ALLERGIE: Indicazioni alla prescrizione e somminitrazione dell’adrenalina nel bambino affetto da anafilassi

L’anafilassi è la più grave delle reazioni allergiche, e un bambino che ha subito un episodio di anafilassi è a rischio di nuovi episodi. Si stima ad esempio che la possibilità di ricorrenza sia di ogni 2 anni in caso di anafilassi da alimenti e di ogni 6 anni nella anafilassi da allergia al veleno di imenotteri. Per fortuna solo raramente l’anafilassi sembra essere mortale. […] i cortisonici o la adrenalina per via inalatoria, se hanno probabilmente una indicazione nel contrastare i sintomi della anafilasssi lieve e moderata, non sono invece efficaci nel prevenire o contrastare l’anafilassi grave. […] Da ciò l’indicazione alla prescrizione della adrenalina per via parentale, farmaco in grado  di contrastare tutti i segni ed i sintomi della anafilassi, la cui somministrazione precoce è in grado di ridurre la mortalità. Non esistono studi controllati sulla utilità di prescrivere l’adrenalina per via parenterale nell’anafilassi. […] Meno chiare sono invece le indicazini circa la prescrizione o la somministrazione in situazioni diverse dalla anafilassi grave. (Fonte: Indicazioni alla prescrizione e somminitrazione dell’adrenalina nel bambino affetto da anafilassi a cura della Commissione Allergie Alimentari, Anafilassi e Dermatite Atopica della Società Italiana di Immunologia Pediatrica SIAIP

In questi giorni mi sto occupando della procedura per la consegna dell’adrenalina autoiniettabile (non il Fastjext, bensì Jext) a scuola per nostra figlia, sulla base delle Raccomandazioni ministeriali 2005, quindi sto raccogliendo materiale utile. Questo documento l’avevo nel “cassetto” da parecchio tempo, in attesa di ispirazione per parlarne qui. La necessità è la prima ispirazione all’azione. Vogliate scusarmi se sarò stringata … nel commentare oggi, ma ho la testa pesante sia per le incombenze del caso, sia per il raffreddore che mi ha messa ko:(

Proseguendo la lettura del documento in questione, scopriamo che:

[…] D’altra parte l’adrenalina auto-iniettabile è un farmaco costoso e non vi sono evidenze sul fatto che consigliare a tutti i bambini con pregressa anafilassi, indistintamente dalla gravità o da eventuali fattori di rischio per mortalità, di tenere a disposizione la adrenalina auto-iniettabile per far fronte ad una eventuale anafilassi grave sia una pratica scevra di rischi o migliori la qualità della vita del bambino allergico. Al contrario, sembra probabile che un incongruo e inopportuno consiglio di tenere a disposizione un farmaco “salva-vita”,possa accrescere, nella popolazione la già troppo diffusa, paura delle allergie, rinforzando l’ansia nella famiglia.

Infine, la prescrizione dell’adrenalina è un atto complesso, che non si deve limitare allal semplice ricetta, ma deve essere integrato dalla chiara spiegazione di quanto e come il farmaco debba essere somministrat, possibilmente consegnando un piano di azione scritto. […]

Vediamo, invece, quali sono le:

Indicazioni Assolute (ossia quelle per cui vi è sostanziale accordo in letteratura) 

Bambini con precedente episodio di anafilassi grave (tipo 4-5 dell’allegato, ossia lo schema allegato al documento in questione, lo Schema di Sampson 2003). […]

Indicazioni Relative (ossia quelle per cui non vi è accordo unanime circa la necessità della somministrazione)

Bambini con precedente episodio di anafilassi lieve-moderata (tipo 1-3 della Tabella), dato che con il passare del tempo le reazioni allergiche possono manifestarsi in modo più severo. In questa categoria di bambini è opportuno tenere in contro dei fattori di rischio di morte per anafilassi sotto elencati in ordine di probabile importanza. Sono pertanto a maggior rischio i bambini:

a) di età superiore a 5 anni, dato che oltre il 90% delle morti per anafilassi da alimenti viene registrata oltre l’età scolare

b) affetti da asma bronchiale, che necessiti attualmente di una terapia preventiva

c) affetti da precedente anafilassi alle arachidi e alle noci (mandorle, noci, nocciole, etc.), pesci e crostacei

d) in cui il precedente episodio di anafilassi si è verificato dopo ingestione di minime quantità o dopo la sola inalazione o contatto

e) in cui la precedente anafilassi ha interessate le vie respiratorie

f) affetti da allergia al grano e/o da anafilasi da esercizio fisico

g) residenti in una zona con difficoltà di accesso  al Pronto Soccorso

h) affetti da dermatite atopica

i) in terapia con beta bloccanti o con farmaci inibitori dell’Angiotensin Converting Enzyme

j) con valori di IgE totali > 10.000 Ul/ml.

Tutto chiaro? No…

Indicazioni relative

In caso di anafilassi moderata (grado 3)

– se i sintomi, in specie il rigonfiamento della lingua e/o l’edema della gola e i dolori addominali, sono insorti rapidamente dopo ingestione di quantità piccole di alimento che in precedenza ha dato una anafilassi grave

– se il bambino soffre attualmente di asma in trattamento con farmaci

in caso di anafilassi lieve (grado 1-2) non vi è indicazione alla somministrazione di adrenalina, mancano infatti segni di seria compromissione respiratoria o cardiovascolare o neurologica. Tuttavia, come per l’anafilassi moderata, la sua somministrazione può essere considerata se i sintomi sono insorti rapidamente dopo ingestione di quantità piccole di alimento che in precedenza ha dato una anafilassi grave o il bambino soffre di asma in trattamento con farmaci. […]

E ancora:

Nel dubbio, tenere presente che:

– non ci sono controindicaizioni all’impiego della adranlina in un bambino con una reazione allergica pericolosa per la vita

[…]

– la puntura di insetto è più frequentemente causa di anafilassi rapidamente grave e non sempre le reazioni gravi sono precedute da segni clinici di allarme

[…]

Passiamo alle conclusioni:

L’anafilassi è un evento non raro e certamente molto temuto dai genitori di un bambino allergico. In un bambino che ne è stato affetto, la possibilità di ricorrenza impone la messa in atto di misure preventive. […]

Bene. Queste indicazioni sono rivolte agli addetti ai lavori e non propriamente alle famiglie, però ho pensato che potesse interessarvi. NON sono vincolanti, ma solo un parere.

In ogni caso, come sempre accade nella vita del resto, “La teoria è una cosa e la pratica può essere talvolta un’altra” (questo è il motto di questo blog), nel senso che nel documento si fa sempre riferimento ad evento pregresso, ma io, da sei anni a questa parte, raccolgo pareri medici contrastanti, nonché testimonianze contrastanti di genitori ai cui figli è stata prescritta per un episodio grave di anafilassi pregresso, altri lieve, altri ancora previo TPO (Test Provocazione Orale all’allergene, noto anche come challenge test), altri solo sulla base dei test di laboratorio (IgE specifiche all’alimento). Non solo. Io ho sempre chiesto a tutti gli allergologi se il soggetto fortemente allergico non dovesse sempre avere con sé adrenalina, in caso di puntura di calabrone… o imenotteri vari, eventualità non così rara se penso alla ns esperienza (ma ve ne parlo un’altra volta)…

E mi fermo qui… e mi focalizzo sulle “misure preventive“…

Oggi è venerdì, e mi manca tanto il mio Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e spero davvero di potervi partecipare nuovamente molto presto:)

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6 commenti

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6 risposte a “ALLERGIE: Indicazioni alla prescrizione e somminitrazione dell’adrenalina nel bambino affetto da anafilassi

  1. grazie monica, completo e utilissimo!

  2. Carlotta

    Ciao cara Monica, leggendo di volata questo post mi veniva spontaneo giocare a “ce l’ho, manca, manca, ce l’ho”: episodi di anafilassi, quando come perché, grado2 grado3 grado 4….
    Quando vedo lo schema di Sampson penso sempre a me alle prese con le prime nozioni di anafilassi. Eh già perché io prima del primo TPO non sapevo, non ero consapevole di cosa fosse, cosa rappresentasse, avevo idea dello shock anafilattico, ma l’anafilassi… eppure da varie prove allergiche e da evidenti reazioni vissute a casa sapevamo che Pietro era un soggetto allergico.
    In ospedale ci misero di fronte ad un TPO all’uovo.
    Io, ignara, poco consapevole, forse, anzi certamente ingenua, mi ero fatta l’idea che fosse cosa buona.
    Pietro aveva 16 mesi.
    E come per magia alla seconda somministrazione di uovo in ospedale Pietro iniziò a stare male ripercorrendo esattamente le stesse reazioni che aveva avuto a casa, passo passo io anticipo ogni singola reazione: macchie, starnuti, rinite, e in crescendo tosse (che scopro in quella occasione che si definisce ‘abbaiante’), vomito vomito vomito….. bimbo stremato… io avevo capito che a casa le reazioni al semolino dello svezzamento erano episodi allergici, ma la parola ANAFILASSI è comparsa solo durante il TPO.
    Alla fine il medico si congratulò per il mio spirito di osservazione e mi disse “questa è una reazione anafilattica in piena regola, aspetti che guardiamo la gola, oh vede bene anche qui non siamo messi bene e tutto solo alla seconda somministrazione” (quindi chissà che succederebbe con dosi accidentali più importanti!?!?!).

    E io che me ne vado a casa a studiare su internet cos’è l’anafilassi.

    Dopo poco l’assegnazione dell’adrenalina che da allora è nostra compagna.

    Di episodi di anafilassi ce ne sono stati altri, in casa, in ospedale, l’ultimo ieri, il TPO alle nocciole, queste sconosciute. Osserviamo che sta iniziando a cambiare la reazione e vediamo che si specializza in maniera diversa in funzione dell’alimento scatenante… Ma a parte oggi che sono un po’ giù perché speravo che almeno sulla frutta secca avessimo dei falsi positivi (PRICK) direi che la nostra convivenza con l’adrenalina si è negli anni rasserenata, è sostanzialmente sempre con noi, e ieri ancora si sono raccomandati in ospedale che sia un’abitudine averla dietro, come un portafoglio, le chiavi e… la nostra grande ma latente compagna di viaggio…

    • Cara Carlotta, dammi il tempo e ho una bozza di post in attesa di pubblicazione da tempo con cui risponderò al tuo commento. Un abbraccio e grazie della tua preziosa testimonianza. Anna T. sto pensando a te…

  3. Spina

    Salve, noi abbiamo lo stesso problema. Potete metterci in contatto con la Sig.ra Laura Brignoli per qualche consiglio? Grazie

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