COLAZIONE E MERENDA SENZA LATTE E UOVA: Polenta e latte

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, FRUMENTO, SOIA

I “granèj” di Alice

La polenta gialla (quindi realizzata con farina di mais), è un ricordo di infanzia recuperato solo dopo la nascita di nostra figlia, in quanto ho sempre trovato particolarmente impegnativa la sua preparazione, se pensiamo alla polenta “vecchia maniera”, non precotta, che necessitava tempi di cottura molto lunghi e fatica fisica (non sto scherzando, provate voi a girare e rigirare per quasi un’ora la polenta come faceva mia nonna, senza i moderni paioli elettrici, sul fuoco nel camino o sui fornelli). La polenta istantanea versione industriale non mi ha mai soddisfatto del tutto, ma poi ho scoperto quella integrale istantanea bio! Mia madre e mia suocera non credevano al loro palato: “Ma questa polenta sa di polenta! Quella vera!”, e sì care nonnine!

Quindi, se siete mamme, e magari lavoratrici, e magari i vostri figli sono allergici al glutine, ma non al nichel e non reagiscono particolarmente agli alimenti liberatori di istamina (perché il mais è uno di quelli), provatela! E’ veloce, si accompagna a carne, pesce, ortaggi e legumi… se la patata in cucina è la regina, la polenta è la sua gemella.:), come del resto ci insegnano i “nostri vecchi”. A questo proposito sto leggendo un libro di ricette (che stava su uno scaffale della libreria della Nonna Lele) molto particolare: El Mangià di nost vecc. Il mangiare di un tempo nel territorio lecchese visto nelle sue implicazioni culturali, ambientali, economiche e sociali. di Felice Bassani, Bertoni Editore – Merate. Il sottotitolo spiega tutto ed interessante altresì sapere che si tratta le ricette sono state raccolte dall’autore tramite interviste dirette agli anziani della zona lecchese, rafforzando l’idea che ho sempre avuto, ossia che mangiare non è solo espressione di gusti gastronomici ma anche di un certo modo di vivere, di pensare in un determinato momento storico, concetto che non sono mai riuscita a far comprendere appieno ad alcuni dei nostri cari amici tedeschi…, ma questa è un’altra storia.

Alice, come la sottoscritta da piccola, ha sempre mangiato la polenta, abbinata a carne o pesce (baccalà), ma non ero mai riuscita a farle gradire quella col latte (di soia nel suo caso), così come me la preparava mia nonna, addolcita con lo zucchero. Ci voleva quella santa donna di mia suocera, la Nonna Lele, che l’ha proposta ai nipoti (Alice + cuginetti) con grande successo e da allora polenta e latte a tutte le ore e in tutte le occasioni!

Non c’è un unico modo di prepararla e gustarla, ma il mio prevede latte sia per la preparazione sia per il “condimento”, al fine di assicurarmi che almeno in quell’occasione faccia un’overdose di calcio. E nel caso di un bambino allergico a tutte le proteine del latte e dell’uovo non è facile assumere la stessa dose di calcio che assumerebbe un bambino che può mangiare il parmigiano reggiano.

La mia polenta e latte prevede una porzione pari a 60 g di polenta e 300 ml di latte (vegetale arricchito di calcio, solitamente pari a 120 mg per 100 ml), a cui si aggiungerà altro latte a piacere per gustarla. Per non fare attaccare la polenta al tegame e per renderla più nutriente, aggiungo sempre 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva nell’acqua prima del bollore.

Quella che vi do di seguito è la mia ricetta lampo, ideale per la prima colazione, una merenda sostanziosa, o una cena dopo una festicciola con gli amichetti, in cui si è mangiato di tutto e di più. Lampo perché la preparazione richiede al massimo 5 minuti e gli ingredienti sono semplici: farina di mais integrale per polenta istantanea, latte vegetale consentito, zucchero di canna integrale, olio extravergine di oliva, sale marino integrale grosso. Chi volesse può aggiungere un cucchiaino di margarino bio 100% vegetale.

ATTREZZI

un tegame antiaderente  ✿ una frusta di silicone ✿ un cucchiaio di legno ✿ ciotola per servire

INGREDIENTI per una porzione

60 gr farina di mais integrale istantanea bio ❉ 300 ml di bevanda vegetale per ogni 60 gr di polenta+ altro liquido per servire ❉ 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva ❉ un pizzico di sale m.i.g. ❉ zucchero di canna integrale q.b. alla fine

PREPARAZIONE

  1. Versare il latte nel tegame e quando sarà caldo aggiungere sale e olio.
  2. Quando il liquido sta per bollire, versare a pioggia, lentissimamente, la polenta e mescolare sempre lentamente prima con una frusta per evitare la formazione di grumi e poi con un cucchiaio di legno.
  3. Cuocere per 3 minuti circa mescolando in senso orario col cucchiaio di legno.
  4. A cottura ultimata, spegnere e versare la polenta subito nelle ciotole che servirete con l’aggiunta di latte freddo o tiepido con zucchero.

Altrimenti… potete consumarla anche qualche ora dopo, o la sera o il giorno dopo, quando si sarà rappresa e potrete tagliarla a dadini piccoli come nella foto: noi li chiamiamo granèj di polenta, ma in realtà la polenta granèj (o pult) un tempo nel Lecchese e Valsassina stava ad indicare la polenta molle, preparata con quattro parti di acqua e una di latte, impiegando quattro parti di farina gialla e uno di bianca. La farina di mais ha un effetto leggermente lassativo, tenetelo presente nel caso dell’alimentazione dei piccoli, per fare i giusti abbinamenti.

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