Come far mangiare la verdura e la frutta ai bambini. Incontro con l’autrice al KikolleLab di Milano.

Come far mangiare la verdura...Ebbene sì! Un altro libro su come far mangiare la verdura e la frutta ai bambini… ma questo è diverso, perché non è solo un ricettario, non solo illustra le ricette con fotografie accattivanti che catturano l’attenzione anche dei piccoli, ma sono pure di semplice realizzazione e con qualche adattamento in qualche caso, si prestano per essere gradite anche dai piccoli e meno piccoli allergici. 

Volete conoscere l’autrice, Karen Huber, e chiedere direttamente a lei come far gradire certe verdure che vorreste tanto far mangiare ai vostri figli? Bene, allora venite al KikolleLab a Milano (via F.lli Bronzetti 18 ingresso in Via Archimede)  mercoledì 22 ottobre p.v.

Tornerete a casa con qualche trucco che li stupirà! Quindi stilate la vostra lista “dei desideri”, perché personalmente ho già preparato la mia, frutta inclusa. E sì, perché ci sarò anch’io, insieme alla padrona di casa, Federica Zagari.

L’incontro si concluderà con un aperitivo offerto dallo Staff del KikolleLab, e preparato proprio dalla stessa Karen Hueber. La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria, perché i posti son limitati. Di ricettari ne ho visti tanti in libreria, ne ho comparati altrettanti, ne ho recensiti pochi però, perché non sempre si adattano al caso degli allergici… Ma… c’è sempre un ma.

Quello di Karen, edito da Gribaudo, si presta per essere “maneggiato” anche dai più piccoli, dove possono “leggere” gli ingredienti anche i bimbi che non sanno leggere! Come può essere possibile? Semplice: gli ingredienti sono rappresentati da fotografie colorate come sulle bilance al supermercato;-)

A parte questo particolare, l’autrice va oltre e spiega anche perché talvolta certi frutti o certe verdure non siano gradite non tanto per il gusto, bensì per la loro consistenza… “molliccia, viscida”, e “troppi semi”, potrei aggiungere io in certi casi… Penso per esempio ai lamponi che la figlia adora ma… talvolta esclama:

“No mamma, questi lamponi, oggi, hanno troppi semi! E io non li mangio!”

Quindi saltuariamente ricorro alla panna vegetale 100% di soia da montare scoperta da poco, e il mondo frutta… è magicamente cambiato. Voi direte: Che scoperta! Con la panna, tutto piace. Appunto, e considerato che la panna è preferibile relegarla ad un consumo saltuario, ho comprato l’ennesimo libro di ricette alla ricerca di alternative più salutari… Un esempio al volo di ricetta ad hoc anche per allergici? Le gelatine di frutta.

Il bello di questa ricetta è che impiega solo frutta, zucchero, e gelatina vegetale, niente conservanti, coloranti, o altri allergeni che non siano quelli contenuti nella frutta.

Quale gelatina? L’ Agar Agar (derivato dall’alga) che io avevo acquistato anni fa, ma che ancora non ho avuto il coraggio di provare: mi sa che questa sarà la volta buona (se la confezione non è scaduta nel frattempo, altrimenti la butterò e ne comprerò un’altra).

Quale frutta? Quella tollerata nel caso di soggetti allergici. Frutta di stagione per tutti i gusti per gli altri. La ricetta impiega le pesche che non sono più frutta di stagione. Si potrebbe provare con i cachi, ben maturi, oppure usare altra frutta tollerata, ripescata nella famosa lista dei vostri desideri: io sto pensando ai mandarini per esempio.

Quale dolcificante? Karen usa lo zucchero bianco, e noi useremo quello di canna integrale, anche se probabilmente modificherà leggermente il colore finale, pazienza… ma ormai quello raffinato l’abbiamo bandito. Si potrebbe forse provare un altro dolcificante naturale, ma preferisco non fare esperimenti la prima volta e chiederò a Karen mercoledì prossimo.

Volete la ricetta? A coloro che abitano a Milano e dintorni, consiglierei di accettare l’invito della padrona di casa, Federica Zagari, e verrei all’incontro, dove troverete anche il libro che potrete sfogliare e acquistare sul posto, oppure aspettare… che io la sperimenti… e leggerla nel blog, ma… è soltanto una fra tante ricette;-)

Prima di concludere solo qualche informazione su Karen Hueber che alla cucina si è avvicinata grazie al padre chef che l’ha introdotta ai segreti dell’arte culinaria. Il suo libro prende spunto anche dal contatto diretto con i piccoli “cuochi” che incontra spesso ai laboratori di cucina tenuti al KikolleLab, nella veste di Guest Star. E’ anche consultente per aziende e autrice di progetti gastronomici; organizzatrice e responsabile di corsi specialistici di cucina, nonché provvede per il catering di feste di compleanno per bambini, tra cui anche quelle allestite al KikolleLab. Ci sarebbe molto altro da aggiungere, ma direi che può bastare per capire che è un’esperta e il suo non è un libro tra tanti. E con questo volume partecipo anche al VenerdìDelLibro di HomeMadeMamma insieme a tantissimi altri suggerimenti di questa settimana. Buon fine settimana a tutti!

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8 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste

8 risposte a “Come far mangiare la verdura e la frutta ai bambini. Incontro con l’autrice al KikolleLab di Milano.

  1. Ma tu sei una fonte inesauribile di libri con ricette alternative, ti ammiro.

    La gelatina di frutta la voglio provare, subito!

  2. Sono un tantino lontana 😉
    A proposito di verdure, giusto ieri sera guardavo l’ometto di casa mangiare con gusto dei fagiolini e pensavo, tra me e me…. “che meraviglia!!!”… poi, spostando lo sguardo su sua sorella letteralmente schifata… sono tornata con i piedi per terra….
    Bacini alla cucciola.

    • Peccatoooooooooooooooo Ti saresti divertita 😀
      Alice ti ringraziaaaaaa per il bacio.
      Eh… sai cosa faccio ogni tanto, per farmi del bene? Invito qualche amico/a di Alice e scopro che mia figlia mangia molto più variato di altri!!! Quindi alla fine mi dico crescerà e imparerà ad apprezzare… come io del resto ho apprezzato soltanto in età adulta carciofi, barbabietole ecc. e nel libro sottolinea infatti questa differenza di gusti tra bambini e adulti… possiamo ancora sperare:-)

  3. Pingback: Carote crude e frutti di cappero | mimangiolallergia

  4. Pingback: Venerdi' del libro: La bambina dagli occhi di cielo |

  5. Ciao. Passiamo per la prima volta nel tuo blog ed è davvero interessante. Quello dell’alimentazione è sempre un problema, sotto diversi punti di vista, per i nostri figli soprattutto quando sono piccoli ed ancora non hanno una “identità” alimentare ben definita.

    • Ma grazie!
      E sì… non solo quando sono piccoli… prima perché non hanno una identità alimentare, poi perché non hanno un’identità e sembrano cercarla tramite l’alimentazione! Sempre problematici sono mannaggia!!!
      A presto!

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