Dermatiti e attività con la creta: si può, basta trovare uno stratagemma su misura

Mamma! E’ stato bellissimo! Abbiamo visto cose bellissime e fatto cose bellissime! Fiore in creta by mimangiolallergia

Bene, questa la frase con cui mi ha accolto la figlia all’uscita da scuola settimana scorsa, al rientro dalla visita ad  un museo cittadino, nonostante allergie e dermatiti del caso e quello nella foto è il risultato di un laboratorio che l’ha entusiasmata quanto mai! E non c’è che dire: superare i propri limiti, anche grazie all’Arte, è motivo di grande soddisfazione ed entusiasmo. Val la pena lasciarsi contagiare;-)

Breve conversazione telefonica con la maestra: “Alice può maninpolare la creta?” | “Mhm… non saprei, non è allergica che io sappia, però al momento palmo destro e alcuni polpastrelli sono malconci e la creta potrebbe irritare ancor di più…” | “Può indossare i guanti in lattice?” | “Mhm… non mi risulta che sia allergica (per ora!!!), quindi direi proprio di sì, lascia pure decidere lei se preferisce imbrattarsi le mani oppure usare i guanti e abbandoniamoci al caso.” […]

Bene, è sicuro: per il momento Alice non è allergica al lattice. E speriamo che non lo diventi mai, perché grazie a quei guanti, ha potuto manipolare, modellare il “suo fiore” realizzato con uno stampo e con le sue mani, dipinto poi a casa nei giorni successivi (con tempera e… smalti per le unghie!!!!).

Quello nella foto è la versione dipinta a casa sull’onda dell’entusiasmo che dura da giorni ormai per una visita al Museo Diocesano di Milano e alla Basilica di Sant’Eustorgio che ha lasciato il segno, non solo per la bellezza di alcune opere (le sono decisamente rimaste impresse l’Ancona della Passione e la Cappella Portinari), ma anche per il laboratorio con la creta che è sempre stato un grande grande desiderio di Alice, sempre rimandato però fino alla scorsa settimana. Così andare a scuola è un pochino più divertente 😉

Qualcuno si starà chiedendo il perché di questo post. Semplice. Superare i propri limiti è un’iniezione autentica di entusiasmo. Ci sono però soggetti atopici, ai quali, per via delle loro allergie o della loro “ipersensibilità cutanea”, certe attività sono precluse nella peggiore delle ipotesi, o più semplicemente devono essere rimandate a tempo debito.

Ma come dice Alice:

“Le mie mani non possono impedirmi di divertirmi!!!”

In questo blog ho raccontato più di una volta  degli effetti benefici sull’umore e sull’autostima, che solo certe attività creative, oserei dire artistiche, riescono a dare a chi vi si cimenta. Così come ho spiegato che non sempre tutto è consentito (tipo pittura con le dita o simili). Però… mai dire mai.

In alcuni casi abbiamo rimandato, in altri abbiamo usato stratagemmi… Quali?

Dipende dall’attività in questione e dall’età.

Per quanto concerne la manipolazione di pasta da modellare, quando la figlia era piccola (ma anche in tempi recenti) ero solita preparare il pongo di Alice ad hoc per lei, in sostituzione della pasta da modellare in commercio (che le causava prurito al contatto), sia perché ci giocasse a casa sia perché lo potesse usare a scuola in sostituzione di quello usato dai compagni e devo ammettere che quello di Alice riscuoteva sempre molto successo per la morbidezza, tale da farne un pongo richiesto anche dagli altri amichetti, nominandolo “il pongo antistress”!

Da tempo però mi chiedeva di poter provare a manipolare la creta, soprattutto dopo essere entrata in un negozio di un ceramista dove l’artigiano stava lavorando oggetti in ceramica col tornio.

I guanti in lattice sono l0 stratagemma, invece, adatto alla sua età, perché quando andava all’asilo, a parte i guanti in cotone permeabili, era praticamente impossibile trovare guanti in lattice o simili nella misura adatta ad un bambino.

E in caso di allergia al lattice? So che esistono guanti in altri materiali sintetici, tipo nitrile, in vinile, in polietilene… L’unica è provarli e osservare eventuali reazioni, fastidi. Si tratta di un uso assolutamente occasionale e momentaneo, quindi non ho intenzione di farmi venire paranoie inutili sull’uso di guanti in materiali sintetici. Se li tollera, va bene così.

Esistono anche creme barriera in farmacia, ma quando le mani sono già compromesse, qualsiasi sostanza può essere irritativa. Anche la pasta all’ossido di zinco del farmacista può “bruciare” sulla cute lesionata. Meglio evitare quindi qualsiasi contatto.

Ora però sarei curiosa di chiedere al Museo se hanno guanti in lattice o altri materiali anche per i più piccoli, magari i tempi sono cambiati…

E vista la giornata uggiosa, oggi credo proprio che ci dedicheremo alle crêpes al cioccolato senza questo e quello e alla pittura, che su Alice ha effetti molto molto rilassanti e in questo periodo pare averne tanto bisogno.

Buona settimana a tutti!

 

 

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2 commenti

Archiviato in Allergeni, ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, DERMATITE ATOPICA, Fattori scatenanti, GIOCHI PER BAMBINI & ATTIVITA' VARIE

2 risposte a “Dermatiti e attività con la creta: si può, basta trovare uno stratagemma su misura

  1. Ornella

    Quello che ha detto Alice è molto bello e significativo. La piccola è “tosta” e non si lascia fermare neanche dalle proprie manine😜. Chissà di chi è il merito……..! Brava Alice !🌺

    • O cara Ornella… tosta sì, ecco un altro bell’aggettivo da aggiungere alla serie “cocciuta, ribelle, oppositiva, però anche creativa, accondiscendente quando è in buona, di buon senso, affettuosa, …” sta crescendo…

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