Atopia e attività nel tempo libero: Mosaico che passione!

Il mosaico secondo Alice

Età: + 2 anni, tenendo presente che tanto più è piccolo il bimbo e molte più operazioni dovranno essere eseguite da un adulto.

CON COLLA

“Cosa fa Alice nel tempo libero?” Questa è una domanda che mi sento porre di tanto in tanto in tanto e non è facile rispondere, perché le risposte variano, a seconda dell’età, del luogo in cui siamo, e così via. Devo ammettere però che i periodi più fervidi per l’espressione della sua fantasia sono sicuramente le convalescenze e il rientro da una vacanza più lunga di un fine settimana. A me piace molto il bricolage e attività connesse, sebbene io non sia particolarmente brava e approfitto volentieri delle richieste di Alice per pasticciare con ciò che ci è concesso e per nostra fortuna la colla stick non è un problema. Rispetto a quelle liquide, imbrattano meno e sono più facilmente gestibili anche da parte dei più piccoli. L’attività del mosaico si presta già a partire dai due anni, tutto dipende dalla dimensione delle tessere e dalle vostre aspettative, ovviamente. Io non ne ho mai avute, tranne che si divertisse e che facesse esperienza anche con le mani, nonostante siano un bersaglio facile per gli atopici in generale.

Vi propongo quindi questa attività perché Alice la trova divertente sin da quando era molto piccola e che andiamo affinando via via che cresce. Dà molta soddisfazione portare a termine la propria opera con le proprie mani e questa penso sia la terapia delle terapie, a mio avviso. Ingredienti della terapia? Divertimento, soddisfazione, superamento dei propri limiti, assenza di aspettative legate ai risultati per esempio e possibilità di usare le mani e materiali vari, nonostante alcune limitazioni.

Quello che vedete nella foto è un mosaico realizzato l’anno scorso in occasione di una lunga convalescenza.

Unica controindicazione: le mani non devono avere lesioni. In questi giorni, per esempio, abbiamo messo da parte le attività con le colle… e Alice “si è data” alla pittura, perché vuoi per il freddo pungente, vuoi per i guanti che volente o nolente irritano, vuoi perché siamo nuovamente in fase di dentizione, vuoi per chissà quale altro fattore scatenante, alcune dita di Alice sono letteralmente devastate: pelle arrossata, screpolata, lesioni dovute alla pelle molto screpolata, e grattamento dovuto anche al cambiamento continuo caldo / freddo e al riscaldamento ad aria della casa di montagna… insomma, la dermatite atopica con l’aria di montagna non sempre ci guadagna:(

Se desiderate riprodurlo, basta che vi procuriate quanto segue:

OCCORRENTE

Fogli A4 o A3 bianchi ✤ Fogli A4 colorati* ✤ forbici per bambini ✤ colla stick collaudata piccola ✤ una matita *ATTENZIONE  CON LA CARTA DI GIORNALE O DI RIVISTE, perché gli inchiostri sono completamente diversi e possono essere irritativi. Non solo, se vi guardate le mani dopo aver letto un quotidiano fresco di stampa, vedrete che le vostre mani sono nere! E visto che i piccoli, e anche quelli un po’ più grandicelli, sono soliti portarsi le mani alla bocca… non so se è il caso; Se il bimbo è piccolo, fate un disegno semplice e grande: sole, luna, casa, nuvola, ossia 1 forma, altrimenti lasciate che disegni lui o lei, come ha fatto Alice. Io le ho solo suggerito il tema, per essere sicura che potesse riuscirci. Dopo la prima volta…

PROCEDURA

  1. Disegnare forme o raffigurare oggetti semplici con la matita.
  2. Ritagliare dei “coriandoli” di diversi colori (foto 1).

    Foto 1

  3. Applicare un po’ di colla in una zona e incollare subito i coriandoli (foto 2).

    foto 2

Buon divertimento!

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8 commenti

Archiviato in DERMATITE ATOPICA, GIOCHI PER BAMBINI & ATTIVITA' VARIE

8 risposte a “Atopia e attività nel tempo libero: Mosaico che passione!

  1. Che bei fiori! bravissime! Mi devo ricordare quello che dici della carta di giornale… Grazie!

  2. Provo con D. e poi ti faccio sapere: grazie per il suggerimento, ottimo anche per allenare la motricità fine!

    • Per Alice è una vera gioia, poter attaccare! Ricordo che da piccola ritagliavo grosse figure che lei poteva appiccicare su un tabellone e sarebbe andata avanti all’infinito, io pure perché era un diversivo rilassante e divertente:) si può cominciare davvero da piccoli, basta adattare l’attività alla loro età:) a presto

  3. sei una fucina di idee, e tutte le volte mi rendo conto di quante attenzioni bisogna avere con un bambino atopico, una vera gincana!

    • Cara Gaia, non più di te:)
      Sai, da un po’ di tempo Alice ha avuto ancora qualche recidiva (nulla rispetto al passato) e mi dicevo: c’è di peggio, ci sono bambini veramente malati, penso a tumori, leucemia, morbi strani, eccetera… e mi dico non lamentiamoci, cosa vuoi che siano allergie e dermatite atopica? Sembrano briciole al confronto… ma le manifestazioni cambiano molto a seconda dell’età e dei fattori scatenanti. Mani e contorno bocca rimangono per ora il punto debole di Alice,soprattutto in concomitanza con dentizione, infezioni virali o batteriche, freddo pungente e aria secca… Non è grave, ma se non tratti subito la parte interessata, l’arrossamento può degenerare in lesioni più gravi e con i bambini basta poco, cominciano a grattarsi e da lì si infettano, oppure toccano la cosa sbagliata e compare l’impetigine che se non curi subito bene localmente può diffondersi all’organismo e richiedere antibiotici per via orale. Non sempre accade, non in tutti i casi, ognuno ha le sue peculiarità. In ogni caso, quando Alice si lamenta, come in questi giorni perché le fanno male alcune dita anche solo sfiorarle, mi e le dico: “Don’t Worry, Be Happy.” “Cosa vuole dire mamma?”, Non ci pensare e goditela alla faccia di allergie e dermatite atopica cara topolina”, “ma mi fa male!” Lo so, ma ci sono mali più grandi e questo è un piccolo male sopportabile, non preoccuparti, passerà se lo cureremo bene e nel frattempo facciamo qualcosa di bello”…

  4. Non so se hai letto l’altro mio blog cosmesinaturale.blogspot. Nasce da un’avventura simile alla tua. La prima cosa che ho eliminato è stata l’ammorbidente…

    • Ciao Palmy! Non che non l’ho letto, quindi provvederò quanto prima:) E… l’ammorbidente?! Che cos’é?! Scherzo, lo so, mai usato, così come non ho mai lavato in lavastoviglie piatti, bicchieri, posate di Alice… ma avremo modo di riparlarne…

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