ALLERGIE ALIMENTARI E DOLCI DI CARNEVALE: frittelle… di mele!

Frittelle di mele by mimangiolallergiaSENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, PROTEINE DEL GRANO, SOIA, ADDITIVI, LIEVITO – con olio vegetale tollerato

Mamma… Cosa sono le “cacchere”? | Sono dolci per Carnevale. | Hanno latte e uovo? | Sì. | Ma io allora non posso mangiarle! | E no, ma non importa, noi possiamo tantissimi altri dolci buoni buoni…

Era Carnevale di tre anni fa, primo anno di scuola materna (nostra figlia aveva allora 4 anni) e all’asilo i compagni avrebbero mangiato dopo pranzo le famose Chiacchiere, quindi io portai delle brioche per tutti al cioccolato e all’albicocca senza latte e senza uovo, in alternativa (perché non era consentito portare dolci fatti in casa, ma solo confezionati).

Poiché ci teneva a provarle, cercai in rete la ricetta, e con qualche modifica del caso realizzai –  sebbene io detesti l’odore di fritto per casa, ma per una volta… – delle buonissime chiacchiere che lei ovviamente divorò, ma da quella volta non le ho più fatte… E non credo che le rifarò… mentre le frittelle di mela…

Qualcuno penserà che io sia una madre cattiva! Che non accontenta i desideri della figlia… Poverina! … Io quel poverina non voglio proprio sentirla, perché NON è affatto poverina, anzi! Rispetto ai suoi coetanei Alice ha provato prelibatezze per altri sconosciute. E ripeto: anzi! Forse è un po’ viziata, perché a casa ci piace mangiar bene e quindi cuciniamo spesso piatti golosi.

Sia ben inteso, io, come mio marito, per mia figlia sono pronta a fare sacrifici enormi… se meritano, ma non ho intenzione di sottomettermi ad ogni richiesta (che per altro non ha più avanzato, provate una volta pare le sia bastato), perché 1) in linea generale anche le rinunce fanno crescere; 2) nella vita non si può aver tutto, se non sono le allergie ad insegnarlo, sono altre cose; 3) sinceramente non ritengo che la mia vita debba ruotare sempre attorno a cibo e alimentazione oltre al dovuto necessario. E che diamine. Mangiare è un piacere e un dovere allo stesso tempo, ma non può diventare un’ossessione. Ricordo ancora le mamme tedesche conosciute nella mia vita “tedesca”, che tutte le volte mi guardavano dicendo”certo che voi italiani parlate di cibo anche a tavola!” E non avevano tutti i torti, nel bene e nel male, perché tra il non dare alcuna importanza al cibo e dargliene troppa, c’è una sana via di mezzo.

Tornando alle frittelle di mela… Se non fosse stato per la mia cara amica Alessandra… Alice non avrebbe mai avuto il piacere di provare le frittelle! E sono talmente semplici… che potrei ripeterle…

ATTREZZI

pentola larga alta (diametro 32 cm), schiumarola, un piatto

INGREDIENTI

Mele tollerate a volontà (sì, tollerate perché c’è anche chi non tollera solo la mela gialla, ma tollera tutte le altre varietà… il mondo delle allergie è veramente imprevedibile), farina di riso, olio vegetale tollerato (in caso di allergia a frutta a guscio, si può usare perfino anche quello di oliva), zucchero integrale di canna per guarnire

PROCEDIMENTO

  1. Sbucciare le mele e tagliarle a fettine.
  2. Passarle una per una nella farina.
  3. Scaldare l’olio e quando mettendovi una fetta vedete che frigge è il momento di versarvi le altre fette.
  4. Raggiunta la doratura desiderata, servire calde cosparse di zucchero di canna.

Sono deliziose! Lo so, non saranno sanissime, ma mica si mangiano tutti i giorni!

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4 commenti

Archiviato in Dolci SENZA, RICETTARIO

4 risposte a “ALLERGIE ALIMENTARI E DOLCI DI CARNEVALE: frittelle… di mele!

  1. Bella, bella ricetta e belle riflessioni. Ti leggo sempre, commento poco perché non è stato un gran periodo. Scusa.

    Ma se ti fischiano le orecchie, sappi che sono io: da 40 giorni lotto con una nuova allergia, una dermatite atopica che mi ha preso le palpebre (adesso è tranquilla, ma c’è stato il cortisone) – un’evoluzione delle mie solite dermatiti, trascurate negli ultimi tempi (Si sono vendicate).
    Pensarvi, coraggiose, studiose e toste, mi è stato di grande aiuto. adesso poi vediamo un po’ che cosa combiniamo …

    però intanto grazie del sapere che condividete in rete !!
    un abbraccio
    francesca aka silvietta

    • Scusa il ritardo con cui pubblico:( ma sono troppo felice di leggerti, anche se mi spiace leggere che anche tu sei sotto assedio…
      Sai la DA è recidivante e dipende come tu ben sai da molteplici fattori, perché i fattori scatenanti sono migliaia, dai fattori allergizzanti al passaggio repentino da ambienti freddo-caldo!!! Così come PUò influire un’alimentazione troppo ricca di cibi acidi o ricchi di istamina, come … fattori emotivi, dallo stress per un lutto a quello per la perdita di lavoro o per l’avvio di uno nuovo legata ad ansa da prestazione e… non devo andare avanti perché tu sai tutto questo e io lo ripeto a te perché in realtà lo ripeto a me. Ogni tanto sono tentata di fare una deviazione, e se dovessi curare la sottoscritta non esiterei, ma trattandosi di mia figlia, per di più allergica, sono restia a sballottarla da una parte all’altra, perché credo che il sentirsi troppo sotto la lente di ingrandimento… ingrandirebbe anche il suo problema. La sua dermatite pensa era silente da anni! Poi a dicembre le infezioni virali, la dentizione importante, l’aria secca in montagna e in casa (riscaldamento ad aria:( hanno fatto il botto… e oggi torniamo dal dermatologo… pediatra…

      Voglio trovare il tempo per tornare a leggerti, ma in questi ultimi mesi sono un po’ latitante dalla rete, trovo i social network molto molto faticosi e sembra non ci sia un ritorno… mi sa che un giorno ti scrivo privatamente;) un abbraccio forte forte monica

      • Invece non sai quanto mi hanno aiutato e colpito le tue parole. Io alla fine ho un po’ insabbiato la testa a modalità di struzzo: funzionava il sol uno (rimedio omeopatico) poi sono svanite le crisi e insomma, non mi sono mai fermata a riflettere se sto adottando anche stili alimentari o di vita che non fanno altro che saturarmi. un po’ ci sta, nella fretta della maternità, un po’ .. mah. mi fa riflettere.

        condivido la stanchezza e il problema sui ritorni dei social network. ho vissuto momenti di grande fatica a dicembre. poi ho ridotto a un quarto quelli che seguo su twitter, lasciando quasi esclusivamente notizie, fatto un po’ di ragionamenti su fb e le cerchie degli amici, accettando solo chi conosco di persona e razionalizzato il blog. tre anni fa era tutto in espansione. adesso c’è molto marketing molte cose che – a me – servono poco. per cui mi sembra meglio “vedere” meno (anche se magari rischio di perdere qualcosa) ma notare subito le persone che so davvero valide. così il poco tempo che c’è mi sembra di distribuirlo nella lettura e condivisione di elementi sensati e arricchenti….

        mi sembra, eh? e sempre con calma, non c’è fretta o obbligo di sorta a leggersi, scambiarsi ecc. 😉 ti abbraccio forte, comunque via mail sempre ecomunque quando vuoi francesca aka silvietta

      • per quanto riguarda i social network, ci sono solo da maggio circa e… non ho cambiato idea, ossia da un lato una risorsa, dall’altro un macigno, quindi da prendere a piccole dosi, o almeno per come sono fatta io, che sono molto social… in privato, ma in rete… sono più “riservata”, ma tu sai cosa intendo;)

        e per quanto riguarda invece dermatiti e allergie… ogni tanto bisogna prendere le distanze anche da quelle, e non ci crederai ma fa bene anche alla pelle;) un abbraccio e a presto!

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