Bambino allergico a scuola e somministrazione farmaci. Il video realizzato da Cibo Amico in collaborazione col Servizio di Allergologia dell’AOU Meyer di Firenze.

Cibo AmicoIl Bambino Allergico con allergia alimentare potrebbe necessitare nell’arco della sua vita scolastica di assumere un farmaco salvavita, perché potrebbe avere una reazione anafilattica in orario scolastico.

Chi, quando e come dovrebbe somministrare quel farmaco?!? 

Lunedì si torna sui banchi di scuola… e come tutti gli anni devo produrre certificazione aggiornata (quindi ripetere i test allergologici del caso), richiedere dieta speciale a scuola (apportando le variazioni eventuali del caso), incontrare gli insegnanti che hanno offerto la loro disponibilità a somministrare il farmaco in caso di necessità e chiedere loro se intendono riconfermarla… nonché organizzare incontro con un medico esperto per formare il personale scolastico.

La novità quest’anno e che avrò un supporto aggiuntivo per avvicinare chi non ha esperienza diretta con le allergie e aiutarli a prendere un po’ più confidenza con la materia.

Il rientro in città è stato piuttosto turbolento e pensavo di non avere tempo per mettermi davanti al computer e scrivere il presente post, ma poi, ripensando a lunedì prossimo venturo, ho deciso di ritagliarmi uno spazio per condividere uno strumento che io trovo molto utile per chi come noi deve occuparsi della somministrazione, si spera mai, di farmaci salvavita a scuola in caso di allergia alimentare o allergia agli imenotteri.

Poiché attualmente non esiste un protocollo nazionale, tutto è lasciato alle iniziative locali delle Associazioni dei Pazienti, che in Italia non raggiungono un numero sufficiente per coprire tutto il territorio nazionale, se non alle singole famiglie.

E nell’attesa che le istituzioni elaborino un piano nazionale capace di soddisfare una domanda purtroppo crescente di formazione ad hoc del personale scolastico, Cibo Amico, che interviene nelle scuole del territorio toscano, ha messo a disposizione di TUTTI, nel sito dell’Associazione, un video, realizzato in accordo e collaborazione col Centro di Riferimento Regionale per le allergia presso l’AOU Meyer di Firenze, nato dall’esigenza di poter fornire informazioni mediche chiare al personale docente e non docente che i volontari dell’Associazione Cibo Amico incontrano nella Regione Toscana. Questo perché purtroppo non sempre è possibile garantire la presenza di un allergologo pediatra durante gli incontri informativi sull’allergia nelle scuole.

Come in questo post spiegava Valeria Invernizzi, Presidente e Associato Attivo, lo scopo del video è portare virtualmente lo specialista ospedaliero nelle scuole.

ATTENZIONE però:

Il video non sostituisce il supporto del medico di riferimento ovviamente, il quale dovrà visionare ed approvare l’uso del video per scopo didattico personale o pubblico prima dell’utilizzo: questo per assicurarsi che sia conforme alla patologia specifica o alla casistica in questione.

Ricordo che in materia di somministrazione di farmaci salvavita a scuola è importante sapere che essa, all’interno della struttura scolastica, è regolata dalla nota del MIUR prot. n. 2312 del 25 /11/2005, in particolare:

Art.4 – Modalità di intervento – La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o dagli esercitanti la potestà genitoriale, a fronte della presentazione di una certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia).

I dirigenti scolastici, a seguito della richiesta scritta di somministrazione di farmaci:

– effettuano una verifica delle strutture scolastiche, mediante l’individuazione del luogo fisico idoneo per la conservazione e la somministrazione dei farmaci; – concedonoove richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali scolastici durante l’orario scolastico ai genitori degli alunni, o a loro delegati, per la somministrazione dei farmaci;

– verificano la disponibilità degli operatori scolastici in servizio a garantire la continuità della somministrazione dei farmaci, ove non già autorizzata ai genitori, esercitanti la potestà genitoriale o loro delegati. Gli operatori scolastici possono essere individuati tra il personale docente ed ATA che abbia seguito i corsi di pronto soccorso ai sensi del Decreto legislativo n. 626/94. Potranno, altresì, essere promossi, nell’ambito della programmazione delle attività di formazione degli Uffici Scolastici regionali, specifici moduli formativi per il personale docente ed ATA, anche in collaborazione con le AUSL e gli Assessorati per la Salute e per i Servizi Sociali e le Associazioni.

Qualora nell’edificio scolastico non siano presenti locali idonei, non vi sia alcuna disponibilità alla somministrazione da parte del personale o non vi siano i requisiti professionali necessari a garantire l’assistenza sanitaria, i dirigenti scolastici possono procedere, nell’ambito delle prerogative scaturenti dalla normativa vigente in tema di autonomia scolastica, all’individuazione di altri soggetti istituzionali del territorio con i quali stipulare accordi e convenzioni.

Nel caso in cui non sia attuabile tale soluzione, i dirigenti scolastici possono provvedere all’attivazione di collaborazioni, formalizzate in apposite convenzioni, con i competenti Assessorati per la Salute e per i Servizi sociali, al fine di prevedere interventi coordinati, anche attraverso il ricorso ad Enti ed Associazioni di volontariato (es.: Croce Rossa Italiana, Unità Mobili di Strada).

In difetto delle condizioni sopradescritte, il dirigente scolastico è tenuto a darne comunicazione formale e motivata ai genitori o agli esercitanti la potestà genitoriale e al Sindaco del Comune di residenza dell’alunno per cui è stata avanzata la relativa richiesta.

(Fonte: Archivio Pubblica Istruzione

 

Per oggi è tutto. Settembre è un mese molto impegnativo, almeno per me, soprattutto perché il rientro a scuola comporta tra gli altri, impegni e obblighi che vorrei volentieri evitare per svariate ragioni che i genitori dei bimbi allergici a cui è stata prescritta l’adrenalina ben conoscono.

E con un sorriso a tretadue denti vi saluto! E vi do appuntamento a settimana prossima!

Di seguito il link al Video: Somministrazione di adrenalina in caso di anafilassi

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