Dalle allergie agli alimenti a quella agli acari…

Nei giorni scorsi, di passaggio da casa, ho approfittato del sole e del caldo per mettere all’aria il materasso di Alice, come era solita fare mia nonna, due volte l’anno, insieme a coperte, cuscini, tutto battuto con il battipanni… Ma oggi, chi lo fa più. 

In materia di allergie, qualche esperto comincia a trovare nello stile di vita moderno una fra le principali cause dell’aumento costante del numero di soggetti atopici.

In questo post non intendo approfondire le ragioni che stanno alla base dell’aumento del numero di soggetti allergici, riportando link a notizie e/o a studi scientifici del caso, in quanto non servirebbe ad affrontare il problema, quindi mi limiterò a dirvi che io seguo semplicemennte le raccomandazioni della nostra allergologa che, oltre ad essere molto competente, è dotata anche di tanto buon senso, la quale suggerisce laddove è possibile, senza eccessivi fanatismi, di ridurre al minimo l’esposizione all’acaro, con alcuni accorgimenti, tra cui mettere all’aria materasso e cuscino più spesso possibile, in quanto gli acari sopravvivono meglio al buio e al chiuso, in ambienti umidi e caldi.

Come già accennavo in questo articolo, alle allergie ai vari alimenti, intorno ai cinque anni si sono aggiunte anche quella agli acari e quella alle graminacee, e i valori sono decisamente alti, ma la sintomatologia è quasi assente, per ora…

Fatto sta che all’epoca in cui incontrammo il primo allergologo (12 mesi di Alice), ci fu raccomandato di eliminare tutto (?!?) ciò che potesse raccogliere polvere e favorire il proliferare di acari: tappeti, tende pesanti, peluche, eccetera facile a dirsi, meno a metterla in pratica.

Noi abbiamo optato alla fine per un ragionevole compromesso.

Le tende, per esempio, non le ho eliminate, ma ho scelto un tipo di tenda in tessuto leggero, lavabile a 60°, che lavo ma non stiro. La pulizia della casa la faccio in assenza di Alice. Aspirapolvere a prova di allergico (senza sacchetto e con filtro EPA, se poi serva non lo so, ma ci provo).

Non avevo eliminato nemmeno i peluche che invece lavavo regolarmente a 60°, così come la biancheria, gli indumenti eccetera.

Quando Alice era più piccola, lavavo in acqua bollente perfino il materasso della culla, del lettino poi, una volta in estate, perché asciugasse perfettamente. E così via…

Ci sono allergologi che vorrebbero che tenessimo i figli sotto una campana di vetro.. Altri che sostengono che occorre evitare l’esposizione agli allergeni, per scongiurare la sensibilizzazione ad alcuni di essi.

E poi c’è chi sta nel mezzo … fino a prova contraria. E noi stiamo con loro.

Solo un aneddoto personale prima di chiudere.

Chi desiderasse leggere qualche informazione chiara e condivisa dalla maggior parte degli esperti, può visitare  questo sito , giusto per trovare qualche conferma.

E voi come vi comportate?

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17 commenti

Archiviato in Allergeni, ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI

17 risposte a “Dalle allergie agli alimenti a quella agli acari…

  1. in tema di allergia stavolta ci siamo date un appuntamento senza volerlo, visto che ne ho appena parlato anche io sul blog, ma per altri motivi. Per gli acari, visti i soggetti con cui vivo, per eccesso di zelo no tappeti se non piccoli e lavabili in lavatrice, coprimaterasso che si lava, per il cucciolo anche materazzo anti qualsiasi cosa, tende solo a vetro e lavo tutta la biancheria a 90°, si è vero che si inattivano gli a cari già a 60° ma i loro scarti??? Eppoi ci sarebbero altre problematiche di cui parlare riguardo al lavaggio, ma non allo stirare o allo stendere al sole…lo so, lo so, è la mia forma mentis di biologa ambientale/ecologa che mi fa guardare alle sinergie, ma esistono a prescindere. Un abbraccio carissimo son di corsa che ho degli standards da preparare 🙂 ♥

    • biologa ambientale… molto molto interessante, non sapevo che anche voi aveste problemi simili in casa, ma allora siamo proprio una famiglia allargata… a modo nostro;)
      Ricambio l’abbraccio e a presto, cerco di passare da te, ma sono al mare e la connessione va… e viene, ma ci provo;)

  2. Cara Monica, più ti leggo e più apprezzo quanto facciate per la piccola Alice. Un abbraccio

  3. Ciao Monica,
    ho letto volentieri questo tuo post. Non ho avuto a che fare con problemi di allergia ma Gioele, il bimbo più grande, ha “sofferto” di dermatite atopica in particolare nelle zone “pannolino”, sulle gambe e sul viso (ancora adesso il manifestarsi di prurito e deramtite è un segnale che precede febbre o altro malessere. Io sono convinta segnali anche uno stato di stanchezza)

    Da lì – anzichè optare per farmaci cortisonici – ho preferito pannolini in stoffa (con il secondo bambino ero ormai un’esperta) e abbigliamento in cotone. Nel frattempo mi avevano insegnato – come scrivi tu – che acari&co sopravvivono al buio e proliferano con il sudore così spesso lascio all’aperto i materassi e i cuscini, anche d’inverno. Non uso il battipanni, pero’ : (.

    In compenso mi sono innamorata e ho acquistato un aspirapolvere ad acqua che mi permette di aspirare “al vapore”.
    E’ stata una scelta non troppo economica ma si è rivelata utile per il materasso matrimoniale, scomodo da muovere!

    • Cara Ale, lo sai che anche Alice prima di ammalarsi cominciava con arrossamenti sparsi e poi voilà! La febbre è qua!

      Per certi versi sei stata fortunata, perché purtroppo non sempre le dermatiti si risolvono senza il ricordo al cortisone topico, vedi Alice, ma devo dire che il medico che l’ha curata non si è limitata a quello, ma a una serie di accorgimenti facenti parte della terapia che ha evitato il ricorso ai cortisonici in seguito… medico che vai…

      Tu sei comunque la mia riconferma che ogni caso è soggettivo, che la madre che osserva quotidianamente il proprio figlio può rilevare aspetti importanti e aiutare il medico a scegliere la terapia migliore, con o senza farmaci. All’epoca vivevamo in Germania, dove si usano molto i pannolini pannolini Eco, mentre ritornata in Italia avevo trovato quelli della Chicco con il 30% di fibra di cotone e devo ammettere che non ho mai avuto problemi, mentre i pampers li avevo scartati subito, perché non idonei..

      Aspirapolvere ad acqua?!? Questo mi manca… potresti scrivere qui di quale tipo si tratta? sono molto interessata, soprattutto per i tappeti Però ho una domanda… come fai a sapere se all’interno non si sono formate zone umide? penso al materasso o ai tappeti per esempio… perché l’umidità favorisce al contrario la proliferazione degli acari…

      • I pannoli di marche più note purtroppo hanno caratteristiche incompatibili in caso di allergie e ….con l’ambiente. Cio’ che fa particolarmente danno è il gel assorbente che, per assurdo, è anche la caratteristica più richiesta dal consumatore (non informato, aggiungerei!). Il gel unito alla “colla” utilizzata per le alette di chiusura sono una bomba chimica. Oltre alla dermatite di Gioele, sono stata spinta a optare per i pannolini ecologici e/o lavabili (che ho, in seguito e volentieri, regalato ad altre mamme) scoprendo che i pannolini usa e getta sono tra i più inquinanti: non potendo essere bruciati (altrimenti sviluppano diossina) restano in discarica per molto tempo prima di degradarsi. Nessuno poi sa che NON si può gettare il pannolino con le feci (queste vanno buttate nel wc).

        Lo so che in molti obiettano con la praticità degli usa e getta ma, ho sperimentato di persona, si tratta solo di abituarsi e con un po’ di pazienza si scopre la comodità dei lavabili; oggi, tra l’altro, si trovano anche pannolini bio prodotti in Italia con costi abbordabili (http://www.ecowip.com/prodotti-bimbo-ecologici/default.asp?id=348). Non si sono scuse!

        Monica scusa se sono andata un po’ fuori tema ma l’argomento mi prende molto.

        Tornando all’aspiratore ad acqua: io ho acquistato una decina di anni fa il prodotto Gioel (www.gioel.com), non si vende nei negozi e l’ho scoperto grazie ad un’amica. I primi modelli erano pesanti e poco maneggevoli, il mio è un G402 (non so dirti se, nel frattempo, ci sono stati dei cmabiamenti) ed è già più maneggevole: il motore per la produzione del vapore può essere “diviso” e si usa solo l’aspiratore ad acqua.
        Come funziona? nella vaschetta si mette dell’acqua e, se lo desideri, dell’olio essenziale (io prendo oli essenziali naturalissimi perciò non mi sono trovata bene con quelli venduti da loro. Magari è un problema mio di abitudine ad altri profumi) e poi scegli tra la funzione vapore o solo aspiratore (il motore ha una potenza di 1000 watt circa…..e aspira molto) oppure vapore e aspiratore insieme. Quest’ultima funzione è molto utile se devi vaporizzare divani e materassi: se hai l’accortezza di mettere il vapore al livello più basso e aumenti la potenza dell’ aspirazione non dovresti lasciare zone umide.
        E’ importantissimo lavare l’aspiratore dopo l’uso, è sufficiente aspirare dell’acqua che si riversa nella vaschetta, si getta e si continua ad aspirare sino a che l’acqua nella vaschetta resta pulita (sembra un impegno ma, se ci si pensa, qualsiasi aspirapolvere andrebbe pulito dopo l’uso altrimenti le polvere tornano nell’aria). E’ anche necessario pulire ogni tanto pulire il filtro.
        Una funzione molto utilizzata a casa è il purificatore dell’aria, soprattutto d’inverno.
        Note dolenti? il costo, i troppi accessori e la scarsa assistenza post vendita (almeno nel nostro caso).
        Ciononostante trovo che “macchine” come queste aiutano in caso di allergie e insegnano a fare a meno di molti detersivi. Io ho iniziato, sempre causa dermatite, a fare a meno dell’ammorbidente e oggi il mio armadietto dei detersivi è quasi vuoto.
        Adesso che ci penso: non tutti le dermatiti vengono per nuocere!
        Monica, non so se sono stata d’aiuto. Diversamente chiedi!

      • Grazie Ale, non sei mai fuori tema tu:) Sui pannolini lavabili … in caso di allergie… dovremmo allora parlare dei detergenti e aprire un altro capitolo, ora non riesco ad approfondire ma mi appunto il tema e torno:)
        Grazie!
        ORa sono fuori casa e non riesco a navigare ma a settembre mi informo, ma non ho capito se tappeti e materassi rimangono umidi dopo il trattamento…

  4. mammadifretta

    ho la bambina asmatica grave (2-3 crisi la settimana anche sotto inibitori dei leucotrieni e fluicort).Nella casa dove abitavo prima è stato un inferno.
    In questa pulisco di meno (in quell’altr ero diventata esaurita e maniacale senza ottenenre risultati). I peluche li lavo, e ho fodere a materasso e cuscino anti acaro (le fodere le lavo a 60° tutte le settimane come le lenzuola, i peluche ogni 15 giorni).
    Non ha una crisi da due mesi.
    Perchè? L’altra casa era umida.E nonostante trattamenti costosi aveva spore di muffe.
    Sono gli ambienti vecchi e umidi a dare problemi. In una casa “sana” basta l’aspirapolvere come quello detto da monica, usato al posto della scopa e panni antistatici per spolverare. E finestre aperte.Gli acari non sopportano il sole. 🙂

    • Mi dispiace! Non deve essere facile, ma il tuo commento mi ha convinta per ora a non cambiare appartamento. Gli infissi lasciano passare spifferi invernali gelidi, ma questo probabilmente contribuisce a limitare la proliferazione di acari. Non è umida, anzi… Grazie del tuo prezioso contributo:)

  5. Grazie per le informazioni preziose che mi permetti di ottenere anche tramite le tue lettrici.
    Buona continuazione di vacanza….
    Grazia

    • grazie a te di passare da queste parti:) io faccio una gran fatica a rimanere connessa con la scheda telefonica, ma non ho alternative, quindi non riesco a navigare come di consueto, mio malgrado e a visitare i blog altrui, ma ci provo, anche se non lascio commenti 😉 a settembre riprenderò le consuete visite con la consueta abitudine a lasciare commenti… bacioni

  6. Nadia

    Ciao Monica. Io per l’asma di Lucia ho deciso di eliminare tappeti, divani in tessuto e tappezzeria in generale.. Per le tende, ne ho lasciata qualcuna e, come te, ne ho prese di leggerissime e facili da lavare a 60 g senza stirare. Io cerco di tenere tutto aperto quanto piu possibile e di farla dormire con finestra aperta quasi sempre. Il pediatra insiste a dire che anche a gennaio la finestra della camera da letto deve esser semiaperta..Abbiamo cambiato casa ed ora viviamo in un grande appartamento, antico, ma restaurato. A differenza della precedente casa, qui il sole inonda le stanze e c’e’ una corrente d’aria bella potente. L’altra casa aveva infissi di alluminio con doppio vetro e praticamente a chiusura ermetica, senza far entrare e uscire un filo d’aria. LA sensazione era bruttissima, perche’ sembrava di vivere in una serra: umido e senz’aria. A nulla serviva arieggiare perche’ dopo 10 minuti si saturava di nuovo. E poi la polvere si produceva con una rapidita incredibile, che incubo. Ora qui gli infissi sono antichi ma tengono bene senza tappare. Per mia esperienza personale, piu’ della pulizia maniacale, il ricambio di aria e l’assenza di umidita’ sono stati fondamentali. Lucia sta meglio qui. Ah, poi la casa nuova e’ in una strada meno angusta della precedente e quasi pedonale, risultato: niente polvere nera e appiccicosa sugli infissi..forse anche questo fara’ la differenza.

    • Anche noi abbiamo comprato un bel divano in pelle:)
      Anche Alice sta molto meglio in questa casa milanese, piuttosto che in Germania, dove gli infissi erano a prova di spiffero, in alluminio, ma bastava stendere la biancheria per avere la condensa sulle finestre e muffe ovunque!
      Grazie per la tua preziosa testimonianza:)

  7. Pingback: ALLERGIE E DERMATITE ATOPICA: peluche lavabili a 60° | mimangiolallergia

  8. SempreDiCorsa

    Cara Monica, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli e io la penso proprio come te! Non si può fare del terrorismo e stravolgere la vita soprattutto dei bambini… Basta gestire il tutto con un po’ di buon seno e coerenza. Anch’io ho lasciato peluches e tende e su suggerimento del pediatra abbiamo acquistato delle coperture antiacaro della pristine. Ora in casa ci si sveglia senza starnuti o altro ed è tutto un altro vivere! 🙂

    Ps: anch’io ho l’aspirapolvere con i filtri hepa e senza sacchetto…

    • O che bello sedersi al computer di primo mattino e leggere il tuo commento!
      Sì, perché ogni tanto ci si sente delle mosche bianche se non ci si allinea “con i protocolli”, ma tutto dipende… dagli esperti che si ha la fortuna di incontrare, quindi … benvenuta nel club! 😀

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