Il parere degli altri. Una fiaba, qualche riflessione a margine in tema di allergie e dermatite atopica.

Il parere degli altriOggi desidero partecipare al settimanale appuntamento del Venerdì del Libro di HomeMadeMamma, con una fiaba dal titolo (che dice tutto) Il Parere degli Altri che mia madre mi raccontava spesso quand’ero bambina.

Allora non ne capivo molto il senso, ma da donna adulta l’ho ricordata spesso nei momenti in cui ho dovuto prendere decisioni importanti. E ho deciso di raccontarla e rammentarne la morale a mia figlia, altrettanto spesso e volentieri, perché ci sono e ci saranno sempre momenti della vita in cui dovrà azzittire tutti e ascoltare soltanto sé stessa. Sì, proprio azzittire. “Silenzio, ora parla Alice”.

“Ma Monica! Alice ha due anni e mezzo! Deve andare all’asilo! Non puoi non mandarla!”

“Signora, ma non lo vede che Sua figlia è grave? Dovete essere ricoverate in ospedale, tutte e due e fare tutti i test allergici, perché è evidente che la dermatite di Sua figlia è di origine allergica!”

“Signora, ma è evidente che Lei deve smettere di allattare, perché Sua figlia è allergica al Suo latte!”

Potrei continuare l’elenco, ma voi vi stanchereste di leggere, quindi mi fermo qui, perché penso che queste affermazioni possano bastare.

È evidente che io ho fatto l’esatto contrario di quanto si aspettavano, alcuni, altri. E ho ascoltato (complice col padre della figlia ovviamente) la voce fuori da quel coro. E ho fatto bene, perché solo il tempo può dirci se abbiamo fatto bene o male in passato, ma talvolta è faticoso ascoltarsi e dar retta al nostro istinto, perché il coro di voci attorno dice e “urla” altro. E allora bisogna cercare quella voce fuori dal coro che ci sostiene e ci aiuta a portare a termine ciò che riteniamo giusto per noi, per i nostri figli, per la nostra famiglia in quel momento particolare della nostra vita. Non è facile, può essere faticoso, ma è fattibile.

Io ricordavo quella fiaba più o meno come me la raccontava mia madre, ma non conoscendone il titolo e non conoscendo il nome dell’autore non ero mai riuscita a ritrovarla. Quindi potrete immaginare il mio stupore quando, sfogliando l’indice de il grande libro delle fiabe d’Oro, edito da Dami Editore, l’ho ritrovata e l’ho subito letta alla figlia, ancora piccola per comprenderne il senso.

Oggi Alice ha nove anni e proprio qualche sera fa gliel’ho riletta perché talvolta dobbiamo rammentarci che, sebbene tutto intorno sembra darci torto, abbiamo ragione noi, dobbiamo soltanto trovare dentro di noi la forza di andare avanti, nonostante tutto.

Io sono stata una bambina estroversa da un lato, molto “vergognosa” dall’altro.

Non è sufficiente leggere storie, ovviamente, occorre anche agire di conseguenza ed essere di esempio per i propri figli.

Ricordo ancora una sera in cui eravamo al mare, in albergo, ed io avevo sete, ma avevamo finito l’acqua. Mia madre mi aveva chiesto ancora prima di risalire in camera se avevo sete… proprio per non dover tornare giù dopo, ma come tutti i bambini… hanno bisogni a rate. A quel punto io e i miei genitori eravamo già in pigiama. Nessuno voleva più scendere. E lei mi disse “Hai sete? Scendi al bar dell’albergo e chiedi una bottiglia di acqua”, “Ma sono in pigiama”, “E allora? Non sei nuda”, “Ma io mi vergogno?”, “E di cosa ti vergogni? Di avere un bel pigiama? A te che importa cosa pensano gli altri del tuo pigiama?”… Alla fine andai con il senso di vergogna fin sopra ai capelli, odiai mia madre per anni… e per altrettanti la ringraziai, perché oggi… del parere degli altri mi faccio condizionare molto poco, o almeno ci provo.

Non entriamo nel merito se sia stato giusto o sbagliato quel forzare la cosa di mia madre. Il punto è che bisogna allenarsi. Talvolta la strada tracciata davanti a noi può essere perfetta per novantanove persone, ma non per noi e dobbiamo avere il coraggio di accettarlo e trovare la nostra strada.

In ambito di allergie e dermatite atopica i pareri medici sono molti e a volte in contrasto, perché il consenso su questa materia non è sempre unanime, dalla diagnosi alla terapia.

Proprio al WeekEnd di Cibo Amico appena trascorso, ho conosciuto una “mamma combattente” che ha dovuto lottare per imporre il suo di parere, ma il tempo le ha dato ragione.

E allora voglio concludere questo post, che potrebbe essere lunghissimo, ma bisognerebbe trattarlo a capitoli, con un invito alle mamme a rammentare una frase attribuita a Donald W. Winnicott, illustre pediatra e psicanalista:

Una madre che non è intimorita dalla voce di un’autorità, sa perfettamente cosa è meglio per suo figlio.

Per oggi mi fermo qui e auguro a tutti un buon fine settimana dell’avvento.

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13 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, DERMATITE ATOPICA, LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

13 risposte a “Il parere degli altri. Una fiaba, qualche riflessione a margine in tema di allergie e dermatite atopica.

  1. Cavoli, se una fiaba ti ha insegnato tutto questo, devo leggerla!

  2. Le fiabe sono spesso veicolo di grandi verità. A noi il compito di saperle leggere…Buon Natale

  3. Pingback: Venerdi’ del libro: E oggi cosa facciamo? |

  4. Ciao, leggendo il tuo post sono andata a vedere anche quelli a cui facevi riferimento sui farmaci salvavita. E’ davvero una questione complessa perché la legge non obbliga i docenti e i bidelli ma è necessario che si esprima la propria disponibilità e non tutti se la sentono, soprattutto in presenza di alcune patologie. Ci sarebbe da fare un discorso anche su alcuni genitori che si presentano in modo molto aggressivo e fanno sì che i docenti rifiutino di prendersi responsabilità per paura di essere poi denunciati in caso di errore. Io credo che la soluzione migliore sia l’informazione e la formazione, obbligatoria e seria. Per esempio, alcuni anni fa avevo un’alunna gravemente allergica al sesamo e abbiamo fatto tutti un corso all’asl di zona per imparare a somministrare il farmaco necessario. Più in generale sono dell’idea che il personale scolastico dovrebbe essere adeguatamente formato e costantemente aggiornato in materia di soccorso e somministrazione farmaci. Aiuterebbe tutti ed è facilmente attuabile sfruttando le asl territoriali. Tu che ne pensi?

    • Cosa ne penso?
      Penso che devo ringraziarti e che ti ringraziano, anche se non commentano, tutti i genitori degli figli allergici con prescrizione di adrenalina.
      Se me lo permetti, vorrei usare il tuo commento per un post futuro e commenterei allora. E’ una bozza da tempo… aspettava il La…

  5. Io non ho figli con allergie così forti, ma condivido il fatto che noi mamme in molte occasioni dobbiamo tirar fuori le unghie e combattere a dispetto di chi ci dici cosa dovremmo fare.

    Un abbraccio
    Flavia

  6. Samanta

    Che bello leggere di persone che sanno ciò di cui si parla, io spesso patisco la solitudine di non essere compresa o di dover sembrare una vittima per poter far capire le necessità della bimba… ne avrei da raccontare…

    • Cara Samanta, ben venuta!
      Questo è un salotto virtuale, dove non si danno consigli e istruzioni per l’uso, perché per quelli esistono i medici di riferimento, però lo scambio di esperienze, la vicinanza emotiva, l’accettazione di così come siamo, genitori che portano uno zaino un po’ più pesante di altri e che cercano di aiutare i loro figli a portare il loro…
      Io negli anni ho sperimentato e mi sono assolutamente convinta che… prima di aspettarmi comprensione, devo mettermi nei panni degli altri e pensare come potrei sentirmi, trovarmi io e quali soluzioni potrei proporre, cercando un modo collaborativo di pormi, senza essere troppo giudicante o direttivo (cosa su cui mi devo allenare assai per non perdere la competenza;-)
      Per cui respira a fondo e via, si trova una soluzione, che sarà la vostra soluzione, perché ogni caso è un caso a sé stante.

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