3° WeekEnd di Cibo Amico

Cibo AmicoMamma… ho fatto un sogno. | Bello o brutto? | Bello, bellissimo. Eravamo tutti in crociera, con Cibo Amico. Tutti i bambini erano liberi di mangiare ciò che volevano, perché c’era solo quello che potevano… E poi ci divertivamo tantissimo e stavamo tutti insieme. | Bene, allora vorrà dire che ci torneremo. | Quando? | Quando ne organizzeranno un altro…

Questo il sogno di Alice fatto l’anno scorso che si avvererà sabato 13 e domenica 14 dicembre p.v., non su una nave da crociera (questa volta), bensì a Impruneta (Firenze), presso la Casa per la Pace. (Qui il programma). Noi ci saremo: chi vuole accompagnarci?  Sono tutti invitati: grandi, piccoli, adolescenti e ragazzi, famiglie con allergie e famiglie senza, insegnati ed educatori. Tutti, insomma, coloro che si trovano a dover affrontare il tema allergie alimentari da qualunque punto di vista. Il programma prevede:

Introduzione dell’Associazione Cibo Amico e delle giornate; una sessione Train the Trainer per preparare ad informare gli insegnanti a spasso per l’Italia; per imparare ad usare l’iniettore di Adrenalina (ogni famiglia riceverà un iniettore demo); si parlerà anche di una ipotetica a giornata a scuola: sfide, risorse, soluzioni; e ci sarà spazio anche per una sessione Q&A su Anafilassi / Fpies (interverranno medici dell’ospedale Meyer di Firenze).

Noi parteciperemo per ritrovare coloro che avevamo conosciuto al 2° incontro nel 2012, nonché per rivedere Valeria Invernizzi, presidente dell’Associazione (che è una delle mie colonne portanti in questa avventura dal lontano 2010 ormai), nel panorama delle allergie alimentari. E perché da questi incontri si torna sempre con qualcosa di buono. Che cosa? Ognuno prenderà ciò gli/le servirà per guardare al tema allergie alimentari con occhi diversi. Il fatto di condividere un problema fa sentire più uniti, ma non garantisce che lo sia per davvero.

Ho ancora vivissimo l’incontro con gli psicologi all’ultimo WeekEnd, dove a turno ciascuno di noi aveva avuto l’opportunità di condividere con gli altri il proprio sentire verso l’allergia dei propri figli. E tutti uguali non eravamo, però c’era un grande rispetto per il sentire dell’altro, seppur apparentemente molto diverso. Non entro oggi nel merito, perché non ho ne la testa né il tempo, ma era stata una bella esperienza e, sebbene non abbia aspettative stavolta, sono certa che staremo bene e avremo l’occasione di imparare qualcosa.

In particolare, sono contenta di avere l’opportunità di parlare di allergie a scuola, non solo dal punto di vista della prevenzione, ma anche dal punto di vista della comunicazione. Sarebbe un discorso ampio da trattare a parte in un post, e qui mi limiterò a dirvi che nei giorni scorsi avevo letto una notizia che

“i 60 insegnanti della Scuola Media Fermi di Scandicci rifiutano di somministrare farmaci salvavita agli studenti”. (Fonte: Rassegna Stampa USL 11 Toscana),

Se non erro era stato proprio CiboAmico a pubblicarla nella loro pagina Facebook (ma nella Rete è facile perdersi e potrei sbagliarmi) e lì per lì avevo fatto diverse considerazioni, mettendomi nei panni sia degli insegnanti, sia delle famiglie interessate (perché non si parla solo di allergie ma anche di diabete, epilessia eccetera). E il risultato delle mie elucubrazioni mentali non è così scontato, e magari neppure così largamente condiviso, quindi oggi preferisco non distogliere l’attenzione dall’oggetto del presente post e rimandare al altro articolo per una trattazione più ponderata.

Una cosa è certa esiste una grossa lacuna normativa al riguardo, a cui le Istituzioni dovrebbero mettere mano, sedendosi a tavolino con tutti i rappresentanti delle Associazioni di Pazienti delle varie patologie… e qui mi fermo, perché come accennavo venerdì, il fatto di condividere un problema, da solo, non basta per trovare l’unità.

Per chi volesse maggiori informazioni, può scrivere direttamente a CiboAmico: info@ciboamico.it. Chi volesse invece iscriversi può compilare il formulario on line, specificando bene le allergie del caso, al fine di consentire di realizzare un menù ad hoc per tutti, piccoli e grandi allergici. A tutti buona settimana e alla prossima.

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