I bambini hanno le ali. E i bambini allergici? Pure.

i_bambini_hanno_le_ali by Mondadori

Se è vero che i bambini hanno le ali, è anche vero che talvolta la vita attacca alle caviglie delle zavorre, e non solo a quelle degli adulti, purtroppo, anche alle caviglie dei bimbi. Mi riferisco alle malattie croniche, tra cui possiamo far rientrare anche le allergie e la dermatite atopica.

Per fortuna ci sono le mamme e i papà che possono aiutare ad alleggerire quelle zavorre, e per far spiccare loro il volo nella vita che vorranno per sé. E cosa di meglio può aiutare i più piccoli a provare il senso di grande libertà che le ali potrebbero donare, se non un racconto? Perché anche a questo servono i libri…

Ho acquistato questo libricino una domenica dello scorso mese, al Kikollelab di Milano, in cui Emanuela Nava ha letto ad alta voce le sue storie, a grandi e piccini presenti, con un pizzico di allegria, divertendo tutti, anche quando… da ridere non c’era proprio nulla;) come dice l’autrice… E sì, perché uno dei pregi di E.N. è proprio quello di dire cose tremende in maniera assolutamente indolore! Come farà? Un dono di natura credo, però… quando si legge col cuore, e non con la mente, quando si legge per gli altri, e non per essere ascoltati, quando non ci si preoccupa della performance… allora chiunque di noi può leggere ad alta voce a chiunque, dai bambini ai nonni, dai giovani agli anziani.

Alice l’ha letto da sola (ma ormai ha già otto anni) in un soffio, forse troppo veloce direi, quindi glielo rileggerò io, lentamente, perché assapori e possa sperimentare anche solo per un breve momento il potere delle ali spiegate in volo, quel senso di benessere, di potere senza sopraffazione, di capacità di vedere le cose dalla giusta distanza, di elevarsi al di sopra di tutti senza supponenza, ma solo per il proprio bene.

Voi non l’avete mai provato? Io, ho sognato di provare questa meravigliosa sensazione e per questo glielo leggerò una sera, perché anche lei possa provarlo almeno in sogno.

Un passaggio del libro mi ha colpito:

<<Posso volare da solo?>> chiede alla sua mamma.

<<Quando sarai grande volerai da solo>> risponde la mamma al suo bambino. <<Avrai ali robuste che ti proteggeranno dai venti forti e dai temporali. Non ti farà paura il buoio e neppure il grido potente del tuono, perché le tue ali ti ripareranno e ti sospingeranno lontano>>.

Gli adulti possono leggere il significato di quelle parole tra le righe, mentre i bambini posso sentirsi forti e liberi di volare ascoltando la voce calda e rassicurante della mamma o del papà. Per questa ragione mi permetto di suggerire questa lettura per la sera, prima di coricarsi, perché comunica non solo pensieri positivi, ma che si prestano per fare dei bei sogni…

A noi grandi non rimane che la riflessione come fare ad alleggerire quelle zavorre. Lo penso specialmente in questo periodo, in cui vedo Alice insofferente rispetto al suo essere allergica e spesso mi accorgo che le parole, da sole, non bastano. Non basta dire “C’è di peggio.”. Non basta dire “Un giorno potresti liberarti di queste allergie (e chi ci crede?)”. Non basta dire “Non preoccuparti tesoro, non puoi questo, ma puoi quello”. O almeno, in questa fase, le parole di un tempo non bastano più. I fatti dicono altro e sembra che non ci sia nulla che possa cambiare il suo stato d’animo. Sembra…

In realtà lei si aspetta da me di essere ascoltata, che io accolga il suo sfogo, che io sia lì, accanto a lei, che io la avvolga in un grande abbraccio per farla sentire amata, in un porto sicuro.

Occhei. E poi? Cos’altro? Che cosa possono fare in concreto i genitori per alleggerire il peso delle allergie, per fornire le fornire loro quelle ali. E per associazione di idee mi viene in mente un libro che ho recensito in questo blog, sulle radici e sulle ali… me lo rileggerò.

Riparliamone, è un tema affascinante.

Con questo post partecipo a bellissima iniziativa settimanale Il Venerdì del Libro di HomeMadeMamma, insieme a tante altri suggerimenti editoriali.

Comunicazione di servizio:oggi e domani sarò a un congresso, quindi potrei tardare nel leggere e pubblicare i commenti, ma lo farò sicuramente prima di lunedì!

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15 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

15 risposte a “I bambini hanno le ali. E i bambini allergici? Pure.

  1. valeria

    Riflessione che condivido…comprerò il libro che consigli, anzi lo chiederò a Babbo Natale!

  2. daniela

    sono pienamente d’accordo con te che e’ una zavorra per i bambini e per i genitori !!! visto che domani vai al congresso prova a chiedere il mio bambino e’ allergico oltre alla frutta a guscio anche agli olii vegetali tranne olio di oliva la margarina che si usa spesso in pasticceria e’ considerata come grasso vegetale o olio non ci capisco piu’ nulla grazie e scusa (io non ho ancora superato questo trauma sono spaventata) se puoi aspetto una risposta ciao !

    • Cara Daniela,
      non preoccuparti, non sei “anormale”, le tue paure sono condivisibilissime, soprattutto all’inizio di una “nuova vita” e se ti può consolare non sei sola. Quindi, facciamo ordine.
      Qual è la tua domanda?
      Nel senso che siano oli o grassi non importa, ciò che importa è che sia specificato di che cosa, e se non, occorre interrogare l’azienda produttrice… quindi, la margarina, per esempio, che usiamo talvolta noi è a base di oli vegetali di cui una parte della soia e una parte di palma. Altre impiegano per esempio l’olio di girasole, eccetera.
      In ogni caso il Nuovo Regolamento UE in materia di dichiarazione degli allergeni dovrebbe portare un po’ di ordine in questo Far West … Se hai delle perplessità, non esitare a scrivere, se posso… ti aiuterò volentieri a dipanare la matassa.

  3. Pingback: Lo spazio De agostini | Homemademamma

  4. Ci credo che ne senta il peso, ma con una mamma come te piena di risorse saprà sicuramente alleggerirlo!Suggerimento interessante!
    un bacione cara Monica!

  5. Anche per i tuffi servono le ali! Un abbraccio!

    • cara Jessica,
      che periodo! non riesco a leggere gli altri blog come vorrei… e i tuoi post sono perle di saggezza che richiedono un po’ di calma. Spero con l’anno nuovo di ritrovare spazio per le letture interessanti, e tu sarai la prima alla quale farò visita;)

  6. samanta

    A voi lettrici accanite di fiabe… la mia bimba affetta da DA e allergie varie dall’età di un anno (ora ne ha 3,5) ha ancora il pannolino, questo perchè i suoi problemi la rendevano anche molto stitica e aveva e ha ancora un po’ la dermatite proprio là. Inotlre (forse colpa nostra che nno abbiamo saputo gestire bene la situazione) non si vuole spogliare per sedersi sul water o sul vasino… si rifiuta categoricamente fino a farsi venire crisi isteriche e poi grattarsi perchè stressata. Ho comprato libri, mutandine di tutti i colori, vasini fantastici ma ancora nulla…non vi dico le maestre all’asilo! una mi ha detto che non la facevano giocare finchè non fosse andata in bagno… Avete una favoletta che aiuti a superare i problemi col proprio corpo???

    • Cara Samanta… posso prendermi un momento per risponderti?
      Capisco che non deve essere un momento facile e personalmente sono un po’ perplessa di fronte alla “punizione” di non farla giocare se non…
      E’ piuttosto piccola ancora e rimproverarla non la aiuta a sentirsi a suo agio temo, ma non sono un’esperta. Se tu me lo consenti, vorrei chiedere consigli di lettura ad una esperta, magari contestualizzando e trovando una lettura per lei ed una per te, ma non vorrei spingermi più in là e sembrarti invadente. Dimmi tu.
      p.s. “forse colpa nostra che non abbiamo saputo gestire bene la situazione”: come dice la nonna di un mio amico, nessuno nasce “imparato” e questo vale anche per noi poveri genitori e, parlo per me, non sempre i propri genitori sono d’esempio. Questo lo dico perché a mia madre è andata di lusso! Io ero una bambina accondiscendente, “ubbidiente”, che non opponeva resistenza, mica come mia figlia che ha fatto già dall’anno scorso dell’oppositività la sua bandiera e ogni volta che bisogna mettersi la crema non c’è strategia tenga (né il gioco del salone di bellezza, né i massaggi rilassanti), la risposta è: la crema non la voglio. Punto! Parliamone… 😀

      • forse qualche indicazione libresca riesco però a trovarla a breve… mi dai solo qualche gg?

      • p.s. sostanzialmente lei 1) rifiuta di spogliarsi per 2) andare sul vasino o 3) sul water?
        Comunque, brava, perché cogliere che il grattamento scatta da una situazione di stress e quindi è associato ad un fattore emotivo, be’ bisogna essere genitori competenti e non ti sto facendo complimenti, te lo dico per pura constatazione, ti assicuro che non a tutti sarebbe così evidente… penso a parenti, educatori in generale… ma il genitore di un bimbo con DA osserva tutti i giorni e sa di cosa parla.

      • A furia di pensare mi è venuto in mente questo:
        secondo me, se le proponi subito un libro che mostra quanto è bello farla nel vasino o nel water… non attacca, quindi ti dico le letture che leggerei io, se fossi al tuo posto, che è un po’ lo stesso discorso delle allergie e dintorni… Io punterei al lato comico “della cacca”… E qui c’è un libretto, anche in versione pop-up bellissimo, ma costoso, altrimenti ci sono versioni di diversi formati, divertente con belle istruzioni, che si presta per una lettura ad alta voce animata e divertente con poco sforzo!
        Il titolo è (magari già lo conosci): Chi me l’ha fatta in testa? edito da Salani.
        Poi… mi sono ricordata di un post, di una cara amica blogger, lettrice di questo blog e guarda che scrive: L’isola delle cacche, di Maria Rita Parsi..
        Dimmi se posson bastare per ora, però… quanto avrei da chiederti, da raccontarti anch’io, perché la DA negli atopici si mette sempre di mezzo:-( e su questo voglio lavorarci… un abbraccio e grazie di questo pretesto per riflettere, per me e per altri che passeranno di qui

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