Cuochi per amore… In caso di allergie lo si diventa “volente o nolente”

SENZA LATTE E UOVA

CON TUTTO IL RESTO 🙂

cuochiperamore111“Cuochi per amore” lo sono in molti, ma quelli di bimbi allergici lo sono loro malgrado… ossia anche coloro che non sanno cucinare, che non amano cucinare, o che magari, come la sottoscritta, amava una volta cucinare nel tempo libero, senza limitazioni in fatto di ingredienti , si ritrova oggi a dover imparare regole precise, non solo per non somministrare cibo proibito al figlio/alla figlia allergico/a o intollerante (penso per esempio all’intolleranza a lattosio eccetera), ma anche per soddisfare gusti, di tutta la famiglia, con un occhio ai nutrienti…

Quello che vi presento oggi non è “solo” un ricettario, ma una raccolta smisurata di ricette nel tentativo di far “smisuratamente” felice il proprio figlio, che nel frattempo cresce nonostante l’allergia a uovo e latte e loro derivati, sereno.

Niente istruzioni per l’uso. Niente (solo un accenno) teorie e teoremi sulle allergie, solo la buona cucina, spaziando da ricette regionali a quelle vegane, tutte rigorosamente SENZA LATTE E UOVA E LORO DERIVATI, insieme a qualche pillola di saggezza nell’introduzione…

Alice questo ricettario è per te, così potrai cucinare qualcosa di buono per mamma e papà. Firmato da Simone

Questa è la dedica che Simone, figlio tredicenne di Giannantonio e Franca (autori del libro edito da INTERMEDIA Edizioni, nonché del sito montiemaresalus che hanno fondato l’Associazione omonima), ha voluto regalare a nostra figlia insieme alle 400 ricette raccolte in un unico tomo, da tenere in cucina, per una consultazione quotidiana.

Prima di arrivare alle ricette, il lettore deve però leggere l’introduzione (scritta a più mani) che rappresenta bene lo spirito con cui è stato scritto questo libro:

[…] E’ importante prendere coscienza che il cibo è vita, che l’alimentazione è energia. Tutto ciò che noi mangiamo va a nutrire la cellula e si trasforma in energia, un fenomeno che ha un’importanza decisiva sulla nostra vita e del quale si occupò anche Einstein, che in risposta al problema formulò la legge E=mc2 : esiste una relazione tra energia e materia.
Il cibo perciò assume particolare importanza anche come elemento curativo e preventivo. Ognuno di noi dovrebbe trovare per sé il cibo più adatto, più congeniale per mantenersi in salute a prescindere dal piacere del gusto al palato. […]

La parola ‘ben – essere‘ non si identifica con il generico ‘ star bene ‘ così come la salute non è semplice assenza di malattia.

‘Ben – essere‘ è un processo dinamico che inizia con la nascita e continua per tutta la vita , finalizzato allo sviluppo armonico di tutta la persona e di tutte le sue potenzialità: fisiche, psichiche, spirituali. Tutto ciò comporta il conoscersi e l’accettarsi. Comporta la scoperta della semplicità, dell’umiltà, del rispetto verso noi stessi, verso gli altri e verso l’ambiente in cui viviamo. Comporta la consapevolezza della responsabilità verso la propria salute da accrescere e da difendere, anche mediante una valida dieta, non solo per sé ma per il bene di tutti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la salute : “ uno stato di benessere fisico, mentale e sociale“, cioè uno star bene con se stessi, con gli altri, con il mondo che ci circonda. Perciò la salute richiede conoscenza di sé, delle proprie esigenze a ogni livello: biologico, fisico, psichico, spirituale. […]

Potrebbe bastare, ma aggiungo:

[…] Anche il bambino va avviato alla scoperta delle meravigliose energie presenti nel suo corpo, vibranti nella sua psiche, nascoste nel suo spirito. In questa ottica il bambino, il ragazzo ‘ con problemi ‘ accetta più facilmente i sacrifici richiestigli dal rispetto della salute e comprende che non sta sacrificando la vita, ma la sta custodendo come un dono ricevuto. Sviluppare le proprie risorse interiori significa per lui ridare significato alla sua esistenza.
Questo processo di crescita lo aiuterà a non isolarsi, a non sentirsi bloccato nelle sue relazioni sociali, ma ad acquisire quella capacità che si basa sulla sicurezza di sé, sulla sicurezza di quel bene che ci è stato donato e che a noi è fatto obbligo di saper conservare: la Vita.

Il deficit del figlio è contemporaneamente la sofferenza dei genitori, attanagliati dal timore per la sua fragilità.
Le loro attenzioni spesso oppressive fanno sì che il bambino perda molto della sua autonomia. Sapere che il suo ‘ problema ‘ durerà tutta la vita rappresenta un grosso trauma per loro, anche perché comporta notevoli problemi da affrontare: la scrupolosa igiene alimentare, evitare che insorgano complicanze, assicurare un normale sviluppo psico – fisico, consentire la sua partecipazione alla vita di relazione, fornirgli le informazioni sufficienti perché autogestisca il suo deficit.

La presenza attiva dei genitori in questa autogestione è necessaria perché il figlio va sostenuto psicologicamente di fronte agli immancabili cedimenti. Il loro atteggiamento deve essere sempre in equilibrio tra disciplina e permissività, senza mai farlo sentire un ‘ malato ‘, perché ciò comporterebbe disturbi psicologici gravi. Loro per primi devono stimolare il proprio figlio a entrare nel gruppo di coetanei, a socializzare, ad acquisire stima e sicurezza di sé. Devono stimolare in lui il senso della meraviglia e dello stupore per la straordinaria complessità e armonia dell’organismo umano , il desiderio di conoscerlo a fondo , di scoprire i suoi segreti in vista della salvaguardia della propria salute integrale. […] (Lettera a Simone firmata Maria C. Grillone Giustacuore)

Più avanti il Pediatra scrive:

[…] Grazie all’impegno entusiastico e altruistico di Giannantonio e Franca, una situazione per certi versi  limitante come può essere una condizione per certi versi limitante come può essere una condizione allergica si è concretizzata in una ricerca di soluzioni alternative vissute con la serena consapevolezza che nulla avviene per caso e che tutto cià ci spinge a considerare la vita secondo un’ottica diverssa, e per certi aspetti, decisamente migliore. E tutto questo è merito tuo, Simone. (firmato: Dottor Ciro Manno).

Personalmente sto attraversando una fase in cui sento la necessità di prendere distanza (psicologica) dal cibo, o meglio dalla preoccupazione per il cibo, sia sotto il profilo delle allergie, sia sotto il profilo del “salutare”, non è facile, ma sento che devo farlo per ragioni che vi racconterò in un altro post, ma che potrei riassumere con una citazione della tata più famosa al mondo, Mary Poppins (!): “Il troppo, stroppia”.

E le ricette, chiederete voi? Spiacente, ma per quelle dovete procurarvi il libro, intanto vi dico che presto vorrei provare la ricetta seguente:

Carpaccio di baccalà.

INGREDIENTI: cento grammi di filetto di baccalà, mezzo limone, olio extra vergine di oliva.

Mettete a bagno in abbondante acqua fredda il baccalà, per almeno 24 ore, cambiando spesso l’acqua, scola telo e posiziona telo su un tagliere, con un coltello, ben affilato, tagliate delle fettine di baccalà abbastanza fine, mettetele in un piatto piano, spremeteci sopra il succo del limone, un filo abbondante di olio evo e tagliate delle striscioline finissime di scorza di limone che servirà come condimento.

Grazie di cuore Simone. All’inizio del libro i tuoi genitori scrivono che “ti vedono crescere sereno” (VOGLIAMO TUTTI LA RICETTAAAAAAAAAAAAAA!) e non fatico a crederci, ma sono anche curiosa di sentirlo direttamente da te e spero che ci concederai un’intervista prima o poi.

Di certo faremo tesoro di questo dono e, insieme alle ricette di casa nostra, Alice… NON morirà di fame, e non farà morir di fame amici e parenti che vorranno andarla a trovare in Sicilia… (sì perché lei ha deciso che da grande farà la vulcanologa e si trasferirà in Sicilia per stare vicina all’Etna e noi… dovremmo trasferirci lì per accudire i suoi bambini!!!!! Che strane idee hanno i bambini talvolta).

E con questo libro torno a partecipare al mio amatissimo Venerdì del Libro di HomeMadeMamma, dove troverete molte altre recensioni, per tutti i gusti.

Annunci

13 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA, RICETTARIO

13 risposte a “Cuochi per amore… In caso di allergie lo si diventa “volente o nolente”

  1. Poi però mi inviti in Sicilia? 😉
    Che post bellissimo, già alla dedica di Simone mi stavo commuovendo.
    Un abbraccio

    • Ah Ah Ah certo e magari apro pure un bed&breakfast senza allergeni;) insieme alle amiche celiache palermitane;) E grazie, ma ad ispirarmi sono stati loro: introduzione… famiglia di Simone e Simone… la figlia sempre allergica ma sempre stupenda e adorabile, ricambio l’abbraccio!

  2. Ciaoooooooooooooo bentornata tra noi… mi sei mancata, lo sai… ti ritrovo in gran forma con i tuoi scritti sempre molto interessanti, puntuali e mai superficiali. Un abbraccio anche alla piccina.

    • Ma ciaoooooooo! Grazie, in effetti mi mancava il VdL di Paola, perché è un vortice di letture accattivanti che mette il buon umore;) e grazie per i complimenti… mi fanno un po’ arrossire, ma devo “ringraziare” la figlia che mi fa guardare con occhi diversi;) e ricambiamo l’abbracciooooooooo!

  3. Pingback: Venerdi' del libro: Parli sempre di corsa Linus |

  4. Ti ringrazio per questo suggerimento. In famiglia non abbiamo allergie ma mi piace l’idea di un ricettario a tema, può tornare utile quando abbiamo ospiti. La premessa alle ricette poi sembra davvero molto interessante. Piacere di averti scoperta.

    • Figurati, anzi… brava! da non allergica mostri una sensibilità che non è da tutti e… vedrai che anche i non allergici troveranno di che sfamarsi e soddisfarsi;) il piacere è reciproco!

  5. ornella

    Tanti complimenti a Giannantonio e Franca.
    Vi sento così incredibilmente vicini a noi.
    La dedizione, l’intraprendenza, la ricerca, lo sperimentare, l’offrire l’alternativa al piatto immangiabile e cucinarlo “senza” non sono altro che riflessi dell’amore che un genitore ci mette nell’affrontare quella “piccola complicazione” che accompagna i nostri figli.
    Noi abbiamo fatto e facciamo ancora di tutto per alleviare quel famoso peso di cui abbiamo tanto parlato con la sensibilissima Monica.
    Solo le mura del mio cucinino possono testimoniare le ore passate a spadellare per il figliolo al solo fine, non di ingozzarlo, ma di fargli conoscere sapori e piatti che sicuramente fuori non potrebbe neanche guardare .
    Cara Monica, anche io credo che il troppo storpi, però credo che questo venga fuori nei momenti di stanchezza, che ci sono eccome, perche’ “il cibo” con sti figlioli è necessariamente in prima linea .
    Monica, a volte, specialmente quando sono stanca della cucina, mi chiedo: Quando si sposerà? Colei che gli sarà accanto avrà tutte le “accortezze” che ha una mamma che conosce tutto tutto tutto? Non si stancherà di questo impegno?
    Sai cosa mi rispose un’amica a cui avevo fatto questa domanda?
    ” Chi lo amerà! ” .
    Sperando, passiamo oltre: Lo step attuale del nostro personale percorso (perché indiscutibilmente non è solo del figlio, è anche nostro!) è il passaggio del testimone
    E quando parlo di testimone mi riferisco proprio a pentole/fiamme/mestoli ovvero cucinare da soli, per se stessi e per i propri amici.
    Credetemi, è il vero modo per affrancarsi, piano piano dalle loro necessità e anche dai genitori.

    Un saluto a tutti .
    Scusatemi se il discorso non è precisissimo, ma ho gran fretta.

    • Cara Ornella, pubblico il tuo commento, preciso e puntuale e ricco di una forte carica umana, scappo e torno per commentare come si deve:-)

    • Cara Ornella, non solo siamo vicini a voi, noi, siamo Voi, nel senso che viviamo le stesse difficoltà, che con il passare del tempo sono diventate la normalità, le stesse preoccupazioni che per quanto un genitore nasconda riaffiorano sempre, probabilmente ci poniamo anche le stesse domande perché le problematiche sono quelle, ma spesso tutto questo viene soffocato dai momenti di gioia che viviamo insieme ai nostri figli e un loro sorriso riesce a darci una nuova carica.Per quanto riguarda, chi gli starà accanto ? Credo che chi farà questa scelta sarà una persona speciale, quindi non dobbiamo preoccuparci.Nel frattempo, viviamo la nostra “normale” vita e nel nostro cucinino cancelliamo le differenze 🙂

      Un saluto affettuoso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...