero, tempo per cucinare zero, appetenza di nostra figlia periodicamente meno di zero, idee ancora zero. Risultato? Maggior nutrienti possibili con poca spesa e tanta resa.

Il maritoe lavora in ufficio. Alice va alla scuola materna. E la sottoscritta? Mamma (e questo di per sé raggrupperebbe centinaia di profili, ma lasciamo stare questo argomento), cuoca della “mensa famigliare”, e da marzo 2010 blogger. Ultimamente, dopo avermi raccontato la sua giornata all’asilo, la cara piccola pulce mi rivolge spesso la stessa domanda, : “E tu mamma? Che cosa hai fatto di bello questa mattina e questo pomeriggio?!?!” aspettandosi chissà quale rivelazione. Non vi pongono mai domande di questo tipo i vostri figli? Se no, beati voi. Devo ammettere che è imbarazzante ripetere sempre le stesse cose. “Dunque, ho fatto la spesa, ho cucinato e ho aggiornato il blog. Oppure: ho cucinato e ho scritto una bozza di un articolo da “postare”. Oppure: ho cucinato e … Insomma, mentre molte azioni possono essere optional, far la spesa e cucinare no: la famiglia deve nutrirsi, quanto basta e bene, e qualcuno vi deve provvedere.

Il menù di oggi riassume quanto descritto sopra, ossia un menù semplice, veloce (in 35 minuti è tutto pronto), e soddisfa le esigenze di tutta la famiglia a pranzo o a cena di un qualunque giorno feriale.

PRIMO PIATTO: riso Basmati integrale

SECONDO PIATTO: bastoncini di pesce al forno

CONTORNO: carote “stufate”

DESSERT: mousse di frutta di stagione

Questo menù, con qualche accorgimento a seconda dell’età dei bambini, è adatto a partire dai 12 mesi.

INGREDIENTI PER IL RISO

Riso basmati integrale* : 30-60 g / 1 bambino, a seconda dell’età (anche se il riso integrale sazia molto di più, quindi regolatevi voi in base all’appetito dei vostri figli), 60-70 g per adulto ❉ 250 ml di brodo vegetale per ogni 100 g di riso ❉ olio extra vergine di oliva ❉ gomasio per condire, se gradito

*marito e figlia odiano il riso integrale classico, ma questo no, e l’ho scoperto durante il nostro soggiorno in Germania a ottobre, quando ospiti dai nostri amici tedeschi, Alice si è servita addirittura due volte di questo riso, preparato dalla nostra amica Susanne, condito semplicemente con olio di oliva, accompagnato quella volta da rondelle di carote e filetto di salmone! Quando si dice che la semplicità è vincente, questo riso ne è la prova. E se lo ha mangiato anche il padre… Devo dire senza lo stesso entusiasmo, ma “un po’ per uno non fa male a nessuno”.

INGREDIENTI PER I BASTONCINI

Cuori di nasello surgelati: 1-2 bastoncini per bambino, 4 bastoncini circa per adulto (dipende dall’appetito). ❉ ❉ olio extra vergine di oliva ❉ impanatura di mais tostato con sale

INGREDIENTI PER LE CAROTE.

carote: 50-100 g per bambino, 170-200 g per adulto ❉ acqua addizionata di calcio  q.b. ❉ sale marino integrale fino ❉ olio evo

INGREDIENTI PER LA MOUSSE

100 g di frutta sbucciata per bambino e 200 g per adulto

PREPARAZIONE

RISO.

  1. Portare ad ebollizione il brodo e versare a quel punto il riso, rimescolando di tanto in tanto per il tempo indicato sulla confezione (io l’ho lasciato cuocere una decina di minuti in più, altrimenti Alice non l’avrebbe mai mangiato!)
  2. Una volta raggiunto il giusto punto di cottura, scolarlo se si è avanzato del brodo.

Questo riso è ottimo consumato subito, condito con olio evo e gomasio, oppure solo con olio. Non solo. Le mamme che lavorano possono prepararlo la sera prima e riscaldarlo il giorno dopo a pranzo o a cena, “saltato” in un tegame non troppo grande (o almeno, io riesco a girarlo meglio se il tegame non è troppo grande, ossia non superiore a un diametro di 24 cm circa), antiaderente, con un filo d’olio, schiacciato con la spatola e rosolato su ambo i lati fino ad ottenere una crosticina. È squisito! Per chi non lo sapesse il “Risotto al Salto” è un classico della cucina milanese tradizionale, grondante di parmigiano reggiano e burro, ovviamente vietato nel nostro caso e per tutti coloro che soffrono di colesterolo alto. Non avendo però mai assaggiato l’originale, nostra figlia non ha proferito parola e se lo è gustato soddisfatta.

PESCE.

  1. Estrarre dal congelatore i bastoncini.
  2. Versare in un piatto abbondante impanatura.
  3. Impanare abbondantemente ogni lato.
  4. Riporre i bastoncini su di una teglia, su cui avrete precedentemente steso della carta da forno.
  5. Versare a filo l’olio sui bastoncini e riporre in forno caldo, a metà, a 180° per 20-25 minuti circa. Controllate con una forchetta prima di estrarli dal forno.

CAROTE. Le carote cotte non sono sempre gradite dai bambini, ma nel modo in cui ve le propongo oggi non ho mai ricevuto rifiuti, né da Alice né dai suoi amichetti.

  1. Tagliare a rondelle sottili le carote.
  2. Metterle in un tegame antiaderente, coprirle con l’acqua e un pizzico di sale e coprire con un coperchio, rigirandole di tanto in tanto.
  3. Verso la fine della cottura versare un filo d’olio e lasciar cuocere 5 minuti.
  4. Servirle ancora tiepide.

MOUSSE.

Con l’aiuto di un omogeneizzatore potrete ottenere delle squisite mousse di frutta fresca, senza l’aggiunta di acqua o zucchero, soprattutto nel caso di bambini molto piccoli. All’occorrenza e a seconda dell’età, si può anche pensare a una spolverata di cannella + poco zucchero integrale di canna, giusto per decorare e farlo apprezzare anche dai più restii, oppure gocce di cioccolato fondente (se consentito, ma meglio evitare nel caso di bimbi piccoli allergici e non).

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PRIMI: W la pastina in brodo… col gomasio però…

SENZA PROTEINE DEL LATTE VACCINO, DELL’UOVO, SENZA SOIA, CON O SENZA GLUTINE, CON SESAMO

La Pastina in Brodo di Alice

Voi non ci crederete, ma nostra figlia adora la pastina in brodo… condita con il gomasio, in sostituzione del grana. C’è chi la detesta e chi la ama, al gusto non si comanda. Ma se i vostri figli sono tra coloro che la amano, e sono allergici o intolleranti alle proteine del latte vaccino e dell’uovo, ma tollerano i semi di sesamo, ben venga la pastina col gomasio che è una buona fonte di calcio.

Non sono ancora riuscita a reperire dati istituzionali, italiani, ma, se vi accontentate, in attesa di trovarli, sappiate che 100gr di semi di sesamo freschi contengono 738 gr di calcio (FONTE: DEBInet – Deutsche Ernährungsberatungs- und –informationsnetz). Qualcosa andrà perso tramite la tostatura, ma è meglio di niente.

La riuscita di un piatto, anche il più semplice, dipende dalla bontà degli ingredienti, quindi, nel caso della pastina, suggerisco vivamente di utilizzare un brodo vegetale, fatto in casa, con le verdure consentite e, ovviamente per me, ma non per altri, senza dado. E se la mangia anche il padre di Alice… che non impazzisce la pastina, potete fidarvi.

INGREDIENTI per 2 adulti e un bambino +3anni

Brodo vegetale q.b.  ❉ 200gr pastina con o senza glutine circa ❉ gomasio e olio extra vergine d’oliva q.b. per condire

PREPARAZIONE

  • Cuocere la pastina nel brodo secondo le indicazioni riportate sulla confezione.
  • Prima di servirla condire con gomasio e olio evo.

PROPOSTA DI MENÙ

Alla pastina potete abbinare come secondo piatto del tofu alle verdure (già pronto, nei negozi bio, quindi leggete bene l’etichetta onde evitare allergeni non graditi nel vostro caso), accompagnato da pane alle erbe, coste stufate con i pinoli, e per finire una macedonia di frutta fresca e il menù per la famiglia è completo.

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In volo con le allergie alimentari

Viaggiare con le allergie alimentari non è un’impresa semplice, ma non impossibile. Volare, invece, con le allergie alimentari non lascia proprio alcuno spazio al caso e all’improvvisazione. Il kit alimentare è d’obbligo. Questa mattina, da casa fino all’alloggio di destinazione non ho trovato nulla (ho chiesto a tutti i bar incontrati in aeroporto, perché non volevo lasciare nulla di intentato) che nostra figlia potesse consumare per colazione. Se io non avessi avuto con me latte vegetale e brioche “senza”, Alice non avrebbe fatto colazione fino a mezzogiorno! Voi direte:”Non potevi farle fare colazione a casa?”, “No, perché l’abbiamo svegliata presto e si è rifiutata di mangiare o bere qualsiasi cosa, fino all’aeroporto”.

Alice aveva solo quattro mesi quando ha preso il suo primo aereo, ma allora io allattavo al seno e il problema non si era posto. Successivamente ho sempre portato con me un kit alimentare di diverso tipo, a seconda dell’età e dell’orario, compatibilmente con gli alimenti consentiti dalle nuove norme imposte dopo l’11 settembre (in merito ai liquidi, alimenti non confezionati ecc.).

In caso di voli lungo raggio le compagnie aeree prevedono dei pasti speciali per le diverse esigenze. In caso di allergie multiple, però, non so fino a che punto è possibile soddisfare tutte le esigenze del caso. Non ho mai verificato, ma se un giorno dovessi essere assalita da una improvvisa curiosità, vi renderò note le mie scoperte. Nel caso, invece, di voli di corto raggio non ho mai interpellato ovviamente tutte le compagnie aeree, ma quella con cui abbiamo volato questa mattina non prevede alcuna soluzione alternativa. A bordo è stato servito, per colazione, un bel panino confezionato, senza etichetta, accompagnato da caffè, tè, succo di arancia e succo di pomodoro! Acqua. Sì avete capito bene, senza lista ingredienti. Ovviamente, per pura curiosità, in quanto ero certa che nostra figlia non avrebbe potuto consumarlo, ho chiesto, con un sorriso a trentadue denti e con il massimo della gentilezza, informazioni sul contenuto, facendo presente l’allergia di nostra figlia. In questo caso l’assistente di volo si è dimostrata molto comprensiva e molto professionale, adoperandosi per fornirmi tutte le informazioni possibili, che erano riportate su un foglio a parte che mi è stato consegnato. Ovviamente conteneva quasi tutti gli allergeni più comuni. Capisco che non sia facile soddisfare le esigenze di tutti gli allergici, però un piccolo sforzo lo si potrebbe fare. Che so io, un bel distributore automatico di prodotti senza gli allergeni più incriminati. Pensate sia un’utopia? Non credo. L’EuroDisney ci ha provato, e ha previsto una sezione dedicata a Diete e Allergie Alimentari. Nel sito è disponibile anche un opuscolo che fornisce tutte le informazioni relative ai servizi forniti dai vari ristoranti. Gli alimenti esclusi dai menù sono addirittura 53 (se ho contato bene). 

Perché non dovrebbe riuscirci un aeroporto? Una barista interpellata questa mattina mi ha detto “Signora, se Lei cercasse delle sigarette, ne troverebbe ad ogni angolo, e nuociono alla salute di tutti, ma ciò che invece gioverebbe alla salute di alcuni…”. E con questa riflessione vi lascio fino alla prossima settimana…

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Oggi cucina lui: pasta ai broccoli senza grana…

SENZA PROTEINE DEL LATTE VACCINO, DELL’UOVO, SENZA SOIA, CON GLUTINE, CON FRUTTA A GUSCIO (ma si può farne a meno)

Ebbene sì! Lunedì sera ha cucinato “il papà” di Alice, riuscendo a farle mangiare, nuovamente, i broccoli! Ogni tanto nostra figlia decide che un alimento non le va più e guai a offrirglielo. Pazientemente, lascio passare del tempo e ogni tanto glielo ripropongo, ma i broccoli era da maggio che non ne voleva assolutamente sapere, forse perché li mangia dallo svezzamento…

Fatto sta che, sebbene i broccoli non siano di stagione, non sapevo proprio cosa preparare, così ho comprato gli ingredienti, chiedendo alla mia dolce metà di mettersi ai fornelli… e il risultato è stata una pasta ai broccoli con acciuga e mandorle che Alice ha divorato!!!

MENÙ per due adulti e un bambino

orecchiette ai broccoli ❀ tofu alle verdure ❀ a discrezione mousse di frutta fresca


Orecchiette ai broccoli

INGREDIENTI

260 gr di pasta ❉ un broccolo medio grande ❉ mandorle fresche ❉ olio extra vergine di oliva o altro olio vegetale tollerato ❉ 2 acciughe sotto sale (noi abbiamo usato quelle nostrane*) ❉ mandorle fresche bio, sgusciate q.b. o pinoli ❉ sale marino integrale q.b. … ci vorrebbe l’aglio, ma il mio maritino non lo digerisce tanto… anzi per nulla, quindi o le mettiamo vestito (con la pellicina) o non lo usiamo affatto, come in questo caso!

*per chi volesse acquistarle e metterle sotto sale, può seguire questo procedimento:  pulire 250 gr di acciughe fresche, privandole della testa e delle interiora. Lavarle con acqua salata. Scolarle e asciugarle. Coprire il fondo di un vaso di vetro con uno strato di sale marino integrale grosso. Disporre le acciughe chiuse, incrociandole e senza lasciare spazi vuoti. Procedere alternando sale e acciughe. Chiudere con un “tappo” (di legno per esempio) e porvi sopra un peso di 1,5 kg. Eliminare ogni gg il liquido in eccesso, lasciandone un dito per coprire le acciughe e conservarle meglio. Ripetere l’operazione per 5 o 6 volte e poi riporre in un luogo fresco e al buio e attendere 2 mesi circa prima di consumarle.

PREPARAZIONE

  1. Portare a ebollizione l’acqua con una presa di sale.
  2. Lavare nel frattempo il broccolo ed eliminare le parti “legnose”.
  3. Sciacquare velocemente sotto l’acqua tiepida le acciughe e privarle della lisca. Tagliarle a pezzetti e rosolarle in un filo d’olio evo.
  4. Tostare le mandorle (o i pinoli) velocemente in una pentola antiaderente, che userete per cuocere il resto.
  5. Aggiungere i pezzetti di acciuga e rosolare.
  6. Aggiungere i pezzetti di broccolo e aggiustare eventualmente di sale e rosolare il tutto.
  7. Spegnere il fuoco.
  8. Scolare la pasta e aggiungerla al “condimento”. Saltare velocemente (2 minuti) e servire.

Tofu alle verdure

INGREDIENTI

1 panetto (200 gr) di tofu alle verdure già confezionato, bio (ATTENZIONE: leggere gli ingredienti, perché contiene altri allergeni, oltre alla soia, come il sedano. Inoltre, contiene aglio, che non tutti tollerano) ❉ olio evo e qualche goccia di limone

Presentazione. Tagliare il tofu a dadini e condirlo in una ciotola con olio e limone

Mousse di frutta fresca

Nel periodo in cui scrivo ci sono ancora le pesche. Basta omogeneizzarle, senza aggiungere acqua e gustarsi una mousse squisita.

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