Wonder. Un bambino normale che fa cose normali, ma con una faccia… straordinaria.

WONDER-3D-cop-bross-194x300“Un giorno ero seduta su una panchina con i miei due figli e ho visto passare una bambina che aveva evidentemente la sindrome di Treacher Collins , una rara malattia ereditaria che colpisce le fattezze di una persona lasciando inalterato tutto il resto. Ciò che mi ha colpito non è stata la ragazzina, ma la mia reazione: sono stata presa dal panico, temevo che mio figlio di tre anni vedendola avrebbe reagito urlando, come aveva fatto alla festa di Halloween. Mi sono alzata di scatto, come punta da una vespa, ho chiamato l’altro figlio e mi sono allontana di corsa. Alle mie spalle ho sentito la madre della ragazzina che, con voce molto calma, diceva: ‘Forse è ora di tornare a casa’. Mi sono sentita un verme e non sono riuscita a dimenticarmi quest’esperienza.” (Da un’intervista con The Telegraph riportata in quarta di copertina del libro Wonder).

E il tema del “diverso” torna nuovamente a far parlare di sé con un libro particolare che parla di un bambino normale, perché fa cose da bambino normale di dieci anni:”[…]Mangio il gelato. Vado in bicicletta. Gioco a palla. […] Ma so anche che i ragazzi normale non fanno scappare via gli altri ragazzini normali fra urla e strepiti ai giardini. E so che la gente non li fissa a bocca aperta ovunque vadano.[…]” (pag. 9 del libro Wonder, di R.J. Placido, edito da Giunti Editori).

E di cui aveva scritto una recensione anche ufo’s mom che, al contrario della sottoscritta, l’ha già letto, quindi leggetevi anche la sua di recensione.

Sebbene non l’abbia ancora letto (perché ho ancora una pila di libri non letti sul comodino che attende di essere abbattuta) , ci tenevo a parlarne qui nel blog, in occasione del settimanale appuntamento del Venderdì del Libro di Paola, in quanto, sono rimasta colpita dalla descrizione offerta dall’Editore nella scheda del libro e, da cui, personalmente, deduco che i bambini allergici e i bambini come il protagonista della storia abbiano in comune qualcosa:

“Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa e degli amici veri che aiuteranno Augustus a trascorrere l’anno scolastico con un finale trionfante. Il bellissimo racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo.” come l’Editore giustamente evidenzia nella .”

Quindi SFORTUNA, perché non si può dire che essere allergici sia una fortuna; TENACIA, perché è un percorso ad ostacoli e bisogna attrezzarsi di tanta pazienza e tanacia; UNA FAMIGLIA MERAVIGLIOSA, perché tutti i bimbi allergici hanno genitori e fratelli e sorelle che stanno loro accanto aiutando, supportando, dandosi da fare per trovare soluzioni accettabili per migliorare le condizioni di vita dei propri figli; AMICI VERI, perché chi ha un problema, fisico o meno, può essere rifiutato da alcuni, ma chi decide di stare vicino… lo fa in modo consapevole e autentico (penso a qualche amica e amico della figlia che lo ha dimostrato coi fatti); e come tutti è alla ricerca del SUO POSTO NEL MONDO, grazie alla sua specificità, che gli farà preferire non solo cibi alternativi nel caso specifico di allergie alimentari, ma anche professioni, divertimenti, eccetera, eccetera, eccetera…

Ho ricevuto questo libro in regalo da una persona che mai mi sarei aspettata avrebbe desiderato regalarmi qualcosa, nel senso che ci vediamo una due volte l’anno, non è un’amica (non ancora ma le premesse sono buone), non ci scambiamo confidenze, sappiamo poco l’una dell’altra, ma … c’è una sorta di feeling che le ha permesso di immaginare che questo libro potrebbe piacermi, ma soprattutto che molto probabilmente non avrei problemi a passarlo ad Alice un giorno da leggere. Grazie Manu, di cuore, perché non è un libro triste, tutt’altro, e alla fine del romanzo vi si trovano altresì link a brani che creano la colonna sonora della storia.

Una volta letto, tornerò a lasciare un commento. Se qualcuno l’avesse già letto, lasci il proprio.

A tutti un buon fine settimana con un buon libro;)

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6 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

6 risposte a “Wonder. Un bambino normale che fa cose normali, ma con una faccia… straordinaria.

  1. Un libro tosto che tratta un argomento molto importante. Me lo segno!

  2. mamma mia che libro impegnativo!
    dici che è anche ironico? mi hai fatto incuriosire…

    • non l’ho letto ma ho scorso alcune pagine e ti assicuro che la spigliatezza, la concretezza, l’ironia con cui si racconta il protagonista… lungi dal farmi pensare che verserò lacrime, piuttosto farò molte riflessioni:) un caro saluto, è sempre un piacere sapere che sei lì con il tuo occhio esperto di giovani adolescenti…

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