LIBRI: una favola per spiegare ai più piccoli il terremoto e un post con tante idee per giocare

Cara Paola,

mi associo al tuo silenzio, con una pausa da allergie, dermatite atopica e quant’altro, per ospitare, invece, una favola, gentilmente messa a disposizione da Daniela, meglio conosciuta come mammagiramondo, nonché una serie di giochi da fare all’aperto coi bambini, proposti da Officinagenitori… per aiutarli a distrarsi… e penso soprattutto ai bimbi che hanno vissuto in prima persona il trauma del terremoto, perché sebbene sembri assurdo, fare festa può essere un modo per reagire e affrontare brutte esperienze.

Io sono assolutamente convinta che la fantasia, il gioco, un po’ di sana distrazione, contribuiscono ad avere, in certi casi a ritrovare, un atteggiamento positivo, anche quando ci sembra tutto nero. Non solo. Un trauma può essere superato meglio e più velocemente. E di questo ne sono testimonianze tangibili le iniziative di ABIO, FONDAZIONE THEODORA, DYNAMO CAMP, e altri che non conosco.

Permettetemi, prima di introdurre i protagonisti di oggi, una breve digressione nel mondo delle allergie, con una domanda:

Chissà come sarebbero vissuti il test di provocazione orale, la desensibilizzazione, i prick-test se i genitori a casa, i medici e gli infermieri, altre figure, potessero disporre di strumenti per parlare con i bambini, per distrarli, per alimentare il loro buon umore, per aiutarli a superare un evento “traumatico”… Di questo parleremo un’altra volta…

E ora vediamo le proposte di oggi:

mammagiramondo, da mamma e mammablogger sensibile, ha reagito alla notizia del terremoto agendo e mettendo in moto le sue conoscenze, le sue abilità e scrivendo… qualcosa di utile: questo post, dove vi troverete una favola e altre indicazioni per spiegare, con la fantasia, un fenomeno naturale, antico come il mondo, che può mettere in ginocchio interi comuni, Paesi, e chi vi abita. Di seguito uno stralcio:

“Tanto tanto tempo fa, prima che arrivassero gli uomini, il mondo era fatto solo di acqua, nient’altro che acqua. Un giorno, il Grande Spirito guardò giù dal cielo e decise che voleva creare anche la terra. Ma da dove poteva cominciare? Tutto quello che vedeva era solo acqua, nient’altro che acqua… Poi all’improvviso scorse una tartaruga gigante e pensò che quell’animale faceva proprio al caso suo. Il guscio della tartaruga era perfetto  per creare una superficie solida. Ma una tartaruga non sarebbe bastata e allora il Grande Spirito chiamò la Tartaruga e le disse: “Tartaruga, presto, vai a cercare i tuoi sei fratelli”. La tartaruga nuotò e nuotò fino a  che dopo un intero giorno trovò il primo fratello. “Vieni con me, il Grande Spirito ha bisogno di noi!” gli disse. Dopo sei giorni li aveva trovati tutti. […]”

Il ricorso alla fantasia è lo strumento più potente che abbiamo talvolta per superare le difficoltà, perché talvolta abbiamo bisogno di staccare la spina, volare con la fantasia, rigenerarci e tornare con i piedi per terra per affrontare certe prove che la vita, volenti o nolenti, pone sul nostro cammino.

E anche quando si pensa che non ci sia alcuna ragione per festeggiare, dovremmo invece armarci di spirito di iniziativa e organizzare una bella festa, o anche semplicemente un momento di ritrovo, a cui potrebbero prendere parte non solo i bambini ma anche i genitori, perché non voi, ma io non ho dimenticato quanto possa essere divertente “giocare”.

Officinagenitori ci viene in aiuto con un bel post, in cui vengono illustrati moltissimi giochi che, a parte il face-painting e la corsa con i palloncini, in caso di allergia al lattice, sono a prova di bambino allergico/atopico.

Un esempio?

Gioco del pio-pio: fate sedere in cerchio i bimbi, uno di loro deve stare nel centro con gli occhi bendati. Poi muovendosi nel cerchio deve toccare uno degli altri bambini. Il bimbo toccato deve dire “pio-pio” e lui deve indovinare chi è, se indovina si scambiano di posto.

Non mi rimane che augurarvi buon fine settimana, sperando in una tregua delle brutte notizie, con gli altri suggerimenti editoriali di questo Venerdì del Libro un po’ atipico.

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10 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

10 risposte a “LIBRI: una favola per spiegare ai più piccoli il terremoto e un post con tante idee per giocare

  1. Apprezzo i tuoi suggerimenti.

  2. Bello questo tuo post, grazie

  3. Segnalazioni degne di nota, grazie Monica!
    Sperando davvero in giorni più sereni, con notizie più positive su tutti i fronti, ti mando un bacione!

  4. Grazie per le tue segnalazioni!

  5. Come sempre suggerimenti belli e appassionati, grazie!

  6. Ciao Monica, grazie per questo bellissimo post. Il gioco può essere il rimedio più potente contro il dolore… sentivo oggi da un collaboratore di Medici senza Frontiere che quando i bambini malnutriti riprendono interesse per il gioco, rivelano un segnale importante di guarigione… Grazie anche per il link, è un tema che ho molto caro e cui spero di potermi dedicare ancora presto. Un abbraccio

  7. Pingback: Homemademamma » Venerdi’ del libro… silenzioso!

  8. grazie per i suggerimenti, grazie davvero

  9. Che belle proposte!Originale questo tuo post e molto utile!:-)

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