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SENZA GLUTINE. Ricettario goloso per celiaci, e per intolleranti e allergici… con qualche accortezza.

SENZA GLUTINE. by  Aliberti Editore

Ormai i libri di ricette senza glutine non sono più un tabù, quindi, in teoria, dovrebbe bastare digitare in un qualsiasi motore di ricerca “libri di ricette senza glutine” per imbattersi in un elenco cospicuo. E allora perché recensire un altro libro senza glutine? Perché questo libro e il suo predecessore hanno una caratteristica che li contraddistingue: le loro autrici possono tranquillamente essere considerate le apripista, soprattutto quando si tratta non tanto di impiegare i mix di farine già confezionati, bensì di sperimentare miscele di farine naturalmente prive di glutine, e non è solo una questione di gusto…

Mi raccomando… continuate a leggere, perché c’è anche una mini intervista a una delle due autrici! Continua a leggere

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Allergie, Dermatite Atopica e dintorni: facciamo chiarezza sui termini, ancora una volta.

Matita by mimangiolallergiaDi tanto in tanto è bene fare un ripasso di alcuni termini, per potersi orientare nel marasma delle informazioni in rete e su carta stampata, perché talvolta non è sufficiente “essere a conoscenza”, ma bisogna “sapere”, e non basta “saper leggere”, dobbiamo altresì imparare  a “decodificare”…

Allergia alimentare/intolleranza alimentare, intolleranza al lattosio/allergia alle proteine del latte, allergia al grano/celiachia/sensibilità al glutine non-celiaca, traccia/ soglia di sicurezza, dermatite atopica/eczema/dermatite da contatto, desensibilizzazione orale per alimenti (DOPA), desensibilizzazione/tolleranza permanente, sono termini di cui leggiamo e sentiamo parlare in modo talvolta contraddittorio. E come possiamo distinguere l’informazione dalla disinformazione se non abbiamo una base di partenza?

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Un dolce alla vaniglia senza questo e quello… per le mamme senza tempo!

Crema di vaniglia con frutti di bosco by mimangiolallergiaPOTREBBE CONTENERE PROTEINE DEL LATTE E DEL GRANO

CON SOIA

Mamma, ma che dolce offriamo agli ospiti? | Non ci avevo pensato… Dobbiamo? | Certo mamma, io voglio il dolce! | mmh potremmo preparare una bella macedonia di frutti di bosco e col gelato alla vaniglia | No mamma, una torta… | No tesoro, ora non ne ho il tempo | Mamma, fai il budino alla vaniglia e ci metti i frutti di bosco… … … Continua a leggere

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Quenelle o polpette vegetali: che buone mamma!!!

SENZA: Proteine del Latte, Uovo, Glutine, Soia

CON: Legumi, Frutta a guscio

Le quenelle vegetali secondo Alice

Ebbene sì! E chi l’ha detto che solo le polpette di carne sono buone? Quelle vegetali possono sostituirle benissimo e costituire un piatto gustoso e nutriente. Non solo, Alice si è dimostrata un vero portento in cucina, perché è riuscita perfino a preparare le quenelle (poi verso la fine era un po’ stanca e ha chiesto di fare una pausa… però era mOlto soddisfatta del suo lavoro:) )

Da tempo sto cercando di convertire la famiglia ad una cucina prevalentemente vegetariana, ma senza successo, nel senso che né padre né figlia vogliono sentirne parlare. Io, al contrario non avrei problemi, soprattutto perché mi convinco sempre più che un eccesso nel consumo della carne e latticini ha, non può avere, ma ha effetti negativi sulla nostra salute. E una delle fonti più autorevoli che spiega chiaramente l’argomento è l’autore di questo libro e non sto ora a dilungarmi sul tema.

Per svariate ragioni quindi, di tanto in tanto, propongo la mia versione di polpette vegetali a tutta la famiglia, sia in estate sia in inverno, ma fino a quest’estate le avevo preparate utilizzando fagioli cannellini o fagioli borlotti oppure cornetti verdi o cornetti bianchi, soprattutto durante lo svezzamento (privandoli in questo caso della buccia)

L’idea di usare i piattoni (per intenderci quelli che vedete “ritratti” nella foto a lato, “chiesta in prestito” a Simona, autrice di questo bel blog (lei i piattoni li ha cucinati così 🙂 Grazie Simona.) mi è venuta in villeggiatura, in quanto ero arrivata al mercato troppo tardi e avevano finito praticamente tutto, ma erano rimasti i piattoni bianchi… Che fare? Ho provato. Voi penserete che sono fuori stagione, ma quelli della settimana scorsa erano ottimi (non erano bio, lo ammetto).

Foto di briciole.typepad.com di Simona

Attenzione. Quando sono “vecchiotti” hanno un filo con cui potreste cucire le suole delle scarpe, quindi fate la prova, ossia fatevi spezzare davanti a voli un piattone. Se staccandosi, è visibile il filo… non comprateli.

Certo i veri sostituti della carne sarebbero le lenticchie, i ceci, i fagioli, i piselli, per via del contenuto di nutrienti, ma Alice è allergica a lenticchie, piselli, e fave e sebbene i ceci conferiscano un sapore particolare, Alice non impazzisce per le polpette a base di ceci, mentre Alice adora la farinata, per fortuna.

In casa mia non si mangiavano polpette, di nessun tipo, quindi la ricetta altro non è che una versione adattata ai nuovi ingredienti delle nostre polpette di carne.

Quelle che vedete nella foto somigliano più a delle quenelle, perché non avevo in casa molte patate e sono rimaste più morbide e meno compatte, ma voi potete “aggiustare” la consistenza come più vi aggrada aggiungendo patata o fecola di patate (attenzione all’etichetta, verificate l’assenza di allergeni).

Sia per insaporire, sia per aggiungere nutrienti, ho utilizzato una buona dose di pinoli tritati. Volendo potete usare anche le mandorle (se non ci sono allergie in famiglia alla mandorla), ma il gusto sarà più dolciastro… buono ma diverso…

ATTREZZI

recipiente alto ❋ forchettone di legno ❋ due cucchiai da tavola se fate le quenelle ❋ mixer ❋ pentola antiaderente per la cottura sul fuoco o teglia da forno per la cottura in forno… a voi la scelta

INGREDIENTI per tre persone

400 g di piattoni bianchi ☆ 4 patate medie ☆ 1 cipolla o tre scalogni ☆ 100 g di pinoli ☆ sale marino integrale q.b. ☆ olio extravergine di oliva q.b. ☆ qualche pomodorino ☆ 10 foglie di basilico fresco

PREPARAZIONE

  1. Lessare a parte le patate in acqua leggermente salata.
  2. Affettare la cipolla.
  3. Lavare e tagliare a quadrotti i piattoni e i pomodorini.
  4. Stufare brevemente in un tegame antiaderente con un filo di olio, un pizzico di sale, i pomodorini tagliati a metà, le foglie di basilico e due tazzine da caffè di brodo vegetale o acqua.
  5. Aggiungere i piattoni e ultimare la cottura. (Non buttate il sughetto di cottura, vi servirà per la cottura delle quenelle o polpette).
  6. Lasciar intiepidire, prima di tritare il tutto, ottenendo un composto piuttosto “bagnato”.
  7. Schiacciare nel recipiente le patate.
  8. Aggiungere il trito di piattoni.
  9. Tritare i pinoli e aggiungerli al composto. Aggiustare di sale se necessario.
  10. Con l’aiuto di un cucchiaio formate le quenelle e deponetele nello stesso tegame in cui avete stufato i piattoni e fate rosolare su un lato (altrimenti ponetele in forno a 170° con grill, ma spennellatele con un filo d’olio prima di scaldarle).
  11. Lasciar rosolare qualche minuto e servire tiepide.
Potete consumarle accompagnate da un contorno a base di verdura fresca di stagione, qualche fetta di pane con aglio e olio, concedendovi un bel dolce finale, gelato in estate o dolce più autunnale in autunno-inverno.

Alice le ha divorate! Provare per credere.

p.s. prima o poi, quando troverò il tempo, frequenterò un bel corso di macrobiotica, perché i veri esperti sono loro! Le mie quenelle sono buone, ma si possono ottenere risultati superlativi con i giusti accorgimenti...

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“Ricettario Per Celiaci. Panetteria senza glutine.”, di Olga Francesca Scalisi e Emanuela Ghinazzi


Ricettario per Celiaci. Panificazione senza Glutine.

 

SENZA GLUTINE!

“Nonostante l’industria alimentare abbia fatto passi da gigante, rimane il problema di dover ricorrere esclusivamente a prodotti preconfezionati, di cui bisogna controllare scrupolosamente gli additivi. Cimentarsi ai fornelli diventa dunque un percorso a ostacoli fatto di divieti e campanelli d’allarme. Questo ricettario riesce finalmente a riportare il buonumore sulle tavole dei celiaci, restituendo il piacere di preparare in casa e gustare i cibi che sono alla base della dieta mediterranea: pane, pizza, focacce.

Con originalità, in questa pubblicazione è suggerito un mix di farine già in commercio. Se ne raccomandano le marche migliori e si danno pratici consigli. In questo modo è possibile ottenere risultati soddisfacenti e personalizzati, non più semplici surrogati. Il mix proposto è un suggerimento e ogni celiaco, prima di affidarsi completamente a queste ricette, dovrebbe controllare che sia adatto alla propria situazione. E così via libera a pizze alte e croccanti, focacce pugliesi e genovesi, panini al pesto con pinoli e molti altri piatti.” (Aliberti Editore)

Solitamente prima di recensire un libro, bisognerebbe leggerlo, ma in questo periodo non riesco nemmeno a leggere le notizie del giorno, quindi ho deciso di presentarvi questo volume “a scatola chiusa”, o quasi, perché in realtà sulla serietà e competenza delle autrici ho la testimonianza quotidiana leggendo il loro Blog, uncuoredifarinasenzaglutine.

Periodicamente invito a pranzo un’amica intollerante al glutine (quindi mi va di lusso, perché non rischia schock anafilattico o altre reazioni) e in quell’occasione preparo personalmente il pane, con la macchina per il pane, acquistando un mix di farine specifico per pane e focacce, e acquisto dopo acquisto mi sono accorta della quantità spaventosa di additivi, indesiderati e inutili, di cui questi mix sono ricchi. Non solo! La pasta per celiaci è un altro dilemma! Un giorno volevo cucinare la pasta col ragù di coniglio e, poiché l’avrebbe mangiata anche nostra figlia, ho letto come sempre l’etichetta e fra gli ingredienti ho trovato i piselli che all’epoca non tollerava! Perché togliere un allergene per aggiungerne un altro?!?. Personalmente non sono un’esperta di panificazione e io stessa ho bisogno di ricette precise che mi accompagnino passo dopo passo, altrimenti invece di una pagnotta ottengo una mattonella! Per cui appena trovo il tempo vado in libreria a comprarlo.

In generale, concordo con gli autori di alcuni libri tedeschi acquistati anni fa in Germania su allergie alimentari e dermatite atopica che invitano vivamente a cucinare in prima persona i pasti per gli atopici, onde evitare cocktail di allergeni vari e contaminazioni inaspettate.

Non mi rimane che augurarvi buona lettura.

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