Allergia alle proteine del latte vaccino: soia sì o soia no? Forse sì…

Tazza di latte di soia by mimangiolallergiaII Puntata

Vi ricordate questo post? Bene. Vi avevo detto che avrei continuato a indagare. Del tutto casualmente mi sono imbattuta in un sito serissimo, la cui serietà non viene messa in discussione da nessuno, in cui si legge qualcosa di nuovo che mi tranquillizza e che mi fa intravvedere una strada parallela…

Oggi sarò breve, ma stavo navigando in rete alla ricerca di tutt’altro (di cui ringrazio la mia amica virtuale ) e sono incappata nel sito di AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, nella sezione dedicata all’alimentazione in cui si legge:

Uno stile di vita sano e una dieta varia, che apporta all’organismo diverse sostanze attive, fa sì che il nostro ambiente interno abbia le caratteristiche necessarie per bloccare lo sviluppo della malattia fin dalle fasi precoci. […] È stato dimostrato in laboratorio che alcuni composti chimici naturali sono capaci di rallentare la crescita delle cellule tumorali  (e ciò è un buon indice del fatto che possano essere utili anche nell’uomo). […] Ogni ingrediente ha le sue proprietà: alghe, pomodoro, spezie,probiotici, frutti di bosco, cavoli e le altre crucifere, aglio, cipolla & Co., soia, funghi, pesce e i semi di lino, arance, tè verde,vino rosso, cioccolato. (Fonte: (Fonte: airc/prevenzione del tumore/corretta alimentazione)

Ora, se questo vale per le la popolazione in generale, perché non dovrebbe valere per gli allergici? Ora non sto a ripetere quanto già esposto nel post di cui sopra, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa di leggere a proposito della soia che:

I componenti benefici principali contenuti nella soia sono gli isoflavoni. La maggior parte dei prodotti a base di soia (dalle fave alla farina, dal latte di soia al formaggio tofu, fino alla soia fermentata nota col nome di miso, usata per le zuppe giapponesi) contiene elevate quantità di isoflavoni. […] Numerosi studi epidemiologici, effettuati soprattutto sulle donne dell’Estremo Oriente, hanno dimostrato che chi consuma almeno 50 grammi al giorno di soia vede dimezzarsi il proprio rischio di cancro al seno. Non tutti gli studi hanno dato risultati analoghi, in particolare quando sono stati effettuati su donne occidentali. La spiegazione più probabile, secondo gli esperti, è che oltre alla quantità di soia consumata giornalmente, conta molto l’età in cui tale consumo inizia. In sostanza, bisogna cominciare da giovani perché l’effetto protettivo sulle cellule del seno si esplichi appieno. […]

Con ciò non si esaurisce ovviamente né l’argomento né la mia ricerca, però sto un po’ più tranquilla. Non ho citazioni alla mano, quindi vedrò di esprimermi con parole mie… Ma i risultati della ricerca dipendono sempre da chi la fa, da dove va a ricercare, da cosa si prefigge di trovare…

Per cui gli addetti ai lavori continuino a ricercare, noi a cercare. E come dice sempre mia madre: “Chi cerca, trova…”.

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2 commenti

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2 risposte a “Allergia alle proteine del latte vaccino: soia sì o soia no? Forse sì…

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