La bambina drago e altre storie di bambine belle, astute e coraggiose…

La bambina drago by EdizioniEl… per stimolare fantasia di cui abbiamo tanto bisogno per affrontare le difficoltà e le frustrazioni, e questo vale per tutti, ivi inclusi i bimbi allergici.

Mamma, anch’io conosco una bambina drago… è proprio così e mi fa stare tanto male… perché mi dice cose brutte e io non so cosa dire… | A sì? Racconta Alice…

Lettura ad alta voce, tono pacato ma non neutro, contatto visivo e fisico attivo, ed ecco come un libro può aiutare a trovare a le parole per esprimere emozioni, senso di impotenza, disagio da un lato. E dall’altro, una bella storia -fatta di ingredienti semplici come possono essere una protagonista che affronta le difficoltà con grinta, passione, senza arrendevolezza, paura e coraggio e allo stesso tempo, cercando aiuto nelle persone che incontra, ascoltando il proprio cuore, nonché delle belle illustrazioni- può essere anche un’iniezione di sano ottimismo che mostra come dalle difficoltà si può uscire vincenti, contando sulle proprie risorse ma anche su alleanze buone e positive. E… questo mi fa pensare da un lato alle difficoltà e alle frustrazioni che la condizione di allergia e dermatite atopica impongono nella vita quotidiana di grandi e piccini, e dall’altro al fatto che coraggio, dinamismo, buon umore, impegno, ottimismo non sono né maschio né femmina né altro…

La bambina drago, di Beatrice Masini, è uno di quei libri che può aiutare a dar sfogo a emozioni e sentimenti repressi che non trovano una via di uscita, e quindi non possono essere accolti da nessuno.

In realtà Alice aveva cercato di dirmi qualcosa nei giorni precedenti, ma in modo confuso, poco chiaro, sottoforma di domande lontane dal soggetto e dalla questione che stava minando la sua serenità che lasciavano intendere che si trattasse di “incomprensioni tra bambini, per una incompatibilità di carattere”. E invece era molto di più, era un disagio più profondo come ho scoperto dopo.

Leggere ad alta voce è stata la chiave per portare alla luce ciò che voleva uscire ma non sapeva come. Era sera e in un primo momento mi sono mi sono morsa la lingua per averlo letto di sera, senza averlo letto una prima volta in un’altra occasione, perché era già tardi e non volevo addentrarmi in ascolto, spiegazioni, conforto, eccetera, perché “avevo fretta di chiudere la giornata”. Poi… mi sono detta: no, probabilmente questo groviglio di emozioni magari durante il giorno non sarebbe affiorato, perché distratta da altro e questa è l’occasione per dimostrarle che lei  è più forte di quel sentimento di disagio, di senso di impotenza, di inadeguatezza e, invece di coricarsi con un peso sul cuore, questa volta si addormenterà senza e il giorno dopo sarà un po’ più leggera, o almeno si spera! E così è stato.

Il cambiamento non è avvenuto subito, ma dire a voce alta ciò che non la faceva stare bene è stato comunque benefico e da lì è partita la voglia di cambiare la situazione, grazie alla condivisione del suo problema con le amiche del cuore, con i cuginetti più “grandi” per scoprire che capita a tutti e che si possono trovare delle strategie, sia scoprendo risorse interne a noi magari sconosciute, sia chiedendo aiuto ad altri, perché come dice bene un proverbio africano:”per crescere un bambino, ci vuole un villaggio”.

Questo libro e tutta la collana edita da EdizioniEl si presta per tantissime riflessioni, sia sul fronte dell’atopia in generale (allergie, asma, dermatite atopica, eccetera ma anche per tutte le patologie croniche che affliggono molti bambini), sia sul fronte del genere, ossia di maschile e femminile e altro (nell’accezione che dovrebbe essere presa in considerazione quando si parla di “genere”, descritto bene in questo post, a cura di Supermambanana per genitoricrescono.com che al tema ha dedicato questo mese).

La storia della bambina drago a me a suggerito il tema del “mettersi nei panni degli altri”, in questo caso di chi subisce le angherie gratuite altrui, le ingiustizie e la condizione di allergia e dermatite atopica è fonte inesauribile di frustrazioni -di cui ho più volte parlato in questo blog a più riprese- e i bambini faticano a mettersi nei panni degli altri proprio perché sono bambini, mentre gli adulti potrebbero ma non sempre lo fanno. Min, una bambina perfida, che si diverte ad affibbiare soprannomi crudeli a tutti i suoi compagni e a strapazzare chiunque le capiti a tiro, dopo aver rovinato di compleanno, insultando un’amica e il suo dono, è condannata a trasformarsi in drago e a vagare per un anno nel vasto mondo coperta di squame. La vita da drago è dura per una ragazzina viziata, ma è anche l’occasione per imparare tante cose sugli altri, per mettersi finalmente alla prova, per apprendere la fatica di chiedere scusa.

Devo ammettere che ultimamente sono più io che mi metto nei panni di chi figli allergici non ha e cerco di trovare il modo più appropriato e accomodante per trovare soluzioni accettabili per tutti, per Alice, per noi, per gli amici di Alice e per gli altri, salvo quelle occasioni in cui amici, conoscenti, insegnanti e altre figure che ora non mi vengono in mente, si mettono loro nei nostri panni e si offrono come possono di trovare un punto di incontro. E’ un’esperienza così ricca, emotivamente forte, almeno per me, che mi ricarica e mi sprona a continuare così, un po’ io e un po’ gli altri, tracciando una strada lunga e piena di sorprese.

Talvolta mi sono domandata: se Alice fosse maschio e non femmina, affronterebbe diversamente la sua condizione di atopia? Dico questo perché in generale ho sempre pensato che i maschi sono sempre più distaccati verso certi problemi, o meglio non mostrano di badarci troppo… Ma è una generalizzazione con cui non mi ritrovo più oggi. Quindi se qualche anno fa avrei risposto di sì a quella domanda, oggi rispondo di no, perché ciò che conta è l’atteggiamento con cui sua madre e suo padre vedono e affrontano un problema.

Quanti bambini e bambine drago abbiamo incontrato nella nostra infanzia? E quanti di loro incontreranno i nostri bimbi e le nostre bimbe allergiche e/o con dermatite atopica?

Personalmente il fatto che Alice sia una femmina non condiziona la scelta dei libri, nel senso che quando scelgo io per lei, mi lascio affascinare dalla storia, e non bado al fatto che il protagonista sia femmina o maschio… Mentre sto notando che le scelte di lettura di qualche amica di maschi… è orientata verso libri in cui il protagonista è un maschio… Chissà magari si è trattato solo di coincidenza… oppure no…? Mercoledì 22 aprile avrò il piacere di rivedere Emanuela Nava sul Divano Del KikolleLab e glielo chiederò;-) Chissà che cosa ne pensa lei…

E con questo post partecipo sia al settimanale appuntamento del VenerdìDelLibro di HomeMadeMamma, sia al blogstorming di genitoricrescono.com, perché a dirla come la dicono loro: “un blog ha senso se è uno scambio di idee, esperienze, pareri e conoscenze. Perchè più siamo più pensiamo. Perchè i blog sono amici prima che diventino amiche le persone che li scrivono. Perchè su ogni argomento un punto di vista è sempre troppo poco. Perchè più ci si sposta dai propri punti di partenza, più si cresce. Perchè chi legge un blog vuole conoscere le opinioni degli altri. Perchè permettere ai lettori di viaggiare da un blog all’altro è il nostro scopo.”

A tutti buon fine settimana!

Annunci

2 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

2 risposte a “La bambina drago e altre storie di bambine belle, astute e coraggiose…

  1. Grazie del suggerimento, uno stimolo interessante per il dialogo.

    Ciao
    Flavia

    • Ciao Flavia! Io li ho letti con la figlia dal primo al dodicesimo e ultimo e sono tutti fantastici, ce n’è per tutti i gusti e tutti i temperamenti;-) età consigliata a partire dai sei anni… ma Alice li sta rileggendo e ne ha ormai nove… i bei libri non hanno età, piacciono pure a me:-D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...