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Allergia al grano saraceno

L’allergia al grano saraceno è sempre stata molto rara in Italia e quasi esclusivamente osservabile in Valtellina, dove questa farina è molto utilizzata, ad esempio nei caratteristici pizzocheri. Il dottor Enrico Heffler e la sua equipe dell’Università di Torino hanno trovato però che molti pazienti, che avevano un’evidente allergia alla pizza e ad altri prodotti a base di cereali, erano allergici al grano saraceno e non al frumento, come ci si sarebbe aspettati. […] Ora la farina di grano saraceno è spesso impiegata dall’industria alimentare e da alcuni pizzaioli miscelata ad altre farine per la preparazione di prodotti da forno, come ad esempio la pizza. Alcuni allergici alla pizza possono quindi essere in realtà allergici a questo ingrediente la cui presenza nell’alimento fino ad ora era del tutto insospettabile.” FONTE: IAL Studio Allergologico Lombardo.

Questa notizia non mi stupisce. Nostra figlia, per esempio, non è allergica al glutine, ma è allergica al grano saraceno. Vi ricordo che Alice è nata in Germania, dove la farina di grano saraceno per la preparazione della pappa in fase di svezzamento è all’ordine del giorno, quindi anche noi, da bravi italiani ben integrati, l’avevamo provata. Poiché io non credo ai capricci nei lattanti – in quanto, a parte il rifiuto ed il pianto, non parlando ancora, i bambini piccoli non hanno altri mezzi per comunicare con noi – ho sempre “accolto” le eventuali rimostranze. Il grano saraceno è un esempio: inizialmente, per settimane, non successe nulla: non lo gradiva molto, ma alla fine lo mangiava… fino a quando cominciò a grattarsi intorno alla bocca e… così, d’accordo con la pediatra, non insistemmo. Di tanto in tanto ci riprovavo, ma con lo stesso effetto. Dall’epoca erano trascorsi anni, ma l’anno scorso, un giorno in montagna, dopo aver mangiato la polenta (mais e grano saraceno), le si gonfiò il labbro. Le somministrai un antistaminico e il sintomo regredì. Allora non sapevamo che si trattasse della farina di grano saraceno, in quanto insieme alla polenta aveva provato anche un tipo nuovo di tofu, affumicato naturalmente. A distanza di mesi, Alice mangiò dei pizzoccheri fatti in casa (la Nonna Lele è maestra in quest’arte!), senza altri allergeni per lei pericolosi, conditi semplicemente con olio e sale e… rieccoci con un bel labbro gonfio… Il successivo test cutaneo confermò il test “fatto in casa”!

Il grano saraceno, che non contiene glutine, non è considerato un allergene pericoloso (in base al Decreto Legislativo 8 febbraio 2006, n. 114 in materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari), quindi non è detto che sia sempre segnalata la sua presenza tra gli ingredienti in etichetta…. Fortunatamente ci sono anche aziende serie che indicano tutti, o quasi, i componenti, come l’azienda produttrice di un tipo di cracker integrali che abbiamo acquistato quest’estate in villeggiatura, la cui etichetta recava la presenza di grano saraceno. Alice li ha voluti provare: non ha avuto prurito immediato, ma infiammazione e prurito nelle pieghe delle ginocchia. In questo caso eravamo consapevoli, ma quando non siamo sicuri, meglio non rischiare e chiedere chiarimenti alla fonte, rimandando l’acquisto.

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