ALLERGIE agli INALANTI e RINITE ALLERGICA: i lavaggi nasali come terapia non farmacologica aggiuntiva

 […] i  lavaggi  nasali  con  soluzione  isotonica,  possono  essere  raccomandati  come  terapia  non  farmacologica  nei  soggetti  con  rinite  allergica.  Si  tratta  di  una  terapia  ben  tollerata,  economica e facile da usare. […] (Fonte: SIAIP)

Lavaggio nasale by mimangiolallergiaI lavaggi nasali sono di casa dalle nostre parti, sin dai primi mesi, però da allora ad oggi sono cambiate le modalità… E non si tratta di un rimedio riservato soltanto ai bambini…

Pubblico questo post oggi, perché proprio in questi giorni stavo pensando che al ritorno da cortile dalla scuola e dai giardinetti, in questo periodo, forse farei meglio a farle un bel lavaggio nasale di tanto in tanto, per ridurre il “ristagno” eventuale di pollini (e visto che i malanni di stagione portano sempre con se’ una gran produzione di muco il lavaggio non guasta).

Non sono una maniaca della pulizia del naso, non temete, ma sebbene Alice non soffra (per il momento) di rinite allergica, i test allergologici mostrano una elevata sensibilità alle graminacee (e agli acari, sigh!). Aggiungiamoci che con gli sbalzi caldo-freddo dei giorni scorsi si è raffreddata, la produzione di muco è riapparsa per magia, quindi il lavaggio nasale non guasta.

In realtà stavo cercando in rete un sito ufficiale da cui desumere la dose di sale da aggiungere all’acqua sterile per ottenere una soluzione fisiologica “fai da te”, perché non trovo più l’appunto della nostra pediatra e sono capitata in quel documento per caso, così ho pensato di condividerlo.

Il lavaggio nasale si fa a QUALSIASI età! Non è un rimedio usato solo in pediatria. E’ stato consigliato anche alla sottoscritta dal medico, quando ho avuto la sinusite.

Le soluzioni fisiologiche specifiche per lavaggi nasali in commercio sono drammaticamente costose!

In realtà, la prima volta in cui la pediatra mi disse di “spruzzarle” soluzione fisiologica nelle narici per pulire meglio il nasino (Alice aveva qualche settimana di vita!), per via di un raffreddore preso in ospedale, perché nella mia stanza c’erano 27°! E nella nursery ce n’erano 18°!!!, usai delle fiale monodose sterili, perché in caso di neonati non mi affiderei al fai da te, per quanto scrupoloso. E ricordo perfettamente il giovamento immediato che ne ebbe. Da allora vi ricorriamo quando è necessario.

In commercio esistono:

– sacche di soluzione fisiologica per lavaggio nasale, dotate di apposito dispositivo per l’irrigazione nasale e apposite istruzioni (da seguire scrupolosamente, tipo non inclinare la testa eccetera). Questa soluzione è sicura, molto pratica (soprattutto in caso di spostamenti), ma anche molto costosa, purtroppo (nella foto per intenderci);

– sacche di soluzione fisiologica per flebo, senza dispositivo per l’irrigazione nasale, sicure, pratiche, ma più economiche (occorre però procurarsi i dispositivi per l’irrigazione)

– bocce di vetro di soluzione fisiologica per flebo, senza dispositivo, (occorre avere anche un ago per siringa robusto e praticare un foro per lo scambio), sicure, poco pratiche, ma molto molto economiche;

In alternativa:

– apparecchio per effettuare doccia nasale (noi abbiamo quello da viaggio): pratico, sicuro, efficace, soprattutto in caso di otite, quando il lavaggio nasale è mal tollerato dal paziente, se non addirittura sconsigliato (per via della pressione dell’acqua esercitata al suo passaggio sui condotti); si presta anche per somministrare farmaci per inalazione (solo dal naso). Altrimenti si può produrre la soluzione fisiologica “fai da te” (quando risentirò la nostra pediatra richiederò la dose di sale) che però non può essere conservata, ma deve essere utilizzata al momento.

Cosa facciamo noi?

Abbiamo acquistato la “doccia nasale” da viaggio. Acquistiamo periodicamente confezioni già pronte di soluzione fisiologica dotate di dispositivo (esistono diversi formati a partire da 250 ml).  Saltuariamente (soprattutto nei periodi in cui il lavaggio nasale ci viene consigliato due-tre volte al giorno per via dei malanni di stagione con grande produzione di catarro) acquistiamo le bocce di vetro e ago sterile, utilizzando i dispositivi delle confezioni di lavaggio nasale pronti non utilizzate. Attenzione ad riutilizzare i dispositivi, perché potrebbero ristagnarvi dei batteri…

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

In questo periodo, a causa di problemi tecnici di rete e di sistema, ho difficoltà ad aggiornare il blog. Mi scuso anticipatamente per eventuali ritardi o disguidi.

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14 commenti

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14 risposte a “ALLERGIE agli INALANTI e RINITE ALLERGICA: i lavaggi nasali come terapia non farmacologica aggiuntiva

  1. A me la mia allergologa mi ha consigliato di far bollire dell’acqua minerale con un pizzico di sale (io la uso tutto l’anno anche per l’aerosol). Faccio bollire nel microonde un bicchiere di acqua con un pizzico di sale e lo uso a cucchiaini nell’aerosol (noi siamo in tanti e quindi lo faccio ogni giorno). Se ne avanza lo copro con un piattino da caffè per il giorno dopo.
    Questo vale anche per le docce nasali. Io come accortezza uso il sale integrale preso in erboristeria, ma va bene qualsiasi sale.
    Felice settimana.

    • Grazie LaSolitaSimonetta;) in effetti oggi mi sentirei più sicura a farla in casa, ma quand’era neonata non molto, e quindi preferivo le soluzioni monodose in fiale…

  2. Nadia

    Ciao Monica, a proposito di pulizia nasale ti dico la nostra esperienza ‘alla francese’. bene, qui il lavaggio nasale con soluzione fisiologica a base di sale e’ diffusissima e consigliata da ogni pediatra. Il nostro pediatra a Ottobre ci fa la prescrizione per la prevenzione di influenze, raffreddori rinofaringiti etc, fatta di una cura settimanale omeopatica di fondo, piu’ 3 lavaggi nasali al giorno, per circa 2 settimane in caso di sintomi da raffreddamento.
    Lucia e’ soggetto asmatico, indi il lavaggio nasale e’ ancora piu’ importante per pulire quotidianamente le narici anche da allergeni.
    Conclusione Lucia si becca minimo 2 lavaggi al giorno, tutti i giorni, che interrompo solo d’estate..Per le riniti virali e tossi e’ efficacissimo soprattutto se utilizzato frequentemente. Quando Lucia e’ davvero raffreddata e ha muchi in gola (bleah) le faccio anche 5-6 lavaggi al giorno..In questo modo ho evitato un bel po’ di cortisone questo inverno..e forse anche qualche febbre e scappata all’ospedale.Io compro le ampolle in farmacia che qui costano pochissimo (meno della meta’ di quanto stanno in Italia).
    Il pediatra mi dice sempre che le devo fare da me..ma poi va a finire che le compro sempre.. La sua ricetta e’ 1 lt di acqua, 3 cucchiaini da caffe’ rasi di sale grosso (non iodato), 1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio (da acquistare in farmacia). Per la somministrazione: 2.5ml a narice, prima dei pasti, con una siringa magari (bisogna utilizzare un contenitore intermediario per ogni somministrazione e non prelevare direttamente dalla bottiglia. Quando lo faccio da me, di solito ne preparo mezzo litro e dura tanto.
    Il vero contro di tutto cio’ e’ la non piacevolezza dell’operazione, quest’inverno Lucia ci ha dato filo da torcere..ora abbiamo inventato una storia del grande numero del circo di mangiafuoco con fialette volanti e rulli di tamburi e Lucia e’ contentissima. Ah, le faccio anch’io quando sono raffreddata o quando la rinite peggiora..per chi e’ sempre ‘tappato’ come me, e’ un sollievo incredibile.

    • Se vedi “modifica” è solo il neretto;) E grazie della ricetta che assomiglia moltissimo alla ricetta che ricordo a spanne della ns pediatra (che non trovo più) ma non mi sembra ci fosse anche il bicarbonato, chissà a cosa serve. E perché in farmacia? E’ diverso da quello comune? Interessante…

      Per quanto riguarda la modalità… In effetti io trovo il dispositivo molto comodo e poco invasivo, però ci vuole collaborazione del bambino, quindi nel caso di neonati e lattanti userei ancora le fialette monodose sterili, e più avanti la doccia nasale che è per nulla invasiva, e poi il dispositivo che altro non fa che far uscire l’acqua come una fontanella leggera leggera, piacevole, e la figlia se lo pratica da sola ormai da qualche anno già… ma qui entriamo nel soggettivo.

      E mi fa piacere leggere conferma del mio sospetto, ossia in certi periodi il lavaggio può contribuire alla rimozione dell’allergene dal naso (certo se penso agli acari, si salvi chi può perché bisognerebbe farlo tutto l’anno, ma non esageriamo;)

      • Nadia

        Ciao Monica. Il bicarbonato, mi hanno spiegato, serve come antibatterico. Io lo prendo in farmacia solo perche’ non lo trovo altrove, in Italia ricordo che si trova nei negozi di alimentari tranquillamente. Rispetto alle modalita’, in caso di raffreddamento, non di rinite allergica, in Francia non sono molto delicati: bisogna irrorare con una certa energia cosi da permettere il passaggio da una narice all’altra della soluzione e anche per espellere materiale indesiderato. Insomma, non hanno pieta’, l’ho sperimentato in ospedale personalmente. In caso di allergie immagino che un lavaggio delicato sia piu’ che sufficiente. E’ interessante anche la questione ‘aerosol’. Qui in Francia non esiste! Nessuno lo usa! L’ho cercato per mesi ma mi guardavano come una matta..

      • Nadia, non è propriamente un aerosol, è proprio un’altra cosa, nel senso che è specifico per le vie nasali: questo.
        Per quanto riguarda i lavaggi nasali, io non credo che sia necessaria “la forza”, perché la criticità è il passaggio tra una narice e un’altra, e devo assicurarti che con i metodi dolci si ottengono ottimi risultati.
        Certo che il detto Paese che vai Usanze che trovi è SEMPRE valido;)

  3. claudia

    Vi consiglio di comprare il sale di Trapani, anche se è iodato. Le saline di YTrapani producono un sale marino ottimo e sempre nuovo in quanto se ne produce e smercia in grandi quantità.
    Ciao Claudia, nata e cresciuta a Trapani, ma purtroppo vivo a Como.
    Da quaeste parti e a Milano si sono inventati i centri di AEROSAL.
    Digitate sul web. Incredidile e chissà quanto costoso.

    • Ti faccio una domanda: leggi l’etichetta e dimmi se leggi di addensanti… perché il sale iodato difficilmente è solo sale; son curiosa, fammi sapere. Quindi, detto tra e me, preferisco il sale marino grosso raffinato o integrale, ma senza additivi, giusto perché siamo in tema di allergie;)

      Se ti riferisci alle Grotte di Sale, ne ho sentito parlare, ma finora non li ho mai presi in considerazione… Dovrei informami… non so quanto costino, ma credo che tutto dipenda dal beneficio effettivo finale e non mi è chiaro se è comprovato “scientificamente”, tipo terme, quindi erogabili tramite ServizioSanitarioNazionale…

  4. Nadia

    Monica, si’ conosco la doccia nasale che voi utilizzate e so che e’ differente dall’aerosol, ma io facevo riferimento, al commento di La Solita Simonetta giusto per un confronto. Rispetto al ‘metodo’ ovviamente la delicatezza e la persuasione sono d’obbligo, io mi riferivo a maniere poco delicate rispetto alla tecnica, se cosi’ la vogliamo chiamare, di irroramento. In Francia non si usa l’aerosol appunto ma per lo piu’ i lavaggi nasali al fine di sbloccare le narici ostruite, di qui l’esigenza della ‘forza propulsiva’. Poi indubbiamente, come scrivi tu, paese che vai..

    • Scusami Nadia non avevo capito;)
      io sono d’accordo con te e personalmente non condivido metodi invasivi quando ci sono delle alternative (mi complico la vita talvolta, me ne rendo conto, ma dall’altro lato me la semplifico, non so se mi spiego) e sai una cosa? quando vivevo in Germania mi divertivo un sacco a fare confronti e scegliere in base a ciò che mi convinceva di più, mentre i tedeschi e gli italiani che conoscevo io non avevano confronti, quindi non avevano la stessa possibilità di scelta.

  5. Tilly

    Il lavaggio del naso è una pratica decisamente antica anche detta Jala Neti, se fai una ricerca con questa dicitura troverai le varie indicazioni. Io l’ho trovata in un libro piuttosto vecchiotto di Gabriella Cella “Yoga e salute” che acquistai nell’85 ma che vedo ancora oggi in libreria.
    Come pratica la uso solo però “alla bisogna”.. non sapevo che si applicasse tutto l’anno…

    • Non lo sapevo! In realtà, quand’ero piccolo e soffrivo di adenoidi eccetera mi spedivano al mare e mi dicevano di fare bagni e lasciar entrare acqua dal naso… ci sono riuscita finché non ho saputo nuotare come si deve, poi col piffero che lo facevo! E’ una sensazione orribile!

  6. martina

    Mi chiamo Martina e ho da tre giorni sinusite e naso chiuso ho letto qui di fare bollire mezzo litro di acqua e mettere un cucchiaino di sale marino integrale e uno di bicarbonato di sodio e miscelare bene aspettare che si raffredda e con una siringa 💉 fare i lavaggi più volte al giorno e fare vapori con bicarbonato di sodio vi garantisco ottimo risultato espello tutto e sto già meglio fare anche gargarismi con tutto avrete ottimi risultati. Cordiali saluti Martina

    • Buongiorno Martina!
      Dunque… bicarbonato dici? io non ne parlo nel post, perché la soluzione fisiologica fai da te non la prevede, mentre per suffumigi sì, in quel caso si usa e confermo effetto sollievo garantito:-) grazie del tuo contributo

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