LIBRI: Alimentare il benessere

Alimentare il Benessere, di F. Berrino, Franco Angeli

Anche oggi partecipo all’iniziativa Il  Venerdì del Libro a cura di HomeMadeMamma con un libro divulgativo su un tema che che mi sta particolarmente a cuore da quando ho scoperto che Alice è allergica ad alcuni alimenti, in particolare latte e latticini e uova, lenticchie, piselli e fave, per cui dietisti e nutrizionisti trovano più semplice sostituirli con carne e salumi.

Alimentare il Benessere, Come prevenire il cancro a tavola, di Franco Berrino, edito da Franco Angeli. Presentazione del libro:

Al termine del sesto giorno della creazione Dio disse ad Adamo ed Eva: “Vi do tutte le piante con il proprio seme, tutti gli alberi da frutta con i propri semi. Così avrete il vostro cibo” (Genesi 1,23) e annunciando la terra promessa: “Il Signore Dio tuo sta per farti entrare in un paese fertile: paese di torrenti, di fonti e di acque sotterranee che scaturiscono nella pianura e sulla montagna; paese di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni, paese di ulivi, di olio e di miele… mangerai dunque a sazietà” (Deuteronomio 8,7-10).
L’autore si augura che questa raccolta di articoli possa contribuire a diffondere l’idea che si può mangiare in modo consapevole ricavandone piacere, salute, benessere, e senza contribuire alla fame di altri popoli. 
È necessario chiedersi, ogni volta che ci si mette a tavola, cosa si sta mangiando, da dove viene il nostro cibo, come è stato prodotto, trasformato, cucinato, trasportato, e perché è stato così trasformato, per l’interesse di chi, quanta energia è stata sprecata, quanto cibo vegetale è stato consumato per produrre il nostro cibo animale, chi è stato avvelenato per produrlo, se i contadini ne hanno ricevuto un giusto compenso, se sono stati sfruttati dei bambini per produrlo…
L’auspicio dell’autore è che lo stile alimenteare semplice e salutare – per noi e per il pianeta – torni nel nostro quotidiano.

Franco Berrino, è medico, patologo, epidemiologo, dirige il Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano. Ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e in Europa, grandi studi per indagare il rapporto fra stile alimentare, livelli ormonali e successiva incidenza del cancro e sperimentrazioni sullo stile di vita per prevenire l’incidenza del cancro al seno e delle sue recidive (progetti DIANA). Collabora con Attivecomeprima dal 1992.

La parola cancro fa paura a tutti, perché è una malattia trasversale, colpisce indifferentemente adulti e bambini, uomini e donne, fumatori e non. Perché parlarne in un blog sulle allergie alimentari e la dermatite atopica nell’infanzia e non?

Perché nel momento in cui si scopre che un bambino è allergico alle proteine del latte (vaccino, ovino, caprino), e dell’uovo, 1) la prima preoccupazione di un allergologo e del pediatra sembrererebbe essere la loro reintroduzione in tempi più brevi possibili, per evitare carenze; perché le mense scolastiche sostituiscono frittata e formaggio con altra carne e prosciutto cotto o pesce quando va bene; 3) perché i nutrizionisti e i dietisti non sembrano essere sufficientemente preparati a recepire ciò che ormai sembra assodato, ossia che un eccesso di proteine animali (tutte senza distinzione, quindi carne, ma anche salumi, formaggi e latticini, uova, e anche pesce, soprattutto certi tipi di pesce) nuoce alla salute dei grandi come dei piccoli.

A nessuno, salvo alcuni medici, illuminati e coraggiosi, visti anche con sospetto da parte da molti genitori e molti colleghi, viene in mente di raccomandare una alimentazione, sin dallo svezzamento, vegetariana, ossia a base di carboidrati derivanti dal consumo di cereali integrali (che conservano i nutrienti inalterati), di proteine vegetali, derivanti dai legumi, ivi compresa la soia, ortaggi e frutta, semi oleosi e frutta secca,e magari alghe, il tutto ovviamente bio, al fine di evitare l’assunzione indesiderata di pesticidi, ormoni, antibiotici e altre sostanze chimiche onnipresenti nell’industria alimentare.

Personalmente non avrei alcun problema a convertirmi ad una dieta vegetariana, magari con qualche eccezione di tanto in tanto. Appena posso cerco di limitare al massimo il consumo di proteine animali, di alimenti industriali, e di mettere in pratica il più possibile uno stile alimentare sano, ma non è sempre facile, perché il marito fatica ad entrare in quell’ordine di idee. Aggiungiamoci pure che il bio costa il triplo, in Italia, perché la mia esperienza tedesca ha dimostrato che il bio non è un lusso per pochi, ma può essere una realtà alla portata di tutti. Aggiungiamoci anche il fatto che la maggior parte dei genitori lavorano e fanno i salti mortali per conciliare lavoro e famiglia e se anche la cucina diventa un percorso ad ostacoli, però non vi rinuncerei a priori. E aggiungiamoci anche il fatto che non siamo abituati (da qualche generazione) a mangiare certi cibi e che non è facile cambiare stile di vita da un giorno all’altro, resistere alle tentazioni martellanti della pubblicità onnipresente (non solo in televisione, ma anche dal farmacista, per strada ecc.) e che non è nemmeno facile far vivere i nostri figli come mosche bianche in una società che “non ha tempo per cerete cose”.

Noi siamo anche quello che mangiamo. Riflettiamoci.

Ho acquistato quel libro, ma non l’ho ancora letto, con il proposito di leggerlo quanto prima, magari sotto l’ombrellone e lo farò tenendo a portata di mano una bella matita per sottolineare.

Questo tema meriterebbbe degli approfondimenti che spero di riuscire a fare in futuro. A tutti un buon fine settimana.

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Ho qualche problema ad aggiornare il presente blog nonché a lasciare commenti negli altri blog (soprattutto basati su piattaforma Blogspot), ma ho un portatile un po’ datato e le connessioni sono lentissime e laboriose, quindi per migliori performance, attendete settembre. Vi prego di scusarmi:)

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9 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

9 risposte a “LIBRI: Alimentare il benessere

  1. Come al solito suggerisci sempre libri molto interessanti, mi sa che lo leggerò a breve.
    Grazie e buon fine settimana.

  2. Una lettura importante, che credo sinceramente vada fatta. Provvederò.

  3. Pingback: Homemademamma » Venerdi’ del libro… libri per viaggiare e scoprire il mondo

  4. Un libro interessantissimo 😀 E’ da un po’ che mi sto leggendo libri sul cibo “sostenibile”, sostenibile per tutti: per la salute e per l’ambiente…
    Quello che proponi mi sembra davvero interessante.
    Anch’io come te sto limitando le proteine animali, anche se non le ho eliminate del tutto 😀 Ho pero’ un vantaggio: i cibi bio in svizzera non hanno costi spoporzionati, cosi’ sono ancora piu’ invogliata ad acquistarli.

    Un bacione e buona domenica

    • invidio chi come te può scegliere. Attualmente mi trovo in villeggiatura sul lago in un paesino dove non conoscno il bio, non esiste una pescheria ed esiste solo il pesce congelato o di lago (poche specie commestibili). La sua amichetta mangia tutte le sere bresaola, wuerstel, prosciutto cotto, la “fettina” e chi più ne ha ne metta 🙂 e mi rendo conto che quando oso esprimere opionioni in merito ad una alimentazione che dovrebbe essere piú povera di p.a.vengo guardata come una aliena. Per fortuna ognuno fa a casa proprio ciò che vuole… Un caro saluto e grazie di essere passata e buona settimana (scusa il ritardo con cui rispondo e pubblico ma le connessioni fuori casa lasciano molto a desiderare)

  5. Tilly

    Sono perfettamente d’accordo. E pochi segnalano il fatto che comunque, cancro a parte, troppe proteine animali producono molta infiammazione nell’organismo, soprattutto a livello intestinale (come io ben sò..).

    • Mi fa piacere che tu lo dica, perché una pediatra conosciuta di recente mi ha raccomandato di evitare le proteine animali (tutte, quindi carne, uova, pesce, latticini) quando Alice ha forme catarrali, in quanto l´intestino è la sede principale del sistema immunitario e le le proteine animali sono alla base di processi infiammatori che in molti bambini si traducono in produzione di catarro. Ho anche letto qualcosa di recente in un libro piuttosto autorevole in materia e quando ritrovo la citazione la riporto qui:) grazie del tuo prezioso contributo, a presto

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