ALLERGIE E DERMATITE ATOPICA: peluche lavabili a 60°

Dopo il materasso, è la volta della “bonifica” dei peluche, protagonisti indiscussi e prediletti di tanti giochi dei bambini, nonché punti di riferimento affettivi importanti nella prima infanzia, costituendo ciò che definiscono gli esperti oggetti transizionali (se non ricordo male il termine è stato usato per la prima volta dal noto psicologo Donald Winnicottche aiutano a superare ansie, paure, distacco dalla madre… 

Ma non è di questo che voglio parlarvi oggi, piuttosto voglio raccontarvi cosa ho fatto io quando l’allergologo, giustamente, perché stava applicando il protocollo, mi disse (sei anni fa circa) che essendo nostra figlia un soggetto allergico (tra cui anche proteine del latte), avrebbe potuto sviluppare più avanti allergia agli acari, quindi sarebbe stato opportuno limitare al massimo l’esposizione all’allergene in questione, prendendo alcuni provvedimenti… E potevo io privare nostra figlia di questa splendida esperienza?!?!?

Certo che no! In effetti, io ho messo in pratica solo in parte quei provvedimenti (in accordo col medico di riferimento) e in alcuni casi ho deciso che la teoria è una cosa e la pratica può talvolta essere anche un’altra, in questo senso: nel caso specifico dei pupazzetti (peluche, bambole di pezza, libri di stoffa, eccetera), in un primo tempo mi sono detta va bene, mettiamo tutto in una scatola, ma subito dopo… ci ho ripensato, e mi son detta no, o meglio, sì tutti quelli NON lavabili a 60°, perché a quella temperatura gli acari non dovrebbero sopravvivere,  mentre tutti gli altri … in lavatrice 😀 Del resto:

Arredi imbottiti, poltrone, divani, moquette, tende, tappeti e giocattoli di peluche rappresentano anche loro ambienti ideali per gli acari perché sono ricettacoli di detriti alimentari e forfore e al loro livello il grado di umidità relativa è elevato. (Fonte: allergyverona).

Ricordo ancora un bimbetto conosciuto in Germania, a uno dei corsi per mamme e figlio/a, asmatico, al quale erano stati concessi soltanto i “Kuscheltier” (ossia i peluche) in puro cotone e lavabili quindi a 60°. E la madre li lavava tutte le settimane. Per fortuna anche il mercato italiano offre oggi una gamma di prodotti molto ampia.

Ogni quanto li lavavo io? Nella primissima infanzia, ogni mese circa, ma non ci giocava spesso, oggi… solo quelli che “vanno a letto con lei”, ossia “La Peppa” che si alterna con “Dino” quello che vedete in lavatrice… insieme a “Lavinia” e qualche altro sopravvissuto con cui gioca ormai raramente (ha sette anni).

Quand’era piccola piccola, Alice non ha mai avuto in realtà un peluche del cuore. Ci avevo provato, ma niente da fare. Più tardi ha cominciato a manifestare un certo attaccamento ad un animaletto piuttosto che un altro, fino ad affezionarsi solo ad alcuni. Ultima nuova arrivata è stata appunto Lavinia (una cagnolina molto carina che sostituisce, per ora almeno, il cane vero…), ma di lei vi parlerò un’altra volta.

Ovviamente ne avevo parlato con l’allergologo che mi rassicurò, dicendomi che da parte sua mi aveva indicato la linea generale, ma che se per me non era un problema lavare spesso i peluche… non c’era problema.

Attenzione. Non basta lavarli bene, dovete poi anche lasciare che si asciughino bene, per non favorire il formarsi di muffe all’interno. Come faccio? In inverno, li posiziono per  sul calorifero per un giorno intero, in estate li metto fuori al sole per una giornata intera.

Volete sapere se oggi A. è allergica agli acari? Sì, nel senso che gli ultimi esami mostrano che nel tempo si è sensibilizzata… ma non certo solo a causa dell’ambiente domestico. Vi siete mai domandati quanto tempo trascorre il vostro piccolo allergico al nido, alla materna o a scuola, nelle palestre eccetera? Quindi, a parte il materasso, su cui i bambini trascorrono dalle metà della giornata (nel caso di neonati dormiglioni, non nostra figlia, anche di più) a seconda dell’età (e a questo proposito potreste trovare interessante questo documento a cura della Commissione ASMA della SIAIP), potreste affermare che l’ambiente fuori casa è sempre a prova di bambino allergico? Se vi interessa leggere altro sul tema, tempo fa avevo scritto quest’altro post.

Concludo invitando tutti coloro che desiderano regalare un peluche ad un bimbo allergico e/o con dermatite atopica, di verificare che possa andare… in lavatrice a 60° 🙂 farete sicuramente felici sia il bimbo, sia i suoi genitori;) o almeno, io ne sono sempre stata molto contenta!

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5 commenti

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5 risposte a “ALLERGIE E DERMATITE ATOPICA: peluche lavabili a 60°

  1. I tuoi post sono davvero sempre inreressanti è un piacere leggerti per capire e approfondire meglio.
    Ciao
    Alice

  2. Vincenzo Cortisone

    Molto interessante, sopratutto la contestualizzazione in un vita vissuta di un problema clinico.
    Grazie

    • Buongiorno signor Cortisone, e grazie del Suo commento.
      Mi sono permessa di rimuovere il link da Lei segnalato, in quanto rimanda ad un sito sponsorizzato e non istituzionale.
      Certa della Sua comprensione, i miei migliori saluti.

  3. Ottimo articolo!
    Anche io sono un soggetto pluriallergico non solo agli acari ma anche alla saponina, ammorbidenti se non sciacquati bene, e purtroppo le lavatrici di ultima generazione sono tutte centrifughe e senza acqua sufficiente, infatti sui siti dei dermatologi sono sotto accusa, in quanto sono aumentate in maniera esponeziale i soggetti allergici.
    Ho ovviato pur di non buttare via la lavatrice AAA+++ chiamando l’assistenza della casa madre, e pagando il servizio mi hanno cambiato loro stessi il pressostato della macchina, mettendone uno che tirava più acqua nei risciacqui affinchè potessi visionare attraverso l’oblò dove finalmente risaliva l’acqua di un terzo se ancora vi fosse presente saponina prima di mandare la centrifuga finale, e così ora ho rifatto pace con il sapone per lavatrici, ma non con l’ammorbidente che è scritto anche sulla etichetta conduce ad una sicura allergia dopo anni che la pelle ne assorbe gli olii derivati dal petrolio, ma con i risciacqui alto livello nel cestello i panni mi vengono non sono profumati naturalmente ma perfino morbidi.

    • Apperò!
      Curioso davvero. Sapresti indicarmi con precisione a quali siti di dermatologi ti riferisci? Vorrei leggere anch’io. Se preferisci puoi scrivermi una mail: mimangiolallergia (chiocciola) gmail (punto) com

      Io imposto sempre un ulteriore risciacquo e funziona, però sarei curiosa di leggere ciò che hai letto tu. Grazie del tuo contributo.

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