ALLERGIE e VACCINI e ANAFILASSI

La gestione dell’emergenza vaccinale nell’ambulatorio del Pediatra di Famiglia è il titolo di un documento RIAIP a cura della Associazione Pediatri in Gruppo (ApeG), interessante, per 1) coloro che ancora non lo conoscono, 2) per il fatto che ribadisce nero su bianco alcuni concetti 3) per i genitori di figli atopici, ai quali non sono ancora state diagnosticate allergie varie, e decidono di far vaccinare il proprio figlio nell’ambulatorio del pediatra di famiglia, anziché c/o ASL o presidio ospedaliero. Personalmente, non sapevo che in Italia i pediatri potessero somministrare vaccini, pensavo fosse una prerogativa delle ASL locali, ma qualche mamma conosciuta di recente mi ha invece fatto scoprire una realtà diversa da quella che immaginavo. In Germania, in effetti è consuetudine (al momento in cui scrivo… le cose potrebbero cambiare, ma per ora è ancora così). Nostra figlia per esempio, ha ricevuto le prime vaccinazioni (esavalente) nell’ambulatorio della pediatra di base in Germania, ma la dose successiva, in Italia, in ospedale… 

Tra i compiti del Pediatra di Famiglia vi è la promozione e l’esecuzione delle vaccinazioni. L’APeG (Associazione Pediatri in Gruppo) ha come obiettivo l’elaborazione di proposte sull’organizzazione della professione. Nel 2006 è stato avviato un progetto che prevedeva la strutturazione di una rete di studi pediatrici distribuiti sul territorio con lo scopo di promuovere ed eseguire le vaccinazioni. È stato quindi studiato un percorso di formazione al fine di creare un unico modello di riferimento per tutti gli studi coinvolti, che si è articolato nei seguenti punti: […]

Ci sono vaccini e vaccini e non voglio entrare nel merito della questione vaccini sì, vaccini no, quali sì e quali no, eccetera, magari in futuro, ma non oggi. La questione è un’altra, ossia quando si sospetta che un bambino sia allergico, è più opportuno vaccinarlo nell’ambulatorio del pediatra, della ASL o in ospedale? A me verrebbe da rispondere che se il medico si prende la responsabilità è perché pensa di poterla gestire, infatti alla terza vaccinazione, posteriore alla prima reazione anafilattica di Alice (11 mesi), la nostra pediatra ci disse:”la reazione anafilattica in caso di terza vaccinazione da esavalente è praticamente nullo (però ci chiese di rimanere in ambulatorio 2 ore per accertarsi che non comparissero reazioni varie, anche cutanee), in ogni caso io so cosa devo fare e l’ospedale è qui dietro, ma state tranquilli, non succederà nulla”. E così è stato.

In effetti, il documento ribadisce che:

l’anafilassi è la più grave delle reazioni avverse, anche se per fortuna raramente sembra essere mortale (0,6-5% dei casi verificatisi in ambiente non protetto) ed è un evento altamente stressante per il paziente, ma anche per l’operatore che si trova a gestirlo.

Ma quali requisiti dovrebbe avere il pediatra in questo caso?

 Il personale addetto ai servizi di vaccinazione deve possedere una qualifica compatibile con l’attività da svolgere, deve essere opportunamente formato e deve essere periodicamente aggiornato per le emergenze legate alla pratica vaccinale. Deve anche essere motivato e consapevole dell’importanza del ruolo svolto a tutela della salute della popolazione. Oltre al medico, è consigliabile la presenza di un altro operatore che può avere la qualifica di infermiere o assistente sanitario. Nell’ambulatorio vaccinale devono essere disponibili tutti gli strumenti e i farmaci necessari per il trattamento immediato delle eventuali reazioni avverse.

La nostra pediatra in Germania aveva i requisiti…

Per quanto riguarda invece il vaccino trivalente (morbillo, parotite e rosolia), la nostra pediatra ci suggerì di farla fare in ospedale. Ad oggi Alice non l’ha ancora fatta. Vedremo. E, ripeto, non voglio oggi entrare nel merito della questione vaccini sì e vaccini no, quali sì e quali no.

In ogni caso, chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, può consultare la guida alle controindicazioni alle vaccinazioni, scaricabile dal sito del Niv.

E voi, dove avete fatto vaccinare i vostri figli?

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7 commenti

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7 risposte a “ALLERGIE e VACCINI e ANAFILASSI

  1. GIORGIA

    CIAO MONICA
    IO HO FATTO FARE LE VACINAZIONI A GIULIA NEGLI AMBULATORI DELL’ASL. FORTUNATAMENTE NON HA AVUTO PROBLEMI CON LE NORMAILI VACCINAZIONI. IL VACCINO ANTI MORBILLO, PAROTITE E ROSOLIA ABBIAMO PROVATO A FARLO ALL’OSPEDALE, DOPO UNA LUNGA RICERCA PERCHè NESSUNO SAPEVA DIRMI COSA FARE PER QUESTO TIPO DI VACCINO. PER CASO HO SCOPERTO L’ESISTENZA DI UN AMBULATORIO IN OSPEDALE DOVE FACEVANO IL VACCINO AI BAMBINI ALLERGICI ALL’UOVO.

    GIULIA HA FATTO UNA PRIMA VISITA, POI è STATA RICOVERATA. LE è STATA ASSEGNATA UNA CAMERA E LE HANNO INSERITO L’AGO NEL BRACCIO PER ESSERE PRONTI AD OGNI EVENIENZA. HANNO FATTO UN PRIMO TENTATIVO CON UNA DOSE DI VACCINO DILUITA 1 A 100 E HA AVUTO UNA REAZIONE CHE NON è PIACIUTA AI MEDICI.

    IL BRACCIO SI è SUBITO GONFIATO E MI HANNO CONSIGLIATO DI NON FARE IL VACCINO. AVREBBERO DOVUTO FARLO IN PIù DOSI DILUITE E MI HANNO DETTO CHE LE INIEZIONI SAREBBERO STATE DOLOROSE E COMUNQUE C’ERA IL PERICOLO DI UNA REAZIONE, QUINDI ABBIAMO LASCIATO PERDERE. SO CHE IN SVIZZERA ESISTE UN VACCINO ANTI MORBILLO CHE NON CONTIENE UOVO, HO ANCHE PENSATO DI FARLE QUELLO MA ABBIAMO RINUNCIATO ALLA FINE.

    IL PROBLEMA SAI QUANDO L’HO AVUTO? QUANDO HA FATTO L’ULTIMO RICHIAMO ALL’ASL.

    HO CONSEGNATO IL LIBRETTO CON LE VACCINAZIONI. IL MEDICO SI è ACCORTO CHE NON ERA STATA FATTA LA VACCINAZIONE ANTI M.P.R. E (NONOSTANTE FOSSE SCRITTO “SOSPETTO DI ALLERGICA ALL’UOVO”) HANNO PREPARATO L’INIEZIONE E STAVANO PER FARLA!!!! ALLUCINANTE! MI SONO INFURIATA! MI HANNO RISPOSTO CHE C’ERA SOLO SCRITTO SOSPETTO! IN EFFETTI ERA STATO SCRITTO DA LORO QUANDO AVEVO DETTO CHE NON VOLEVO FARLE IL VACCINO PERCHè AVEVA AVUTO UNA REAZIONE ALLERGICA MANGIANDO L’UOVO E IO NON LO AVEVO AGGIORNATO. MI HANNO DETTO CHE AVREI DOVUTO PORTARE LA CERTIFICAZIONE DELL’ALLERGIA. IO HO FATTO NOTARE CHE SI TRATTA DI UN VACCINO FACOLTATIVO E CHE PER QUESTO MOTIVO POTEVO ANCHE NON FARLO PERCHè NON NE AVEVO VOGLIA E CHE LORO COMUNQUE NON SI SAREBBERO DOVUTE PERMETTERE DI VACCINARE MIA FIGLIA SENZA IL MIO CONSENSO!

    COSA SAREBBE SUCCESSO SE AVESSI MANDATO GIULIA A FARE IL VACCINO CON LA NONNA?

    CREDO CHE TU SIA MOLTO FORTUNATA AD AVERE UN PEDIATRA COSì ATTENTO… SPESSO NON è COSì.
    A PRESTO
    GIORGIA

    • Cara Giorgia, potrò mai ringraziarti per questa lettera aperta?

      Sai, quello che scrivi getta le basi per un altro post, e qui mi limiterò a dirti quello che il mondo medico concorda sul fatto che “Il vaccino per il morbillo offre gli stessi margini di sicurezza degli altri vaccini. Controindicarlo genericamente nei bambini con allergia all’uovo è del tutto ingiustificato. Anche nei rari casi di soggetti con storia di pregressa anafilassi all’uovo o di bambini con allergia all’uovo e affetti anche da asma cronico attivo è possibile somministrare il vaccino anche se questo deve essere effettuato in ambiente protetto. La stessa indicazione è applicabile a tutti i vaccini con virus coltivati su fibroblasti o cellule embrionate di pollo.” (Fonte:Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Epicentro).

      Ciònonostante ogni allergologo pediatra e ogni pediatra si comporta in ultima analisi ANCHE in base alla sua esperienza clinica… E non tutti i medici sono d’accordo sul vaccinare tutti a tutto…

      Leggi magari anche qui. Anch’io sapevo dell’esistenza del vaccino in Svizzera, ma l’allergologa mi aveva detto che è meno efficace e che già che si fa, che ne valga la pena… Ora devo scappare ma torno sull’argomento.
      Grazie ancora.

  2. Carlotta

    Racconto velocemente la mia esperienza in merito: Pietro ha fatto tutte le vaccinazioni obbligatorie in ASL e quella al morbillo-rosolia-parotite in ospedale. PErché abbiamo fatto fare quest’ultima vaccinazione FACOLTATIVA pur essendo Pietro allergico con reazioni anafilattiche a MINIME quantità di UOVO:

    1. In Ospedale dove ci seguono per le allergie ci hanno detto che i vaccini attuali non hanno ALCUNA controindicazione agli allergici all’uovo (mi fecero leggere anche una pubblicazione con i più recenti studi in merito che in questo momento non ritrovo) e che di fatto la procedura a livello nazionale prevedeva che venisse fatto in ospedale sebbene gli studi più recenti dimostrassero la non necessarietà (mio commento personale – come dire la medicina avanza la burocrazia non viene dietro e spendiamo soldi pubblici….) – vi allego questo riferimento che ho trovato or ora http://www.uppa.it/amped/dett-news.php?id_news=484

    2. il mio pediatra mi disse che sono più alti i rischi indotti da queste malattie (in particolare il morbillo specie se fatto in età adulta) rispetto alla vaccinazione stessa (indipendentemente uovo / non uovo)

    Pietro è stato vaccinato in ospedale, con tutta la trafila che Giorgia raccontava. Il primario che l’ha eseguita mi ha confermato quanto mi avevano detto in ospedale. Quindi mi sento di chiedere a Giorgia quando ha effettuato la vaccinazione e poi di consigliarti di documentarti con calma, se trovo la pubblicazione che mi avevano dato te la segnalo, e vai dal tuo allergologo ad approfondire….

    By the way, ne approfitto per raccontarvi che per Pietro quella giornata in ospedale è stata speciale e ne ha un bel ricordo, perché la sua mamma se l’è coccolato una sacco, avevamo portato libri su libri, letto e giocato, esplorato e commentato… divago con un ricordo che ancora mi colpisce: alla fine della procedura ci dimettono, accanto alla pediatria c’era una cappella con la MAdonna delle Grazie e un sacco di ex-voto. Allora dico a Pietro: dai ringraziamo la Madonna che è andato tutto bene e che ne dici. Le chiediamo di guarire dall’allergia? e lui mi ha risposto (aveva giusto 3 anni): no mamma io sono contento così!!
    E io avevo le lacrime agli occhi allora come oggi e vi auguro che vostro figlio possa un giorno testimoniarvi la stessa serenità!

    • Carlotta, grazie per il tuo contributo e so quanto ti costa ritagliarti del tempo per scrivere qui, ma approfitto volentieri della tua “ricerca” e aspetto di leggere anche l’altro link 🙂 🙂

      p.s. Pietro è un grande!

    • GIORGIA

      IN EFFETTI è PASSATO PARECCHIO TEMPO, GIULIA ORA HA 9 ANNI QUINDI MINIMO MINIMO SONO PASSATI 6/7 ANNI…. SE TROVI QUALCOSA TI SAREI GRATA SE ME LA PASSASSI.
      GRAZIE MILLE
      GIORGIA

  3. barbara

    Non posso lasciare la mia esperienza in merito alla questione vaccini,dal momento ché Lavinia non è allergica all’ uovo……ma….a costo di sembrare inopportuna….
    Carlotta…il racconto del tuo Pietro che “non ha bisogno di chiedere alla Madonnina di guarire dall’ allergia”,mi ha fatto rivivere mia figlia!
    Quando,a tre anni e mezzo,durante l ‘ attesa in ospedale in occasione del TPO…io chiedevo ad alta voce alla Madonnina di farla guarire dalla sua allergia.
    Quella volta il test andò male e mentre andavano via,correndo giù per la rampa Lavinia cadde,sbattendo violentemente la fronte su un gradino di marmo che ci costò una corsa al PS e ben 5 punti di sutura!!!
    (vi risparmio di raccontarvi cosa è stata x noi quella giornata,di venerdì 17 novembre,) e vi voglio solo dire ché Lavinia il giorno dopo mi disse:”mamma lo sai perché la Madonnina non mi ha fatta guarire dall’ allergia?…perché mi ha protetta quando sono caduta!! Non poteva mica fare 2 cose!!!….
    Incredibile quanto siano ” grandi e fantastici s bambini!

  4. Carlotta

    La pubblicazione è stata fatta nel 2010 da 2 medici del Burlo, in quanto allergie alimentari un’autorità in Italia secondo me.
    L’articolo non è visibile a tutti perché bisogna essere abbonati a MedicoEBambino: http://www.medicoebambino.com/?id=1001_36.pdf
    A questo link il sunto: http://www.pediatric.it/documenti/MRPallergiauovo.pdf
    Il 21 giugno devo andare in Melloni con Pietro per scatenamento e vedo se riesco a recuperare l’articolo vero e proprio, non faccio promesse perché non è così semplice.

    Francamente Giorgia ti consiglierei di parlarne con il tuo medico allergologo di fiducia perché Giulia in quanto femmina è bene che sia protetta dalla rosolia (oltre al suddetto discorso sul morbillo)

    Per Barbara: ci hai regalato un bellissimo episodio di Lavinia, grazie!
    Loro sono grandi e semplici e chiaramente ritornano quanto ricevono nelle loro famiglie 🙂

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