Purè di patate senza proteine del latte

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SENZA SOIA, SENZA GLUTINE, SENZA SEDANO, SENZA NICHEL, SENZA ADDITIVI, CON PATATA*

Menù di oggi?! Quello della salute, tipo ospedale! Perché i due terzi della famiglia (ossia padre e figlia) sono stesi dall’influenza, o meglio il padre è steso, perché la figlia, al contrario, saltella nonostante la febbre, la tosse, il torcicollo ecc. e non cessa un attimo di parlare! Io resisto, per ora. Oggi avremmo dovuto partire per la montagna (a Milano anche il 7 è festivo, perché è S. Ambrogio) e già mi vedevo davanti al camino acceso, tavolate con gli amici, passeggiate nella neve, polenta nel camino e soprattutto passeggiate per ossigenare i polmoni messi a dura prova dai vari cantieri sparsi nella città ad ogni angolo e e dallo smog. Così al mio ruolo di cuoca della “mensa di famiglia” si aggiunge anche il ruolo di infermiera quasi professionista!

Ricordo ancora, quando ero piccola e malata, con quanto amore e sollecitudine mia madre e mia nonna, a turno, mi preparavano il pan cotto. Io lo odiavo, seppure fosse grondante di grana. Fortunatamente posso evitare a mia figlia quel supplizio, ma credo che anche col grana non lo gradirebbe, perché non ama le consistenze troppo mollicce e “viscidine”. Aggiungiamoci che i bambini, ma anche gli adulti, quando non stanno bene, non hanno grande appetito e digeriscono meglio alcuni alimenti di altri, in questi casi è preferibile optare per un menù non abbondante e leggero. In casa non avevo un gran ché, visto che saremmo dovuti andare via. E così ho scongelato dei filetti di pollo bio (che ho saltato in padella con un filo d’olio ed erba salvia e servito con un po’ di \”pesto\” di prezzemolo, ricco di vitamina C) e ho preparato un bel purè. Fin qui niente di speciale, o almeno così direbbe chi non ha famigliarità con le allergie, e quindi insaporisce col grana di tutto e di più, soddisfacendo anche il fabbisogno calorico e di calcio previsto soprattutto nel caso di bambini. Oggi ho lasciato da parte il solito controllo che esercito su cosa mangiamo, e ho soddisfatto le esigenze del qui ed ora, con grande successo direi. Soprattutto il purè, è stato molto apprezzato, nonostante fosse “a modo mio”.

Il purè classico prevede, ovviamente, l’impiego di latte, burro e grana. Un allergico alle proteine del latte e derivati deve rinunciare a tutto questo. Quindi le varianti potrebbero essere tre:

  • Variazione con il brodo vegetale (con acqua arricchita di calcio, non frizzante), ma bisogna averlo programmato in anticipo, perché un buon brodo necessita 1 ora buona di “cottura”.
  • Variazione con il latte vegetale (arricchito di calcio e poco zuccherato), con maggior apporto di calcio (120 mg/100 ml), oppure, nel caso di bambini piccoli, il latte di formula o idrolisato assunto normalmente.
  • Variazione con l’acqua minerale addizionata di calcio (338 mg/l).

Oggi vi illustrerò l’ultima versione, perché non disponevo di brodo pronto e perché le bevande vegetali non sempre producono risultati apprezzabili (e visto i malati di casa, non volevo rischiare).

Poiché cuocendo gli alimenti perdono i nutrienti che finiscono nel liquido di cottura, il trucco per mantenerne il maggior quantitativo possibile, sarà non esagerare con i liquidi appunto. Nel caso vi dovesse comunque avanzare del liquido di cottura non utilizzabile per preparare il purè, potrete comunque impiegarlo per cuocervi della pasta o del riso la sera.

ATTREZZI

una pentola piuttosto alta ✿ un cucchiaio di legno ✿ una frusta elettrica oppure uno schiacciapatate oppure un passaverdure o semplicemente una forchetta

INGREDIENTI

Tenendo presente che i preparati istantanei contengono di tutto e di più, tra cui spesso latte in polvere e additivi vari, io preparo il purè con le patate (oggi avevo quelle gialle, ma voi usate quelle che volete), senza tanta fatica e se ve lo dico io, potete crederci.

800 g di patate* bio (se avanzasse del purè, potete consumarlo riscaldato con un po’ di latte vegetale tollerato, arricchito di calcio oppure impiegarlo per preparare delle quenelle, di zucca o di pesce) ❉ acqua addizionata di calcio quanto basta per coprirle ❉ 1 foglia di allora ❉ 3 gambi di finocchio ❉ sale marino integrale ❉  un pizzico di noce moscata se tollerata ❉ 2 o 3 cucchiai da tavola di olio extravergine di oliva (evo).

In caso di intolleranza o allergia alla patate, sostituitela con la zucca. È altrettanto squisito!

Oggi non ho usato il gomasio in sostituzione del grana perché gli conferirebbe un sapore non sempre gradito, e poi in questo periodo Alice ha raggiunto un po’ il livello di saturazione, peccato.

PREPARAZIONE

  1. Sbucciare le patate col pelapatate

    Purè - Le patate a cubetti

  2. Tagliarle a pezzetti
  3. Lavare i gambi di finocchio e la foglia di alloro. Metterli nella pentola.
  4. Versarvi le patate e coprirle appena con l’acqua. Chiudere col coperchio e lasciar cuocere a fuoco lento, rigirandolo con un cucchiaio di legno, controllando che non si asciughi troppo. Eventualmente  aggiungere un cucchiaio di acqua calda se necessario.
  5. A cottura ultimata, spegnere il fuoco e aspettare qualche minuto prima di procedere.
  6. Oggi ho usato la frusta elettrica (che non avevo mai usato), ma solitamente le schiaccio con la forchetta. Procedere con la frusta fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo.

    Purè

  7. Aggiungere a questo punto l’olio e la noce moscata. Se proprio non resistete al retrogusto di burro, aggiungete un cucchiaino di margarina, ma se Alice ha detto “Mmmm mamma, che buono questo purè!”, perché aggiungere ingredienti di cui possiamo evitare. Se, invece, volete provare col gomasio, mettetene in una ciotola qualche cucchiaio e aggiungetene, per la prima volta, 1 cucchiaino da caffè (quello da tè è più grande).

Che barba che noia queste influenze! E stasera cosa cucinooooooooooooooo!

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6 commenti

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6 risposte a “Purè di patate senza proteine del latte

  1. auguri di pronta guarigione ai 2/3!!
    e per te tanti scongiuri…..

    ciao Vale

  2. Tilly

    ma sai che fino ad ora non ci avevo pensato a farlo cos1? e poi non ho proprio scusanti perchè posso metterci un pò di grana (o anche capra o pecora)….. sono piiiiiiiiiggggrrrrraaaaaaa!!!
    P.S. sicura che sia influenza? io ho una faringita da una settimana che fa fatica a passare (per forza non prendo praticamente nulla tranne cose omeopatiche…)

  3. bellissimo!
    ma l’acqua addizionata con calcio è una normale acqua minerale o la prepari tu in qualche modo?

    in bocca al lupo alla piccola 😉

    • @Vale, grazie, anche perché se mi ammalo anch’io siamo fritti! Sono tutti via, nonni, amici, Milano si svuota, perché i milanesi non vedono l’ora di cambiare aria!
      @Tilly, in effetti anch’io sono molto pigra e non amo le operazioni tipo passare tutto con lo schiacciapapate (poi pulirlo è un supplizio) oppure con il passaverdure, mentre così si risolve tutto velocemente. Per quanto riguarda invece il lazzaretto: Alice ha la bronchite ufficialmente da ieri pomeriggio, dopo visita pediatra (nonché zia del papà di Alice:), il Marito ha l’influenza classica: febbrone da cavallo e dolori muscolari e alle giunture, col risultato che è catatonico! Oggi un po’ meglio ma non granché. Stiamo a vedere. Per ora ho rimbalzato l’antibiotico per Alice, tamponando con supposte che hanno 0 effetti collaterali o controindicazioni! Se ti interessa ti scrivo via mail, le ho usate anch’io quando il medico pensava fosse tonsillite e voleva darmi l’antibiotico, io allattavo e non ne ho voluto sapere e le ho prese, perché le aveva appena prese Alice con grande successo. Da allora non viaggio mai senza.
      @No Gaia, è l’acqua minerale più usata nell’infanzia, la cui biodisponibilità di calcio è certificata ed molto alta. Purtroppo però nonostante tutta la mia “bravura” attribuitami dalle dietiste, non basta. Dobbiamo innalzare le integrazioni di calcio e questo mi fa paura, perché sebbene dicano di no, qui e là leggi che il calcio “sintetico” che non viene assorbito nel tratto intestinale può tramutarsi in calcoli renali e altro. Troppe scuole di pensiero. Alla fine, come sempre, farò la tara di tutto. Quello che mi indispone è che gli allergici o intolleranti al latte e derivati vengono rivoltati come un calzino (addirittura si parla di doverla sottoporre a moc tra qualche anno!), mentre gli altri, le cui mamme mi dicono “Ah il mio non mangia il formaggio perché non gli piace”, “Ah, la mia non beve mai il latte a colazione, perché preferisce il succo di frutta”, mangiano carne, insaccati e sale a go go che per l’alto contenuto di nitrati incidono sulla perdita di calcio, ma quelli nessuno li controlla, per loro sfortuna o fortuna! Questo è un temone, ce l’ho in agenda, ma è talmente pieno di contraddizioni, grazie ai medici ovviamente, che non è facile da trattare in un blog.

  4. Buongiorno Monica! se passi ho il solito pensierino per te 😉
    Un bacione!

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