Torta salata farcita

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO | CON FRUTTA A GUSCIO, GLUTINE E GRANO, oppure SENZA*

La foto che vedete a lato l’ho scattata agli inizi di dicembre, quando i due terzi della famiglia (ossia padre e figlia) erano a casa ammalati, inappetenti, “capricciosi”! Per riuscire a concentrare al massimo in un’unica porzione il massimo dei nutrienti possibili (in questi casi invidio quelle mamme che possono avvalersi di un bel pezzo di grana, che in termini di calorie, proteine, calcio per una porzione è imbattibile se confrontato con altri alimenti nel mondo latto-ovo vegetariano) una sera ho preparato per cena una bella torta salata farcita, molto più ricca di nutrienti, rispetto a quella proposta in un un altro post in questo blog, in quanto ho aggiunto all’impasto 100 gr di pinoli tritati (non avevo mandorle tostate in casa, altrimenti avrei usato quelle) e 4 cucchiai da tavola di pesto “senza”.

Prima di passare alla ricetta però, desidero raccontarvi cosa mi è successo, perché non si può “mai dire mai”. Tutti possono distrarsi per un attimo, se indotte a commettere l’errore…

…per poi ravvedersi velocemente, ma chi non è abituato a fare la spesa per un allergico, potrebbe non rendersene conto per tempo e commettere un errore che per alcuni soggetti potrebbe rivelarsi fatale.

In sintesi: erano i giorni che precedevano le festività natalizie, con tutte le incombenze del caso, marito e figlia a casa malati, con tutto che ciò comporta e non entro nel dettaglio. Io stessa ero molto raffreddata, quindi non avevo assolutamente voglia di mettermi a impastare e sono uscita per  acquistare la pasta sfoglia già pronta, senza proteine del latte e senza uovo, la solita che acquisto quando vado di fretta. Io preferirei la pasta brisè, in termini di gusto, ma nel supermercato vicino a casa quelle disponibili contengono sempre burro anidro (ottenuto dalla crema di latte o dal burro tramite un processo di estrazione dell’acqua e del residuo secco non grasso, ma sempre di burro si tratta), quindi non adatte ad Alice. Normalmente sono separate, ma quel giorno pasta brisè e pasta sfoglia si trovavano nello stesso scomparto, ma io non me ne ero accorta perché soprapensiero. Entrambe le confezioni hanno gli stessi colori, ma si differenziano per nome, foto… e ingredienti. Fatto sta, che nella fretta di acquistare, ho controllato la scadenza di una confezione di pasta sfoglia che ho riposto per sceglierne un’altra con scadenza più lunga, senza rendermi conto che in realtà si trattava di pasta brisè e non di sfoglia. Sono tornata a casa. Il giorno seguente mi sono messa ai fornelli e ho ricontrollato la confezione perché in qualche angolo del mio cervello mi si era accesa una lampadina… e, resami conto dell’errore, sono tornata al negozio, dove si sono dimostrati molto comprensivi e mi hanno permesso a fare un cambio, anche perché mi conoscono bene! Questo episodio mi ha fatto riflettere, facendomi ricordare i vari libri letti in Germania in cui si raccomandava SEMPRE di cucinare in prima persona e di non affidarsi ai cibi pronti. Noi non ne facciamo tanto consumo, ma qualche volta. L’altra riflessione è la seguente: ma perché l’industria alimentare non EVIDENZIA la presenza almeno degli allergeni più rischiosi (quelli previsti dalla Legge)? Io sono allenata, e a parte questo “lapsus”, non mi capita mai di sbagliare un acquisto, ma quanta fatica leggere tutti gli ingredienti, scritti piccoli piccoli, con definizioni non sempre chiare… Le associazioni (poche) degli allergici, purtroppo, sono deboli in questo campo e non riescono a far sentire la loro voce, però occorre che qualcuno intervenga.

E ora passiamo alla ricetta!

ATTREZZI

1 recipiente ✿ 1 spatola ✿ tritatutto ✿ carta da forno ✿ 1 tortiera ∅32cm ✿ 1 pentola antiaderente ∅32cm

INGREDIENTI

300 gr di coste ❉ 200 di tofu di soia (bio) ❉ sale marino integrale fino ❉ un rotolo di pasta per torte salate già pronta* (sfoglia, brisè, di pane consentita) oppure 2 panetti di pasta frolla salata oppure (pasta sfoglia senza glutine e proteine del latte già confezionata, quella testata da me sembra uguale alle altre) ❉ noce moscata ❉ 4 cucchiai del pesto di Alice senza proteine del latte ❉ 100 gr di pinoli o mandorle a piacere ❉ olio extra vergine di oliva ❉ acqua addizionata di calcio q.b.

PREPARAZIONE

  1. Versare nella tazza l’acqua, l’olio, il sale e la noce moscata ed emulsionare bene.
  2. Lavare le verdure e metterle nella pentola antiaderente.

    Coste “stufate”

  3. Versare sulla verdura la soluzione, coprire con un coperchio e lasciar stufare q.b.
  4. A cottura ultimata schiacciare la verdura con una forchetta e raccogliere in una tazza il “sughetto”.
  5. Tagliare il tofu a dadini e tritarlo nel tritatutto con un po’ di “sughetto”).

    Tofu “omegeneizzato”

  6. Tritare le verdure il più finemente possibile, ottenendo una purea.
  7. In un recipiente amalgamare tofu e verdure.
  8. Tritare i pinoli (o le mandorle) finemente e aggiungerli al composto.
  9. Mescolarvi il pesto e ottenere un composto omogeneo. Se necessario aggiustare di sale.
  10. Stendere la carta da forno nella tortiera e disporvi il primo disco di pasta (se fatta da voi, dopo averla stesa col mattarello, ovviamente).
  11. Farcire con l’impasto.

    Torta farcita “senza coperchio”

  12. Stendervi sopra il secondo disco e bucherellarlo con la forchetta. “Sigillare” i bordi come nella foto.

    Torta farcita col coperchio

  13. Riporre in forno (preriscaldato a 250°) per 15′ circa a 180° circa.
  14. Servire tiepida o fredda.

    Torta salata farcita

Dopo la torta salata si può tranquillamente fette di pane tollerato con olio extra vergine di oliva, frutta fresca tollerata, in estate un gelato, in inverno un bel dolce fatto in casa a scelta (muffin al cioccolato, paradel…).


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8 commenti

Archiviato in MENÙ VEGETARIANO, RICETTARIO, Torte salate SENZA

8 risposte a “Torta salata farcita

  1. proprio carina questa torta salata.
    mi piacerebbe provarla, ma di tofu da prontuario non se ne parla, almeno per il momento.
    sugli allergeni hai perfettamente ragione: qualcuno li mette, qualcun altro no, col risultato che quando non ci sono non si sa mai se è perché non ci sono allergeni o perché non li hanno semplicemente messi…

    • @ Gaia… non mi stupisce che non sia contemplato dal prontuario, perché è un alimento “poco italiano” e quindi non lo conosco e magari pochi ne fanno richiesta, quindi ti informo che:
      1) La titolare del negozio bio dove mi servo solitamente, mi spiegava che molti produttori bio rinunciano a far certificare i prodotti glutenfree e ecc. per via dei costi, trattandosi spesso di realtà medio-piccole.
      2) Il tipo che acquisto io è prodotto in Germania e credo sia glutenfree, mi informo e ti faccio sapere, ma credo che lo sia. Lunedì spero di darti qualche info.
      3) C’è chi se lo fa in casa… però… siamo mamme, tu lavori… ma chi ce lo fa fare!

      @Vale: grazie

      @ Felix: il tofu ha il pregio di prendere il sapore dei cibi a cui viene abbinato, quindi è molto versatile, zero calorie (purtroppo per Alice), zero colesterolo… Lunedì spero di avere buone notizie, ma credo proprio che il tipo che uso io sia senza glutine.

      • @Gaia: ho verificato sia nel sito, sia chiedendo direttamente al produttore (i tedeschi sono fantastici: richiesta info inviata il venerdì, oggi ho già la risposta!). Il tofu da me acquistato risulta essere prodotto 1) senza l’aggiunta di glutine 2) e seguendo strategie di produzione atte ad evitarne la contaminazione. Se sei interessata, inviami una mail e ti dico tutto. Preferisco non dare info nel blog al riguardo, perché sugli alimenti io ho la mia teoria: ognuno deve fare la propria esperienza. A tavolino posso raccontarti tutto, in rete ho le mie riserve…

  2. E’ davvero bellissima! Mai provato ad usare il tofu come ripieno… mi devo cimentare!
    Un abbraccio Monica ed un bacio alla piccolina!

  3. splendida!
    e non c’è niente da aggiungere ^-^

  4. Pingback: LIBRI: Sformati e torte salate vegan, ossia senza latte e derivati e uova… | mimangiolallergia

  5. letto con piacere, uso troppo poco il tofu e non perchè non lo trovi senza glutine (la marca che uso di latte di soja e yogurt fa anche tofu) ma perchè ai miei due uomini non piace affatto e io non mi entusiasmo a mangiarne, sebbene invece adori gli hamburger di soia sempre senza glutine e senza latte e lattosio della stessa ditta, ma proverò a dargli un’altra chance…al tofu…

    • Non ci crederai, ma… la nostra torta salata, con quegli ingredienti è piaciuta anche a nonni e nipoti che solitamente non amano i gusti … alternativi. L’importante è: saltare la verdura con un pizzico di sale e olio per insaporirla, usare tanti pinoli e pesto, aggiustare di sale e il tofu… non saprà di tofu, ma di pesto, di pinoli… …provala… e prendili per “fame” ossia non servire nulla prima e servi innanzitutto la torta… e poi tutto il resto (figurati che io porto in tavola prima la torta, poi la pastina in brodo…;)

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