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mimangiolallergia è su FaceBook…

… e non so ancora per quanto… Mi sento in una fase di prova e questo post è ancora una bozza 🙂 Continua a leggere

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Atopia e Internet

“Internet è come una splendida Ferrari, ma bisogna saperla guidare o si rischia di farsi molto maleCosì come una medaglia, il web presenta due facce, da un lato è una risorsa, dall’altro può rivelare insidie pericolose. La rete può offrire buoni spunti di riflessione, ma non può e non dovrebbe mai sostituirsi, secondo me, al rapporto tra le persone, soprattutto quando si tratta di malattie. Inoltre, sarebbe consigliabile verificare sempre le informazioni e le conoscenze trovate in rete discutendone con un medico esperto. Pur avendo io un blog, sono una navigatrice molto attenta. Infatti, se sono alla ricerca di informazioni, vado direttamente alla fonte e consulto solo siti istituzionali perché altrimenti si rischia di ritrovarsi in una torre di Babele, dove sullo stesso argomento ognuno dice la sua con il risultato spesso di avere disinformazione e disorientamento.” Questo è uno stralcio di questa intervista rilasciata al dottor Alessandro Martella, il quale cura il sito Myskin.it, e che ringrazio per aver voluto condividere il mio punto di vista.

Quello era, ed è ancora oggi, il mio pensiero quando ho cominciato a navigare in internet, così come quando due anni fa ho deciso di aprire questo blog, in quanto, quando ho scoperto che nostra figlia era allergica e affetta da dermatite atopica, e – come tutti avevo cominciato a documentarmi, leggendo da un lato letture scientifiche, libri di tipo divulgativo, consultando vari medici – avevo cercato anche in internet ciò che non avevo trovato altrove, mi ero purtroppo resa conto che allergie alimentari e dermatite atopica costituiscono (soprattutto oggigiorno) per molti autori di siti e blog, nonché foodblog rivolti squisitamente alle mamme o ai pazienti, un pretesto per attirare il maggior numero di visitatori possibile, senza talvolta avere in merito alcuna competenza e/o esperienza specifica, col rischio di dare anche informazioni scorrette.

Perché fare oggi queste precisazioni? Continua a leggere

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LIBRI: Julie & Julia

Alle lettrici del Venerdì del Libro di Paola propongo oggi un libro che forse qualcuno di voi avrà già letto, oppure no, perché, sebbene nella quarta di copertina non si legga, il libro racconta, oltre che di cucina e di libri di cucina e di svolte nella vita grazie alla cucina…, anche di come nasce un blog, non dal punto di vista tecnico, ma dietro le quinte… e io sono incappata in questo libro proprio l’anno scorso, in coincidenza con l’apertura del mio blog.

Da un po’ di tempo nostra figlia mi pone sempre la stessa domanda (chissà perché):

“Mamma, ma il tuo blog è infinito?”

“Dipende da me: io posso decidere di continuare a scrivere all’infinito oppure posso decidere di chiuderlo ora, in questo preciso momento, chiuso, finito.”

“E tu cosa vuoi?”

[Bella domanda…] “Per il momento intendo proseguire.”

“E quando sarai morta?”

[O santa paletta!] “Se vorrai, potrai continuarlo tu… oppure stampare tutto e tenerlo come ricordo… [ma che discorsi!]

“Parigi, 1949. La futura cuoca Julia Child mette in forno il suo primo piccione… New York, 2002. Julie Powell, segretaria trentenne, capisce che non ne può più della sua vita, e riapre un vecchio libro di cucina… Ispirato a due storie vere, lo spassoso resoconto di un’educazione sentimentale ai fornelli. Chi non ha provato, almeno una volta nella vita, l’opprimente sensazione di essere finito in un vicolo cieco? È quel che capita a Julie, newyorchese per scelta e segretaria per sbaglio, che […] decide di mettersi alla prova, e s’imbarca in un’impresa folle: realizzare in un anno tutte le ricette di questa monumentale bibbia del palato. […] ” Da questo libro è stato tratto il film con Meryl Streepe Amy Adams (l’ho visto iniziare due volte e solo la terza mi sono imposta di arrivare fino alla fine, resistendo alla tentazione di cedere al sonno).

Libro e film sono, secondo il mio debolissimo parere, un tantino (io azzarderei terribilmente) lenti, e nemmeno così “spassosi, ironici, esilaranti” come si legge nelle critiche, sebbene facciano sorridere a tratti. E allora perché parlarne, direte voi.

Perché c’è un aspetto della storia che mio marito mi rinfaccia spesso, ossia che prima o poi la “nostra storia finirà come nel filme”, nel senso che ad un certo punto la protagonista è talmente coinvolta dal suo progetto che trascura il giovane marito… Il mio di marito però non sa, perché non è riuscito a vedere il film fino alla fine, che i due protagonisti fanno pace e vissero felici e contenti.

Ormai però sono passati i tempi in cui “trascuravo” la famiglia per aggiornare il blog o mi facevo prendere dal panico, perché ero in villeggiatura e non riuscivo a connettermi per aggiornare e pubblicare i commenti, oppure rispondevo in modo scorbutico perché venivo interrotta nel momento “biblico della creazione”…

Questo blog, come molti altri, è nato per caso, senza un progetto o un secondo fine. Come racconto in questa intervista, un giorno mio marito mi aveva detto: «Ma perché non raccogli le nostre ricette senza così quando nostra figlia sarà grande avrà un bel ricettario di mamma e papà?». E così ho cominciato a raccogliere ricette, e già che c’ero anche aneddoti sul tema e informazioni utili. Ho parlato di questa idea con alcune mamme e amiche, le quali mi hanno suggerito di aprire un blog perché tutto ciò sarebbe potuto essere interessante e utile anche per altri genitori di bambini con atopia. L’idea si era andata rafforzando navigando in rete, in quanto avevo constatato che allergie alimentari e dermatite atopica costituiscono per molti autori di siti e blog, soprattutto quelli rivolti squisitamente alle mamme, un pretesto per attirare il maggior numero di visitatori possibile, senza avere in merito alcuna competenza e/o esperienza specifica, col rischio di dare in alcuni casi anche informazioni scorrette.

Aggiornare questo blog mi costa tempo, fatica, battibecchi con la figlia (ora meno), discussioni col marito.. Spesso mi sono domandata se valesse la pena dedicarvi tanto tempo e risorse ed energie, ma… poi leggo i commenti e le mail e … continuo, perché ci sono molti genitori, e non solo, che decidono di cercare in rete ciò che non trovano altrove e allora, anche senza Facebook e Twitter, capitano nel mio blog e mi ringraziano e a volte nascono anche amicizie virtuali molto belle e sincere che potrebbero continuare anche a blog chiusi :). Ormai la rete pulula di blog, per fortuna, e molti di questi sono bellissimi, strepitosi, coinvolgenti, perché sono veri… e non perché vi si debba leggere necessariamente sfoghi, vita di tutti i giorni, dubbi, angoscie, soluzioni, ma semplicemente perché ricordano tanto quella panchina ai giardini dove si incontrano le persone, donne e uomini, giovani e meno giovani, per chiacchierare, semplicemente del più e del meno, o anche per raccontarsi i fatti propri, certi di essere compresi.

A tutti, blogger e lettori di blog, auguro un buon fine settimana in compagnia… di un buon libro. A voi decidere se con questo o con altri suggeriti di questo Venerdì del Libro che Paola ha pazientemente riepilogato:

Le mie recensioni passate: qui.

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Cous cous col ragù di coniglio

SENZA PROTEINE DEL LATTE E DELLA CARNE BOVINA, SENZA UOVO, SENZA GLUTINE, SENZA SOIA, SENZA SEDANO, SENZA SOLFITI, con NICHEL

Qualche giorno fa ho preparato del ragù di coniglio, che solitamente abbino a pasta, purè o polenta, ma ieri volevo provare il cous cous di mais e riso (io conoscevo quello di grano duro e di farro) trovato al bio ed è stata una piacevole sorpresa. Io adoro il cous cous, mio marito meno, Alice di tanto in tanto, così ho pensato di accontentare me stessa una volta tanto e ho preparato questo nuovo cous cous (pronto in tre minuti!) seguendo le istruzioni sulla confezione. Una volta pronto l’ho diposto in una “insalatiera” e nel mezzo ho messo il ragù di coniglio! Contorno di coste stufate con uno spicchio di aglio e per finire gelato di banana, perché Alice aveva il mal di gola… E il pranzo è servito.

Non ho foto questa volta, perché quando ho deciso di portare in tavola ed ero pronta a fotografare, il marito ha esclamato:”Non vorrai mica fare una foto adesso? Ora si mangia, questo blog è un tormento!” Ops… ho sbagliato qualcosa?
E con questo post breve breve, aprofitto per accettare la Staffetta dell’Amicizia ” consegnatami” da Olga che ringrazio:-)

Queste le regole:
Creare un post inserendo il logo della staffetta e invitare a partecipare 14 amiche/amici di Blog, coloro i quali vorresti conoscere meglio, passando loro il testimone;
postare le 8 domande qui di seguito riportate, con annesse risposte.

Ecco le mie risposte:
1- Quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
Mia madre dice “la casalinga”, io non ci credo ma non me lo ricordo.
2- Quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
Goldrake, Kendy Kendy, Heidi mi faceva troppa tristezza… ma non li guardavo molto.
3-Quali erano i vostri giochi preferiti?
Mi piaceva giocare in cortile con gli amici a “globuli rossi e globuli bianchi che si dovevano annientare”, al dottore, al facciamo finta che… (una volta ero una trapezzista del circo, un’altra un’attrice…)
4-Qual’è stato il più bel vostro compleanno e perché?
quello dei miei 14 anni: l’unico in cui ho fatto una festa.
5-Quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
La festa delle feste, per festeggiare tutte le occasioni in cui non ho festeggiato, a cui inviterei Jovannotti per l’accompagnamento musicale…
6-Quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
Minibasket, vela, arrampicata.
7-Quale è stato il vostro primo idolo musicale?
“Gli Angeli”, ve li ricordate? Avevo 6 anni!
8- Qual’è stata la cosa più bella chiesta (ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?
Che il papà trascorresse più tempo con noi.

Io non ho 14 nomimativi e non voglio passarlo così tanto per fare numero, quindi ho selezionato alcune blogger a cui passo volentieri il testimone, in ordine alfabetico:

Anna: VivereInSalute

Chiara: ChiaraNocentini

Daniela: MammaGiraMondo

Letizia: Motheresbaby

Linda: PaneAmoreecreatività

Lorenza: Milanoelorenza

Jolanda: Jolandafilastrocche

Paola: HomeMadeMamma

Tilly: LeBorsettediTillyealtreFatiche

Veronica: Managerdimestessa

L’avrei passato anche a Gaia e Vale, ma l’hanno già ricevuto:-)

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