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MERENDE: carotine … multicolor

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, SOIA, ADDITIVI, SEDANO

Voi cosa date ai vostri figli per lo spuntino di mezza mattina a scuola? Io vario ogni giorno. E quando so che a pranzo a scuola per contorno ci sarà l’insalata (che non rientra tra i preferiti di nostra figlia), la merenda è costituita da verdura fresca, finocchio o carotine, quest’ultime colorate (senza coloranti ovviamente, sembrano essere una varietà ripescata dal passato)! Ma le carote sono verdure allergeniche? Continua a leggere

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Pinzimonio… in inverno?!

ANTIPASTO SENZA PROTEINE DEL LATTE, UOVO, GLUTINE, SOIA, ADDITIVI

 CON SEDANO O SENZA

Il pinzimonio di Capodanno!

Ebbene sì! E chi lo ha detto che il pinzimonio è un antipasto solo estivo? Quello che vedete nella foto è stato realizzato da Alice e i suoi amici, coordinati dalla bravissima, simpaticissima, carissima amica e mamma Ale, proprio in inverno, e più precisamente il 31 dicembre dello scorso anno! Seguito da gustosissimi gnocchi al pesto e al pomodoro e altro che non sto qui a narrarvi!

La preparazione del pinzimonio è un ottimo modo per intrattenere i bambini e coinvolgerli nei preparativi di un pranzo, cena, festa, aperitivo… Li farà sentire partecipi di un progetto dei grandi, li farà divertire, li farà sentire importanti, e se lo hanno preparato loro sarà più facile che lo mangino pure, o almeno si spera.

Quella è stata una giornata molto speciale per Alice. Era la prima volta che mangiava a casa d’altri, che non fossero nonni o zii, senza mamma e papà, e in compagnia di altri bimbi che allergici non erano. Continua a leggere

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Verdura sì verdura no!!!

La Verdura secondo Alice!

Spinaci?No! ti ho detto che non mi piacciono! | Ma se li hai mangiati settimana scorsa! E allora pomodori?Nooo! | E allora carote?!?Non mi piacciono!!! | “Figurati, le hai sempre mangiate!!!” GRRRRRR 

“Bene, sai che ti dico? Ora fai una bella lista di tutte le verdure che non ti piacciono, che ti piacciono così e così e di quelle che ti piacciono taqnto!”

“Ma io non so scrivere, non te lo ricordi? Non vado ancora a scuola!”

“Sì però sai leggere, ma lasciamo stare. E allora vorrà dire che disegnerai!” Grr Grrr Grrrrrrr!

Così è nato il “quadro” nella foto, il frutto di uno sfogo!

Quando era piccola, Alice mangiava tutte, ma dico tutte le verdure e non nel passato, ma singole. Alcune non erano contemplate perché le davano fastidio, per esempio, il pomodoro lo tollera bene da qualche anno, con gli spinaci non dobbiamo esagerare (bio o non bio che siano, sì perché sull’argomento ho scoperto cose interessanti, ma ve ne parlerò un’altra volta).

Attualmente è diventata un po’ selettiva, un po’ troppo direi, e poiché i suoi gusti sembrano cambiare come il meteo, ho deciso di mettere “nero su bianco” le sue preferenze, così non ci sono più appigli, o almeno lo spero.

Devo dire che si è rivelata una attività divertente e che ripeteremo anche per la frutta:)

OCCORRENTE

1 foglio bianco e dei pennarelli

PROCEDIMENTO

Tenendo il foglio col lato più lungo verso il basso, tracciare due linee verticali per ottenere tre colonne, in cui disegnerete tre faccine: una triste, una neutra, una che ride! Poi chiederete ai pargoli di disegnare in ciascuna colonna la verdura che non gradiscono, oppure che gradiscono così così, oppure che non gradiscono per nulla! Io ho aggiunto anche la scritta, per non lasciare spazio a malintesi, non so se mi spiego. Affinché il foglio non si sciupi, lo abbiamo plastificato, ma voi potete anche metterlo in una “cartelletta trasparente”.

La stessa cosa si può fare per la frutta, i cereali, le merende eccetera eccetera eccetera!

Noi abbiamo appeso quello delle verdure sul frigorifero e ora stiamo a vedere! GRRRRRRRRRRRRRR

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Il purè di Pastinaken (o pastinaca)

Purè di Pastinaken (pastinaca)

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, SOIA, ADDITIVI

Il purè di Pastinaken è un ricordo dello svezzamento! Rammento ancora il giorno in cui la pediatra tedesca mi suggerì di cominciare lo svezzamento con la pastinaca?!? Perché non allergizzante, essendo già al corrente delle allergie di Alice (testate con i Rast e rivelatesi tutte autentiche! Purtroppo). Fino a quel momento non ne conoscevo l’esistenza. Uscita dall’ambulatorio, mi recai in un negozio ben fornito e con mio grande stupore vi era un ripiano intero di uno scaffale pieno di omogeneizzati di pastinaca, in tutte le varianti possibili: al naturale (acqua e pastinca), con la patata, con il riso, con la patata, il tacchino ecc.

Una volta testato il gradimento e la tolleranza di Alice, ho provato anche a prepararlo per tre, visto che a tutti gli effetti è una verdura che si presta benissimo anche come contorno.

Appartiene alla famiglia delle carote, ma è meno dolce.

Alice la mangiava sia come contorno, appunto, sia come condimento del riso.

Oggi vi propongo la versione purè, adatta a tutta la famiglia, giusto per ottimizzare i tempi.

INGREDIENTI

500 gr di pastinaca: io la trovo nei negozi bio. Pensate che il mio fruttivendolo, quando gliel’ho chiesta, è scoppiato in una grassa risata, dicendomi che gli agricoltori italiani lo danno ai maiali. Beh, magari fosse davvero così! ❊ Liquido quanto basta: io uso o acqua addizionata di calcio, oppure brodo vegetale quanto basta per coprire (due dita sopra) la pastinaca ❊ sale marino integrale quanto basta se non usate il brodo vegetale ❊ 1 cucchiaino di lievito in fiocchi naturale, se non ci sono controindicazioni

PREPARAZIONE

  1. Tagliare a quadrotti la pastinaca e metterli in un tegame alto con tanto liquido quanto basta a coprire la verdura.
  2. Aggiungere una presa di sale, coprire e lasciar cuocere a fuoco medio.
  3. Quando la pastinaca sarà cotta, spegnere il fuoco e aspettare che non sia più bollente e frullare fino ad ottenere una purea.
  4. Aggiungervi olio e lievito, mescolare e servire tiepido.
Noi lo abbiamo consumato anche come contorno invernale per la carne o per il pesce.

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Il cavolfiore che ride

SENZA PROTEINE DEL LATTE E DELL’UOVO, SENZA NICHEL, SENZA ISTAMINA

CON SOIA, CON O SENZA GLUTINE

Il cavolfiore che ride...

Quella di oggi non è una ricetta, ma soltanto un modo di presentare le verdure ai propri figli che per qualche ragione, a noi sconosciuta, rifiutano di mangiare quello che hanno sempre gradito fino a quel momento. Nel nostro caso ha funzionato, restituendo al cavolfiore la sua “dignità” !

La Nonna Lele, quando voleva far mangiare il cavolfiore ai suoi figli, lo irrorava di besciamella! Ma… ad Alice la besciamella vegetale non piace moltissimo, per ora, e tutto sommato, il contorno dovrebbe essere leggero, per accompagnare magari altri piatti più nutrienti.

Io, questa volta, ho usato una salsa di soia (bio) che però contiene frumento, quindi non adatta in caso di allergia al glutine o di celiachia, ma ciascuno di voi può sbizzarrirsi, usando la salsa che più aggrada, tipo pesto, salsa di pomodoro ecc. Ripeto: questa non è una ricetta, bensì solo un modo di presentare un ortaggio che talvolta non è molto gradito dai più piccoli.

L’idea forse non è originalissima, basti pensare ai ritratti eseguiti nel ‘500 da Giuseppe Arcimboldo (proprio in questi giorni, fino al 22 maggio p.v., oltre trecento opere ripercorrono il percorso artistico dell’artista, alla Mostra allestita presso Palazzo Reale, Milano), combinando frutta e verdura ma anche pesci, uccelli e libri (qui un esempio tratto da Google).  A lui forse si sono ispirati anche i creativi di una nota catena di supermercati. Io… quel giorno ero disperata e volevo che mangiasse la verdura, perché ero stufa dell’ennesimo rifiuto (sarà che ha i suoi gusti, come tutti, sarà la crescita, l’affermazione di sé, sarà una protesta contro qualcosa che non so, oppure  è solo stufa della “solita minestra”…) e quindi le ho detto…

“Ma lo sai che oggi viene a pranzo da noi un cavolfiore che ride?!”,

“Mamma! Ma cosa stai dicendo!?!”,

“Vieni a tavola e vedrai…”.

Ha funzionatoooooooooooo!

Fantasia… la fantasia non è una prerogativa dei pazzi, bensì delle persone sane. La fantasia è una risorsa importantissima per affrontare le difficoltà piccole e grandi, per superare momenti difficili della nostra vita, per trovare soluzioni creative a problemi apparentemente senza uscita, per  darci la possibilità di aprire un’altra porta, dopo che se ne è chiusa una. Il cavolfiore è ovviamente solo un pretesto …

Anche questa “non ricetta” partecipa alla Raccolta di Ricette “Una Ricetta per il Santa Lucia”, di cui ho già parlato in questo post.

Una Ricetta per il Santa Lucia e per tutti i suoi piccoli pazienti!

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CONTORNI: Non i soliti spinaci!

SENZA PROTEINE DEL LATTE VACCINO, SENZA UOVO, SENZA GLUTINE

CON SOIA e SESAMO

Spinaci con salsa di soia e semi di sesamo

La nostra adorata figlioletta ha sempre mangiato volentieri gli spinaci, ma in quest’ultimo periodo è in corso una rivoluzione dei gusti e gli spinaci sono tra gli alimenti messi in discussione.

Avendo vissuto a Düsseldorf, dove vive la comunità giapponese più vasta in Europa e lì abbiamo avuto modo di conoscere molti giapponesi, nonché di apprezzare la cucina giapponese. Gli spinaci che vi propongo oggi sono una ricetta giapponese e sono buonissimi, oltre che semplicissimi da realizzare. Continua a leggere

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Il pomodoro…

… che vedete nella foto è cresciuto nell’orto di un contadino che coltiva ortaggi e frutta per il consumo famigliare, così come gli ha insegnato suo nonno, con i metodi “di una volta”.

È una grande fortuna quella di poter gustare ogni giorno frutta e verdura di stagione, ricca quindi di tutti i nutrienti di cui la natura li doterebbe. Ma la cosa che più mi ha fatto piacere è avere la conferma di un mio sospetto: nostra figlia ha mangiato quel pomodoro, e, per la prima volta, non ha avuto arrossamento e prurito intorno alla bocca e nelle pieghe delle ginocchia, come invece le capita con altri pomodori. E sapete perché? Semplice, non è acido, poiché quel pomodoro è maturato sulla pianta, in una zona assolata dall’alba al tramonto, e non nei frigoriferi dei grossisti o sulle bancarelle dei mercati…

Ormai siamo abituati a consumare i frutti della terra coltivati in serre, con metodi artificiali e sostanze chimiche di ogni genere. Questo post non è un approfondimento sul tema delle allergie o della dermatite atopica, come siete abituati a leggere in questo blog e non ha nulla di scientifico, ma spero ci faccia riflettere e convincere che forse il bio può rappresentare una valida alternativa, augurandoci che gli addetti ai controlli facciano il loro dovere!

Se il pomodoro cresce in estate una ragione ci sarà, infatti è una buona fonte di potassio, minerale prezioso quando si suda molto, e di vitamina A, ma se il frutto non completa la sua maturazione, anche i nutrienti che lo caratterizzano saranno scarsi…

Quel pomodoro era talmente saporito che lo abbiamo mangiato condito semplicemente con olio e sale, altrimenti lo avrei farcito con tonno, olive e capperi…

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