Somministrazione di farmaci a scuola: nuovo protocollo di intesa tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia

Il nuovo protocollo d’intesa siglato lo scorso 31 luglio 2017, tra Regione Lombardia e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, definisce alcuni aspetti che non rientravano nel precedente protocollo.

Intanto viene fornito un dato sulla percentuale di scuole coinvolte in richieste di somministrazione farmaci a scuola, distinguendo tra somministrazione per continuità terapeutica e somministrazione per emergenza.

[…] Considerato inoltre che in Lombardia

  • il 23% delle scuole primarie e il 21% delle scuole secondarie di I grado sono coinvolte in richieste di somministrazione di farmaci per continuità terapeutica
  • il 40% delle scuole primarie e il 34% delle scuole secondarie di I grado sono coinvolte in richieste di somministrazione di farmaci per emergenza

(Fonte ISTAT “La somministrazione di farmaci nelle Scuole Primarie e Secondarie di 1° grado statali e non statali. Anni 2013- 2014”)

La figlia rientra in quel 34%…

Il Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia diramato con nota dell’USR Lombardia prot. n. 19593 del 13 settembre 2017, si differenzia da quello precedente in diversi punti, entrando maggiormente nel merito della questione, senza dimenticare di ribadire, nero su bianco, che la somministrazione è a titolo volontario e non deve richiedere al personale che offre disponibilità a somministrare il farmaco. cognizioni di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità:

  • Il personale scolastico in via del tutto volontaria può somministrare farmaci a condizione che tale somministrazione non debba richiedere il possesso di cognizioni di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica.

La somministrazione di adrenalina autoiniettabile rientrerebbe quindi nei casi di emergenza/urgenza che possono verificarsi in orario scolastico (a scuola e in occasione dei viaggi di istruzioni, visite guidate ecc.), dove per “emergenza si intende una situazione di imminente rischio di vita per il paziente, e per urgenza si intende una situazione che, in assenza di adeguata trattamento, può diventare critica“, differenza che viene bene spiegata qui.

Anche l’aspetto operativo è stato meglio definito, e trovo che il risultato dovrebbe rassicurare il personale scolastico che offre la propria disponibilità su base volontaria in merito alle responsabilità derivante dalla somministrazione del farmaco stesso: questo punto è spesso la chiave per aprire, in taluni casi, porte che sembrerebbero altrimenti chiuse, per via del timore a somministrare farmaci in caso di emergenza/urgenza:

ART 3 IL PERCORSO OPERATIVO

A)  La richiesta dei Genitori (o di chi esercita la potestà genitoriale o da parte dello studente maggiorenne)

I Genitori (o chi esercita la potestà genitoriale o l’alunno maggiorenne), sottopongono al Dirigente Scolastico la richiesta di autorizzazione di somministrazione di farmaci a scuola completa della Certificazione dello stato di malattia e relativo Piano Terapeutico, redatta dal Medico (medico del SSR in convenzione o dipendente di struttura sanitaria accreditata).

Nella richiesta i Genitori (o chi esercita la potestà genitoriale o lo Studente maggiorenne) devono dichiarare di:

–  Essere consapevoli che nel caso in cui la somministrazione sia effettuata dal personale scolastico resosi disponibile lo stesso non deve avere né competenze né funzioni sanitarie;

–  Autorizzare il personale della scuola a somministrare il farmaco secondo le indicazioni del Piano Terapeutico e di sollevarlo da ogni responsabilità derivante dalla somministrazione del farmaco stesso;

–  Impegnarsi a fornire alla Scuola il farmaco/i farmaci prescritti nel Piano Terapeutico, in confezione integra da conservare a scuola e l’eventuale materiale necessario alla somministrazione (es. cotone, disinfettante, siringhe, guanti, etc.) necessario per la somministrazione, nonché a provvedere a rinnovare le forniture in tempi utili in seguito all’avvenuto consumo e/o in prossimità della data di scadenza;

–  Impegnarsi a comunicare tempestivamente al Dirigente Scolastico eventuali variazioni al Piano Terapeutico, formalmente documentate dal medico responsabile dello stesso

–  Autorizzare, se del caso, l’auto – somministrazione di cui al successivo punto D)

dove il punto D) riguarda l’Autosomministrazione.

E veniamo al punto E) che è decisamente una novità rispetto al protocollo precedente, con cui si attribuisce  al Dirigente Scolastico il compito di segnalare ad AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) i casi con somministrazione di adrenalina per rischio anafilassi:

E) Raccolta e segnalazione ad AREU di casi per la somministrazione di adrenalina per rischio di anafilassi

Il Dirigente Scolastico trasmette alla ATS/ASST territorialmente competente i riferimenti dei casi con prescrizione di adrenalina per rischio di anafilassi.
ATS/ASST raccoglie i riferimenti dei casi e li trasmette ad AREU, di norma, due volte all’anno (entro ottobre, entro gennaio). In caso di richiesta di intervento la scuola comunica all’operatore della Sala Operativa Regionale che trattasi di un paziente per cui è attivo il “Protocollo Farmaci” affinché sia gestito tempestivamente l’evento.

Il punto F) invece introduce “la manifestazione acuta correlata a patologia cronica” con riferimento specifico ai casi segnalati ad AREU:

F)  Manifestazione acuta correlata a patologia nota

Alcune patologie possono dare origine a manifestazioni acute per affrontare le quali è necessario prevedere di mettere in atto opportuni interventi pianificati preliminarmente, effettuabili comunque anche da personale non sanitario, secondo le indicazioni del medico: in tutti i casi in cui si ravvisa un carattere di Emergenza/Urgenza è comunque indispensabile comporre il numero unico dell’emergenza 112.

In caso di manifestazione acuta in alunni che rientrano tra i casi con prescrizione di adrenalina per rischio anafilassi segnalati ad AREU (punto E), al momento della chiamata al numero unico 112, quando si è messi in contatto con l’emergenza sanitaria, sarà necessario identificare la richiesta di intervento con il termine “PROTOCOLLO FARMACO

Il protocollo accenna anche al coinvolgimento delle Associazioni di Pazienti da parte delle Agenzie Territoriali della Salute (ATS) e Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST).

Insomma, direi che vale la pena di leggersi il protocollo, studiarlo per pianificare con il dirigente scolastico della scuola del/la proprio/a figlio/a l’iter da intraprendere.

A quel protocollo ogni scuola dovrebbe far seguire il proprio protocollo interno, ossia chi fa che cosa quando e come, per la gestione di anafilassi.

Tante sono le domande che a questo punto mi sovvengono, tra cui mi piacerebbe sapere quanti pazienti con prescrizione di adrenalina per rischio anafilassi/dirigenti scolastici  (sommersi da una circolare ministeriale al giorno) sono realmente al corrente e/o sono informati di questo protocollo; oppure quanti casi con somministrazione di adrenalina non vengono segnalati ad AREU, per i quali potrebbe invece essere attivato un “protocollo farmaco”.

Avrei altri quesiti a cui però non saprei rispondere e dovrei rivolgermi ad un medico… per esempio è vero che non è richiesta “discrezionalità tecnica” al personale che si offre volontario per somministrare adrenalina in caso di emergenza, però è anche vero che deve conoscere i sintomi di  anafilassi per applicare il protocollo terapeutico del paziente in questione in caso di reazione allergica/attacco d’asma che sia. E qui è fondamentale lavorare sulla prevenzione, formazione e ripetizione delle dimostrazioni.

E con questi quesiti… oggi vi saluto dandovi appuntamento al prossimo post, lasciandovi di seguito due link al protocollo oggetto del presente post e al video realizzato da Cibo Amico perché potrebbe tornare utile.

Documenti:

Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia diramato con nota dell’USR Lombardia prot. n. 19593 del 13 settembre 2017.

Raccomandazioni ministeriali sulla somministrazione di farmaci in orario scolastico citate nel protocollo di cui sopra

Video: Somministrazione di adrenalina autoiniettabile in caso di anafilassi

 

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