Mangiar fuori casa con le allergie in provincia di Venezia.

Veduta di Venezia by mimangiolallergia“Mamma, ma dormiremo in albergo? | Sì tesoro. | E dove mangeremo? A casa dei nostri amici? | No… |E dove allora? Al ristorante? | Certamente | Che bello!!!!!

Per Alice dormire in un albergo e mangiare al ristorante è sempre una festa. Non le ho mai chiesto cosa le piaccia tanto, ma noto che la novità la entusiasma ogni volta come fosse la prima volta.

In fase di prenotazione il marito aveva fatto presente che la figlia avrebbe mangiato in albergo e che era allergica, e da subito hanno risposto “E che problema c’è?” 🙂

A parte l’hotel che abbiamo avvertito prima,  non abbiamo telefonato invece nel secondo ristorante in cui abbiamo mangiato sabato a pranzo (con un una vista spettacolare sulla Laguna), per pre-allertare, perché sapevamo che nei locali in cui saremmo stati pesce e patate, cucinati in modo semplice ma gustoso non sarebbero mancati, e non ci sbagliavamo! Anzi, Alice ha provato una cosa nuova… Mangiar fuori casa, è sempre un’incognita per gli allergici, grandi o piccini che siano e no sto a dilungarmi su questo, ma non smetto di riportare alcune fra le nostre esperienze, perché so che molti vi rinunciano per timore, più che giustificato, in quanto molto dipende dalla severità dell’allergia e dalla serietà dei locali in cui si ha l’occasione di soggiornare, e aggiungerei anche dall’età, perché trovo molto più semplice andare a mangiare al ristorante oggi, con la figlia ottenne, che non quand’era più piccina, per svariate ragioni. In ogni caso… il consiglio di telefonare prima per informarsi e spiegare per bene, a costo di sembrare “eccessivi”, rimane sempre e comunque valido.

Quindi vogliamo ringraziare lo staff de l’Hotel Ristorante Villa Goetzen di Dolo (sul Brenta) per la la professionalità con cui hanno saputo gestire le allergie della figlia, offrendole piatti sicuri, ma soprattutto per la comprensione dimostrata nei suoi confronti, senza farle pesare il fatto di essere un’allergica e non è cosa da poco. Così come dobbiamo ringraziare il Ristorante da Celeste a Pellestrina, (direttamente sulla Laguna!), dove per la prima volta Alice ha assaggiato la polenta bianca (ossia con farina ottenuta dalla macinazione di un tipo particolare di granturco naturalmente bianco, largamente usata in Veneto).

Per la figlia è stata altresì un’opportunità per vivere un’esperienza in termini di convivialità, perché lei, per esempio, la sera in albergo ha mangiato pasta con le vongole e sogliola ai ferri, ma la sua dirimpettaia, di quattro anni, ha optato per una pasta in bianco (con burro e grana, intendiamoci, che io trovo buonissima) e una sogliola bollita: orrore per Alice (stesso menù scolastico!) e mi ha guardata stupita, perché si sarebbe, invece, aspettata che la nuova amichetta mangiasse chissà che, non essendo allergica e potendo quindi mangiare di tutto e di più. Ma noi genitori sappiamo bene che i figli a tavola possono essere bizzarri;) Ad ognuno la sua bizzarria e va bene così!!!

Questa breve osservazione per dire che trovarsi a cena con amici e conoscenti di amici, in situazioni al di fuori dell’ordinario, con abitudini alimentari diverse dalle nostre può contribuire a “relativizzare” un problema. Ovviamente non tutte le esperienze sono positive, ma ci saranno altri aspetti che metteranno il cibo in secondo piano.

Devo ammettere però… che in primo piano ci sono stati la compagnia dei nostri amici, che ci hanno coccolato e tenuto compagnia in quei giorni, nonché lo straordinario scenario della Laguna fino al gioiello di Venezia di cui noi italiani possiamo andare veramente fieri! Credo che sia una delle poche città italiane capaci di affascinare tutti senza distinzione di età, anche vedendola solo dall’acqua (ma abbiamo promesso ad Alice di portarcela con calma, amici cari… preparatevi…) e prova ne è stato l’entusiasmo dei bimbi che erano con noi di otto anni e mezzo e tre e mezzo…

E ancora una volta mi sono riconfermata l’idea che viaggiare con i figli, scoprendo luoghi e usi nuovi, facendo conoscenza di persone nuove, ha un effetto positivo su tutta la famiglia: non è necessario andare chissà dove, in luoghi lontani da dove si vive tutti i giorni, per vivere emozioni forti, per stare bene. Ricordo a questo proposito una frase attribuita a Marcel Proust in cui sono incappata casualmente : “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (meglio descritta qui). E credo che questa frase racchiuda una considerazione per chi ha una patologia cronica, qualunque essa sia. Non è facile spiegarmi ma ci proverò.

Rimanendo in tema di allergie, ricordo di aver conosciuto un allergico, adulto, il quale mi raccontava che ad un certo punto della sua vita di adolescente-ragazzo ha vissuto un vero e proprio periodo “di sfida” verso tutto e tutti, correndo non pochi rischi, anche sotto il profilo delle allergie. Sotto sotto, aveva ammesso di aver avuto una gran voglia di dimostrare a sé stesso, e alla famiglia, che lui era più forte delle sue allergie e della sua asma, che avrebbe potuto “dominarle”, non “esserne vittima”, perché nell’infanzia si era sentito troppo “oppresso”, “troppo” condizionato e limitato, dalle allergie ma soprattutto dai suoi genitori, che per “paura” lo avrebbero voluto sotto una campana di vetro…

E da allora (Alice era ancora una lattante quando lo incontrai), io mi domando “che fare” per evitare che la figlia “accumuli”, perché non senta a un certo punto della sua vita un peso “eccessivo” da cui doversi affrancare, magari con “eccessi”.

Son solo una mamma, non ho una risposta, ma… viaggiare insieme, imparando a informarsi ma a fidarsi, facendo esperienze nuove, insieme, lontani da casa (e non serve andare dall’altra parte del Pianeta), creando situazioni piacevoli, affrontando insieme imprevisti e difficoltà… be’ forse… è un modo. Ed evidenzio “insieme” perché il ruolo dei genitori è anche questo: stare accanto proprio nei momenti liberi, per condividere, per mostrare loro e per fornire loro quelle ali di cui hanno bisogno per spiccare il volo un giorno.

E’ un temone che non si esaurisce con un post in un blog, ma volevo condividere questi pensieri con i miei lettori fissi e con quelli di passaggio. E a voi che siete arrivati fino a qui… dico che noi ci toneremo, per visitare le Ville del Palladio, e fra tanti siti questi quelli che mi sembrano piuttosto interessanti ed esplicativi sul tema: visitpalladio.it | villevenetetour.it dove troverete immagini mozzafiato, con giardini in cui anche i bambini potranno perdersi e ritrovarsi… in allegria.

Se non aveste ancora deciso dove andare per il ponte del 1° maggio… potete farci un pensierino;)

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12 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, Mangiar fuori casa, PENSIERI DI UNA MAMMA

12 risposte a “Mangiar fuori casa con le allergie in provincia di Venezia.

  1. Sono molto felice che nei dintorni di casa mia ci sia attenzione al problema. A volte basta davvero poco e godersi una splendida vacanza senza problemi.
    Magari la prossima volta che venite, chissà, potremmo anche incontrarci.

    • E’ vero!!!! Certo che potremmo provarci e sta sicura che torneremo, siamo stati troppo bene e la figlia è troppo curiosa e desiderosa di tornarci;) Mi farò sicuramente viva!!!!

  2. Mi associo a Fabiana. È sempre bello sapere che nei dintorni di casa ci sono posti a misura di chi, come la tua Alice (e come noi), ha necessità particolari 🙂
    P.S. Pasta in bianco? Mmm, no grazie, menù alternativo anche per me 😉

    • Ciao Alessia! Non dirmi che anche tu vivi nei dintorni! Ma allora bisogna che si organizzi un raduno in loco! E… se togli il burro e il grana… la pasta in bianco con solo olio… ma anche no… e non avevo portato il gomasio, perché ERO IN VACANZAAAAAAAAAAAAAAA, e perdirindina!

      • Oh yes, il Veneto patria di foodblogger!
        In vacanza senza gomasio, ma dai, come si fa? È la prima cosa da mettere in valigia, insieme allo spazzolino! 😀

      • ah ah ah ma quanto sei simpatica, ma sì! Hai ragione! La prossima volta me lo ricorderò;) Alla prossima Alessia!

  3. Come ben sai non sono un soggetto allergico, ma so bene cosa vuol dire andare in vacanza con dei bambini e… Sì, hai ragione! Rende tutti felici, dando la possibilità di scoprire il modo in cui i bambini scoprono il mondo!
    Sono felice che vi siate trovati bene! Venezia è davvero meravigliosa.

  4. che bellezza trovarsi bene fuori casa, senza troppi problemi di cibo.
    sono davvero contenta che alice abbia trovato un contesto piacevole.

    non passo spesso da queste parti, da nessuna parte a dire il vero, è un periodo pieno di impegni, ma quando posso mi piace leggervi, c’è sempre tanto da imparare da te!

    • Cara Gaia, grazie… mi fai arrossire, perché tu sei una maga in cucina e nella fotografia!!! E sono io che mi scuso, perché io passo di tanto in tanto ma Blogspot mi crea tanti problemi per commentare che a volte mi fa scappar la voglia, perché passi che mi pubblica come Anonimo (ma pare che che i titolari dei blog non ricevano nemmeno gli avvisi dei miei commenti, quindi non so se sanno che sono io a commentare), ma mi richiede addirittura tanti di quei passaggi, così come a volte non “prende” il commento, che devo ri-commentare da capo e tutto quello che avevo scritto … sparito… quindi, anch’io mi scuso, ma cerco di lasciare traccia di tanto in tanto, perché tu e qualcun altra siete lì da quando ho aperto e mi ci sono affezionata;)

  5. A tutti!
    Per qualche ragione a me sconosciuta, WordPress non mi comunica più quando viene lasciato un commento, quindi se non entro nel blog, non ne vengo a sapere, col risultato che tardo a pubblicare i vostri commenti, chiedo scusa, ma ho capito questo solo oggi… ora indagherò…

  6. Pingback: Gnocchi di patate con crema di peperoni senza… | mimangiolallergia

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