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Allergie e Intolleranze Alimentari e etichette chiare.

A tutti ben tornati e buon 2015! E per cominciare l’anno in tema di allergie alimentari e simili… vi farò partecipi di una situazione capitatami in vacanza…

Quello dell’etichettatura degli alimenti è un tema solo apparentemente di semplice interpretazione e applicazione, per tutti in generale, ma soprattutto per i consumatori allergici, gravi e meno gravi, per i consumatori con intolleranze alimentari, per i celiaci, così come per gli addetti ai lavori, dalla produzione alla ristorazione “pubblica” e scolastica.Etichetta di pasta di semola di grano duro by mimangiolallergia

Esiste però un obiettivo comune: produrre un’etichetta chiara, trasparente, corretta e attendibile. Il prodotto industriale, così come anche i processi di lavorazione, di trasporto, di conservazione, sono diventati però talmente complessi da rischiare di compromettere il raggiungimento di quell’obiettivo.

Oggi però non voglio impartire lezioni in materia di lettura delle etichette, bensì presentarvi una situazione reale, in cui le madri di due bambini, diversamente allergici alle proteine dell’uovo, si confrontano, serenamente e allegramente, ma non per questo in modo meno seriamente, sull’acquisto del tipo di pasta da utilizzare per preparare il pranzo che si è deciso di consumare insieme in montagna e da cui sono scaturite considerazioni in merito alle strategie di comunicazione delle aziende… Continua a leggere

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Cuochi per amore… In caso di allergie lo si diventa “volente o nolente”

SENZA LATTE E UOVA

CON TUTTO IL RESTO 🙂

cuochiperamore111“Cuochi per amore” lo sono in molti, ma quelli di bimbi allergici lo sono loro malgrado… ossia anche coloro che non sanno cucinare, che non amano cucinare, o che magari, come la sottoscritta, amava una volta cucinare nel tempo libero, senza limitazioni in fatto di ingredienti , si ritrova oggi a dover imparare regole precise, non solo per non somministrare cibo proibito al figlio/alla figlia allergico/a o intollerante (penso per esempio all’intolleranza a lattosio eccetera), ma anche per soddisfare gusti, di tutta la famiglia, con un occhio ai nutrienti…

Quello che vi presento oggi non è “solo” un ricettario, ma una raccolta smisurata di ricette nel tentativo di far “smisuratamente” felice il proprio figlio, che nel frattempo cresce nonostante l’allergia a uovo e latte e loro derivati, sereno.

Niente istruzioni per l’uso. Niente (solo un accenno) teorie e teoremi sulle allergie, solo la buona cucina, spaziando da ricette regionali a quelle vegane, tutte rigorosamente SENZA LATTE E UOVA E LORO DERIVATI, insieme a qualche pillola di saggezza nell’introduzione… Continua a leggere

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Uno studio recente sulla esposizione precoce e regolare all’uovo dei lattanti con eczema.

[…] Commenti finali. Applicabilità.

Il lavoro australiano di Palmer e colleghi ha confermato l’aumentato rischio di Allergia all’Uovo nei lattanti con Dermatite Atopica (51% di Allergia a 12 mesi nella popolazione non trattata) e, di conseguenza, la necessità di usare molte cautele quando si prevede l’introduzione dell’alimento per la prima volta nella dieta di questi pazienti.   Continua a leggere

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Allergie alimentari e uova di Pasqua…

… non vanno molto d’accordo.

La scorsa settimana ho ricevuto più di una richiesta di indicare un uovo di Pasqua privo di latte e derivati, glutine, frutta a guscio, soia. L’uovo di Pasqua è un prodotto occasionale, consumato esclusivamente nel periodo pasquale, quindi sebbene siano apprezzabili gli sforzi delle aziende che stanno cercando di realizzare prodotti ad hoc, siamo ancora lontani dall’obiettivo, perché bisogna ammetterlo, un pluriallergico presenta più esigenze contemporaneamente che l’industria dolciaria fatica a soddisfare tutte contemporaneamente, senza compromettere il gusto finale.

Verso la fine del post, vi dirò cosa abbiamo trovato noi, ma sarò ben lieta di aggiungere i prodotti segnalati da voi, in quanto ciascuno di noi ha le sue esigenze, dispone di negozi e catene di supermercati diversi a seconda che ci si trovi al Nord, al Centro o al Sud… In extremis, possiamo anche provare a realizzarlo a casa seguendo le istruzioni contenute in un video on line, con il cioccolato fondente tollerato. Il problema però è un altro, secondo me. Continua a leggere

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ALLERGIE ALIMENTARI: proteine del lupino (legume) e molluschi

Sebbene Alice non sia allergica ai molluschi, che consuma regolarmente, (mentre non sappiamo ancora se sia allergica alle proteine del lupino) e sebbene la notizia non sia una novità per i diretti interessati, ho pensato di aggiornare la pagina di questo blog Utili da Sapere, alla voce: Cosa dice la Legge sulle Etichette Alimentari, inserendo anche il link alla DIRETTIVA 2007/68/CE DELLA COMMISSIONE del 27 novembre 2007 che modifica l’allegato III bis della direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e quanto concerne l’inclusione di alcuni ingredienti alimentari, aggiungendo quattro voci, ossia proteine di lupino e prodotti derivati (soprattutto prodotti da forno) e molluschi e prodotti derivati (tipo certe preparazioni industriali a base di pesce).

Il problema è che non mi è chiaro se la Direttiva in questione sia stata nel frattempo recepita… temo di no…

Il desiderio di approfondire mi era venuto anni fa, quando mi sono ritrovata a voler acquistare un mix di farine la panificazione e avevo letto in etichetta, fra gli altri ingredienti, anche le proteine del lupino (trattasi di un legume altamente proteico, ma approfitto del post di Vale per spiegare meglio di cosa si tratta). Già allora le evitavo, in quanto non sapevamo (e tuttora non sappiamo) se Alice sia allergica o meno a questo legume, né sappiamo se l’abbia ingerito casualmente, né alcuno si è mai posto il problema se indagare con dei test allergici. Essendo già allergica a fave, lenticchie e piselli… ma non a ceci e fagioli, ci teniamo lontani se non indispensabile da altri fattori potenzialmente allergici.

Fatto sta che proprio settimana scorsa ho acquistato al supermercato un mix per dolci senza glutine (perché vorremmo fare una dolce sorpresa ad un’amichetta celiaca di Alice) e come sempre ho letto l’etichetta (perché questi preparati rimangono per me un’incognita, contengono dei mix incredibili di tutto e di più, per un allergene tolto, dieci ne aggiungono!), alla ricerca degli ingredienti incriminati per nostra figlia, quindi latte, uova, ecc. Come di consuetudine (poiché ultimamente sono un po’ sulle nuvole) ho riletto per l’ennesima volta a casa l’etichetta e mi sono saltate all’occhio le proteine di lupino.

Devo ammettere che è piuttosto raro trovarle fra gli ingredienti, però mi chiedo e vi chiedo: è raro, perché effettivamente si usano raramente? o per qualche altro motivo? Così ho condotto qualche ricerca sullo stato della procedura di recepimento nel diritto nazionale della Direttiva 2007/68/CE, e ho consultato il sito ufficiale per questo genere di informazioni, ossia il Portale della Salute Sanitaria istituito dal Ministero della Salute, e … la Direttiva 2007/68/CE appare essere ancora in attesa di recepimento.

Se qualche lettore del presente blog fosse al corrente di qualche aggiornamento, sarò lieta di accogliere la segnalazione.

Nel frattempo, temo che dovrò chiedere all’allergologo se dobbiamo testare pure il lupino! La farina, per ora, la regalerò e rimando le mie sperimentazioni …

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