Bambini_Adulti_Atopici e frustrazioni: quando andare al parco può non essere ok

Bambini allergici al parco e foglie d'autunnoL’Autunno è la mia stagione preferita! Per i colori, gli odori, le ricette, le gite fuori porta senza troppo caldo o troppo freddo… e mi ricorda la mia amata Germania dove tornerei a vivere ora!

Nostalgia a parte, è da tempo che manco dal blog e non sapevo con quale argomento ricominciare… Così tra centinaia di bozze di post in attesa di pubblicazione, ho deciso di ripartire da una riflessione: prima o poi tutti ci imbattiamo nei nostri limiti e tutti dobbiamo imparare a conviverci… in modo creativo…

Così sbirciando  stamattina nella pagina Facebook della mia cara amica HomeMadeMamma ho trovato un articolo (non recente ma sempre attualissimo) avente per oggetto un’attività con le foglie secche che mi ha fatto tornare indietro nel tempo… e mi ha suggerito qualche riflessione sul modo diverso di essere allergici…

La sensazione di benessere che provo a camminare in questa stagione in un parco o un bosco è una sensazione che non so descrivere a parole! E credo di aver contagiato anche la figlia. Così come credo di non sbagliarmi se azzardo una generalizzazione, ossia che tutti provano un senso di gioia, di appagamento nonostante tutto e indipendentemente dall’età. Ma…

O forse non è per tutti così?

Ricordo ancora qualche anno fa, quando eravamo andate ai giardinetti, insieme ad una amichetta, a raccogliere foglie di ogni tipo per la scuola: dopo qualche foglia, Alice lamenta un prurito fortissimo alle dita, così mettiamo tutto in un sacchetto e andiamo ad una fontana a lavare le mani. Così le ho chiesto che cosa volesse fare a quel punto… Pensate che la figlia si sia arresa? Risposta:

Mamma, le mie mani non possono impedirmi di fare le cose che mi piacciono. Poiché non ho guanti, per oggi facciamo che io le individuo e voi le raccogliete per me, ma la prossima volta mi organizzo|!

Ed è questa la riflessione che volevo fare con voi: la condizione di atopia (intesa in senso ampio, ossia la predisposizione geneticamente determinata a sviluppare risposte abnormi nei confronti di stimoli/sostanze comunemente innocue). Tale iperreattività si manifesta sia a livello della cute che delle mucose degli apparati respiratorio, gastrointestinale e dell’occ) allergia può dar luogo ad alleanze, stratagemmi, situazioni nuove che non necessariamente coincidono con frustrazioni…Della serie non lasciamo che l’atopia mini il buon umore!

Oggi non ho modo di dilungarmi con approfondimenti, ma sempre più spesso mi capita di imbattermi in persone (bambini o adulti) per i quali camminare in un parco o in bosco (soprattutto dopo che è piovuto) oppure raccogliere foglie o andare per funghi può essere per alcuni un disagio, per qualcuno un problema ma per altri può essere addirittura proibitivo, perché potrebbero avere una crisi asmatica.

Il problema può essere di contatto o di inalazione. Dal punto di vista del contatto, si va da una “semplice” reazione irritativa (ossia non di origine allergica) alla reazione allergica vera e propria. Dal punto di vista degli inalanti, giardinetti, parchi, boschi eccetera accolgono muffe che nei soggetti predisposti possono scatenare reazioni allergiche e/o asmatiche di diversa intensità. Oggi non ho modo di approfondire, ma un documento a cura della Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, può aiutarvi a farvi un’idea sulle muffe: Numero 7. L’allergia alle muffe.L’esperto informa che…

Ricordo ancora un bimbo di 7 anni che non poteva e non andava quindi mai al parco, se non nella stagione estiva più calda e secca, per non imbottirsi di cortisone per via sistemica che teneva per le situazioni di emergenza. E… mi ha fatto una gran pena, più di mia figlia che non può mangiare una torta di compleanno alle feste degli amici! E devo ammettere, che sebbene io non avessi commentato, Alice mi ha preso da parte e mi ha detto:

“Ma quanto è sfortunato quel bambino?!? Io non posso mangiare le torte di compleanno alle feste dei miei amici, è vero, e ci rimango male, ma… se non potessi andare quando voglio io al parco, sarei tristissima…”

Psicologia a parte… In alcuni casi possono essere raccomandati alcuni accorgimenti:

All’aperto:

– evitare soprattutto in autunno le aree boschive e le località con abbondante fogliame in decomposizione;

– evitare di rastrellare le foglie secche e di restare a lungo all’interno di serre; – se l’abitazione in cui vive il soggetto allergico si trova in prossimità di campi estesamente coltivati, soprattutto mais, tenere chiuse le finestre dopo il raccolto, quando le piante sono secche, e mentre vengono effettuati i lavori di aratura e movimentazione del terreno agricolo che disperdono in aria grandi quantità di spore, soprattutto di Alternaria;

– prestare attenzione alla sabbia, sia sulle spiagge, sia sui campi gioco per bambini: può infatti ospitare numerose colonie di funghi. Se in queste circostanze compaiono i sintomi tipici di raffreddore allergico o di asma bronchiale, allontanarsi dalla zona e praticare subito la terapia prescritta.

Negli ambienti confinati:

– cercare di eliminare le muffe dalle pareti con trattamenti adeguati; – evitare carta da parati e moquette; – ventilare di frequenza la casa, in particolare bagno e cucina; – controllare la presenza nel frigorifero di alimenti ammuffiti e procedere con ragionevole frequenza alla pulizia dell’elettrodomestico; – se in casa vive un soggetto allergico alle muffe, evitare le piante ornamentali all’interno; – curare la manutenzione dei deumidificatori e dei condizionatori d’aria e sostituire i filtri interni come consigliato dalle istruzioni; – se si usano umidificatori d’aria, arieggiare bene gli ambienti dopo l’impiego; – bonificare le cantine o i solai da eventuali tracce o sorgenti di muffa. (Fonte: Numero 7. L’allergia alle muffe.L’esperto informa che…, p. 4, a cura del Prof. Guido Marcer Università degli Studi di Padova Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità Pubblica)

Alice risulta sensibilizzata (tanto) alle muffe… ma di questo ne parleremo un’altra volta.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Allergeni, Allergia agli Inalanti, ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, Anafilassi, Shock Anafilattico, Reazioni allergiche, APPROFONDIMENTI, DERMATITE ATOPICA, Fattori scatenanti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...