Allergie alimentari e soglie: quando un allergene può scatenare una reazione allergica?

Dalle analisi è emerso che quantità comprese tra 1.6 e 10.1 milligrammi di nocciole, arachidi e sedano sono in grado di scatenare una reazione nel 10% dei soggetti. Per il pesce, invece, questo valore raggiunge i 27.3 milligrammi. Dati importanti che, secondo quanto affermano gli scienziati, potrebbero aiutare persone ad evitare il consumo di alimenti che contengono tracce di allergeni. (Fonte: LA STAMPA Salute).

Chissà che in futuro non lontano le etichette alimentari non cambino, grazie alla ricerca medica nel campo delle allergie alimentari…

L’articolo fa riferimento ad uno studio che lì non è citato, ma credo sia il seguente: How much is too much?: Threshold dose distributions for 5 food allergensJournal of Allergy and Clinical Immunology, 2015; DOI: 10.1016/j.jaci.2014.10.047, di cui parla anche Science Daily in questo articolo on line. Giusto perché a me piace andare alla fonte in questi casi.

Solitamente sono lenta a pubblicare in merito a “novità” in materia di studi in allergologia, perché sono lenta e perché finché non c’è certezza… preferisco lasciare il tema sul tavolo degli esperti, però… sebbene oggi non abbia ancora avuto il tempo di leggerlo con calma,  è chiara la portata di questa notizia, consapevoli che ci troviamo ancora in una fase embrionale, ma si tratta di una notizia non solo molto positiva, ma in corso di aggiornamento, e potrebbe costituire l’inizio di una nuova era per l’industria alimentare, di cui potremo un giorno ringraziare quel mondo medico che alla ricerca destina gran parte del proprio lavoro.

Ma di cosa sto parlando? Delle soglie ovviamente, su cui si dibatte da tempo, ma senza che i medici si pronuncino, anche l’industria ha le sue difficoltà e ora qualcosa si sta muovendo. Del tema “soglia di sicurezza” ne avevo parlato tempo fa in questo post, nove mesi fa circa), in cui fornivo una definizione:

Le soglie di sicurezza degli allergeni possono essere definite a due livelli:soglie individuali e soglie per popolazione. Una soglia individuale è la quantità massima di allergene che può essere tollerata da un soggetto allergico. Una soglia per popolazione, invece, è la quantità massima di allergene che può essere tollerata da un’intera popolazione (o da un sottogruppo rappresentativo) di soggetti con allergia alimentare. La definizione di soglie per popolazione che tutelino tutti i soggetti vulnerabili è però virtualmente impossibile, quindi è più realistico definire soglie di popolazione che scongiurino reazioni gravi nella stragrande maggioranza dei soggetti vulnerabili. Le soglie per popolazione possono aiutare sia il comparto alimentare che le autorità di regolamentazione a valutare il rischio per la salute pubblica e a concepire obiettivi di sicurezza alimentare appropriati con l’intento di orientare la gestione del rischio. (50) Esse potrebbero offrire, ad esempio, una base scientifica per un’etichettatura obbligatoria e cautelativa efficace e coerente. […] (Fonte: Rapporto Eufic sugli Allergeni Alimenari 10/2013).

Tornando al nostro studio, nella sintesi offerta da Science Daily, si legge che:

The researchers, from the University’s Institute of Inflammation and Repair, analyzed data from 436 people collected in the EuroPrevall project from across Europe who had allergies to peanut, hazelnut, celery, fish or shrimp. They were then given small doses of the food they were allergic to and their reactions monitored.

Ai risultati si è pervenuti quindi tramite test di provocazione orale (se non capisco male) a arachidi, nocciole, sedano, pesci e molluschi.

 A me, non so a voi, è evidente che sarà difficile pensare di poterlo fare per tutti gli allergeni (perché si sa che ogni soggetto reagisce in modo diverso e soggettivo agli allergeni), ma sarebbe già gran cosa poter isolare almeno quelli previsti dalla Legge (vedi nuovo Regolamento).

Professor Clare Mills, who led the study said: “What we wanted was to find a level of allergen which would only produce a reaction in the most sensitive ten percent of people. This sort of data can then be used to apply a consistent level of warning to food products.

L’obiettivo è individuare quella soglia di allergene che scatena una reazione nel 10% della popolazione.

Between 1.6 and 10.1 milligrams (1/1000 of a gram) of hazelnut, peanut and celery protein produced a reaction in the most sensitive 10% of those studied. For fish it was higher — at 27.3 milligrams — and for shrimp a significantly higher 2.5 grams of cooked protein produced a reaction — though the researchers didn’t study raw shrimp which may have a different effect.

 

E pare quindi che un valore compreso fra 1.6 e 10.1 (ossia 1 su 1000 parti di un grammo!), con riferimento a quegli allergeni oggetto di studio (anche se pare che per il pesce occorra una dose maggiore, ma devo leggere meglio), potrebbe scatenare nel 10% della popolazione allergica una reazione, il restante 90% quindi… potrebbe fare la spesa, forse, con meno apprensione, sebbene, dal mio debolissimo punto di vista, senza filiere dedicate non è facile garantire per un’intera produzione (controllata solitamente a campione) l’assenza di un allergene, ma questo è un altro discorso.

Bene, per oggi mi fermo qui, ma dopo aver postato su Facebook, la notizia de LA STAMPA, ho pensato che per tutti coloro che seguono il blog e non hanno un profilo su FB, fosse doveroso da parte mia darne notizia anche qui, nel nostro salotto;-)

Scusate la frettolosità con cui concludo ma devo scappare e ci riaggiorniamo sul tema, tanto la ricerca mica si fermerà qui!!!

 

Advertisements

2 commenti

Archiviato in Allergeni, ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, Anafilassi, Shock Anafilattico, Reazioni allergiche, APPROFONDIMENTI, PENSIERI DI UNA MAMMA

2 risposte a “Allergie alimentari e soglie: quando un allergene può scatenare una reazione allergica?

  1. Molto interessante davvero! Tienici aggiornati, mi raccomando!!!

    • mah… ti dirò che non so che pensare o sperare… non vorrei che poi ogni sei mesi mi toccasse far fare alla figlia il test di provocazione orale per conoscere la soglia… perché sarebbe follia pura… ma visto i tempi che viviamo, non mi stupirei… ti terrò comunque aggiornata;-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...