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LIBRI: narrativa per prendersi una pausa da allergie e dermatite atopica… per i genitori

Oggi ricorre l’appuntamento settimanale con il Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e ne approfitto per prendermi una pausa da allergie e dermatite atopica, perchè non vorrei che pensaste che io sia fissata con quei temi… un po’ sì… ma devo ammettere che in questo periodo, più che in passato, ho bisogno di staccare la spina e ora più che in passato la lettura di un bel libro riesce a farmi evadere dalla realtà più di un film o di qualsiasi altra attività. Da un lato ho bisogno di uscire da casa e lasciare la mia postazione al computer, dall’altra ho bisogno di un cantuccio nella mia casetta, un angolino tutto per me. Leggere per puro svago, per il piacere di distrarsi, per non essere sempre e solo concentrati sugli acciacchi nostri o dei nostri figli, per ritagliarsi uno spazio solo nostro, allergie e dermatite atopica, perché la vita è anche e soprattutto altro, nonostante tutto… Non capita anche voi?

Quindi eccomi con un libro che ho appena finito di leggere e che mi è piaciuto moltissimo e un altro che ho appena iniziato e che mi lascia perplessa, perché le prime pagine non mi convincono, ma l’autore è un signor autore… e quindi vorrei un parere del “Club del tuo Venerdì del Libro di HomeMadeMamma” se qualcuno l’avesse già letto. Continua a leggere

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LIBRI: Un papà racconta…

“Io adoro i libretti con tante storie, perché non sono ingombranti, si portano ovunque, si possono aprire in ogni momento e non annoiano mai… e il libro che vedete nella foto è uno di quelli. E sebbene l’età di lettura indicata sia a partire dai sette anni, io ad Alice racconto quelle storie già da quando lei ne aveva all’incirca 4 e mezzo… 

“Un papà camionista e un bambino esigente, come tutti i bambini. Il papà viaggia molto e il bambino vuole molte storie. E propone al papà: raccontami una storia ogni sera, come se io fossi in viaggio verso la notte e passassi al casello. Tu mi dai una storia. Io ti do dei baci in cambio, o qualche piccola sorpresa, vedremo. Il papà si chiede: sarà capace di raccontare le storie giuste? Il bambino è sicuro di sì. E naturalmente ha ragione, perché per un bambino le storie inventate dal suo papà sono sempre (quasi sempre) speciali.” 

Tanti racconti, ad ognuno il suo...

Un papà racconta, di Beatrice Masini (la stessa autrice di questo libro), edito da Einaudi Ragazzi contiene fra gli altri un racconto un po’ speciale che tocca una questione un po’ spinosa per noi… e non solo per noi probabilmente, ma naturalmente la cosa nel nostro caso ha ulteriori risvolti legati al fatto che Alice è un soggetto allergico.

Premessa:

“Mamma, voglio un fratellino! Perché non me ne fai uno! Sei ancora giovane!” | “Ma perché desideri tanto un fratellino?” | “Perché voglio avere un cucciolo da coccolare!” | “Bè, in questo caso potremmo chiedere a qualche tua amichetta di prestarci il suo per il tempo necessario…”

La scorsa estate si presenta un’occasione impagabile: una bella giornata in compagnia di una sua cara amica e del suo meraviglioso, dolce, simpaticissimo e adorabile fratellino di 1 e mezzo circa… Risultato a fine giornata:

“Mamma, sai che ti dico? Non lo voglio più un fratellino, però voglio un CANE!”

Dalla padella alla brace…

E questo è il problema: un cane. Alice è figlia unica… ha molti amici, cuginetti, non le manca una fitta rete affettiva… ma le manca … un altro come lei, piccolo … tra qualche anno cambierà idea. Non sto ora qui a scomodare teorie di psicologia spiccia o pro e contro dell’avere un cane in città, in appartamento. E al di là di tutta una valanga di ragioni soggettive per cui propenderemmo per il no, sebbene il marito sia più tentato… c’è un ulteriore fattore soggettivo che ci frena, e l’allergologa non ha lasciato molti dubbi.

Alice al momento non è allergica al pelo di cane (leggermente a quello di gatto, ma nulla le impedisce di accarezzare quelli di amici ecc. l’importante è non averli a casa), ma potrebbe sensibilizzarsi… Quindi si pone una questione non irrilevante: E se noi alla fine decidessimo di prenderle sto benedetto cane, e lei ci si dovesse ovviamente affezionare e se lei con molta probabililità (secondo gli esperti) dovesse diventare allergica… dovremmo allontanare il cane e verrebbe meno il principio per cui lo avremmo acquistato… E’ un dilemma irrisolto, ancora. Continua a leggere

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LIBRI: La Rilegatrice del Fiume… cambiare vita si può…

La Rilegatrice del Fiume, di Anne Delaflotte Mehdevi, edito da Frassinelli  è un libro che mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine per tre sere (notti?), sia per la trama avvincente, sia per la delicatezza e la sensibilità con cui caratterizza ciascun personaggio, sia per… la possibilità di accarezzare l’idea del cambiamento, radicale, profondo, di luogo, di vita, di mestiere.

“Nella quiete della Dordogna, nella casa del nonno affacciata sul fiume, Mathilde ha trovato finalmente la sua vocazione: si è dedicata all’attività di famiglia, la legatoria di libri antichi. […] ”. E non è poi tanto diverso da ciò che è accaduto all’autrice: “Anne Delaflotte Mehdevi nasce in Borgogna […] Studia diritto internazionale e coltiva la passione per la musica, suonando il pianoforte e studiando canto lirico. Dal 1993 vive con il marito americano a Praga, dove ha aperto una libreria internazionale. Dopo la nascita del primo figlio ha imparato il mestiere di rilegatrice e ha cominciato a scrivere, il suo primo romanzo è appunto “La rilegatrice del fiume”

Mentre lo leggevo avvertivo una voglia di cambiamento, assaporavo la sua gioia di fare ciò che le piace, condividevo i suoi timori per il nuovo, per il cambiamento, rivedevo un paesino in cui trascorro spesso qualche giorno di villeggiatura, con la vita del vicolo, con i suoi dissapori, le sue solidarietà, con la curiosità morbosa di alcuni e la generosità indiscussa di altri, ma soprattutto i ritmi a misura di uomo, di donna, di bambino, di famiglia. Continua a leggere

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LIBRI: un libro per ciascuno…

Cara Paola,

per il tuo Venerdì del Libro, propongo oggi due libri, uno per i bimbi e uno per adulti, maschi o femmine che siano, da leggere o da regalare, nonché una filastrocca speciale scritta da due autori speciali.

Cominciamo con un libro per bambini. Età consigliata: 2-6 anni.

Un Folletto in cucina, di Fulvia Degli Innocenti, illustrazioni di Marilina Ricciardi, edito da Paoline Editoriale Libri

“Una mattina a colazione Valentino vede spuntare da dietro la tazza di latte un folletto cuoco. È in missione speciale per conto delle fate: deve scovare nuove magiche ricette e spera che la mamma di Valentino, una maga dei fornelli, possa insegnargli qualche segreto. Per qualche giorno il folletto è ospite in una pantofola del bambino. Spia la mamma in cucina e racconta a Valentino le sue ricette: ci sono i Sorrisini assortiti per far tornare il buonumore, la Torta del coraggio per affrontare la paura del dottore e della maestra, la Marmellata dolcisonni per chi non vuole mai andare a dormire. Alla fine della settimana il folletto ha trovato la giusta ispirazione, e di nascosto, come fanno i folletti, se ne va. Lasciando però a Valentino una ricetta magica che lo aiuterà a fare pace con il fratello: un vasetto pieno di affetto!”

Questo libro è uno fra i tanti suggeriti nel libro QAF e mi aveva incuriosito per come lo presentavano gli autori: “Un libro per coccolarsi e volersi bene. Propone tante idee semplici e divertenti che genitori e figli possono sperimentare insieme, per preparare il vasetto degli affetti pieno di tante sorprese che fanno bene al cuore“.

Ad Alice è piaciuto, soprattutto perché può leggere i titoli tutti colorati e in stampatello maiuscolo!

E un libro per noi adulti.

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene, di Roy Lewis, edito da gli Adelphi.

Un libro (letto almeno 15 anni fa…) che io ho trovato e trovo sempre geniale ed esilarante, intelligente e ben scritto:

“[…] è il racconto comico della scoperta e dell’uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune fra le cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. E’ anche un modo per ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l’era atomica, ma con l’esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati.[…] (Tratto dalla Presentazione a cura di Terry Pratchett)

Insomma niente allergie o malattie varie, ma ogni tanto un po’ di svago non nuoce. Vi ci leggerete solo di qualche disturbo della digestione prima di inventare la cottura…

E termino questa rassegna con uno speciale augurio di Buon Natale da parte di Alberto Pellai e Barbara Tamborini, autori del libro recensito venerdì scorso che ringraziano per i commenti al loro volume e che ci regalano un augurio speciale:

NATALE 2011
A volte si rincorre tutto ciò che piace al mondo
Per fama e per successo ci si muove in lungo e in tondo
C’è chi il potere vuole, per lui è fondamentale
E quando lo possiede si sente unico e speciale
Qualcun altro intensamente cura il proprio conto in banca
E di accumular ricchezze non si ferma e non si stanca
Siamo tutti alla ricerca, ma di cosa non sappiamo
Nella nostra fretta spesso, tutti quanti ci perdiamo
Finchè un giorno ci si sveglia e si rimane lì travolti
Dalla crisi di governo e dallo spread che ci ha sconvolti
Ci guardiamo intorno e tutto sembra non avere senso
Perché dentro al nostro cuore c’è solo voglia d’immenso
Quell’effimero affannarsi all’improvviso si fa un nulla
comparato al gran mistero che oggi nasce in una culla
niente tassi di interesse, basta spread o B.T.P.
oggi non parlate più di Nikkei né di Wall Street
ma alzate un po’ lo sguardo, verso il cielo od una stella
e’ il nostro augurio a voi: che la vita vi sia bella.
 I PELLAI

Per conoscere gli altri suggerimenti, consultate questo Venerdì del Libro, oppure la nostra biblioteca.

Le mie recensioni passate qui.

Il Venerdì del Libro va in vacanza, per tornare dopo l’Epifania:)

Comunicazione di servizio:) Io e l’Alicina siamo malaticce, quindi non garantisco la pubblicazione in tempo reale dei vostri commenti che avverrà a rate:)

Non mi rimane che augurare a tutti 

Buone Feste 

con l’auspicio che anche coloro che stanno attraversando un momento meno felice,

possano trovare un angolino in queste feste per godere di un po’ di pace e serenità.

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LIBRI: Un libro per fantasticare

Un libro per sognare un mondo fantastico, in cui i rapporti interpersonali sono la ricetta della felicità

Cara Paola,

per il Tuo Venerdì del Libro, voglio proporti oggi un annuncio per Venerdì prossimo che leggerai alla fine di questo post, e un libro per bambini, ideale da mettere sotto l’albero, perché ricco di illustrazioni tanto belle da essere quasi commoventi a volte, e con un lungo racconto episodi, ideale per la lettura della sera, né troppo lunga, né troppo breve, a più riprese. Si tratta de Il bosco delle meraviglie, di Tony Wolf, edito da Dami Editore.

Devo ammettere che questo libro mi ha sorpresa, perché quando lo hanno regalato ad Alice per il suo sesto compleanno, ho pensato fosse “da piccoli”, dimenticandomi che a sei anni si è un po’ grandi e un po’ piccoli .

Le illustrazioni sono veramente splendide, mentre la lettura del primo racconto… mi aveva lasciata perplessa, e anche Alice non sembrava essere particolarmente entusiasta, ma… ne era pur tuttavia attratta. Via via che leggevamo i vari episodi… ci abbiamo preso gusto e non vedevamo l’ora di leggere quello seguente e quello dopo ancora.

Son storie semplici, che raccontano la vita “semplice” in una comunità altrettanto semplice, rurale direi, dove i protagonisti sono ora l’uno ora l’altro, ora tutti insieme, per risolvere problemi personali o della comunità. I protagonisti però non sono persone reali, sono gli gnomi che oggi “adottano” un gigante”, che domani ospitano le fate, che più hanno qualche problema di convivenza con i folletti, e che più avanti ancora si trovano a dover combattere scoprendo alleanze e solidarietà insospettabili. Allo stesso tempo mi sono lasciata condurre dalla fantasia, in un mondo antico, senza televisione, cellulare, computer… diversa, ma non per questo meno interessante ed è proprio il tipo di vacanza che ci aspetta per Natale, ma ve ne racconterò in altro post.

Alla fine di una giornata fatta di impegni scolastici, orari, compiti, una lettura che ci proietta nel mondo fantastico, irreale, è meglio di una camomilla 🙂

A tutti un buon fine settimana con gli altri suggerimenti per questo Venerdì del Libro:

Qui la Biblioteca implementata da Paola con tutti i suggerimenti di questa iniziativa fino ad oggi. Grazie Paola.

Le mie recensioni passate qui.

ANNUNCIO IMPORTANTE

Venerdì p.v. ospiterò non solo la recensione di un libro che ho acquistato e letto in tempo reale, ma anche l’intervista ad uno dei suoi autori. Non è un romanzo, non è libro per bambini, non è un manuale di istruzioni per il perfetto genitore, non è un saggio… ma allora che cos’è?!? vi chiederete voi…

Per saperne di più venite a trovarmi venerdì prossimo e lo scoprirete!

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