Fagioli borlotti al pomodoro a modo nostro

Fagioli borlotti al pomodoro by mimangiolallergiaSENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, DELLA SOIA, SENZA SEDANO E DADO 

CON O SENZA GLUTINE E ALTRE PROTEINE DEL GRANO

Se le mense scolastiche sapessero cucinare in modo gustoso i legumi… gli studenti li apprezzerebbero di più… O almeno, questa è la mia esperienza con la figlia che di fagioli non vorrebbe più saperne come raccontavo in questo post

Non dirmi che mangiamo fagioli! | E invece sì, tesoruccio mio 😀 | Ma li abbiamo mangiati settimana scorsa! | Appunto, è trascorsa una settimana, quindi possiamo rimangiarli… | Non pensare di farli in insalata o con la zuppa, non li voglio!!! | No, no, niente di tutto ciò, bensì… al pomodoro;) | [Silenzio… colpita e affondata!]

Ci accingiamo a trascorrere qualche giorno in montagna, dove ci sono solo uova, formaggi, salumi, carne… quindi mi porterò del salmone (selvaggio), del tofu, del gomasio, e qualche altro ingrediente che non è facile trovare in villeggiatura, ma per fortuna, almeno i fagioli, non devo portarmeli;) a meno che non li voglia bio…

La giornata tipica comincia con una ricca colazione piuttosto tardi, quindi a pranzo non siamo soliti consumare un pasto abbondante, però… deve essere sufficientemente sfizioso, nutriente, salutare, che soddisfi i gusti di tutti e tre, compatibilmente con le numerose allergie alimentari della nostra Alice!

E quello sembra essere un giusto compromesso (si presta per essere consumato anche in estate), quando non si vuole perdere troppo tempo ai fornelli, perché il sugo di fagioli si può preparare anche il giorno prima, e non è necessario cuocere pasta, riso, gnocchi o altro cereale, bensì basta affettare il pane consentito, magari aromatizzato con aglio (la classica bruschetta che a me e alla figlia piace tanto…). Questo piatto non vi deluderà! Purché insaporiate bene il sughetto…

INGREDIENTI E PREPARAZIONE per tre persone

Fagioli borlotti (ma anche altri tipi di fagioli vanno bene, tipo cannellini) al pomodoro: qui la ricetta. Potete 1) preparare il sugo anche il giorno prima. Oppure, 2) utilizzare un sugo di pomodoro che avete in frigorifero, a cui  non dovete far altro che aggiungere, prima di riscaldare il tutto, i fagioli 2.1) in scatola, oooure 2.2) cotti da voi, in abbondante acqua e con un rametto di erba salvia per un numero di ore sufficienti che varieranno a seconda che i fagioli siano secchi (dopo averli lasciati in ammollo almeno 12 ore, con un cucchiaino di bicarbonato) o freschi. La dose di fagioli dipende molto dal fatto che si tratti di fagioli freschi crudi o secchi (che contengono il doppio delle proteine), nel senso che nel caso dei secchi, dovrebbero bastare 70-80 gr, mentre nel caso dei freschi si può abbondare, tenendo presente anche l’età dei figli (una cosa è un bambino in età scolare, un’altra un lattante…).

  1. Quindi, intiepidite il sugo di fagioli.
  2. Tagliate a fette il vostro pane.
  3. Servite in un piatto il sugo e disponete in cerchio le fette come nella foto.

La figlia è rimasta colpita dalla preparazione a cui ha provveduto lei, quindi si è sentita parte in causa e NON poteva non mangiare!

Alla prossima ricetta;)

Se cucinate i fagioli… Si accettano suggerimentiii e ricetteee!!!

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4 commenti

Archiviato in RICETTARIO, Secondi SENZA

4 risposte a “Fagioli borlotti al pomodoro a modo nostro

  1. monica

    Da noi non è tanto la mensa scolastica a deprimere (fortunatamente interna e funzionale), bensì le direttive della nutrizionista e della dietista che stila il vademecum annuale con tutto il menù che va dai bambini piccolissimi del nido fino ai ragazzi delle superiori di tutto il comune…devo dire che siamo fortunati per la varietà degli alimenti e del modo con cui “devono”essere cucinati…Sottolineo il “devono” perchè a lato delle indicazioni del menù c’è scritto bene come vanno cucinati (per esempio, la stessa fettina ce la propongono in almeno 6 o 7 modi diversi, così come le verdure…un appunto sulle verdure non di stagione lo farei, ma è meglio sorvolare!!!)…per non parlare dei primi e del rispetto delle tradizioni locali e tal volta anche “straniere”. Spesso è la dietista che inserisce piatti poco invitanti per un bambino che deve essere educato ad un’alimentazione varia e sana (per quel che si può in base ai problemi e ai gusti individuali): i nostri bambini “puliscono” letteralmente il tegame (anche i bambini allergici gradiscono molto i loro piatti), solo che la dietista vorrebbe che, per esempio, nel ragù di verdure le verdure si vedessero chiaramente…invece noi, per far mangiare tutti, frulliamo il ragù di verdura che prende un colorino bizzarro, saporito, ma almeno non mi ritrovo i bordi del piatto cosparsi di verdura che dovrei buttare nel bidone…gradualmente, le misure della verdura aumentano fino a livelli “tollerati” anche dai più complicati…
    tutto questo giro di parole per dire che spesso diamo la colpa alle mense, quando anche loro hanno delle direttive da seguire: a capo di tutto non è la cuoca in cucina, ma la dietista della asl (ausl?) del territorio. Ogni personale variazione va concordata tempestivamente con lei… idem per i nostri bambini con diete speciali (decisamente varie per quel che i loro limiti permettono…la nostra cuoca addetta in particolar modo a loro fa corsi e prove per meglio cucinare cibi particolari con farine speciali o ingredienti insoliti, per permettere anche a quei bambini di mangiare come i compagni: per noi polpette…polpette per tutti, ma con ingredienti tollerati da ogni singolo)…tutto questo perchè la mensa è interna!!!
    Scusa la polemica e la lunga divagazione…
    buoni esperimenti!

    • Monica, mi scriveresti in privato qual è la società di ristorazione da voi? Perché tanta elasticità non la conoscevo… E ben vengano le lunghe divagazioni quando sono contributi costruttivi. GRAZIE!

      • monica

        la nostra mensa INTERNA!!! sotto la guida della DIETISTA responsabile del territorio…credo quindi che il merito della variazione del menù vada a lei e a chi lavora con lei…siamo del comune di Rimini…tutti mangiamo lo stesso menù, solo che chi non ha la fortuna di avere la cucina all’interno della struttura scolastica con tanto di cuoche (coi loro alti e bassi, ovviamente!) non avrà tante “cure”…le cuoche conoscono personalmente i bambini e i bambini conoscono le cuoche…una sorta di prolungamento della mamma (o nonna)…
        Quindi, a leggere in giro anche su altri blog, noi siamo molto fortunati per non avere un menù rigido e monotono…e io che ogni tanto mi lamento che determinati cibi tornano solo dopo cinque o sei settimane!!!
        ciao!

      • Anche noi avremmo cucina interna, ma è organizzata diversamente e si appoggia ad una società di ristorazione per le derrate eccetera. Sgrunt:( Beati…

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