Gnocchi di zucca senza latte e uovo, con pinoli

SENZA PROTEINE DEL LATTE, UOVO, SOIA

CON PROTEINE DEL GRANO, PINOLI

E stasera… che cosa cucino?Quasi quasi preparo gli gnocchi con…

Non dirmi con la zucca! Allora usi anche la pancetta!

No, niente pancetta, hai già mangiato carne a pranzo.

La pancetta non è carne.

Ah no? E allora che cosa sarebbe? Pesce? Vegetale? Carboidrati? No, un salume, a base di carne di maiale, ovvero carne rossa. Soddisfatta?

E  no che non sono soddisfatta! Ma ti pare? Voglio qualcosa di wow.

Un’alternativa riceverai, e se non sarà wow ugualmente la mangerai caro tesoruccio mio, perché sono certa che non sarà disgustoso e non siamo al ristorante. Sei già fortunata che vario e non ti propongo ogni sera la “solita minestra”!

Se pensate che mi sono inventata il dialogo sopra appositamente per questo post… vi sbagliate, perché purtroppo è un dialogo ricorrente… E non è facile conciliare sempre il dovere con il piacere.

Se togliete latticini, uova, lenticchie, ceci, fave, piselli e grano saraceno… trovare alternative culinarie nutrienti e appetitose, senza dannarvi in cucina, non è impresa facile, ve lo assicuro.

Così, invece di inventare nuove ricette, ho rivisitato la nostra ricetta degli gnocchi di zucca e patate senza glutine che avevo postato ormai cinque anni,  sostituendo e aggiungendo degli ingredienti: farina di grano tenero al posto della farina di riso integrale nell’impasto, acqua addizionata di calcio e foglie di alloro nell’acqua di cottura di patate e zucca per aromatizzare, noce moscata e sale marino integrale (naturalmente con iodio) già nell’impasto, per finire con pinoli* nel condimento; in caso di allergia alla frutta a guscio, leggere molto attentamente l’etichetta per via delle eventuali contaminazioni con frutta a guscio lavorata/confezionata magari nel medesimo stabilimento. Sempre a proposito di pinoli, sebbene non rientrino nell’elenco (come spiegato dall’avvocato Dongo in questo articolo de il Fatto Alimentare) degli allergeni  individuati dal Regolamento Europeo/Allegato II Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze, sono causa di reazioni allergiche in molti soggetti, dall’orticaria all’anafilassi.

Tornando alla nostra ricetta: promossa a pieni voti, quindi la condivido volentieri.

Piccola nota: in caso di allergia anche al grano saraceno, controllate ogni volta la confezione di farina, perché… mi è capitato di imbattermi in una confezione all’apparenza soltanto di farina di frumento, con tracce di farina di grano saraceno (non la dicitura “Può contenere…”, bensì “Contiene tracce di …”)

UTENSILI

Nell’ordine di utilizzo: due tegami per cuocere patate e zucca, una schiumarola, un recipiente alto per impastare, uno schiacciapatate, una forchetta, un’asse di legno, un cucchiaio, un coltello non necessariamente affilato,  una pentola alta per cuocere gli gnocchi, una schiumarola, un pentolino per il condimento.

Chi lo volesse, può cuocere anche al vapore, col risultato che avrà patate e zucca meno ricchi di liquido, quindi dovrà usare meno farina.

INGREDIENTI per tre persone che mangiano solo un primo e un contorno 😉

acqua addizionata di calcio, due foglie di alloro, 3 patate medio-grandi, 300 g di zucca gialla: tipo Bertina, piacentina,

mantovana che sia (quella nella foto qui a destra per intenderci, perché la resa negli gnocchi cambia moltissimo a seconda della zucca usata), un quarto di noce moscata grattugiata al momento, farina di grano tenero o duro o integrale, tenendo a portata di mano una confezione da 500 g che non userete tutta, ma di mano in mano per raggiungere una consistenza … soffice al cucchiaio.

Condimento: olio extravergine di oliva, salvia q.b., 100 g di pinoli

PROCEDIMENTO

Poiché il calcio contenuto nell’acqua viene assorbito da patate e zucca, io, quando riesco, utilizzo acqua addizionata di calcio per integrare la dieta di Alice che ne è “naturalmente” priva, per via della sua risaputa allergia alle proteine del latte e via discorrendo.

  1. Ho tagliato le patate in quattro e le ho poste in un tegame su cui ho versato acqua fino a coprir,e insieme ad una foglia di alloro; ho lasciato cuocere a fuoco medio, col coperchio, fino al punto in cui la forchetta entra nella patata senza romperla.
  2. In un altro tegame ho ripetuto le operazioni di cui sopra con la zucca.
  3. A cottura ultimata della zucca, ho estratto con la schiumarola la zucca che ho messo nel recipiente alto: ancora bollente l’ho schiacciata con lo schiaccia patate, riducendola in “vermicelli”, a cui sono andata ad aggiungere a pioggia la farina (io sono pigra e non l’ho setacciata, a voi la scelta :-D), schiacciando e impastando. Ho insaporito con noce moscata q.b. e un pizzico di sale e ho continuato a schiacciare e a mescolare con la forchetta, aggiungendo all’occorrenza farina fino ad ottenere un impasto morbido, non liscio, non elastico, tipo “quenelle”. Avrete l’impressione che sia troppo “molliccio”, ma il risultato vi stupirà…
  4. Una volta terminato  con la zucca, sono passata alle patate, schiacciandole con lo schiaccia patate sopra al composto e ripetendo il medesimo procedimento di cui sopra, aggiungendo nuovamente farina, altra noce moscata.
  5. NON gettate via l’acqua di cottura di patate e zucca e recuperatela per cuocere gli gnocchi.
  6. Ho infarinato abbondantemente la tavola di legno e servendomi di un cucchiaio ho preso del composto e l’ho fatto rotolare sulla farina molto delicatamente senza schiacciare (come nella foto a lato), formando la classica “striscia” che poi ho tagliato col coltello fino ad esaurimento del composto.
  7. Ho portato in ebollizione acqua abbondante leggermente salata e nel frattempo ho  scaldato in un pentolino alto olio d’oliva extravergine, noce moscata e erba salvia. Ho tritato i pinoli con un pizzico di sale marino integrale.
  8. Quando l’acqua raggiunge il punto di bollore necessario, si versano gli gnocchi nella pentola e si tolgono dall’acqua non appena salgono in superficie e si adagiano nei piatti.
  9. Non rimane che condirli con l’olio caldo e spolverando ciascun piatto con il trito di pinoli come nella foto.

Il contorno ideale sarebbe una bella insalata, ma… Alice non ne vuole sapere quindi siamo passati direttamente alle mele cotte golose ;-D

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Primi SENZA, RICETTARIO, Ricette regionali "a modo mio"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...