Gelato al cocco senza proteine del latte – Ricetta base

Gelato al cocco by mimangiolallergiasenza: lattosio, proteine del latte, soia, glutine e altre proteine del grano | con cocco

CON GELATIERA

Mamma, è buono il gelato al cocco? | A me piace, ma non a tutti piace. | Io posso assaggiarlo? | No tesoro, contiene latte | Ma noi potremmo farlo? | Fammici pensare, ma credo di sì, devo però fare qualche esperimento…

Questa conversazione tra me ed Alice risale a due anni fa, quando in gelateria io avevo preso un gusto che mi manda letteralmente in visibilio, ma ho impiegato un po’ di tempo prima di cimentarmi col gelato al cocco, in quanto temevo di non riuscire con raggiungere la stessa consistenza “cremosa” di quello al latte, ma da quando l’ho fatto la prima volta… è il gelato più gettonato di casa (e sto imparando a ridurre pure le dosi di zucchero!).

Sinceramente non sapevo da che parte partire. Avrei potuto guardare in rete, direte voi, ma ho preferito partire da una ricetta tradizionale e sperimentare, trovando le mie sostituzioni ad hoc, senza questo e quello, ma con altro. Così mi sono avvalsa del solito ricettario (a cui avevo già accennato in questo post) a cui faccio riferimento in caso di gelato, ma lì veniva indicata la polpa di cocco fresca, che io non sapevo dove reperire e quel giorno mi ero fissata che volevo offrire ad Alice un dolce fresco, diverso, e soprattutto desiderato da tempo, e che solitamente le è proibito, in quanto in qualunque gelateria provata finora, è sempre preparato con latte vaccino.

Così, sono partita dagli ingredienti che avevo in casa: scaglie di cocco, latte di soia, panna di soia, zucchero: risultato eccellente, ma quello di sabato scorso è privo altresì di soia fra gli ingredienti, perché ho usato una bevanda a base di riso e latte di cocco, senza zuccheri aggiunti.

Io, fino ad oggi, non ho mai conosciuto qualcuno che fosse allergico al cocco (è una specie per certi versi controversa, perché è un frutto tropicale, però… nel sito di FoodAllergy.org è indicata come frutto da evitare in caso di allergia alla frutta a guscio). Ora, in linea generale, occorre attenersi alle indicazioni dell’allergologo di fiducia che va sempre consultato in caso di dubbio. In teoria, nessun alimento dovrebbe essere escluso a priori,  bensì sarebbe più opportuno, in caso di dubbio, o nel caso specifico di alcuni alimenti, e in base al caso clinico, effettuare indagini allergologiche mirate. A tale proposito ricordo una risposta della dottoressa Antonella Muraro nel Forum del Corriere della Sera sulle Allergie Alimentari nel Bambino, la quale concludeva così:

Infine, l’esclusione della frutta tropicale non deve essere effettuata a priori in un paziente allergico alla frutta secca, ma solo sulla base di indagini allergologiche mirate. (Fonte: www.forum.corriere.it)

Quando avrò occasione, chiederò al nostro allergologo, ma non avendo il problema non ho mai indagato, ne abbiamo già abbastanza di allergeni nella black list!!! Nel frattempo… voi chiedete al vostro 😀

Quando si tratta di un soggetto con allergie alimentari, il primo assaggio, e quelli a seguire sono sempre un’incognita, ma mentre per il kiwi ci è stato detto di effettuare prima un test allergico, nel caso di altri alimenti… proviamo come abbiamo sempre fatto, sin dai tempi dello svezzamento, (epoca in cui la condizione di allergia della figlia era già nota), ossia un assaggino, poi due insieme, e poi ancora un po’ di più.

Bene, detto ciò, se il cocco è tollerato… gustatevi questo gelato, che a detta di Alice è una vera “squisitezza”!

Io sono partita dalla ricetta base che poi ho letteralmente stravolto, fino a fare a meno anche del latte di soia e della panna di soia, perché in un supermercato bio ho trovato latte di riso e panna al cocco. Entrambi i prodotti non contengono fra gli ingredienti  lattosio, proteine del grano, del latte, della soia, ma sono marchi che hanno tra i loro prodotti, anche articoli contenenti quegli allergeni, quindi… meglio cercare il prodotto più idoneo al proprio caso.

Personalmente non sono solita dare nel blog indicazioni sulle marche, e non lo farò nemmeno oggi, perché in caso di allergie e intolleranze, preferisco il rapporto diretto, in quanto ogni soggetto reagisce in modo assolutamente individuale ad un alimento e ciò che va bene per noi, potrebbe non fare al caso di altri. Quindi lascio piena libertà di approvvigionamento.

La nostra ricetta (versione quasi definitiva ma in via di aggiustamento in termini di dosi zucchero, nel senso che continuo a diminuire la quantità, in quanto il “latte” a base di riso così come quello di cocco, sono naturalmente dolci, quindi ne serve molto molto meno) è la seguente:

INGREDIENTI per tre-quattro persone

300 ml di bevanda di riso al cocco (ingredienti: acqua, riso italiano 17%, latte di cocco 4%, sale marino, aroma naturale di cocco 200 di panna al cocco) (ingredienti: acqua, cocco, gomma di guar nel nostro caso), 30-35 g di zucchero di canna integrale, polpa di cocco disidratata in scaglie a piacere (il marito mi ha chiesto di usarne meno… ma io non ricordo quanto ne ho usato), direi di provare a partire da 2-3 cucchiai.

ATTREZZI

gelatiera, frullatore

PROCEDIMENTO

Frullare tutti gli ingredienti qualche minuto: di poco, ma il liquido aumenterà un po’ di volume.

Versare il tutto nella gelatiera e azionare come da istruzioni per l’uso. Il nostro gelato è pronto in 30 minuti.

Non fatevi ingannare dal coloro della foto: purtroppo a cena le foto hanno sempre un coloro ingiallito che non riesco a togliere, ma vi assicuro che il risultato è un bianco totale!

Servire subito e guarnire a piacimento (spolverando con polvere di cacao, oppure gocce di cioccolato, sciroppo di frutta a piacere… anche al posto della panna per accompagnare una torta tipo… “pan di miglio” o al cioccolato) e se provate sappiatemi dire;)

p.s. Per Ornella (la quale legge sempre ma non commenta e va bene così!!!). Continuo a non trovare quel preparato a base di cocco che tu riesci a montare come la panna montata… non demordo… ma nel frattempo ho provato il gelato;) Un abbraccio, monica)

 

 

 

 

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6 commenti

Archiviato in Dolci SENZA, Gelati, Ghiaccioli, Sorbetti, Frappè SENZA, RICETTARIO

6 risposte a “Gelato al cocco senza proteine del latte – Ricetta base

  1. Ottima questa ricetta. Avere tante allergie non significa abbandonare i piacere della vita 😀
    Sorrisi a profusione

  2. Bravissima! Cosa non facciamo x i cuccioli!

    • e per noi;) sapessi quanto è buono! per chi adora il cocco come la sottoscritta, ovviamente, e sto già pensando alla variante “porcellosa”;-)

      • Ornella

        Carissima, deve essere veramente buono. Anche a noi piace molto il cocco e l’idea ci piace. Provero’ domenica. Quel prodotto cui fai riferimento lo acquisto nei Carrefour,ma ora ho scoperto un’altra panna “Professional Cream” acquistata in negozio vegan bio (banco frigo).Una buonissima nuvola di panna, mai vista prima in questa casa , senza alcun retrogusto. Per la serie “sempre a caccia”. Cara Monica , sappi che appena posso , ti leggo sempre con piacere. Ciao e un bacetto ad Alice.

      • grazie cara:) e cercherò quel nuovo prodotto, prima poi ce la faremo, spero prima di Natale;) per ripetere il nostro mini mont blanc che alice continua a chiedermi:(
        e so che leggi, per piacere e non per dovere di compiacimento e il tuo parere mi sta sempre molto a cuore, un abbraccione

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