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Struffoli senza latte e uova di Mamma Ornella per queste feste

Gli Struffoli di Mamma Ornella

Gli Struffoli di Mamma Ornella

SENZA PROTEINE DEL LATTE

CON PROTEINE DEL FRUMENTO, CON SOIA

CON O SENZA UOVA, CON O SENZA SOLFITI

Non è mai troppo tardi per una bella ricetta realizzata con amore… quello di una mamma che non molla, che guarda al suo ragazzo ormai grande sempre con lo stesso grande e immenso affetto che solo una madre e un padre possono provare: incondizionato, disinteressato, e sproporzionato!!! Parole di mamma!!!

E quando ho ricevuto la foto… è stata tale la carica di energia che mi ha trasmesso, che non ho esitato a chiedere a Mamma Ornella la ricetta che con sommo piacere vado ora ad illustrarvi… Continua a leggere

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Gelato al cocco senza proteine del latte – Ricetta base

Gelato al cocco by mimangiolallergiasenza: lattosio, proteine del latte, soia, glutine e altre proteine del grano | con cocco

CON GELATIERA

Mamma, è buono il gelato al cocco? | A me piace, ma non a tutti piace. | Io posso assaggiarlo? | No tesoro, contiene latte | Ma noi potremmo farlo? | Fammici pensare, ma credo di sì, devo però fare qualche esperimento…

Questa conversazione tra me ed Alice risale a due anni fa, quando in gelateria io avevo preso un gusto che mi manda letteralmente in visibilio, ma ho impiegato un po’ di tempo prima di cimentarmi col gelato al cocco, in quanto temevo di non riuscire con raggiungere la stessa consistenza “cremosa” di quello al latte, ma da quando l’ho fatto la prima volta… è il gelato più gettonato di casa (e sto imparando a ridurre pure le dosi di zucchero!). Continua a leggere

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Strudel di mele senza latte uovo… Ricetta base

Strudel di mele by mimangiolallergiaSENZA PROTEINE DEL LATTE, UOVO, FRUTTA A GUSCIO

CON GLUTINE, PROTEINE DEL GRANO, SOIA

Mamma, cosa stai mangiando? | Strudel di mele | Io posso? | No tesoro, questo è con latte, burro, uova eccetera | Ma noi potremmo farlo “senza”? | Certamente, devo solo procurarmi la ricetta e sostituire tutto con tutt’altro 😉

Questo il dialogo tra me e Alice al ristorante al momento del dolce… proibitivo per lei… Così, tornate a casa, siamo andate a bussare a casa delle cugine e ci siamo fatte ospitare per preparare uno strudel senza allergeni incriminati, visto che noi non avevamo il forno dove stavamo… Continua a leggere

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LIBRI: Dolci “senza”

Oggi partecipo al Venerdì del Libro di Paola con due libri di ricette di dolci “senza”, perché ho pensato che magari qualcuno di voi potrebbe essere assalito da una voglia di dolce irrefrenabile che la pasticceria all’angolo non può soddisfare… E con l’occasione, se avete ancora tempo, potrete anche realizzare degli speciali segnalibri con i vostri bimbi…

DOLCI SENZA GLUTINE

Il primo si intitola “Dolcemente senza glutine” di Ernst Knam, edito da Bibliotheca Culinaria. Dell’autore vi ho già parlato in questo post. Il libro l’ho solo sfogliato in negozio e … se i libri fossero commestibili, guardarlo e mangiarlo potrebbero andare in tandem.

Ricettario di dolci senza glutine

“Mangiare senza glutine per stare bene non vuol dire cucinare senza gusto o fantasia. Anzi, la creatività diventa un ingrediente necessario nella cucina per celiaci. Con questo libro ho incontrato un mondo in cui avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale non possono entrare e invito a viverlo, non come una limitazione, ma in modo positivo. Propongo ricette ricche di gusto, equilibrate dal punto di vista nutrizionale, di facile realizzazione e , da non sottovalutare, belle da vedere. Dolcemente senza glutine è dedicato a tutti i celiaci che desiderano ritrovare la gioia sedendosi a tavola e a tutti coloro che, per curiosità e non per necessità, desiderano provare ricette nuove o nuove versioni di dolci tradizionali.” (Tratto dalla quarta di copertina)

DOLCI SENZA LATTE E SENZA UOVA

Ricettario di dolci senza latte e senza uova

Il secondo si intitola “Dolcezze senza latte e senza uova”, di Deborah Castro, edito da edizioni RedAttenzione! Il titolo è leggermente fuorviante: i dolci contemporaneamente senza l’uno e l’altro sono solo 13 e a questo proposito mi permetto di suggerirvi di provare le ricette senza latte eliminando anche le uova, perché in alcune ricette sono superflue, mentre in altre la consistenza potrebbe risentirne, a voi scoprire quali. 

“Il libro è una raccolta di ricette per chi desidera preparare dolci invitanti e gustosi senza utilizzare né uova, né latte e suoi derivati. Dolcezze senza latte e senza uova nasce dall’esperienza personale dell’autrice a cui un giorno fu diagnosticata un’intolleranza ai latticini. Inizialmente lo sconforto, poi il desiderio di trovare degli ingredienti naturali alternativi che non compromettessero la semplicità della preparazione, il buon sapore e l’aspetto invitante dei dolci. La curiosità, la passione per la cucina e sicuramente la gola sono stati gli stimoli che hanno permesso all’autrice di elaborare con successo un buon numero di ricette da condividere con chiunque si trovi nella sua stessa situazione. Le fotografie sono assolutamente veritiere e sono state eseguite sui dolci preparati dall’autrice stessa. Il libro è suddiviso in tre parti: dolci senza latte classici, dolci senza latte particolarmente adatti ai bambini, dolci senza latte e senza uova. Deborah Castro, mamma di due bambini, è una grande appassionata di cucina.” (Tratto dalla quarta copertina)

A tutti auguro un “dolce” fine settimana insieme gli altri suggerimenti di questo Venerdì del Libro che Paola ha pazientemente riepilogato come segue:

Recensioni passate: qui.

Breve nota che mi sovviene grazie ai commenti postati oggi. I due libri sono ricettari e non libri sulle allergie alimentari: il che significa che sta a voi selezionare gli ingredienti senza allergeni che fanno al caso vostro. Mi spiego meglio: nel ricettario senza glutine, per esempio è indicata di volta in volta la marca di mix di farine senza glutine, ma per tutti gli altri ingredienti, starà al lettore individuare i prodotti senza idonei al suo caso. E la stessa cosa vale per l’altro ricettario, dove per esempio viene indicata una ricetta in cui si usa la pasta sfoglia, per la quale non viene rivelata la ricetta: il lettore potrà utilizzare quella confezionata, previa lettura dell’etichetta, perché ci sono paste sfoglia con e paste sfoglia senza proteine del latte.

Considerazioni personali ulteriori che scontenteranno alcuni.

Allergie e celiachia sono per un numero sempre maggiore di persone un problema autentico, per altri un interesse scaturito dalla professione che svolgono, per alcuni… una moda e in alcuni casi… un business.

Le ricette culinarie esistono probabilmente da quando l’uomo ha scoperto il fuoco… e si tramandano di famiglia in famiglia, tramite libri, riviste, televisione e internet. Solo mia suocere possiede “una bliblioteca culinaria personale” che farebbe vergognare qualche autore moderno che si improvvisa chef o autore e che in alcuni casi ha addirittura scoppiazzato qua e là.

E a questo proposito dico attenzione alle imitazioni, nel senso che oggi c’è chi scrive perché sa di cosa scrive e chi scrive perché gli è stato detto che deve scriverne, sia che si tratti di un libro, sia che si tratti di un articolo nel web e quest’ultimo è molto più pericoloso e rischioso per i non esperti.

Un esempio? Una volta sono incappata in un sito squisitamente rivolto alle mamme, in cui la giornalista o la mamma giornalista che sia, si era improvvisata esperta di svezzamento, quindi o per l’effetto di un taglia e incolla fatto male, o per l’effetto di una svista o chissà cosa, forse solo per mancanza di tempo per approfondire (o forse perché alla madre di un bambino non allergico non verrebbe semplicemente IN MENTE di approfondire), suggeriva di svezzare il bambino con carni bianche, quindi tacchino, pollo, coniglio, agnello perché altresì meno allergizzanti!!!

Orbene, quando Alice aveva 6 mesi e si sapeva che era un soggetto allergico, le allergologhe consultate ai tempi, avevano detto tacchino, coniglio e agnello, a seguire cavallo e DOPO, pollo, in quanto alcuni soggetti particolarmente allergici all’uovo possono avere reazione crociata con la carne di pollo!

No comment. Dico solo, ad ognuno il suo mestiere. Io sono una mamma che mette in rete la sua esperienza, limitatamente a certi aspetti, perché, se volessi, potrei scrivere tanti libri con consigli per l’uso da riempire una biblioteca, ma sarebbero consigli validi per un bambino, ossia mia figlia. Ogni bambino, allergico o meno, è un caso a sé stante.

Da due anni circa (secondo le mie ricerche) c’è stata un’impennata nel settore cucina “senza”: proliferano libri, blog, trasmissioni, siti e blog, stampa specializzata in altro che scrive un articoletto di cucina, che “buttano lì” anche un articolo su celiachia (che va per la maggiore), su intolleranza al lattosio e lentamente anche su allergia al latte vaccino e all’uovo… una ricetta senza… perché tutti ne parlano. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi. 

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Gelato fatto in casa, senza proteine del latte e dell’uovo!

Il gelato a casa di Alice

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO

CON SOIA

CON O SENZA GLUTINE, dipende dagli ingredienti…

“Mamma! Brava! Che buono questo gelato! Ma possiamo farlo anche in altri gusti?”

“Certo, dammi un po’ di tempo e ti stupirò con effetti speciali!” … o almeno lo spero.

Togliersi la voglia di gelato fuori casa per un bambino allergico (vale anche per gli adulti ovviamente) può essere un’impresa impossibile, se non si ha la fortuna di conoscere un gelataio di fiducia e in grado di preparare alcuni fra i gusti più amati dai bambini, fra cui non sempre rientrano i gusti di frutta che devono comunque essere sempre preparati seguendo alcune “misure di sicurezza” (macchinari dedicati o rigorosamente puliti, privi di contaminazioni pericolose per chi ha forti allergie o per chi è celiaco). Continua a leggere

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La Casetta degli Orsi di Alice, con i biscotti dell’Avvento

La Casetta degli Orsi di Alice

Ci eravamo lasciati con i Biscotti dell\’Avvento e oggi voglio proporvi un impiego originale degli stessi che piacerà sicuramente ai bambini: Das Bärenhaus, ossia la Casa degli Orsi, la cui ricetta originale è contenuta in un libro regalatomi dal mio maritino il primo anno di vita in Germania: Backen in der Weihnachtszeit, Pohl-Kauka-Verlag GmbH, di cui purtroppo non ho più trovato traccia in internet, probabilmente superato da nuove versioni). Peccato perché contiene moltissime ricette, ovviamente grondanti di burro, ma realizzabili con le dovute sostituzioni anche per un allergico.

La Casetta degli Orsi nella foto a sinistra non corrisponde esattamente all’originale qui a destra, non avendo i blocchetti al cioccolato, avrei dovuto farli e sinceramente ho trovato già abbastanza laborioso “costruire” la casetta, figuriamoci il resto, ma forse ci sono mamme-pasticciere più brave, e soprattutto più pazienti, della sottoscritta!

Das Bärenhaus - La Casetta degli Orsi

Nonostante le premesse, i bambini potranno partecipare attivamente nella “costruzione” di questa speciale casa, ivi compresa la preparazione della della “colla” altrettanto speciale, realizzata con zucchero a velo e acqua.

La ricetta è stata non solo rivisitata, ma anche notevolmente semplificata dalla sottoscritta. Niente biscotti al burro, niente dolci al cioccolato col burro e uova. Nella foto si vede un orsetto di gelatina confezionata, diffusissimo in Germania, ma che ho scoperto da poco essere venduti anche in Italia. Ieri, io e Alice ci siamo limitati a mettere la sagoma dell’orso, perché non avevamo tempo di uscire a comprarli (Alice non consuma caramelle di alcun genere, se non alle feste, perché mi stanno a cuore i suoi denti!), né avevamo voglia di cimentarci con la preparazione di pasta di zucchero o gelatina, ma lo faremo. Non solo, ho dimezzato la porzione di acqua necessaria per la preparazione del “cemento”, perché attenendomi alle istruzioni ho ottenuto un composto decisamente troppo liquido e scivolava ovunque e non cementava nulla, e non si rapprendeva… stavo perdendo la pazienza! Le ricette nei libri non sono mai come sembrano, provarle per credere.

In compenso ora la Casetta degli Orsi di Alice sta in bella mostra sul cassettone e Alice riceve tanti complimenti da amici e parenti che passano di qui. Per Alice è una bella soddisfazione, alla faccia delle allergie.

E passiamo ora alla ricetta.

INGREDIENTI

Tanta, tanta, tanta pazienza ❉ 50 g zucchero a velo* (attenzione al tipo vanigliato, potrebbe contenere proteine del latte) ❉ 1 cucchiaino di acqua ❉ 8 biscotti tollerati (io ho usato quelli confezionati, potete anche realizzarli voi con la pasta frolla dolce fatta in casa e ritagliare dei quadrotti con l’arnese con cui si “ritagliano” i ravioli): 1 biscotto per il pavimento, 3 biscotti per le pareti + 1 se volte fare anche il fronte; noi ne abbiamo fatto a meno, 1 biscotto per il soffitto e 2 biscotti per il tetto ❉  1 orsetto gommoso (di gelatina) ❉qualche rametto di rosmarino per decorare ❉ zucchero a velo per ottenere l’effetto nevicata fresca, che noi alla fine non abbiamo usato.

PREPARAZIONE

  1. Preparare il “cemento”, sciogliendo in una ciotola lo zucchero a velo con l’acqua.
  2. Mescolare energicamente per ottenere un composto omogeneo, senza grumi con una frusta.
  3. Disporre davanti a voi i biscotti e il “cemento”, quindi procedere alla costruzione…

    La Casetta degli Orsi - Costruzione 1

  4. Posa del pavimento, un biscotto.
  5. Posizionare le pareti: unire tre biscotti e cementarli con lo zucchero sciolto. Far rapprendere in frigorifero qualche minuto.
  6. Posare il soffitto: “cementare” un altro biscotto e lasciar rapprendere in frigorifero qualche altro minuto.

    La Casetta degli Orsi - Costruzione 2

  7. Posare il tetto: due biscotti, uniti tra loro con il cemento e riporre nuovamente in frigorifero.
  8. Volendo, potete decorare un biscotto con la porta una porta con lo zucchero a velo. Io ero già stufa e non l’ho fatto. Ve l’ho detto che non ho pazienza.
  9. Spolverare il tutto con zucchero a velo, oppure far colare lo zucchero rimasto sul tetto. Si disporrà da solo riproducendo l’effetto neve.
  10. E’ tutto assolutamente commestibile, ma terribilmente dolce, ma Alice, nonostante tutto, era emozionatissima nel realizzarla.

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I biscotti dell’Avvento

I Biscotti dell'Avvento

 

SENZA PROTEINE DEL LATTE VACCINO, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE, SENZA SOIA, SENZA NICHEL, SENZA LIEVITO

Cominciano a comparire qua e là le prime decorazioni natalizie e mi viene in mente che tra qualche settimana in Germania i nostri amici tedeschi si prepareranno per l’Avvento, a partire dai tipici dolci natalizi, tra i cui appunto i biscotti, nelle classiche forme (albero di natale, stelle, ecc.), decorati con cioccolato, glassa in vari colori, alla cannella, al cacao, alle mandorle e via discorrendo.

L’Avvento, in molti riti cristiani, definisce il periodo che precede il Natale ed è preparatorio allo stesso. La parola avvento deriva dalla parola latina adventus e significa venuta, ma ai nostri giorni viene inteso come “attesa”.

Nella mia vita “prima del trasferimento in Germania”, parole tipo Calendario dell’Avvento, Corona dell’Avvento e Dolci dell’Avvento erano assolutamente assenti, in quanto sono riti più propriamente tipici dei Paesi anglosassoni e di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera). Andare a vivere a Düsseldorf ha significato anche confrontarsi con nuovi usi che vedono bambini e adulti molto impegnati nel realizzare oggetti e dolciumi già a partire dall’ultima domenica di novembre.

Come voi potrete immaginare, potevamo io e mio marito sottrarci agli inviti degli amici che non vedevano l’ora di dimostrare, finalmente, a due italians, che anche loro… ci sanno fare in cucina?!? E quindi verso la fine di novembre, a turno, si andava, ogni domenica dell’Avvento, dall’uno e dall’altro, a mettere le mani in pasta. Naturalmente eravamo in Germania, quindi nulla era lasciato all’improvvisazione, c’erano i dolci dell’Avvento, i dolci dopo Nikolaus, i dolci per il periodo imminente che precede il Natale…

Oggi cominceremo con una ricetta semplice semplice: i biscotti dell’avvento, per venire incontro ai bambini piccoli, allergici a  latte e derivati, uovo, glutine, nichel, e senza sostanze liberatrici di istamina come il cioccolato, nella speranza che il maggior numero di loro possa godersi qualche piccola dolcezza natalizia.

Questa ricetta si presta ovviamente per essere realizzata anche insieme ai bambini,

Biscotti. Le forme.

anche solo per realizzare le forme con gli stampi, come ha fatto Alice:)

Tempi di preparazione

10’ per impastare ❂ 30’ in frigo ❂ 15’ circa… per la preparazione dei biscotti ❂ 10’ per la cottura in forno caldo a 180°

ATTREZZI

Stampini per i biscotti

 

spianatoia di legno ✿ stampi in acciaio (come nella foto)

o di plastica ✿ teglia da forno ✿ carta da forno ✿ colino

INGREDIENTI per 24 biscotti circa

pasta frolla dolce ❉ cannella (se consentita) ❉ vaniglia, naturale o sintetica ❉ zucchero a velo (attenzione al tipo vanigliato, perché spesso contiene proteine del latte) oppure zucchero di canna integrale

PREPARAZIONE

I biscotti di Natale tedeschi profumano di solito di cannella. Quindi potete procedere in due modi, aggiungendo la cannella in polvere (SE CONSENTITA, altrimenti, basterà l’aroma di vaniglia a renderli golosi):

  1. a vostro piacimento durante l’impasto, oppure
  2. insieme allo zucchero a velo quando andrete a decorarli.
  3. Prendete piccole porzioni e schiacciare con le mani fino ad ottenere uno spessore di mezzo cm circa.
  4. Ricavate i biscotti con gli stampi.
  5. Riponeteli sulla teglia e infornare per 10 minuti. Attenzione! Non oltre… i nostri si sono leggermente bruciacchiatiL
  6. Una volta raffreddati potrete spolverarli di zucchero a velo… effetto neve:). Oppure, se non consentito per qualche ragione, usate lo zucchero di canna integrale.

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