Decreto legge prevenzione vaccinale: il fascicolo del Ministero della Salute

Prima puntata… perché spero di proseguire con aggiornamenti.

Lo attendavamo da tempo ed eccolo il fascicolo del Ministero della Salute che introduce a famiglie e istituzioni scolastiche, con un linguaggio non tecnico quindi comprensibile per i non addetti ai lavori, il decreto legge in materia di prevenzione vaccinale, al fine di contribuire a fare chiarezza e ad aiutare ad orientarsi nel marasma delle informazioni circolate negli ultimi mesi.

Il fascicolo è visualizzatile nel sito ufficiale del Ministero della Salute: Decreto legge-prevenzione vaccinale, a seguito approvazione del Senato, A cui è seguito un aggiornamento dopo la conversione in legge: Decreto legge: prevenzione vaccinale, a seguito della conversione in Legge da parte del Parlamento (28 luglio 2017)

Poiché mentre scrivo potrebbero subentrare ulteriori aggiornamenti, vi suggerisco di consultare la pagina messa a disposizione dal Ministero della Salute:  Guida al decreto vaccini in cui troverete eventuali aggiornamenti, nonché il numero di pubblica utilità per chiedere informazioni: 1500 attivo dal 14 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 16:00, a cui rispondono medici ed esperti dell’Istituto Superiore di Sanità “per fornire ai cittadini informazioni e chiarimenti in merito alle novità introdotte dal recente decreto legge in materia di vaccinazioni obbligatorie da zero a 16 anni.” (Fonte: Ministero della Salute)

La grafica e il linguaggio sono sicuramente chiari e questo aiuta a districarsi in una materia così delicata che incontra, e continuerà ad incontrare,  sostenitori, oppositori, astenuti in attesa di maggiori delucidazioni a fronte del proprio caso specifico.

Poiché in rete circolano tante informazioni, non sempre attendibili, mi sembrava opportuno rendere visibile uno strumento ufficiale, da cui partire, e arrivo soltanto ora semplicemente perché prima non avevo connessione.

Io vi ho dato solo una rapida scorsa e mi sembra chiaro, pur essendo consapevole che non possiamo aspettarci che sia esaustivo ed esauriente, vista la vastità e la complessità dell’argomento. Però… se al cittadino fosse accordata la facoltà di chiedere di prevedere delle appendici e/o approfondimenti… che cosa si potrebbe suggerire?

E, attenzione, non lo chiedo in senso ironico, o con spirito polemico, tutt’altro!

Lo chiedo nella mia duplice veste di genitore di figlia atopica e blogger: mi viene spontaneo pormi delle domande, per capire meglio e affrontare in modo, se non necessariamente più sereno, almeno più consapevole, quello che è a tutti gli effetti è un trattamento medico. In questo caso specifico, anche coatto. Noi abbiamo vaccinato la figlia, ma sempre con un po’ di apprensione, perché lo stato di allergia cambia il quadro di riferimento, Anche l’anestesia totale, per intenderci, o locale dal dentista, in caso di soggetto allergico, di primo acchito mi mette sull’attenti, e anche il medico di turno.

In quest’ottica, e in questa soltanto, auspico fortemente che il fascicolo diventi presto un documento  con collegamenti ipertestuali ad approfondimenti, corredato magari da una serie di domande e risposte degli esperti che soddisfino alcune curiosità, non solo in materia di allergie, ovviamente, e perché no… magari con l’aggiunta di un indirizzo mail a cui inoltrare le proprie domande e contribuire così ad arricchire le eventuali FAQ (Frequently Asked Questions).

Sto esagerando? In questo caso dipende dai punti di vista, in quanto il punto di vista del genitore affetto da una patologia cronica, per esempio, o del genitore di un figlio con una patologia cronica, inevitabilmente sarà diverso da quello di un genitore che non vive in casa il problema. Nel caso specifico delle allergie, non a caso la SIAIP si è presa il disturbo di scrivere due righe proprio due mesi fa, per rassicurare le famiglie dei piccoli pazienti allergici, perché evidentemente sono in molti, pazienti adulti allergici e famigliari di pazienti pediatrici allergici a porsi delle domande; di seguito riporto un estratto:

Perché non avere paura delle vaccinazioni in caso di allergia

[…] Non esiste nessuna correlazione tra storia familiare di allergia, rinite allergica, dermatite atopica, allergia a farmaci, allergie alimentari, asma lieve-moderato, test allergici positivi per inalanti o alimenti e aumento del rischio di reazioni immunitarie sistemiche da ipersensibilità a vaccini. Quest’ultima tematica si associa alle evidenze “specifiche” correlate alla vaccinazione. Esse sono dovute alla presenza nei vaccini di diverse sostanze potenzialmente allergizzanti, come ad esempio additivi o sostanze contaminanti. Nello specifico, nei vaccini possono essere presenti tracce di uovo, lieviti, antibiotici, gelatina, lattice.

Una adeguata anamnesi allergologica, pratica routinaria in tutti gli ambulatori adibiti alla vaccinazione presenti sul territorio, aiuta l’identificazione dei soggetti a rischio prima di procedere alla vaccinazione.

Tale precauzione è motivata dall’evidenza che nonostante i vaccini abbiano un ottimo profilo di sicurezza, essi, come tutti i farmaci, non sono esenti da rischi. In linea generale, i soggetti che hanno avuto una grave reazione sistemica ad una precedente vaccinazione devono essere vaccinati in ambiente protetto, ossia un centro specializzato nella gestione di eventuali reazioni gravi sistemiche. […]

In conclusione, le evidenze citate rispondono alla domanda posta all’inizio di questa breve trattazione: un bambino allergico deve essere sempre vaccinato e non si deve avere paura di andare incontro alla sua vaccinazione. In casi particolari e poco frequenti, si imporrà la valutazione di uno specialista allergologo pediatra. In casi ancor meno frequenti sarà necessaria la vaccinazione in ambiente protetto. Ma gli eventuali rischi legati alla vaccinazione saranno sempre minori rispetto a quelli dovuti alla mancata vaccinazione.” (Fonte: SIAIP/26.06.2017 Perché non avere paura delle vaccinazioni in caso di allergie, a cura di Luca Pecoraro)

Una cosa è certa: ogni allergico lo è a modo proprio, e quindi porsi delle domande è assolutamente lecito, anche perché chi non è medico ha meno strumenti per valutare, ma non per questo ha meno diritto di essere debitamente informato.

Esistono però altri punti di vista. E sarebbe bello raccogliere le domande in un grande contenitore, costantemente aggiornato, nel sito del Ministero, dove andare a cercare la domanda e la risposta che fanno al caso proprio… oppure un esperto a cui porla, perché non è detto che il Centro Vaccinale abbia tutte le risposte del caso.

A presto, spero con aggiornamenti.

 

 

Annunci

4 commenti

Archiviato in Uncategorized

4 risposte a “Decreto legge prevenzione vaccinale: il fascicolo del Ministero della Salute

  1. Samanta

    Mia figlia ha sviluppato le allergie a sreguito del vaccino esavalente ed anche la dermatite atopica, ha una disfunzione del sistema immunitario che attca se stessa e tutto ciò che risulta “estraneo” per il corpo. Nessun medico lo metterà mai per iscritto ma io lo so e potrei scrivere fiumi di parole sull’argomento. Avevo trovato anche la spiegazione in un articolo, se lo ritrovo ve lo linko dove spiegava che la vaccinazione sposta il sistema immunitario più sulle IgE.

    • Mi dispiace per tua figlia, ma il tuo commento mi fa tornare indietro nel passato, e mi fa tornare in mente che dopo la seconda vaccinazione esavalente (la prima a due mesi, la seconda a tre), a nostra figlia fu diagnosticata la dermatite atopica, e a cinque mesi furono rilevate le sensibilizzazioni ad alcuni alimenti; io chiesi alla pediatra di allora, in Germania, se la vaccinazione potesse essere considerata la causa, ma mi spiegò che in realtà la vaccinazione non è la causa, ma può essere il fattore “scatenante”, perché le vaccinazioni (come tutti i virus) “attivano” il sistema immunitario, precisando che sarebbe in ogni caso, anche senza vaccinazione, sarebbe stato “attivato” da qualcos’altro più tardi: in poche parole allergie alimentari, allergie agli inalanti e dermatite atopica sarebbero comunque comparse.
      Per curiosità mi piacerebbe leggere quell’articolo, ma tieni presente che ogni soggetto reagisce in modo soggettivo a virus, batteri, farmaci, alimenti e vaccini.
      In passato, in Germania, una mamma, allergica e diabetica tipo 1, era in apprensione al pensiero di vaccinare il figlio alla trivalente, perché temeva che il figlio potesse diventare diabetico. Ora non ricordo i termini della questione, ma di recente mi sono imbattuta in articoli in cui si indaga il ruolo di alcuni virus nell’esordio di diabete di tipo 1, tra cui rotavirus e parotite se non erro… e così sono tornata con la memoria a quella madre. Come vedi ognuno parte dal proprio punto di vista…
      Ben trovata e spero a presto.

  2. Grazie, davvero ottimo lavoro. A me è stato utile!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...