VARICELLA e DERMATITE ATOPICA: antivirale sì o no nei bambini?

Scusate il silenzio, ma… ho preso la varicella:( E non dalla figlia come si potrebbe immaginare, bensì “dall’aria!”, perché non conosco nessuno che l’abbia avuto in concomitanza:( Sapevo di non essere immune, ma ero stata a contatto con chi aveva avuto la varicella e non l’avevo presa, quindi pensavo, erroneamente, di essere “inattaccabile”.

Bene, ma non è della mia varicella che voglio parlarvi, bensì vorrei condividere con voi alcuni dubbi che ho rispetto alla possibile varicella della figlia che notoriamente soffre di dermatite atopica che sembra essere una controindicazione in caso di varicella… 

Se Alice non soffrisse di dermatite atopica, non mi porrei il problema: la malattia si fa, si curano i sintomi, la si lascia sfogare e via, ma… in caso di atopia ci sono pareri medici che ci suggeriscono caldamente di somministrare alle prime vescicole un antivirale, per evitare che la malattia porti con sé un’esacerbazione della dermatite atopica (devo ammettere che è sufficiente una banale influenza per assistere ad un netto peggioramento della dermatite in corrispondenza di mani, collo, viso), con il rischio di superinfezione batterica delle lesioni, in quanto predisposta.

Nei casi più a rischio di complicanze (adolescenti, persone con malattie respiratorie croniche o in trattamento con steroidi) e nei casi secondari familiari si può ricorrere a farmaci antivirali come l’acyclovir. La terapia antivirale non è raccomandata nei bambini con varicella altrimenti sani, visto che, somministrata per via orale entro 24 ore dall’inizio dell’esantema, determina solamente una modesta riduzione dei sintomi (Fonte: Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute – Epicentro – Terapia e Prevenzione)

Approfondendo con un medico immunologo mi spiegava che l’antivirale non blocca la risposta immunologica, ma soltanto il moltiplicarsi del virus. Parlando con altri medici ho scoperto altresì che molti lo usano per contrastare i sintomi anche in corso d’opera, nel senso che non lo somministrano alle prime bolle, bensì attendono di vedere l’evolversi della malattia e se notano un peggioramento (innalzamento della temperatura, lesioni in gola o altrove per esempio) decidono al momento (sebbene il bugiardino reciti espressamente che il farmaco funziona se somministrato subito…).

Chiacchierando poi con una mamma con figli allergici e con dermatite atopica, mi raccontava che mentre la prima figlia ha avuto febbre alta, lesioni ovunque, deperimento fisico, con la seconda non hanno aspettato e hanno somministrato entro le 24 ore antivirale e ha avuto una sintomatologia molto modesta (seppure la avesse contratta per seconda).

Non so. Sono indecisa, perché l’antivirale rimane un farmaco impegnativo, ma anche la varicella in caso di dermatite atopica potrebbe diventare più impegnativa del normale sia in termini di prurito che i bambini controllano meno degli adulti, sia in termini di superinfezione batterica che non è così remota in caso di DA. In ogni caso, se la figlia dovesse prenderla, oltre all’antivirale ci sono stati dati anche suggeriti suggerimenti per il trattamento topico della varicella che non sto ora a descrivervi, ma che dovrebbero scongiurare complicazioni a livello cutaneo.

In ogni caso essere adulti non significa necessariamente essere saggi. Io ho commesso un errore così banale che io proprio non avrei dovuto commettere, io madre di una bambina atopica che sa quale effetto può avere il poliestere sulla pelle. Personalmente posso indossare qualsiasi indumento che non ho problemi, ma… nella smania di cercare un pigiama leggero non ho prestato attenzione al materiale di cui era fatto e… dopo una mezz’ora sono dovuta correre sotto la doccia per il prurito devastante che mi è andato al cervello facendomi perdere il lume della ragione e sono riuscita a non grattarmi… ma sono un’adulta… Comunque se volete ridere, vi consiglio di leggere la cronistoria della Cuochina Sopraffina della sua varicella a 32 anni, credo che non potrei descriverla meglio.

Che fare? Voi come vi comportereste? Avete un figlio/una figlia con dermatite atopica? Ha già avuto la varicella? Come vi siete comportati? Attendo vostri commenti… grazie;)

 

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14 commenti

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14 risposte a “VARICELLA e DERMATITE ATOPICA: antivirale sì o no nei bambini?

  1. oh povera Monica!!! :((( Non so aiutarti ma ti linkerò in giro, spero qualcuno arrivi a darti le info che cerchi. Tanta solidarietà per cosa hai patito, l’ho fatta alle medie, quindi già grande: UN INCUBO! E’ durata un sacco, non mi facevno più uscire di casa e siccome io ho la pelle che cicatrizza male alcune tracce ci sono ancora, ben evidenti, perchè a 13 anni è faticosissimo non grattarsi. Invece la mia bimba l’ha presa lo scorso anno ed è volata in una settimana, forma leggera per fortuna.
    Posso darti un’indicazione sul come potresti averla presa: potresti aver incontrato qualcuno con il fuoco di Sant’Antonio? E poi si dice che l’immunità duri solo un tot di anni, ma in genere da grandi si prende quello, il fuoco di Sant’Antonio quando si incontra un bimbo con la varicella, ma secondo alcuni vale il viceversa (la nostra pediatra dice che è molto molto controverso come si contagi). E comunque: mia figlia al parco giochi, e ne sono certa al 100% perchè ho rivisto dei bimbi del nostro quartiere, che vediamo solo lì ed erano con lei quello specifico giorno, con le tracce della varicella una settimana dopo, quindi davvero si prende “nell’aria”).
    Pensieri positivi per Alice.

    • Cara Cì grazie, forse l’ho presa come dici tu, ma ho sentito che una mamma dell’asilo (che sta nello stesso istituto delle elementari…) ha pure preso la varicella, e anche un papà nella scuola dove alice frequentava ginnastica artistica… non so che dire:( è passata, ora la convalescenza è ancora lunga, perché prima che tutte le vescicole abbiano fatto il loro corso… ne passerà di tempo:( e stiamo a vedere…

  2. L’Uno super atopico ha avuto la varicella. Non gli ho dato l’antivirale, non aveva febbre, si è riempito completamente, non aveva molto prurito (alcuni suoi compagni non atopici lamentavano molto di più il prurito, probabilmente perché non abituati ad averlo…). Alla fine sono rimaste due-tre cicatrici, essendo comunque la sua pelle più portata… ma quanto al resto nulla di più.

  3. Accipicchia mi dispiace! Spero che tu guarisca presto, dicono che prendere la varicella da adulti non è per nulla bello, che provoca molto più fastidio rispetto a quello che provano i bimbi. Chissà se è vero… forse i bimbi sopportano meglio il dolore rispetto agli adulti? (vedi ad esempio quando spuntano i dentini). Topastro non soffre di dermatite ma ha preso una bruttissima forma di varicella un anno fa. La pediatra gli ha prescritto farmaci solo dopo aver appurato che non era una forma leggera altrimenti non gli avrebbe dato proprio nulla tranne l’antistaminico che mi aveva suggerito di somministrare se Topastro avesse avuto molto prurito. Dopo 2/3 giorni dall’esordio avevamo un vassoio con tachipirina, antistaminico, talco mentolato, antivirale, unguento per occhi, collirio, gel cicatrizzante e soluzione detergente disinfettante… Purtroppo alcune bollicine si erano infettate, compresa una dentro l’occhio e ne aveva davvero tantissime, era completamente ricoperto in ogni punto del corpo.

    • Cara Claudia, i primi tre giorni ho pensato, se questa è la varicella, non è nulla! Il 4 e il 5 non sapevo più dove stare più che altro per il malessere, il prurito a parte due picchi nulla di che, ma la febbre alta e il malessere, e la sensazione di quando escono le vescicole e… tutto il resto che sembra non finire mai e il non sapere dove stare seduta perché le hai ovunque… be’ non è una passeggiata, e non ho avuto complicazioni! Però mi hanno raccomandato di non uscire per due settimane, e di stare attenta perché è facile prendere bronchiti, polmoniti, eccetera post varicella perché debilita molto… ma il peggio è passato.

      In realtà alice tollera pochissimo il prurito e se comincia a grattarsi non la smette più e rischierebbe di peggiorare il quadro, quindi non so.

      Quella che ha avuto tuo figlio è stata decisamente impegnativa e a quanto pare non dipende dall’essere atopico o meno, il punto è che non lo sai fino a che passano i primi tre giorni, e l’antivirale fa effetto se dato subito… questo è il dilemma!

      Comunque grazie, ma sempre più mi convinco che la varicella si manifesta individualmente in modo molto soggettivo… in modo imprevedibile:(

      • Si si infatti anno scorso a scuola di Topastro l’ha presa metà classe e ognuno in maniera diversa. Chi lieve, chi forte, chi con tante pustole e chi con la febbre, senza febbre… Verissimo che debilita tanto infatti Topastro dopo la varicella ha avuto pure le complicazioni: bronchite. E ci siamo fatti altri 7 giorni a casa! Sono contenta che sei sulla via della guarigione 🙂
        Purtroppo non so darti consiglio riguardo l’antivirale

      • Ma sai che ti dico Claudia? Non lo sanno nemmeno i medici, interrogati sull’argomento ognuno da la sua versione:(

        Quindi mi confermi che chi se la fa alla grande deve pure stare attento alle complicazioni, quindi io sarà meglio che stia tranquillina…

  4. Tilly

    Non sò darti alcuni consiglio… mi limiterò ad un augurio di pronta guarigione e soprattutto nessuno strascico!!

  5. claudia

    Cara Monica sono Claudia, i miei bambini di 5 e 2 anni hanno contratto la varicella questa primavera. Ester l’atopica di quasi 8 anni incedibilmente NO.La mia apediatra proprio perchè in casa abbiamo una bimba Atopica ha somministrato a tutti l’antivirale per scongiurare il peggio alla sorella maggiore. Io l’ho ascoltata, naturalmente ad Ester non avendola contratta non l’ho dato.
    In Bocca al lupo.

    • ‘Sti figli atopici ci stupiscono sempre con effetti speciali… stiamo dunque a vedere… Grazie e crepi il lupo (povero lupo, fa sempre una brutta fine;)

  6. Mattia Elfo

    Buonasera, Gentile Monica.
    Mi scusi se spunto in modo del tutto estemporaneo dal buio della rete, ma sono incappato nel suo blog in seguito a una ricerca tempestosa dell’ultimo minuto: mio figlio, di tre anni, ha manifestato stamattina i primi sintomi di una varicella (nell’ultimo mese siamo stati circondati da parecchi casi, tra asilo e amici). Soffre da sempre di dermatite atopica. Per quanto possa sembrare incredibile, due differenti pediatre e uno specialista dermatologo che l’hanno seguito finora non hanno mai pensato di avvertirci dei possibili rischi correlati.
    Quindi il bimbo arriva oggi al suo appuntamento con la varicella non vaccinato, e con —tra le altre— una bella crosta sul mento che si era creata nei giorni scorsi (per le solite cause di qualunque piccolo dermatitico: vento freddo, pelle secca, oltre al perenne inquinamento di Milano).
    Ovviamente stiamo considerando l’opzione antivirale, ma con molte perplessità.
    Aldilà di quest’ultimo aspetto: posso chiederle come si è risolta poi la questione per sua figlia?
    Siamo un po’ preoccupati, e personalmente scoprirmi a cascare dal pero su una questione così importante dopo anni di consulti medici sul problema del piccolo, è frustrante e umiliante.
    Grazie, e scusi ancora per l’irruzione sul suo blog.

    Mattia

    • Buonasera a Lei e benvenuto nel blog dove come Lei avrà sicuramente intuito, da un rapido sguardo, che io non sono medico e non aspiro a diventarlo, quindi non sono nella posizione né di dare consigli né di suggerire diagnosi, terapie o medici a cui riferirsi.
      Ci tengo a precisare che ogni individuo reagisce a modo suo sia alla malattia, sia al medicinale, sia al vaccino, come per qualsiasi altra patologia, farmaco o vaccino. Ogni scelta è strettamente soggettiva e l’ultima decisione spetta sempre e solo ai genitori, soprattutto quando nulla è prevedibile, come in questo caso: avevamo sentito più pareri e c’è chi diceva sì all’antivirale, chi diceva no perché non serve, chi diceva sì se c’è febbre e le vesciche occupano un tot del corpo e così via.
      Sul tema varicella/vaccino/antivirale non c’è un unico parere unanime, bensì più pareri.
      Quindi è importante in questi casi avere uno specialista di fiducia a cui rivolgersi.

      Per rispondere alla Sua domanda… noi abbiamo optato per l’antivirale per svariate ragioni, fra cui il fatto, non secondario, che lo aveva consigliato il medico dermatologo che la segue da anni e che conosce bene la sua dermatite dal primo esordio a pochissimi mesi, dal fatto che dal primo giorno aveva già febbre alta, che già dalla sera del primo giorno si era praticamente riempita ovunque, e quando dico ovunque intendo proprio ovunque, e dal fatto che un altro medico consultato mi aveva spiegato bene il funzionamento dell’antivirale che non blocca la malattia, bensì il suo proliferare continuo.

      D’altro canto moltissimi bambini che soffrono o hanno sofferto di DA in passato hanno avuto decorsi normalissimi, ma sono tantissime le variabile che possono condizionare il decorso della malattia (età, gravità della DA, condizioni di salute quando è stata contratta la malattia, e così via), questo per ribadire che ogni caso deve essere sempre valutato a sé stante, da un medico esperto.

      Altro non potrei aggiungere, se non… rivolgetevi ad un dermatologo pediatra esperto di DA o al pediatra di fiducia che sicuramente avrà avuto altri piccoli pazienti con DA.
      Tenete presente però che l’antivirale va però assunto entro le 72 ore.
      Se vi va, fatemi sapere come è andata.
      Cordiali saluti, Monica

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