Tofu impanato con olio e salvia

Tofu impanato

Tofu impanato

SENZA PROTEINE del LATTE, dell’UOVO, del GRANO, FRUTTA A GUSCIO, SESAMO

CON SOIA

Mamma, e dopo la pasta cosa si mangia oggi? | Tofu | E no! Basta tofu!!! | Ma questa versione ti piacerà… | Quale versione?!? (peccato che non possiate vedere la sua espressione… avreste un po’ più di comprensione ANCHE per me) | Impanato come una cotoletta… | Cotoletta hai detto?! Proviamo, ma se non mi piace, non dire poi che non ti avevo avvertita! […]

Risultato? Molto gradito… Quella volta… Speriamo bene anche nei prossimi giorni;-)

Se fosse vero che “è sufficiente dare l’esempio ai figli per garantire l’apprezzamento per certi cibi”, Alice mangerebbe insalata a volontà!!! Ma così non è!! Non solo.

Di fronte al tofu, mangiato sin dallo svezzamento, oggi storce il naso, ma essendo la scelta fra le proteine vegetali assai scarsa (perché allergica a piselli, lenticchie, ceci e fave!!!), non mi rimane che tentare nuove versioni di tofu e fagioli (finché dura la tolleranza). E non è detto che le ricette più sofisticate siano anche le più gettonate: quella di oggi ne è un esempio…

Eravamo in montagna e la dispensa non era ricca come quella di casa, quindi avevo dovuto arrangiarmi (come spesso accade quando si tratta di mangiar fuori casa). Pochi e semplici ingredienti possono però dare gusto a ciò che in natura non ne ha, come il tofu. Questa ricetta risale a due anni fa, ma proprio l’anno giorno mi trovavo al supermercato e ho visto nel reparto frigo “cotolette di tofu”, bio ma con una lista di ingredienti piuttosto fitta… Così mi è tornata in mente la nostra versione spiccia spiccia, ma saporita (almeno secondo il mio gusto e quello di figlia e padre).

ATTREZZI

tegame basso antiaderente, spatola in teflon, piatto per impanare

INGREDIENTI

panetto di tofu al naturale, farina tollerata per impanare (noi abbiamo usato mais senza glutine), sale marino integrale fino, 10 foglie di erba salvia, olio extravergine d’oliva (o altro olio vegetale tollerato) .

PROCEDIMENTO

  1. Tagliare a fettine né troppo sottili, né troppo spesse.
  2. In un piatto mescolare la farina e un pizzico di sale (volendo anche dell’erba salvia essiccata tritata molto finemente, ma noi non ne avevamo).
  3. Impanare le fettine e deporle nel tegame  dove avrete versato l’olio e aggiunto le foglie di salvia che avrete fatto leggermente dorare.
  4. Rosolare il tofu per parte e servire ancora calde con qualche foglia di erba salvia per guarnire (e non solo, Alice le divora!)

Semplice, veloce e gustosa.

Ideale anche con il riso in bianco a cui gioverà il condimento con olio e salvia.

 

 

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4 commenti

Archiviato in MENÙ VEGETARIANO, RICETTARIO, Secondi SENZA

4 risposte a “Tofu impanato con olio e salvia

  1. Col tofu non ce la faccio, comunque lo provi, mi sa sempre e prevalentemente di cartone.

    • ah ah ah anche mia madre la pensa come te!
      Io… ho capito che bisogna saperlo cucinare ed io non lo so cucinare in realtà… ma in rete ci sono ricette golose perché il tofu prende il sapore di ciò che lo accompagna… quindi se ciò che lo accompagna è buono… diventa buono… Non ti dico quando lo cucinano i nostri amici giapponesi… è tutta un’altra storia:-)

  2. il tofu senza glutine non riesco a trovarlo, eppure vorrei provare, per variare un po’ questa dieta così carnivoca che abbiamo in casa. mi piace l’idea dell’infarinatura, che gli conferisce un saporino gustoso di rosolatura, tipo scaloppina.
    comunque è vero, con i figli bisogna inventarne una nuova ogni giorno!!!

    • Cara Gaia…
      poiché l’allergia al grano si presenta con diversi gradi di severità, è l’allergologo in ultima analisi che a ciascun paziente dà o meno il benestare per consumare un prodotto che non ha il glutine o altra proteina del grano fra gli ingredienti (come questo tofu che usiamo noi sin da quando eravamo in Germania), perché ci sono allergici che possono consumare prodotti recanti la dicitura, non obbligatoria per legge, “Può contenere…”.
      Il celiaco solitamente consuma il prodotto autorizzato da prontuario o dichiaratamente gluten free.
      Quindi… quando interpellai l’azienda (tedesca) mi aveva garantito che da parte loro prestano moltissima attenzione anche al discorso contaminazioni, che però per svariate ragioni non lo dichiarano in etichetta… Se questo sia idoneo quindi per un celiaco o meno… non saprei. Io posso cercare se esiste on line un prontuario tedesco (perché in Germania molti cibi da noi trascurati sono invece presi in seria considerazione, anche solo per la presenza massiccia di giapponesi e asiatici), e vedere se lo autorizzano o meno o se esiste un’altra marca…
      Potresti però cercare anche questa altra marca: Provamel. Lo sto cercando in italiano ma non trovo una scheda con ingredienti, però c’è scritto senza lattosio e glutine… ora devo scappare, ma se ti interessa oggi chiedo al supermercato bio (la linea Provamel è venduta solo nei negozi bio, e altro non è che la linea bio dell’Alpro, dove quest’ultima è autorizzata dal prontuario AIC, lo so perché per l’amichetta celiaca di alice volevo fare delle crepe e volevo star tranquilla;-)

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