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Gnocchi di zucca senza latte e uovo, con pinoli

SENZA PROTEINE DEL LATTE, UOVO, SOIA

CON PROTEINE DEL GRANO, PINOLI

E stasera… che cosa cucino?Quasi quasi preparo gli gnocchi con…

Non dirmi con la zucca! Allora usi anche la pancetta!

No, niente pancetta, hai già mangiato carne a pranzo.

La pancetta non è carne.

Ah no? E allora che cosa sarebbe? Pesce? Vegetale? Carboidrati? No, un salume, a base di carne di maiale, ovvero carne rossa. Soddisfatta?

E  no che non sono soddisfatta! Ma ti pare? Voglio qualcosa di wow.

Un’alternativa riceverai, e se non sarà wow ugualmente la mangerai caro tesoruccio mio, perché sono certa che non sarà disgustoso e non siamo al ristorante. Sei già fortunata che vario e non ti propongo ogni sera la “solita minestra”! Continua a leggere

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Riso con pesce persico e non solo

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE E ALTRE PROTEINE DEL GRANO, SOIA, ADDITIVI

CON PESCE (pesce persico)
Riso con pesce persico by mimangiolallergia

Mamma che cosa si mangia stasera? | Bah, quello che avrò voglia di cucinare… | Non mi piaci quando dici così… mi fai preoccupare… | Non temere, non morirai di fame né ti darò insetti per cena, rilassati 😀

Ci sono piatti che io non ho mai cucinato, ma che ho sempre mangiato a casa d’altri o al ristorante ed il riso col pesce persico è proprio uno di quelli (quello nella foto l’ha cucinato il nostro papà che ai fornelli ci sa decisamente fare). Attenzione però, il pesce persico a cui mi riferisco io è quello italiano, ossia Perca fluviatilis che si riproduce nelle nostre acque (dolci, ma anche salmastre) tra marzo e aprile più o meno. Quando non è disponibile il pesce persico, si trova nelle pescherie locali il lavarello, pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia dei Salmonidi. Entrambi sono reperibili nelle pescherie locali e nei locali tipici della Provincia di Como, in questi ultimi però sono serviti con burro fuso a profusione e impanatura a base di uovo ovviamente. Mentre la nostra ricetta ne è assolutamente priva, pur essendo gustosissima! Continua a leggere

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La tiella di polpo! Ossia una torta salata dal sapore di mare!

Tiella di polpo a modo nostro!!!

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, DELLA SOIA, GLUTINE

CON: NICHEL

È estate e anche la torta salata si adatta alla nuova stagione portando con sé il sapore del mare. La tiella non è una mia invenzione, bensì una ricetta regionale dell’Italia del Sud. Per non commettere errori di attribuzioni e non riuscendo a navigare in internet come sono solita fare da casa, vi dirò soltanto che la ricetta originale l’avevo vista circa due anni fa in una trasmissione televisiva, non ricordo se si trattasse di Linea Verde o di Pianeta Mare o altra ancora, lascio a voi la ricerca in ricerca. Fatto sta che sia io sia mio marito ne eravamo rimasti molto colpiti, ma non avevamo mai avuto l’occasione, il tempo … il coraggio di metterla in pratica, fino a qualche settimana fa, quando non sapendo cosa cucinare e avendo voglia di qualcosa di sfizioso, ho deciso che era arrivato il momento giusto e strano ma vero, il marito ha detto sì! Mi piace! La nostra cara pargoletta ha, invece, storto il naso, non è ancora pronta. Ci riproveremo, ma merita. Non ricordo assolutamente la ricetta che ascoltai quel giorno, quindi sono andata „a sentimento“, ma visto che il risultato è stato molto apprezzato, ve la dò di seguito.

ATTREZZI

Una pirofila, carta da forno mattarello nel caso della pasta frolla fatta in casa, un ciotola capiente e un cucchiaio di legno.

INGREDIENTI

Due panetti di pasta frolla salata fatta in casa o pasta brisè già confezionata (se tollerata) o pasta di pane tollerato, un polpo fresco, 3oo g di pomodorini di pachino, due rametti di basilico fresco, tre manciate di pinoli, tre manciate di olive taggiasche denocciolate, una manciata di olive verdi denocciolate, una manciata scarsa di capperi sotto sale, olio extra vergine di oliva q.b., uno picchio di aglio se tollerato e/o gradito.

Due foglie di finocchio o due canne di sedano se tollerato, una foglia di alloro per cuocere il polpo.

PREPARAZIONE

  1. Lessare il polpo in acqua con finocchio e alloro (lasciar cuocere 30 minuti dal bollore). Lasciar raffreddare nella sua acqua.
  2. Nel frattemo tagliare i pomodorini a fettine e versarle nel recipiente, in cui aggiungerete le olive, i pinoli, un pizzico di sale, olio, le foglie di basilico lavate e leggermente tamponate, 1 spicchio d’aglio (eventualmente „vestito“, ossia con la buccia per chi non lo digerisce molto, ossia il maritino). Altrimenti potete „spremerlo“ con l’apposito arnese che si trova in un negozio di casalinghi ben rifornito, ma sono solitamente in metallo, quindi attenzione in caso di allergia al nichel. Mescolare e lasciar marinare.
  3. Quando il polpo sarà tiepido, eliminare la pelle e tagliarlo a rondelle.
  4. Versare la dadolata di polpo nella ciotola insieme al resto e mescolare.
  5. Lasciar insaporire il tutto mentre voi lavorerete o stenderete la pasta per ottenere due dischi.
  6. Stendete nella pirofila la carta da forno e adagiatevi un disco.
  7. Versatevi il composto (foto 1)

    Foto 1

    e coprite con l’altro disco. Punzecchiate con la forchetta la superficie e infornate per 20 minuti circa a 180 gradi.

Dimenticavo: non tagliatela subito dopo averla sfornata… è praticamente impossibile. Spero di non aver dimenticato nulla, perché sto andando a memoria.

Servire tiepida o fredda, ideale da portarsi in spiaggia, oppure per un picnic, o semplicemente per un pranzo veloce o anche come antipasto per una cena dal sapore di mare.

Ho già l’acquolina in bocca…

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Sugo di fagioli al pomodoro

Sugo di fagioli al pomodoro

SUGO SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SOIA, SEDANO, SOLFITI, ADDITIVI

CON: LEGUMI

Qualche giorno fa la temperatura era notevolmente scesa e mi sono detta e se oggi cucinassi un piatto unico a base di cereali e legumi? Sì, ma quale?

Il sugo di fagioli al pomodoro che vedete nella foto è una mia personalissima revisione del condimento dei pisarei e fasò , piatto tipico del territorio piacentino, ma diffuso anche nell’Oltrepò Pavese dove ho vissuto fino a prima di trasferirmi a Milano. Continua a leggere

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COLAZIONE E MERENDA SENZA LATTE E UOVA: Polenta e latte

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, FRUMENTO, SOIA

I “granèj” di Alice

La polenta gialla (quindi realizzata con farina di mais), è un ricordo di infanzia recuperato solo dopo la nascita di nostra figlia, in quanto ho sempre trovato particolarmente impegnativa la sua preparazione, se pensiamo alla polenta “vecchia maniera”, non precotta, che necessitava tempi di cottura molto lunghi e fatica fisica (non sto scherzando, provate voi a girare e rigirare per quasi un’ora la polenta come faceva mia nonna, senza i moderni paioli elettrici, sul fuoco nel camino o sui fornelli). La polenta istantanea versione industriale non mi ha mai soddisfatto del tutto, ma poi ho scoperto quella integrale istantanea bio! Mia madre e mia suocera non credevano al loro palato: “Ma questa polenta sa di polenta! Quella vera!”, e sì care nonnine! Continua a leggere

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Baci di dama senza…

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE e altre PROTEINE DEL GRANO, SENZA SOIA, SENZA LIEVITO, CON FRUTTA A GUSCIO

Baci di dama senza…

 

Ogni volta che passavo davanti alla pasticceria vicino a casa e vedevo i baci di dama, mi prendeva una gran voglia di entrare e comprarne un vassoio! Ma poi pensando ad Alice che non potrebbe nemmeno assaggiarli, (perché la ricetta prevederebbe uova e burro, e così mi facevo anche passare velocemente l’idea. La ricetta, invece, trovata dalla cugina di mio marito, Ilaria, non prevede le uova, ma solo il burro. Ogni anno, infatti, Ilaria a Natale dona a tutti i parenti (e vi assicuro che sono davvero numerosi, anzi numerosissimi tra zii e cugini) un sacchettino con i baci di dama. E ogni volta Alice chiede: “Cosa sono? Io posso mangiarli?”, e noi rispondevamo, fino a qualche giorno fa:”No tesoro, ma una volta li prepareremo anche noi, senza burro.”

 

Qualche settimana fa, approfittando di un periodo di reclusione forzata per malattia della piccola, ho provato a realizzare la ricetta (disponibile in rete a iosa), apportando le dovute sostituzioni, fra cui anche senza glutine, perché so che molte mamme hanno figli allergici non solo a latticini e uova, ma anche al glutine!

 

Alice in quell’occasione si è rivelata una cuoca-pasticcera d’eccellenza. Alice era al settimo cielo! Vederla impastare con le sue mani prima e appallottolare poi, con quella faccia “goduta” di chi dice “ io sono capace!”, beh, sarei pronta a rifarli, anche senza malattia.

Proprio a ottobre siamo stati in Germania per un breve soggiorno e siamo ritornati con un bel vaso di crema di cioccolato fondente senza plv (bensì con olio di palma, lo so non è sano, ma stiamo parlando di dolci per le occasioni speciali), per cui non ho dovuto nemmeno fondere il cioccolato.

La ricetta è di origine piemontese, per l’esattezza di Tortona. La versione di cui io disponevo (tratta da La Cucina Italiana. Ricette d\’Oro.) prevedeva appunto: 1 uovo, 100 g di burro, 100 g di farina bianca, 100 di fecola di patate, 75 g di zucchero a velo, 65 di mandorle, crema di gianduia e essenza di mandorle.

I baci di dama nella foto sono stati realizzati eliminando l’uovo, sostituendo la farina bianca con la farina di riso integrale e la fecola di patate con la maizena.

NOTA BENE.

In caso di allergia al nichel, alla mandorla e/o alla nocciola, di diete a ridotto apporto di sostanze istamino-liberatrici verificate con il vostro medico di riferimento (allergologo pediatra nel caso di bimbi) se potete fare le seguenti sostituzioni:

1) la maizena ➠ fecola di patate

2) il cioccolato marmellata di marroni o di castagne (nei negozi bio trovate quella più semplice, solo con castagne e zucchero! E’ più sicura)

3) mandorle e nocciole pinoli.

Alice, per esempio, non tollerava (fino ai quattro anni) le mandorle (mentre il test era NEGATIVO! ma vi assicuro che reagiva subito con prurito e orticaria intorno alla bocca, ben evidente), ma dallo svezzamento assume regolarmente i pinoli che appartengono alla famiglia delle pinacee, senza alcun problema.

E mettiamo ora le mani in pasta!

ATTREZZI

1 recipiente alto ✿ 1 teglia da forno ✿ carta da forno

p.s. per tostare e tritare le mandorle, nel caso non le acquistiate già pronte: una padella antiaderente (anche rivestita in ceramica va bene) e un tritatutto oppure un mortaio… se avete tanto tempo e tanta pazienza!

INGREDIENTI

Io ho modificato ingredienti e dosi, ma sono riusciti squisiti! L’importante è conservarli in un recipiente di vetro, ben chiuso, altrimenti seccano troppo.

100 g di mandorle tostate e tritate oppure 100 gr di mandorle da tostare ❉ 100 g di zucchero a velo o di zucchero di canna integrale ❉ 50 g di maizena e 50 g di farina integrale di riso ❉ 100 g di margarina 100% vegetale ❉ 1 bustina di vanillina o mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere ❉ crema di cioccolato bio oppure del cioccolato fondente senza gli allergeni incriminati che fonderete in un pentolino a bagnomaria.

PREPARAZIONE

  1. Tostare le mandorle, lasciarle raffreddarle e tritarle insieme allo zucchero.
  2. In un recipiente versare il trito di mandorle e zucchero e aggiungervi la margarina a tocchi.
  3. Impastare formando delle briciole.
  4. Incorporare le farine e impastare come ha fatto Alice.
  5. Formare delle palline che disporrete su una teglia su cui avrete steso la carta da forno distanziate tra di loro e cuocere per 20 minuti circa a 170°, posizionando la teglia al centro (e non come ho fatto io troppo in alto, perché avevo due teglie… l’impazienza fa danni in cucina).
  6. Estrarre dal forno e lasciar raffreddare prima di farcire e unire le palline:)

E se ci è riuscita Alice…

Baci di dama. La lavorazione.

Baci di dama. Lavorazione 2.

Baci di dama. Le palline.

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SECONDI: Voglia di cotolette!

SENZA PROTEINE DEL LATTE VACCINO, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE, SENZA SOIA, CON NICHEL

Nostra figlia adora le “cotolettine”, sia che debba mangiarle, sia che debba prepararle. Solo l’idea la rende euforica. Innanzitutto, viene investita del prestigioso ruolo di “assistente cuoca” di suo padre… sì perché le cotolette sono una specialità del mio adorato maritino: cotolettine di carne, senza uovo e senza glutine. Ebbene sì, e sono le migliori che io abbia mai mangiato! La cotoletta alla milanese prevederebbe carne bovina, farina, pan grattato e uovo, c’è chi aggiunge anche il latte… Noi di una cotoletta ne facciamo tante… senza alcun ingrediente di quelli citati! Il milanese doc propabilmente storcerà il naso di fronte alla nostra rivisitazione, ma chi assaggia le nostre cotolette finisce per preferirle a quelle tradizionali, anche perché sono più leggere e digeribili, meno grasse e con meno colesterolo, e terribbilmente croccanti. Tutto merito dell’impanatura, a base di mais tostato e sale. Continua a leggere

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