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Allergeni in etichetta: come la mettiamo con le contaminazioni?

Allergeni by mimangiolallergiaPremesso che la dicitura:”“Può contenere traccia di tutti gli allergeni” è inammissibile (come spiega bene l’avvocato Dario Dongo* in un articolo apparso in Il Fatto Alimentare il 28 ottobre u.s.), come comportarsi nel caso di piccoli laboratori (dal negozio di alimentari che vende anche prodotti gastronomici autoprodotti alla gelateria, al piccolo esercizio pubblico e via discorrendo) rispetto alle contaminazioni?

Dopo aver letto l’articolo di cui sopra (trattasi di una risposta ad un altro lettore, dal titolo: Può contenere tracce di tutti gli allergeni è una etichettatura valida?) , mi è sorta spontanea una domanda che ho rivolto all’avvocato Dongo, il quale ha risposto in data odierna offrendo, come sempre puntuali precisazioni e delucidazioni, che vi invito a leggere: “Allergeni: come vanno indicati in etichetta. Un problema non solo per i consumatori ma anche per i piccoli produttori

Dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE, sempre più spesso mi imbatto in addetti ai lavori che, in assoluta buona fede, applicano il Regolamento in modo non conforme. Non entriamo ora qui nel merito del perché e per come, ma limitiamoci a provare a metterci nei panni del titolare di un negozio che deve applicare la Legge che non è di così facile interpretazione. Continua a leggere

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Focaccia farcita. Terza puntata.

SENZA PROTEINE DEL LATTE VACCINO, DELL’UOVO, SENZA SOIA, SENZA o CON GLUTINECON FRUTTA A GUSCIO, CON LIEVITO

Lo so. È il tormentone di questa estate, ma ieri è stato il nostro ultimo giorno al mare e come potevo non chiudere con una bella focaccia farcita? Con cosa? Dopo l’abbinamento con i ceci (crema o farinata), questa volta ho voluto sperimentare un altro classico della provincia di La Spezia, ossia con fichi, a cui io ho aggiunto una variante: la crema di mandorle! Sì, dolce-salato. E non sapete quanto è buona.

L’importante è procurarsi della crema di mandorle pura 100% (bio) e “dolcificarla” con del miele, meglio se bio; io ho usato quello di acacia. La focaccia, può essere quella del panettiere (che solitamente contiene glutine) o quella fatta in casa, anche senza glutine.Il risultato è stato un’esplosione di sapori in bocca. Mi viene ancora l’acquolina in bocca.

Va da sé che devono piacervi i fichi e devono piacervi le mandorle, e soprattutto non dovete essere allergici alla mandorla…

A nostra figlia i fichi non piacciono molto, ma ha promesso di farmi sapere quando le piaceranno, perché è sicura che le piacerà questo esperimento…

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Focaccia farcita. Seconda puntata.

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SENZA SOIA, SENZA NICHEL, SENZA o CON GLUTINE, CON LIEVITO

La focaccia farcita è un alimento che consumiamo solitamente fuori casa, in spiaggia. Ieri abbiamo pranzato in casa, quindi la focaccia farcita di cui vi parlerò oggi è stato un fuori programma forzato per convincere la nostra cara figlioletta che, pur apprezzando cibi nuovi, non sempre arriverebbe alla fine del pasto.

Tutto era cominciato con una zuppa di ceci, bocciata dalla nostra piccola diavoletta. “Mamma, buona, ma non mi va tanto, ora…” (ecco ci siamo). “Bene tesoro, allora ti preparo l’insalata di ceci”… “Dev’essere buona!” Segue assaggio, apprezzamento, però… “ Non c’è male, ma non mi va ora… scusami”. (grrrrr). Visto che non avevo assolutamente di preparare qualcos’altro, propongo: “E se ti preparassi la crema di ceci?!?”. “Bell’idea mami”. Prima. Dopo averla assaggiata:“Sai mamma, è buona, ma non va giù…”. Ok, non è giornata, ma qualcosa bisogna pur mangiare, quindi ritorno con un’ultima proposta, prendere o lasciare: “Alice, ultima chance: focaccia farcita con crema di ceci”. “Provo, mamma, ma non ti assicuro nulla”. Fortunatamente i bambini, i nostri figli, sono capaci di sorprenderci sempre con effetti speciali…e sì alla fine ha spazzolato tutto!

Focaccia farcita con crema di ceci! Voi vi chiederete che razza di abbinamento sia, e, invece, ho scoperto che in provincia di La Spezia, la focaccia farcita con la farinata è un classico! La mia è una variazione sul tema.

La focaccia potrà essere quella del panettiere di fiducia o quella fatta in casa . A voi la scelta.

ATTREZZI

1 frullatore, un cucchiaio di legno, un recipiente per mettere in ammollo, una pentola capiente

INGREDIENTI per la crema di ceci.

300 gr di ceci secchi, 1 gambo di porro, 1 foglia di finocchio, 1 foglia di alloro, una cucchino di bicarbonato, acqua addizionata di calcio q.b. sia per l’ammollo sia per la cottura, olio extravergine di oliva o altro olio vegetale tollerato, sale marino integrale q.b. fino e grosso

PREPARAZIONE

  1. Lasciare in ammollo almeno 12 ore i ceci: coprire i ceci con l’acqua e aggiungere il bicarbonato, dare una rimescolata. Riporre in un luogo non troppo caldo (questo vale per l’estate).
  2. Eliminare l’acqua e versare in una pentola i ceci, abbondante acqua, una presa di sale grosso, la foglia di alloro, la foglia di finocchio e il gambo verde del porro.
  3. Portare ad ebollizione e lasciar cuocere due ore a fuoco medio, eliminando la schiuma che si formerà. Scolare i ceci e conservare un po’ di brodo per frullare.
  4. Frullare fino ad ottenere una crema omogenea.
  5. Condire la crema con un filo di olio extravergine di oliva, mescolare, e farcire la focaccia a piacimento.

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Focaccia farcita. Prima puntata.

SENZA PROTEINE DEL LATTE VACCINO, DELL’UOVO, SENZA SOIA, SENZA O CON GLUTINE, CON FRUTTA A GUSCIO (pinoli), CON LIEVITO

Siamo tornate in Liguria e quindi siamo tornate a mangiare la focaccia. Non tutti i giorni, ma saltuariamente ci capita di fermarci a pranzo in spiaggia… portando qualcosa da casa. Mangiare fuori casa, in caso di allergie alimentari importanti, non è sempre possibile, come accennavo in un altro post. Il bar della spiaggia è un ambiente molto piccole e le attrezzature sono sono ridotte: una sola  piastra per i tost, un  solo piano di lavoro, ecc. La probabilità di contaminazione accidentale con alimenti a rischio (formaggio, uova, latte ecc.) è altissima, quindi preferiamo non consumare quasi nulla al bar (tranne ghiaccioli, caffè d’orzo, bibite…).

Quando decidiamo di fermarci in spiaggia portiamo piatti veloci, tipo: insalata di farro, insalata di pasta, torta salata, focaccia imbottita con prosciutto cotto, rigorosamente senza proteine del latte, o prosciutto crudo, oppure, quando riesco a procurarmelo un tipo particolare di tofu alle verdure spalmabile. Bene, nostra figlia ha espresso il desiderio di assaggiare qualcosa di “diverso”…

Diverso come? Santa pazienza. Potessi darle un bel pezzone di grana e via, e invece no… Così, un giorno in cui ero veramente a corto di idee e di fantasia culinaria, le ho proposto la focaccia farcita col pesto “senza”, ma rinforzato di pinoli, per renderlo più nutriente possibile! Risultato? “Brava mamma”, è stata la sua risposta… Per così poco! Il problema è che ora si aspetta un’altra sorpresa…

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