LIBRI: Piccoli limoni gialli… e meno male che la protagonista non è un’allergica…

Per questo Venerdì del Libro di HomeMadeMamma propongo una lettura molto leggera, a cui darei un “discreto”, un libro senza troppe pretese, che all’inizio ho trovato piuttosto noioso, poi… proseguendo la lettura, ho deciso di arrivare fino alla fine: si tratta di Piccoli limoni gialli, Ingemarsson Kajsa, edito da Mondadori. L’importante è non leggerlo prima di coricarsi, perché di tanto in tanto spuntano piatti molto semplici e allo stesso tempo molto invitanti, anche se solo raccontati… 

“Nel giro di poche ore Agnes vede il suo mondo andare in pezzi: il suo capo tenta goffamente di molestarla e, vistosi respinto, la licenzia. (questa è la parte meno interessante) Rientrando a casa frustrata e amareggiata viene accolta, anziché dall’abbraccio consolatorio del fidanzato, dalla notizia che lui ha deciso di lasciarla. (questa è un’altra parte che ho trovato poco interessante). E un’altra brutta sorpresa è in arrivo dai genitori… Ce n’è di che chiudersi in casa a compiangersi. E invece Agnes non vuole darsi per vinta e, superato l’iniziale sconforto, cerca di riprendere in mano la propria vita accettando la proposta di un amico: aprire insieme un piccolo ristorante che profonda nell’inverno svedese profumi e sapori del Mediterraneo e di quei Piccoli limoni gialli che diventeranno la loro insegna. I due investono tutte le loro energie e i risparmi nella nuova avventura... (Ecco, è questa avventura che mi ha convinta ad andare avanti nella lettura). Ma sarà la scelta giusta? Riuscirà Agnes a riscattarsi e magari a ritrovare l’amore?”

E ora qualche riflessione a margine. Da figlia, mi hanno fatto molto tenerezza i due genitori, persone semplici, ma solide, che sanno stare al loro posto rispetto alla vita dei figli, che non si smarriscono di fronte alle vicissitudini della vita, e… in particolare mi ha colpito la figura del padre della protagonista che… è un anziano moderno, al passo coi tempi che… troverà nella Rete, nel loro sito, una distrazione, un motivo per andare avanti… Insomma, ben lontano dai vecchietti di paese che ricordo io da bambina e in tutta sincerità mi piacciono entrambi, ma nelle città questa duplice vita non sempre è possibile.

Da madre di bambina allergica, mi sono immaginata Alice… grande… nel suo ristorante per allergici e intolleranti, intenta a preparare le sue ricette, quelle di famiglia, senza senza… Allo stesso tempo non potrete non lasciarvi coinvolgere dall’avviamento dell’attività e … be’ non vi svelo altro, leggete il libro.

Questo è il libro che ho letto io quest’estate, mentre tu Paola leggevi Restaurant Man. Settimana prossima vi racconterò invece del libro che leggevamo io e Alice…

Buon fine settimana 🙂

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21 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

21 risposte a “LIBRI: Piccoli limoni gialli… e meno male che la protagonista non è un’allergica…

  1. Mi sembra carino… vedo se lo trovo in ebook! Ti ho già invitata alla mia iniziativa Teachable Moments? La trovi sul mio blog, ti aspetto!

    • si lascia leggere in effetti.
      p.s. no non mi hai ancora invitata ma sono in affanno … non riesco a star dietro a tutti i gruppi e iniziative e me ne dispiace,mi iscrivo poi sono latitante e non mi piace… passerò appena riesco (in questo periodo ho un po’ di incombenze arretrate), promesso e grazie!

  2. Bello, mi sembra che abbia diversi piani di lettura.

  3. Una botta di ottimismo ogni tanto ci vuole, me lo segno per l’atmosfera mediterranea nel mezzo della svezia.

  4. Praticamente illeggibile per me, visto che leggo solo di notte e sono golosa.
    Grazie per la recensione
    ciao
    alice

  5. Letto, letto. Una lettura rilassante, mi è parso “scontato” il finale ma ci sta perchè penso l’autrice intendesse regalarci “solo” una favola moderna.
    E di questi tempi una favola ci vuole.
    Non avevo tenuto conto della figura dei genitori, invece il tuo punto di vista sul loro ruolo nella vicenda è azzeccatissimo.
    alessandra

    p.s. naturalmente ci farai sapere l’indirizzo del ristorante di Alice ;)!

    • sì è vero, il finale si intuisce già a metà libro direi, ma infatti la trama è la parte meno interessante per me, ho trovato invece spunti semplice per dirmi tante cose, nel complesso devo ammettere che mi è piaciuto.

      p.s. se mai un giorno dovesse aprirlo… ti faccio sapere!

  6. Pingback: Homemademamma » Venerdi’ del libro: “Pensare come Leonardo”

  7. mammozza

    Anch’io quest’estate ho letto un romanzo a sfondo culinario ma non mi ha colpito granchè (non mi ricordo nemmeno il titolo! So solo che si raccontava l’educazione culinaria di ragazzo indiano attraverso il suo paese di nascita, Londra e Parigi). Forse queste trame non sono il mio genere.

    • Ma sai mammozza, io come te, a dirla tutta, non amo questo genere di libri, perché sono un po’ stanca di trovarmi cibo ovunque, non solo a tavola, ma sulle riviste, nei libri, e non più solo nei ricettari, in televisione, e… mi domando perché … ho tante domande poche risposte. Ma questo libro alla fine mi è piaciuto non per il suo contenuto culinario ma per aver raccontato una storia proletaria, di operai del nord che perdono il lavoro, l’unico offerto in quella città, della incapacità di alcuni di risollevarsi, della capacità di altri di guardare oltre. Grazie mammozza. Senza il tuo commento, non sarei riuscita a focalizzare. E credo che aggiornerò la recensione. Un abbraccio, moni

  8. Ciao carissima… come va? Tutto bene spero.
    Questo libro mi rimbalza nella mente da un po’. Mi aveva attirata la copertina in libreria ma ammetto di non averlo ancora letto… Dovrò rimediare. Salutami la tua dolce piccina!

  9. Ho letto questo libro anch’io. A me, sinceramente, è piaciuto (non proprio da matti ma…) Per la spiaggia andava bene 🙂
    Buona giornata 🙂

  10. Pingback: LIBRI: La banda delle polpette… misteri, risate, ricette | mimangiolallergia

  11. Anonimo

    Ma l’avete letto tutte? 🙂
    Sí convengo con cosa hai scritto da Maris, e risposto a mammozza, anche un libro “discreto” puó offrire spinti, io lo dico sempre che i miei preferiti son quelli che si prestanona far da specchi… Anche se… Lo lascerò fuori dalle mie liste d’attesa per ora 😉 ciao!

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