Dermatite atopica e creme solari in inverno.

Creme solari in inverno by mimangiolallergiaNo! Non voglio creme! Mi danno fastidio! | Tesoro, ma bisogna proteggere la pelle da… | Non mi interessa! | E invece deve interessarti… perché è la tua pelle non la mia… e… se chiudi gli occhi e pensi alla cima… quando li avrai riaperti, il gioco è fatto… | Mhm non ti credo… | Vabbe’, ci ho provato, ora metti la crema che fuori ti sta aspettando il divertimento puro!

Dialogo di qualche giorno fa in montagna con la figlia coperta da testa a piedi tranne il viso… E non tutti le creme solari fanno al caso nostro…

Oggi niente approfondimenti scientifici o con l’esperto, solo vita di tutti i giorni con i consigli dell’esperto acquisiti.

Solitamente non do consigli, oggi invece faccio un’eccezione: diffidate di siti e blog, di esperti e non, che vi danno consigli on line su quale crema solare (di origine chimica o naturale che sia) e rivolgetevi solo e soltanto ad un dermatologo (pediatra per bambini) esperto di dermatite atopica del quale avete fiducia, perché non esiste un prodotto universale per tutti…

Sto esagerando? Bah, vedete voi, io non smetto mai di imparare, e soprattutto di tanto in tanto mi dimentico che la figlia è Atopica, ossia ha una predisposizione a reagire (con la pelle, o con le vie respiratorie, o con gli occhi… ad ognuno il suo punto debole, lei ha la pelle) a qualsiasi sostanza e anche la crema solare collaudata in estate, non è detto che in inverno sia ideale… perché cambiano le condizioni climatiche e quindi anche la reattività della pelle.

Quando si tratta di dermatite atopica, è praticamente quasi impossibile (salvo casi eccezionali) individuare il fattore scatenante, perché il più delle volte è una concomitanza di fattori

Durante le vacanze di Natale Alice ha avuto una crisi che non si vedeva dai tempi in cui era una lattante. Isolare un unico fattore non è stato possibile: forse il freddo intenso, o meglio l’esposizione al freddo intenso per ore: pattinaggio sul ghiaccio, giochi nella neve… a cui nessun bambino sano saprebbe rinunciare e a cui nessun genitore di buon senso dovrebbe far rinunciare, purché si protegga la pelle adeguatamente… ma anche il genitore più “esperto” (come pensava la sottoscritta) può commettere degli errori e valutare erroneamente lo stato di benessere della figlia e pensare che non ne patirà e usare la crema di sempre, non insistere per metterla più volte indipendentemente dal fatto che ci sia il sole o meno… eccetera…

Forse il riscaldamento ad aria della casa in cui soggiornavamo, che forse ha mandato in giro polvere e acari (a cui risulta sensibilizzata fortemente), che dormivano e che si sono risvegliati riscaldando la casa… (perché è una fantasia metropolitana che gli acari non sopravvivono a temperature elevate se gli ambienti sono chiusi e riscaldati! E anche in assenza di acari, la polvere è un fattore potenzialmente irritativo!).

Forse la crema solare aperta dall’anno scorso, ma 12 mesi dovrebbero durare! Forse il fatto che non ho insistito a incremare più spesso il viso e le mani e il corpo (perché la dermatite questa volta non ha risparmiato un centimetro della sua pelle…) perché era una lotta ogni volta, ma andrebbe messa in questi casi almeno due volte al giorno.

E forse lo stress emotivo che a ondate la travolge per via delle tensione scolastica (tensione al risultato, ansia da prestazione chiamatela come volete ma da quando va a scuola… la dermatite è tornata a farci visita dopo anni silenti!), ma questo è un capitolo a parte…

Così… sono tornata ad usare una crema barriera che ci aveva prescritto il dermatologo per risolvere situazioni iniziali di rossore e prurito e che noi abbiamo sempre usato con soddisfazione, fatta preparare dal farmacista su ricetta del dermatologo, ma senza protezione solare (perché non destinata a proteggere dal sole, ma dal freddo al massimo), ma visto che il sole non era forte e per via del casco la porzione di viso esposta era veramente esigua, ho usato quella in mancanza d’altro, anche perché non volevo disturbare il dermatologo per chiedere che fare…, visto che la pelle cominciava già a dare segni e qualsiasi altro prodotto le causava bruciore e prurito, seppure sempre tollerato…

Ma… ora voglio tornare dal medico e tornare un po’ a scuola… perché sapere e pensare di sapere sono due cose diverse e ciò che abbiamo sempre fatto non è detto che sia sempre la soluzione giusta in quel momento. Questo post andrebbe scritto a tappe, sia dell’età della figlia sia della sua dermatite atopica. E sottolineo sua, perché ogni atopico reagisce diversamente alle diverse condizioni…

Questo non è il primo post sul tema Scuola Dell’Atopia, e neanche l’ultimo!

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4 commenti

Archiviato in Creme solari, DERMATITE ATOPICA, Fattori scatenanti, La Scuola dell'Atopia

4 risposte a “Dermatite atopica e creme solari in inverno.

  1. Per noi questo è il primo inverno senza brutte crisi epidermiche. Emma è cresciuta e quindi si sottopone più volentieri al rito quotidiano dell’idratazione, anche se ovviamente protesta perché la crema è sempre troppo fredda per i suoi gusti. L’inverno anzi è diventato per noi un alleato perché essendo coperta da capo a piedi ha meno occasioni per grattarsi. L’unico punto che non riesce a migliorare sono le mani, evidentemente troppo esposte a mille sostanze.

    • O come ti capisco… dopo un trattamento d’urto la dermatite è regredita con successo… ma le mani… resistono… per svariate ragioni, sia perché esposte, sia perché se le mette in bocca, sia perché esposti agli attriti occasionali di cui una giornata di un/a bambino/a è piena!
      Comunque… fino ai sei anni e mezzo avevamo vissuto di rendita dai due e mezzo… verso la fine della prima elementare le mani… e poi sempre più spesso a sprazzi qua e là senza logica apparente…
      bah, ti aggiornerò:(

  2. genitorialmente

    Grazie di questa condivisione, anche i miei gemelli sono perseguitati dalla dermatite e come sai non riusciamo a trovare un rimedio duraturo. Ogni sera crema a fiumi, ormai sono rassegnati. Poi nonostante la crema arriva un momento in cui esplode ed è una vera sofferenza.

    A presto Flavia

    • Cara Flavia… lo dico qui e qui soltanto, perché mentre per quanto riguarda i lattanti qualcuno ha scritto qualcosa, per i più grandicelli è solo la mia parola contro quella di tutti… ma io sto maturando l’idea che anche la dentizione a ondate giochi la sua parte… ora non ho il tempo di spiegarti meglio, me ne riparleremo.
      In ogni caso… non tutte le creme sono uguali e sono felice di essere tornata dal medico dermatologo esperto (più aggiornato in merito ai rimedi topici, non necessariamente cortisonici!) ma a volte basta proprio poco per innescare il prurito.. anche solo il togliersi i vestiti… crea una sorta di attrito che su di me non avrebbe alcuna conseguenza, su mia figlia… comincia e non finisce più…
      Essendo multifattoriale non è semplice identificare il responsabile ma… disporre almeno della crema ad hoc… ci tornerò…:-)

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