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SECONDI: Involtino di coniglio

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, DELLA SOIA, CARNE DI MANZO E VITELLO, SOLFITI 

“Cosa si mangia oggi mamma?” | “Una cosa che a te piace moltissimo” | “pollo arrosto!” | “No… involtini di coniglio!” | “Yeeeeeee”

Sebbene io tenda a limitare il consumo di carne in famiglia (tanto per mia figlia, ci pensa abbondantemente la mensa scolastica a non farlgliela mancare…), di tanto in tanto la cucino con grande soddisfazione di quei due… padre & figlia :)

E gli involtini di coniglio sono una garanzia di successo.

Involtino di coniglio secondo Alice

Quelli nella foto sono stati preparati a crudo dal pollivendolo da cui mi rifornisco abitualmente, e cucinati da me, ma nulla toglie che possiate preparare l’involtino anche voi, molto semplicemente, perché è sufficiente procurarsi del filetto di coniglio, arrotolarlo e avvolgerlo con pancetta (senza gli allergeni del caso). Io non ho usato né vino, né marsala, né burro, né latte… ed il risultato è esaltante, comunque! Continua a leggere

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RIFATTE SENZA GLUTINE: Le crespelle ai funghi

RIFATTE SENZA GLUTINE

Un’idea di Vale, autrice del Blog incucinasenzaglutine

e supportata dalle altre fondatrici di questa brillante iniziativa:

La gaia celiaca ❀ Un cuore di farina senza glutine ❀ Una celiaca in cucina  ❀ Cardamomo & Co. ❀ Senza glutine per tutti i gusti ❀ Ai fornelli con la celiachia ❀ Fabipasticcio – Di tutto, di più… ma senza glutine ❀ Il ricettario di Anna ❀ Una cucina tutta per sé ❀ La celiaca pasticciona ❀ Spunti e spuntini senza glutine ❀ Un castello in giardino ❀ La cassata celiaca ❀ Pane e miele (spero di non aver dimenticato nessuno…)

Le crespelle coi funghi a modo nostro

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, SOIA, ADDITIVI, FRUTTA A GUSCIO

Oggi vi propongo le Crespelle ai funghi senza glutine di Francesca, e senza latte, uova, formaggio… a modo nostro:) E allora con cosa, vi chiederete voi 🙂 Ora lo scoprirete.

Ci eravamo lasciati con i fusilli ai calamari senza glutine, con la promessa di rivederci il 15 di ogni mese ed eccomi quindi con le crespelle ai funghi di Francesca! Colgo l’occasione per ringraziare le ragazze Gluten Free per avermi accolta nel gruppo, e in particolar modo Francesca per avermi dato una spintarella a rompere il ghiaccio… Sì perché io non ho mai cucinato le crespelle (e crepe) in vita mia, sia perché non è un piatto di casa, sia perché ho sempre pensato fossero troppo difficili, sebbene abbia sempre visto farle a casa di una cara amica che le preparava senza batter ciglio. Lei aveva la padella per le crepe che non ho mai voluto comprare, ma che, dopo questo esperimento, credo proprio mi procurerò, perché col fatto di poterle preparare il giorno prima, e addirittura di poterle surgelare, potrei diventare una fan delle crespelle! E mi sbizzarrirei con le farce…

Domenica sera scorsa, io e Alice eravamo sole a casa e avevamo un po’ di tempo a disposizione:

Mamma… cosa si mangia questa sera?! | Tesoro non lo so. Come mamma?! Non puoi non saperlo!!  | E se facessimo le crepes? Come quelle che fa Gloria? | Più o meno, noi le faremmo “salate” e se vengono bene, le prepara riamo anche per il nostro papà quando torna dal suo viaggio di lavoro! Sì! Bella idea mamma! Ma… come le condiamo? | Besciamella e funghi… Nooooooooo oppure Sìììììììììììììì non so se mi piaceranno, ma se vengono bene, le prepariamo anche per papà! (preparati papi…)

Non è propriamente un piatto veloce, quindi scegliete un giorno in cui avete tempo, ma si presta per essere preparato anche il giorno prima e riscaldato al momento in forno.

Naturalmente le nostre crespelle sono molto diverse da quelle preparate da Francesca che spero non ce ne vorrà, ma come voi sapete Alice è allergica a latte e derivati, uova, grano saraceno, lenticchie, fave, piselli, manzo e vitello in fase di verifica. Non solo, era domenica e non avevo previsto di fare le crespelle… quindi mi sono arrangiata con gli ingredienti che avevo in casa…

Non pensate di poterle paragonare con le crespelle tradizionali, grondanti di formaggio grana… Il risultato è stato comunque molto, molto apprezzabile, e detto dalla mia piccola Alice, è una gran soddisfazione.

Questa volta ho veramente fatto il possibile per limitare al minimo gli ingredienti = allergeni, per permettere al maggior numero di persone di provarle, ma va da sé che la differenza la fa la farcia e non il composto della crespella, quindi ad ognuno il suo ripieno: oggi besciamella vegetale (base) e funghi, la prossima volta vedremo…

Fatta questa premessa, passiamo direttamente ai fornelli.

ATTREZZI

Un recipiente alto ✣ una frusta ✣ una pentola antiaderente oppure una padella per le crepe ✣ setaccio per la farina ✣ un mestolo piccolo ✣ una spatola tonda

INGREDIENTI per sei / 7 crespelle

La Ricetta di Francesca prevederebbe:

per le crespelle: 250 ml latte, 1 noce di burro, 125 g farina mix it, 2 uova, e per la farcia: 500 g champignon
200 g panna da cucina
6 fette di prosciutto cotto
1 mozzarella

La nostra ricetta revisionata, invece, prevede:

per le crespelle: 280 ml bevanda di riso senza glutine ✡ 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva ✡ 125 g di maizena senza glutine ✡ un pizzico di sale marino integrale fino ✡ un pizzico di noce moscata ✡ niente uova

per la farcia: 300 g funghi porcini surgelati ✡ besciamella vegetale quanto basta ✡ sale marino integrale fino q.b. ✡ quindi niente prosciutto (perché non l’avevamo, altrimenti verificate che sia senza latte e derivati), niente formaggio e niente panna.

per la besciamella: 500 ml brodo vegetale: in questo caso ho usato un cuore di finocchio, 1 carota, 2 cipolle, una foglia di alloro, sale marino integrale grosso q.b. ✡ 60 g di farina di riso senza glutine ✡ 3 cucchiai olio extravergine di oliva (oppure 60 g di margarina, ma qui assicuratevi in caso di allergia alla soia, che ne sia priva) ✡ sale marino integrale q.b. ✡ un pizzico di noce moscata

PREPARAZIONE (tra una cosa e l’altra quasi due ore, ma era la prima volta…)

  1. In un recipiente Alice ha versato il latte. Mentre lei faceva scendere la farina, io mescolavao con la frusta, alternandoci.

    Crespelle (Foto 1)

    Potete anche usare un colino o niente, ma i grumi… sono in agguato.

  2. Una volta raggiunto un composto omogeneo, Alice ha aggiunto un pizzico di sale e di noce moscate e l’olio e ha rimescolato il tutto con la frusta.(Foto 1)
  3. Abbiamo lasciato riposare una ventina di minuti come suggerito da Francesca.
  4. E nel frattempo io ho cucinato i funghi e preparato la besciamella.

    Crespelle (Foto 2)

  5. FUNGHI: in una padella antiaderente ho cotto i funghi, con un filo di olio evo, prezzemolo tritato e un pizzico di sale. (Foto 2)
  6. BESCIAMELLA vegetale: in un pentolino alto ho versato l’olio extravergine di oliva e la farina con il setaccio, mescolando con la frusta, cuocendo a fuoco lento. Ho spento e ho aggiunto il brodo a filo, mescolando continuamente, fino ad ottenere un composto liscio. Ho aggiunto sale e noce moscata e ho riacceso il fuoco, lasciando cuocere per 10 minuti circa.
  7. Poi siamo passati alle crepe. Un mestolo= 1 crepe (come dice Francesca, non esagerate con le dosi, per assicurarvi che risultino sottili). Ho versato il primo mestolo e ho roteato la pentola perché il composto si stendesse. (Foto 3)

    Crespelle (Foto 3)

  8. Ho aspettato qualche minuto e poi con l’aiuto di una spatola ho girato la crepe sull’altro lato. Alice NON ha voluto fare la crema di funghi! Non c’è stato verso, quindi Francesca scusaci se abbiamo divagato…
  9. Alice ha quindi farcito ciascuna crepe adagiando un bel cucchiaio colmo di besciamella e un cucchiaio scarso di funghi. (Foto 4)

    Crespelle (Foto 4)

  10. Ha ripiegato in due formando una mezza luna e le ha poste in una pirofila da forno, ricoperte di abbondante besciamella*.
  11. Abbiamo messo tutto in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti.

*Chi tollera i pinoli, aggiunga due cucchiai abbondanti a cottura ultimata, aggiungendo ancora due cucchiai di brodo, le conferiscono un sapore tutto particolare… 

Alice si è leccata i baffi… ma poi ha aggiunto:”Le rifacciamo senza i funghi?!?”.

Credo proprio che per la cena di Natale dai nonni… noi porteremo le crespelle… non so ancora farcite come, ma vi farò sapere…

Buona giornata e a domani con il venerdì del libro di paola e con un libro speciale con tanto di intervista all’autore 🙂

E se volete vedere le altre crespelle, cliccate qui!

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PRIMI: Gnocchi di patate senza latte e senza uovo. Ricetta base.

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, DELLA SOIA, GLUTINE o altre PROTEINE DEL GRANO

Gli gnocchi di Alice

Quando mi (ci) prende la voglia di gnocchi, non ci rimane che rimboccarci le maniche e farli in casa, perché sia quelli confezionati, sia quelli “freschi” del panettiere o del negozio di pasta fresca contengono nella maggioranza dei casi proteine del latte e/o dell’uovo.

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Oggi cucina lui! Pesce spada gratinato.

Pesce spada gratinato

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, SENZA SOIA

CON PESCE

Lo so. Pesce spada, tonno e in generale tutti i pesci “grandi” accumulano più facilmente sostanze inquinanti di vario tipo e sarebbe quindi meglio non consumarli, soprattutto nell’infanzia. Bene. Questa è la teoria, perché nella pratica, la dietista pediatra (italiana) consultata quando nostra figlia aveva circa un anno, in considerazione del fatto che era (ed è ancora) un soggetto allergico, ci avevano fornito una lista di alimenti “meno allergizzanti” e “più nutrienti”, tra cui, alla voce pesce, comparivano solo tonno, pesce spada e salmone. Probabilmente se chiudessimo in una stanza dieci pediatri, dieci allergologi, dieci nutrizionisti, ecc. non arriveremmo ad un risultato unanime. Indi per cui, per me, vale sempre la regola secondo cui un’alimentazione il più variata possibile è la giusta via di mezzo.

Tornando al nostro pesce spada gratinato, era un sabato, io avevo zero voglia di cucinare, nostra figlia non aveva appetito perché nel fine settimana non siamo mattinieri e Alice si era mangiata una bella fetta di torta fatta in casa con una tazzona di latte di soia, quindi addio appetito… io ho passato il testimone!

Lo spada cucinato così è stato ovviamente un successone! Il gratin è ovviamente quello pensato per Alice dal suo papà per cucinare le capesante.

Giusto per vostra informazione, poiché ne era avanzato, lo abbiamo gustato il giorno dopo con la pasta a pranzo.

ATTREZZI

una pirofila di vetro e carta da forno

INGREDIENTI

fette di pesce spada fresco* tagliate non molto alte (50-100 g circa per bambino, a seconda dell’età e 180-200 g per ciascun adulto) ❉ pan grattato consentito ❉ olio extra vergine d’oliva ❉ 4 gambi di  finocchio ❉ prezzemolo e basilico freschi ❉ 6 capperi sotto sale ❉  7 olive verdi in salamoia (questa volta il papà ha aggiunto anche il timo) ❉  1 pezzetto di scorza di limone (bio)

PREPARAZIONE

  1. Lavare sotto l’acqua corrente le fette di pesce e le erbe aromatiche. Tamponate tutto per togliere l’acqua in eccesso.
  2. Disporre le fette di pesce vicine vicine nella teglia dove avrete steso la carta da forno.
  3. Sciacquare i capperi e le olive sotto l’acqua corrente.
  4. Metter nel mixer prima i gambi, le olive, i capperi, le erbe aromatiche, la scorza di limone e per ultimo il pan grattato.
  5. Tritare il tutto e aggiungere olio quanto basta per ottenere un composto piuttosto umido, ma non liquido.
  6. Cospargere le fette e infornare a 180° per 10 minuti circa.
  7. Servire accompagnato da patate lessate e condite con olio extra vergine d’oliva.

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Arrosto di lonza alle mele

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UVO, GLUTINE, ISTAMINA, DADO, SOLFITI o altri ADDITIVI

CON NICHEL*

Arrosto di maiale con le mele

La prima volta che ho assaggiato questo piatto è stato a casa della Nonna Lele… quando ancora io e il padre di nostra figlia non eravamo ancora sposati! La ricetta è tedesca, da lei appresa durante un soggiorno in Germania in gioventù… e già allora aveva la splendida abitudine di raccogliere ricette regionali, nazionali e non. Durante la nostra “vita tedesca” lo abbiamo cucinato spesso, soprattutto quando invitavamo amici italiani. Dall’ultima volta che lo avevo cucinato erano trascorsi  parecchi anni, ma quando l’ho visto nel menù della scuola materna, ho pensato di ripetere. Così in montagna durante le ultime vacanze natalizie l’ho preparato con il minimo degli ingredienti e senza dado (quindi niente additivi). In Germania usavo spesso, per velocizzare, la purea di mele che si trovava ad ogni angolo, ma spesso è più acidula rispetto a quella preparata in casa. La mia versione è con nichel per via delle cipolle, ma ho provato a cucinarlo anche senza ed è comunque piaciuto! Moltissimo!

Questo secondo è un’ottima alternativa per un pranzo o una cena in famiglia o con amici, perché si abbina facilmente a riso, patate o purè, ottenendo un piatto unico gustoso (verificate prima che i vostri ospiti apprezzino il gusto agro-dolce), adatto anche ai bambini. In caso di allergia alla carne di maiale, potete optare per tacchino, coniglio o faraona.

Di seguito la ricetta… “a modo mio”!

ATTREZZI

mixer ✿ casseruola antiaderente (o pirex di vetro in caso di allergia al nichel) ✿ forchettone di legno

INGREDIENTI

500 gr di lonza di maiale ❂ olio extravergine di oliva o altro olio tollerato ❂ un rametto di salvia ❂ 5 mele, dolci! La nonna Lele dice rigorosamente renette, io dico golden o altro tipo dolce, 1. perché a me non piacciono le renette, e 2. perché se troppo “acide” possono irritare la zona delle labbra, soprattutto quando sono già irritate per freddo o malanni di stagione. ❂ 4-5 cipolle* dorate, a seconda della dimensione ❂ 1 chiodo di garofano ❂ 3 prugne secche ❂ sale marino integrale quanto basta ❂ 1 litro di liquido: succo di mela o brodo vegetale (legger: a base di cipolla, carota, alloro, finocchio). ❂ un pizzico di noce moscata se consentita

*alle cipolle potete anche rinunciare

PREPARAZIONE

  1. Ridurre le cipolle in una purea nel mixer.
  2. Tagliare a dadini le mele e a pezzetti le prugne e frullarli con acqua addizionata di calcio o succo di mela.
  3. Versare nella casseruola l’olio, la purea di cipolle, il sale, il rametto di salvia e lasciar imbiondire la cipolla.
  4. Aggiungere la carne e rosolare ogni lato.
  5. Togliere il rametto di salvia e aggiungere la purea di mele e prugne.
  6. Aggiungere tre mestoli di liquido e coprire con un coperchio.
  7. Lasciar cuocere mezz’ora circa a fuoco lento, controllando di tanto in tanto che il liquido non si asciughi. Dopo mezz’ora scoperchiare e lasciar cuocere un’altra mezz’ora circa, aggiungendo altro liquido poco alla volta. Alla fine otterrete un sughetto per servire la carne.
  8. A cottura ultimata, lasciar intiepidire e tagliare a fette e riporlo nuovamente nel tegame come nella foto.
  9. Prima di servirlo, riporlo in forno caldo a 150° per 15-20 minuti circa.

Per ottenere un piatto unico, potete abbinarlo a riso basmati integrale condito con olio, con patate lesse o purè di patate, e come dessert servire la torta alle noci.

Questa ricetta partecipa all’iniziativa “Liberiamoci dal maiale”, lanciata da MerendaSinòira e da Kemikonti, alla quale hanno già aderito moltissimi blogger, per esprimere ancora una volta il proprio dissenso con “parole, ironia, mestoli e padelle”. A questa iniziativa si aggiunge anche una raccolta di firme lanciata da Concita del Gregorio, che trovate qui, indipendente dall’appartenenza politica.

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Ragù di verdura

Gnocchetti sardi col ragù di verdure

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE, SENZA SOIA, SENZA SEDANO, SENZA ADDITIVI, CON NICHEL, CON ISTAMINA

Ci eravamo lasciati l’ultima volta con un quesito: e stasera che cosa cucino, tenendo conto dei due terzi della famiglia malati? Pasta col ragù di verdure. Nonostante la febbre e lo scarso appetito, padre e figlia si sono divorati la cena!

La prima volta che ho assaggiato il ragù di verdure è stato a casa di Luisa e Camillo, due cari amici, conosciuti da tempo, ma frequentati meglio in Germania, anche loro in trasferta per lavoro. Loro sono genitori da molto più tempo di noi, di tre figli. Luisa, mamma lavoratrice e con poco tempo, aveva preparato un ragù di verdure, “bianco” ossia senza pomodoro, per i figli e una parte lo aveva tenuto per noi che eravamo ospiti, allora senza figlia, a cena da loro. Era stata una vera rivelazione. Così sabato scorso, a scarso di idee, perché padre e figlia avevano bocciato ogni mia proposta, ho detto o pasta col ragù di verdure o state a digiuno, perché io sciopero. Perplessi all’inizio, entusiasti alla fine. Passiamo alla ricetta.

ATTREZZATURA

mixer ✿ pentola antiaderente ✿ forchettone di legno

INGREDIENTI

1 cuore di finocchio ❉ 3 carote ❉ 1 cipolla grande ❉ 2 zucchine (tutte le verdure bio) ❉ 500 ml passata di pomodori* ❉ olio extra vergine di oliva q.b. (soprattutto da aggiungere crudo alla fine) ❉ sale marino integrale fino q.b. ❉ un rametto di erba salvia ❉ un pizzico di noce moscata se tollerata ❉ mezza tazza di acqua minerale addizionata di calcio

*in caso di allergia o intolleranza al pomodoro, potete farne a meno e aggiungere brodo vegetale.

(prezzemolo e basilico a vostra discrezione, volendo anche l’aglio ma il papà di Alice non lo digerisce:(

PROCEDIMENTO

  1. Lavare le verdure e asciugarle.
  2. Tritarle nel mixer a crudo.
  3. In una pentola versare un filo di olio
  4. Versarvi il trito, il rametto di salvia e il sale. Rosolare le verdure 5 minuti.
  5. Aggiungere la salsa di pomodoro e l’acqua. Mescolare bene e lasciar cuocere a fuoco lento, coperto con un coperchio, per un’ora circa, rigirando di tanto in tanto.
  6. Se lo riterrete necessario, frullate nuovamente il tutto (io l’ho dovuto fare, altrimenti se la figlia trova “un pezzettino!” di cipolla si salvi chi può!)

Con questo sugo potete condire pasta tollerata, riso, semolino, polenta, purè! A voi la scelta!

p.s. Sono di corsa perché la famiglia versa in condizioni di salute penose, quindi potrei aver commesso qualche errore… scusatemi:)

Voglio però cogliere l’occasione per ringraziare ufficialmente Felix (o Olga) (uncuoredifarinasenzaglutine) per il conferimento del premio di cui sono onorata, ma che soprattutto va dritto al cuore, perché comprende la fatica che sta dietro a tutte queste ricette, senza secondi fini, no profit, solo nell’interesse della propria figlia, la quale fortunatamente è “solo” allergica e che, sebbene non possiamo mai abbassare la guardia per cautelarci da reazioni allergiche gravi, può godere della vita, molto più di altri bambini meno fortunati. Grazie Olga.

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Cous cous col ragù di coniglio

SENZA PROTEINE DEL LATTE E DELLA CARNE BOVINA, SENZA UOVO, SENZA GLUTINE, SENZA SOIA, SENZA SEDANO, SENZA SOLFITI, con NICHEL

Qualche giorno fa ho preparato del ragù di coniglio, che solitamente abbino a pasta, purè o polenta, ma ieri volevo provare il cous cous di mais e riso (io conoscevo quello di grano duro e di farro) trovato al bio ed è stata una piacevole sorpresa. Io adoro il cous cous, mio marito meno, Alice di tanto in tanto, così ho pensato di accontentare me stessa una volta tanto e ho preparato questo nuovo cous cous (pronto in tre minuti!) seguendo le istruzioni sulla confezione. Una volta pronto l’ho diposto in una “insalatiera” e nel mezzo ho messo il ragù di coniglio! Contorno di coste stufate con uno spicchio di aglio e per finire gelato di banana, perché Alice aveva il mal di gola… E il pranzo è servito.

Non ho foto questa volta, perché quando ho deciso di portare in tavola ed ero pronta a fotografare, il marito ha esclamato:”Non vorrai mica fare una foto adesso? Ora si mangia, questo blog è un tormento!” Ops… ho sbagliato qualcosa?
E con questo post breve breve, aprofitto per accettare la Staffetta dell’Amicizia ” consegnatami” da Olga che ringrazio:-)

Queste le regole:
Creare un post inserendo il logo della staffetta e invitare a partecipare 14 amiche/amici di Blog, coloro i quali vorresti conoscere meglio, passando loro il testimone;
postare le 8 domande qui di seguito riportate, con annesse risposte.

Ecco le mie risposte:
1- Quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
Mia madre dice “la casalinga”, io non ci credo ma non me lo ricordo.
2- Quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
Goldrake, Kendy Kendy, Heidi mi faceva troppa tristezza… ma non li guardavo molto.
3-Quali erano i vostri giochi preferiti?
Mi piaceva giocare in cortile con gli amici a “globuli rossi e globuli bianchi che si dovevano annientare”, al dottore, al facciamo finta che… (una volta ero una trapezzista del circo, un’altra un’attrice…)
4-Qual’è stato il più bel vostro compleanno e perché?
quello dei miei 14 anni: l’unico in cui ho fatto una festa.
5-Quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
La festa delle feste, per festeggiare tutte le occasioni in cui non ho festeggiato, a cui inviterei Jovannotti per l’accompagnamento musicale…
6-Quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
Minibasket, vela, arrampicata.
7-Quale è stato il vostro primo idolo musicale?
“Gli Angeli”, ve li ricordate? Avevo 6 anni!
8- Qual’è stata la cosa più bella chiesta (ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?
Che il papà trascorresse più tempo con noi.

Io non ho 14 nomimativi e non voglio passarlo così tanto per fare numero, quindi ho selezionato alcune blogger a cui passo volentieri il testimone, in ordine alfabetico:

Anna: VivereInSalute

Chiara: ChiaraNocentini

Daniela: MammaGiraMondo

Letizia: Motheresbaby

Linda: PaneAmoreecreatività

Lorenza: Milanoelorenza

Jolanda: Jolandafilastrocche

Paola: HomeMadeMamma

Tilly: LeBorsettediTillyealtreFatiche

Veronica: Managerdimestessa

L’avrei passato anche a Gaia e Vale, ma l’hanno già ricevuto:-)

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