Basta ciucciare! di Aurora Mastroleo. Per comprendere il significato profondo di alcuni comportamenti dei nostri figli.

basta-ciucciare-libro_54266[…] Gli interrogativi in questo ambito sono tanti quanti sono i bimbi e i genitori nel mondo. Sappiamo, infatti, che ogni bambino è unico, non solo per fisonomia, storia e temperamento, ma anche nel ritmo della sua crescita e nel suo legame con il suo papà e la sua mamma. […]

La formazione dell’uomo affettivamente sicuro di domani inizia nel bambino che oggi sa di potersi fidare dei propri genitori al punto da riuscire a farne a meno, almeno un pochino.[…]

(tratto da p. 92 di Basta ciucciare!, di Aurora Mastroleo, edito da Red! Edizioni nella collana editoriale: “I manuali di Pollicino. Volumi di psicanalisi dell’infanzia e dell’adolescenza”)

Sebbene la figlia sia ormai ottenne, ho letteralmente divorato questo libro, in quanto ricco di spunti di riflessione utili anche a posteriori…

Io non amo i manuali, soprattutto quelli troppo rigidi, in cui sono offerti da un lato “categorie rigide”, sia di bambini sia di problematiche, e dall’altro schemi altrettanto rigidi di comportamento, dove spesso io non mi ritrovo.

Ma questo manuale è diverso, perché finalmente qualcuno spiega il perché di certi comportamenti infantili, il loro significato profondo, in un linguaggio comprensibile anche per i non addetti ai lavori, permettendo a ciascuno di trovare la propria personalissima soluzione, proprio perché il libro rispetta l’unicità dell’individuo, così come quella della famiglia, riconoscendo nei genitori soggetti capaci di fare il loro mestiere e restituendo loro l’autorevolezza che meritano.

Il che non significa fare solo di testa propria, bensì ricercare in noi quelle risorse che ci permettono di metterci in ascolto dei nostri figli, comprenderne i bisogni, per chiedere all’esperto solo quando necessario.

Quindi… niente istruzioni per l’uso, bensì molti casi pratici, molte parole spese per illustrare quelle che sono le esigenze particolari nei primissimi anni di vita, da cui l’esigenza, oserei affermare, fisiologica di “succhiare”.

Il titolo Basta Ciucciare! è ovviamente provocatorio e allo stesso tempo riduttivo, nel senso che nel libro non si parla solo di ciuccio e biberon, ma anche copertine, orsacchiotti, foulard, bambole, proprio perché sostanzialmente il libro tratta della “separazione dalla mamma” e del bisogno del bambino di qualcosa che lo aiuti in generale a “superare” una difficoltà, magari transitoria, apparentemente insignificante ai nostri occhi, ma non per lui/lei.

Leggendo questo libro molte mamme potrebbero provare un senso di sollievo: penso per esempio a quelle che non hanno potuto allattare al seno o hanno scelto di non allattare al seno, perché l’autrice scrive (a p. 32) chiaramente che:

Dal punto di vista psicologico l’allattamento artificiale non comporta necessariamente per il bambino una perdita rispetto all’allattamento al seno.

Così come quando ribadisce che l’esperienza della frustrazione è fondamentale (p. 56):

Siccome nessuna mamma al mondo può essere sempre a disposizione, pronta a soddisfare qualsiasi bisogno del proprio piccolo, egli naturalmente, prima o poi, dovrà necessariamente aspettare un pochino, e ciò diventerà motivo di un certo grado di frustrazione.

Ma anche le mamme dei maschi ancora dubbiose se lasciare che il proprio figlio giochi o meno con le bambole, si rassereneranno al riguardo, in quanto (p.65):

L’universale importanza del gioco con le bambole consiste proprio nel permettere al bambino di ripetere, e modificare a piacimento, i gesti e le esperienze più significative del legame con i propri genitori.

Il libro non tratta di allergie, dermatite atopica o del bambino malato in genere, perché credo che questo necessiti di una trattazione a parte. E voi vi chiederete cosa c’entri. E invece c’entra e molto anche, soprattutto se rileggiamo le parole che ho evidenziato all’inizio di questo post, ossia che:

[…] La formazione dell’uomo affettivamente sicuro di domani inizia nel bambino che oggi sa di potersi fidare dei propri genitori al punto da riuscire a farne a meno, almeno un pochino […]

E la madre (ma anche un padre) di un bimbo “super allergico” (ossia di quelli che ti fan prendere un sacco di spaventi perché hanno avuto una o più reazioni anafilattiche importanti) lo sa bene, e fa fatica a separarsi (non solo fisicamente), e forse avrebbe avuto bisogno dopo l’evento di un piccolo sostegno psicologico, non tanto per sapere cosa fare da quel momento in poi, ma più “semplicemente” per essere ascoltata, incoraggiata e nulla più, niente istruzioni per l’uso necessariamente.

Questo libro, personalmente lo vedo come uno strumento utile per capire e quindi trovare ciascuno la sua strada, senza sensi di colpa.

Concludendo… i neo genitori di oggi, in generale, avrebbero bisogno di più di libri “rassicuranti” come questo, che non di manuali concepiti alla vecchia maniera che tolgono alla madre e al padre la spontaneità, l’autorevolezza, e perché no, anche la possibilità di sbagliare, perché si impara anche dagli errori, propri e altrui.

Breve nota sull’autrice: la dottoressa Aurora Mastroleo, è psicoterapeuta e psicologa, nonché vicepresidente della Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus, è altresì coautrice del libro Sfamami, edito da BrunoMondadori, e di  Il pianto della Mamma, edito da RedEdizioni nella Collana dei Manuali di Pollicino.

p.s. Alice non ha mai, e dico mai, voluto il ciuccio, e l’oggetto transizionale l’ha scoperto tardi, ma come ben dice questo libro… ogni bambino ha i suoi ritmi, e la sua famiglia pure. Rispettiamoli, rispettiamoci.

E con questo libro partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma insieme a tutti gli altri interessantissimi suggerimenti editoriali.

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29 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

29 risposte a “Basta ciucciare! di Aurora Mastroleo. Per comprendere il significato profondo di alcuni comportamenti dei nostri figli.

  1. Grazie, grazie e ancora grazie per questa segnalazione: credo sia il libro di cui ho bisogno!

  2. Un genitore, soprattutto alle prime armi, ha bisogno di supporto e , soprattutto, di rassicurazione. Non sempre chi ti sta intorno lo capisce, anzi! Ben venga allora un libro che ci aiuti a fare i genitori, anche se son sempre convinta che l’istinto della mamma non sbaglia!

    • infatti, hai ragione, e come te credo che ciascuno dovrebbe seguire l’istinto: io ricordo ancora tutti coloro che “ci parlavano” sopra per azzittirlo:(

      Questo libro, infatti non contiene istruzioni per fare bene i genitori, anzi, non ne contiene affatto e qualcuno potrebbe rimanere deluso, ma scavando alla fine la scelta affiora spontanea, proprio perché uno ha capito di cosa si tratta e trova la propria personalissima risposta;)

  3. Ottimo suggerimento! Libri come questo aiutano le mamme a rafforzare la propria autostima, pur riflettendo sull’importanza di ogni scelta che compiono per i propri figli…me lo segno senz’altro.
    Mi fa piacere, inoltre, aver scoperto il tuo blog, essendo il moooolto l’allergica!!

    • Ciaooooooo
      Brava, hai usato la parola giusta! Autostima e le madri soprattutto le neomamme ne hanno tanto bisogno, perché se torno indietro, riascolto le voci di tutti quelli che si prodigavano in consigli, ma ce ne fosse stato uno azzeccato! Perché nessuno si domandava “perché”, perché… le ragioni sono SOGGETTIVE! E benvenuta tuo malgrado nel club degli allergiconi;) a presto!!!

      • mammaavvocato… non riesco a commentare nel tuo blog:( ora sono di corsa, oggi o lunedì riprovo, non capisco…:( ma mi era già successo in passato, poi non avevo più riprovato fino ad oggi e stessa storia… abbi pazienza…

  4. daniela

    grazie Monica il libro che fa anche per me, perché la paura che possa succedere non ti abbandona mai quindi non ti vuoi staccare da tuo figlio !ecco l’importanza dell’autostima del confronto con altri genitori e di un supporto psicologico!!! grazie ancora sei mitica ma anch’io mi mangiol’allergia non mi arrendo ! buon fine settimana un abbrraccio
    Daniela

  5. Molto interessante, per fortuna non ho problemi di ciucci/dita/ e similari però conosco un paio di mamme che ne avrebbero molto bisogno.

  6. Ciao Monica, domani faccio un salto in biblioteca per vedere se il titolo è recuperabile in qualche biblioteca nei paraggi, magari riesco ad averlo nel giro di qualche giorno. L’argomento mi interessa molto, grazie per la segnalazione!

    • ciao Erika! Sono appena passata da te ma voglio tornare per leggere attentamente e commentare, ora devo scappare e portare figlia + amica al parco, e ti rispondo al volo: tu prova in biblioteca, ma non so se lo troverai già… è recente… però è una collana editoriale molto accessibile. A prestoooooooo!

  7. Hai ragione, mia cara… ci sono dei manuali che mettono una tale angoscia addosso…. Me ne sono capitati alcuni tra le mani in passato e, da quelle esperienze, sono uscita con un bel po’ di scetticismo in più rispetto a libri di questo tipo. Poi, però, mi imbatto in una recensione come questa e mi ricredo…

  8. Questo lo devo consigliare ad una amichetta disperata…

  9. Sembra molto interessante questo libro! Capire il comportamento dei propri figlio, o almeno avere qualche suggerimento su quale potrebbe essere la causa è molto importante.

  10. monica

    Ciao!
    Questa collana è facilmente accessibile per le tematiche che tratta, per il linguaggio usato (semplice, diretto, non banale), per il prezzo non eccessivo… ho dei titoli da suggerire (non so quali di questi siano ancora in commercio…) che ho letto nell’ultima decade:
    *Giochi, giocattoli, carezze
    *parolacce e rispostacce (di Nessia Laniado… credo…se la memoria non mi inganna!)
    *come non crescere un figlio perfetto
    *i bambini che fanno i capricci
    *i bambini hanno bisogno di regole (di Anna Bassi Sabatelli…forse…)
    Buona crescita a te e alla tua famiglia!

    • Ciao Monica! Speravo facessi capolino, perché stavo proprio pensando che questo libro forse dovrebbero leggerlo anche gli educatori, oppure no? Che ne dici? p.s. risponderò lunedì, ma rispondoooooo

  11. Il mio ha scoperto il ciuccio a 10 mesi, quando ormai pensavo fosse impossibile! Però non ne è dipendente ma capisco che questo libro va oltre,per cui potrebbe fare al caso mio. In effetti ha un anno e stiamo in piena crisi di abbandono ogni volta che mamma si allontana. Papà no. Mamma non può neanche cambiare stanza, tra un po’ ma è così dal primo giorno che me l’hanno messo in braccio *_____*

  12. Sempre spunti interessanti da te 🙂 grazie mille!

  13. Pingback: Venerdi' del libro: Dart Fener e figlio |

  14. Moooolto interessante. Anche noi ne abbiamo estremo bisogno. Grazie

  15. Pingback: Quattro chiacchiere sul Divano del Kikollelab con Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus di Milano. | mimangiolallergia

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