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CONTORNI: Caponata o Ratatouille?

SENZA PROTEINE DEL LATTE, UOVO, SOIA, GLUTINE, ADDITIVI, SEDANO, POMODORO, SENZA DADO

CON PEPERONE (*con solfiti se seguite la ricetta del marito… alla lettera… perché usa il marsala…)

Né l’una né l’altra, ma è il nostro contorno preferito e da un mese… anche quello di nostra figlia (sette anni ci sono voluti per farglielo apprezzare!), nonostante le melanzane… Non solo l’ha cucinato Lui!!! 

Venerdì sera avevamo invitato a cena amici con figlia coetanea di Alice e il nostro “papà” aveva  preparato un primo ricco (di cui vi racconto un’altra volta), per cui non avevamo previsto un secondo, così abbiamo optato per un contorno “saporito”, a prova di bambina allergica a latte e uovo eccetera ma non a peperone, eccetera…

E voilà! Rispetto a caponata e ratatouille, la nostra versione è decisamente modificata… ma decisamente più semplice e veloce, sempre che voi abbiate la pazienza di tagliare la verdura a pezzettini come il mio maritino… (io, la pazienza, la tengo in riserbo per altre situazioni…) Continua a leggere

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Pinzimonio… in inverno?!

ANTIPASTO SENZA PROTEINE DEL LATTE, UOVO, GLUTINE, SOIA, ADDITIVI

 CON SEDANO O SENZA

Il pinzimonio di Capodanno!

Ebbene sì! E chi lo ha detto che il pinzimonio è un antipasto solo estivo? Quello che vedete nella foto è stato realizzato da Alice e i suoi amici, coordinati dalla bravissima, simpaticissima, carissima amica e mamma Ale, proprio in inverno, e più precisamente il 31 dicembre dello scorso anno! Seguito da gustosissimi gnocchi al pesto e al pomodoro e altro che non sto qui a narrarvi!

La preparazione del pinzimonio è un ottimo modo per intrattenere i bambini e coinvolgerli nei preparativi di un pranzo, cena, festa, aperitivo… Li farà sentire partecipi di un progetto dei grandi, li farà divertire, li farà sentire importanti, e se lo hanno preparato loro sarà più facile che lo mangino pure, o almeno si spera.

Quella è stata una giornata molto speciale per Alice. Era la prima volta che mangiava a casa d’altri, che non fossero nonni o zii, senza mamma e papà, e in compagnia di altri bimbi che allergici non erano. Continua a leggere

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ANTIPASTI: Bruschette con la zucca…

La bruschetta di zucca secondo Alice

“Cosa si mangia di verdura oggi, mammina?

(Aiutooooooooo Quando mi chiama mammina… gatta ci cova…) – Purè di zucca tesoro…

Nooooooooooooooooooo non se ne parla neanche!!!

(Lo sapevo…)  – Spiacente, oggi il ristorante non propone alternative… al massimo carote crude…

E va bene, ma io mi faccio la bruschetta!

(?!? faccia perplessa)

Sì, ora ti faccio vedere…”

Antipasto? Secondo? Contorno?! Vedete voi, per nostra figlia non cambia molto.

Vi ricordate la nostra crema di zucca? Bene, poiché attualmente siamo in montagna e non abbiamo il forno, ma ci piace la zucca, ho pensato di consumarla come contorno, in formato di purè, ma Alice non ne ha voluto sapere e si è presa una bella fetta di pane integrale, ci ha spalmato la crema e l’ha guarnita con delle foglie di salvia fritte con cui avevamo preparato il secondo.

Della serie, quando la fantasia in cucina è un vizio di famiglia. In questi casi, ripongo il mio spirito talvolta ipercritico sul cibo e lascio che lei sperimenti… le raccomandazioni e le prediche su ciò che è giusto o meno mangiare le rimando… Quel giorno è andata così. La zucca è comunque un alimento molto nutriente. In Germania, vi ricordo, era (ai tempi in cui ci vivevo io) ed è ancora (me lo confermano gli amici tedeschi) l’alimento principe dello svezzamento, non allergizzante, nutriente, gradevole al palato…

Perché non provate anche voi?

La ricetta della crema di zucca la trovate qui.

E a tutti auguro BUON ANNO! Con o senza allergie:)

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Crema di zucca, ricetta base. Condimento o Contorno?

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SOIA, GLUTINE, ADDITIVI

CON FRUTTA A GUSCIO* o LIEVITO ALIMENTARE** e SESAMO*** CON NICHEL****

Crema di zucca a modo mio 🙂

È tempo di zucca e in casa ne andiamo pazzi, Alice meno ma se la mangiamo noi (al forno) la divora, mentre non ama la vellutata di zucca… né la torta salata di zucca, quindi … mi ingegno e quella nella foto è la base per condire pasta o riso, preparare bruschette  un po’ diverse… Per oggi la ricetta base, prossimamente le combinazioni possibili. Quella di oggi potrebbe essere sia un condimento, sia un contorno… È buona in ogni caso!

Premetto: non potendo aggiungere il grana, io uso ingredienti alternativi tollerati da Alice e magari non da altri, quindi in ogni caso verificate con il vostro medico di riferimento la possibilità di poter usare: Continua a leggere

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Il purè di Pastinaken (o pastinaca)

Purè di Pastinaken (pastinaca)

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, SOIA, ADDITIVI

Il purè di Pastinaken è un ricordo dello svezzamento! Rammento ancora il giorno in cui la pediatra tedesca mi suggerì di cominciare lo svezzamento con la pastinaca?!? Perché non allergizzante, essendo già al corrente delle allergie di Alice (testate con i Rast e rivelatesi tutte autentiche! Purtroppo). Fino a quel momento non ne conoscevo l’esistenza. Uscita dall’ambulatorio, mi recai in un negozio ben fornito e con mio grande stupore vi era un ripiano intero di uno scaffale pieno di omogeneizzati di pastinaca, in tutte le varianti possibili: al naturale (acqua e pastinca), con la patata, con il riso, con la patata, il tacchino ecc.

Una volta testato il gradimento e la tolleranza di Alice, ho provato anche a prepararlo per tre, visto che a tutti gli effetti è una verdura che si presta benissimo anche come contorno.

Appartiene alla famiglia delle carote, ma è meno dolce.

Alice la mangiava sia come contorno, appunto, sia come condimento del riso.

Oggi vi propongo la versione purè, adatta a tutta la famiglia, giusto per ottimizzare i tempi.

INGREDIENTI

500 gr di pastinaca: io la trovo nei negozi bio. Pensate che il mio fruttivendolo, quando gliel’ho chiesta, è scoppiato in una grassa risata, dicendomi che gli agricoltori italiani lo danno ai maiali. Beh, magari fosse davvero così! ❊ Liquido quanto basta: io uso o acqua addizionata di calcio, oppure brodo vegetale quanto basta per coprire (due dita sopra) la pastinaca ❊ sale marino integrale quanto basta se non usate il brodo vegetale ❊ 1 cucchiaino di lievito in fiocchi naturale, se non ci sono controindicazioni

PREPARAZIONE

  1. Tagliare a quadrotti la pastinaca e metterli in un tegame alto con tanto liquido quanto basta a coprire la verdura.
  2. Aggiungere una presa di sale, coprire e lasciar cuocere a fuoco medio.
  3. Quando la pastinaca sarà cotta, spegnere il fuoco e aspettare che non sia più bollente e frullare fino ad ottenere una purea.
  4. Aggiungervi olio e lievito, mescolare e servire tiepido.
Noi lo abbiamo consumato anche come contorno invernale per la carne o per il pesce.

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Contorni: il tortino di patate!

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, SOIA, ADDITIVI

Il tortino di patate della Nonna Lele

Il tortino di patate è il contorno preferito di Alice, sia nella versione al naturale sia nella versione “prezzemolata” (entrambi ritratti nella foto a lato). La ricetta è della Nonna Lele, a sua volta ricevuta da sua madre, tramandatale dalla bisnonna. Insomma, il tortino di patate è un affare di famiglia! Quindi… in casa nostra lo cucina LUI!!! E il tortino del papà non ha eguali!

E’ semplice, gustoso e si presta per accompagnare pesce, o carne. Talvolta lo prepariamo utilizzando anche le zucchine, ma la sua preparazione è un po’ più laboriosa, per via delle zucchine, ma ve lo racconto un’altra volta. Unica abilità richiesta: girarlo come fosse una frittata.

ATTREZZI

pelapatate (per gli allergici al nichel, esiste la versione con lama in ceramica, prezzo assolutamente accessibilissimo) ✿ 1 grattugia (con “buchi” diversi) ✿ tegame antiaderente ∅ 24 cm circa ✿ 1 coperchio ✿ forchetta di legno ✿ spatola di legno o di silicone ✿ 1 piatto sparso

INGREDIENTI (per due adulti e 1 bambino)

4 patate medie ❉ qualche fogliolina di prezzemolo fresco (se tollerato) ❉  sale marino fino integrale q.b. ❉  olio d’oliva extra vergine ❉ sale marino grosso integrale q.b.

PREPARAZIONE

  1. Sbucciare le patate.
  2. Grattugiarle “a bastoncino”.
  3. Versare un filo d’olio in una pentola antiaderente. Versarvi le patate e un rigirarle per 5’, in modo che cuociano un po’ e rilascino un po’ del loro liquido.
  4. Aggiungere il prezzemolo tritato e con l’aiuto di una spatola compattare le patate.
  5. Schiacciare e lasciar cuocere un lato.
  6. Capovolgere il tortino e cuocere l’altro lato (foto 1);

    foto 1

    personalmente, lo capovolgo adagiandolo su un piatto sul lato cotto e trasferendolo nuovamente nel tegame sul lato ancora da rosolare. Fate un po’ di prove e vedete cosa vi riesce meglio

  7. Servire tiepido, con un pizzico di sale fino.

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Il cavolfiore che ride

SENZA PROTEINE DEL LATTE E DELL’UOVO, SENZA NICHEL, SENZA ISTAMINA

CON SOIA, CON O SENZA GLUTINE

Il cavolfiore che ride...

Quella di oggi non è una ricetta, ma soltanto un modo di presentare le verdure ai propri figli che per qualche ragione, a noi sconosciuta, rifiutano di mangiare quello che hanno sempre gradito fino a quel momento. Nel nostro caso ha funzionato, restituendo al cavolfiore la sua “dignità” !

La Nonna Lele, quando voleva far mangiare il cavolfiore ai suoi figli, lo irrorava di besciamella! Ma… ad Alice la besciamella vegetale non piace moltissimo, per ora, e tutto sommato, il contorno dovrebbe essere leggero, per accompagnare magari altri piatti più nutrienti.

Io, questa volta, ho usato una salsa di soia (bio) che però contiene frumento, quindi non adatta in caso di allergia al glutine o di celiachia, ma ciascuno di voi può sbizzarrirsi, usando la salsa che più aggrada, tipo pesto, salsa di pomodoro ecc. Ripeto: questa non è una ricetta, bensì solo un modo di presentare un ortaggio che talvolta non è molto gradito dai più piccoli.

L’idea forse non è originalissima, basti pensare ai ritratti eseguiti nel ‘500 da Giuseppe Arcimboldo (proprio in questi giorni, fino al 22 maggio p.v., oltre trecento opere ripercorrono il percorso artistico dell’artista, alla Mostra allestita presso Palazzo Reale, Milano), combinando frutta e verdura ma anche pesci, uccelli e libri (qui un esempio tratto da Google).  A lui forse si sono ispirati anche i creativi di una nota catena di supermercati. Io… quel giorno ero disperata e volevo che mangiasse la verdura, perché ero stufa dell’ennesimo rifiuto (sarà che ha i suoi gusti, come tutti, sarà la crescita, l’affermazione di sé, sarà una protesta contro qualcosa che non so, oppure  è solo stufa della “solita minestra”…) e quindi le ho detto…

“Ma lo sai che oggi viene a pranzo da noi un cavolfiore che ride?!”,

“Mamma! Ma cosa stai dicendo!?!”,

“Vieni a tavola e vedrai…”.

Ha funzionatoooooooooooo!

Fantasia… la fantasia non è una prerogativa dei pazzi, bensì delle persone sane. La fantasia è una risorsa importantissima per affrontare le difficoltà piccole e grandi, per superare momenti difficili della nostra vita, per trovare soluzioni creative a problemi apparentemente senza uscita, per  darci la possibilità di aprire un’altra porta, dopo che se ne è chiusa una. Il cavolfiore è ovviamente solo un pretesto …

Anche questa “non ricetta” partecipa alla Raccolta di Ricette “Una Ricetta per il Santa Lucia”, di cui ho già parlato in questo post.

Una Ricetta per il Santa Lucia e per tutti i suoi piccoli pazienti!

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