LIBRI: Dolci naturali senza latte, uovo, e… glutine, però

Cara Paola,

in vista del Natale, molte mamme, come me, si troveranno a doversi intentare il dolce per il proprio figlio da portare alla merenda di Natale, alla festa di Natale da amici e parenti, ecc., quindi oggi non uno, bensì tre libri per il Tuo Venerdì del Libro, tutti dello stesso autore e della stessa casa editrice. Prima i titoli e poi qualche, doverosa ed indispensabile, indicazione sulle precauzioni d’uso, da mamma di bimba allergica…

Poiché autore e casa editrice si ripetono, li indico di seguito una volta per tutti e tre:

Autore: Pasquale Boscarello, da oltre 25 anni nel campo della pasticceria e cucina naturale-macrobiotica. Diplomato all’istituto Kushi, insegna pasticceria e cucina dal 1986. Lo potete trovare a Firenze nel suo locale, Tropponais.

Casa editrice: Terra Nuova Edizioni, che pubblica altresì una rivista che merita di essere letta.

Primo libro: Pasticceria naturale: senza zucchero, latte, burro e uova (2008)

“La pasticceria naturale usa latte di mandorle o cereali, olio di mais e malto, ingredienti che si armonizzano bene tra loro e agiscono quindi in modo armonioso al nostro interno. L’olio di mais, ricchissimo di sostanze benefiche per il sistema cardiocircolatorio, sostituisce benissimo il burro. Il malto è un dolcificante a lento rilascio, quindi più idoneo per questo tipo di pasticceria definita “energetica” nel senso che non crea stress all’organismo, ma dà solo soddisfazione e piacere. Il testo offre un ampio e variegato assortimento di dolci squisiti, proposti in 226 ricette da assaggiare lentamente, senza fretta…”

Secondo libro: Biscotti al naturale (2010)
“Oltre novanta ricette per preparare in casa biscotti semplici e gustosi, sostituendo latte , uova, burro e zucchero bianco con dolcificanti naturali e oli vegetali. E cinquanta senza glutine.” 
(Io ne ho contate solo trentotto senza glutine, ma in matematica non ho mai brillato, quindi… potrei aver contato male, quindi se qualcuno lo comprasse… provi a contarle… e mi faccia sapere:)
Terzo e ultimo: Piccola pasticceria naturale (2010)
“In questo volume troverete un centinaio di ricette per realizzare pasticcini, dolcetti, plumcake, muffin, croccanti, cornettini, bonbon, tartellette, frittelle e cestini di frutta senza l’uso di zuccheri raffinati, latte, burro e uova. […]
Sempre nella direzione di “buono” ma “salutare”, tra le oltre 100 preparazioni proposte, 60 ricette senza glutine e altrettante non fanno uso di lievito di birra.”
E ora qualche considerazione personale.
Ancora libri di ricette per dolci senza?!? Vi chiederete voi.
Ebbene sì 1) perché i suddetti libri sono scritti da chi impasta tutti i giorni dolci naturali, biologici, macrobiotici, da sempre, e non da chi si è scoperto “chef” solo per seguire la tendenza o per inseguire il business (penso ad alcuni volti famosi della tv, penso a certi foodblogger, penso a certe mamme foodblogger… e qui mi fermo, altrimenti rischierei di scatenare le ire di qualcuno:) Semmai è lui, insieme ad un esercito di bravissimi e stimati chef vegetariani, vegani ecc. “a fare tendenza”; 2) perché questi libri dimostrano che esiste, a prescindere dalle esigenze degli allergici, un modo parallelo di preparare i dolci (ma anche di cucinare in generale) che non prevede acuni ingredienti, come uova, burro, latte ritenuti dai più indispensabili; 3) perché l’introduzione a ciascun libro è molto interessante, perché spiega le proprietà degli ingredienti che usa (tipo malto, cremor tartaro…), 4) e perché i dolci sono una cosa seria, non si improvvisano come un primo o un secondo… certi miei esperimenti… non ve li raccomando, ma dei miei insuccessi, ve ne parlo un’altra volta;  5) perché proprio l’altro ieri Tania (che ha lasciato un commento qui) mi ha ricordato che non solo è tempo di biscotti, ma che ci sono tanti bimbi intolleranti o allergici a latte, uovo, glutine, soia, frutta a guscio, tutte insieme per gradire, o ai quali vengono vietati per un certo periodo, per timore di sensibilizzazione  6) E perché io non sono ancora dotata di I-Phon e/o I-Pad, le ricette non sono sempre a portata di click:) mentre i libri stanno in cucina, a portata di mano 🙂 5)
Io li ho acquistati nell’ordine in cui li ho presentati e il primo è più generoso nelle spiegazioni, quindi, se siete alle prime armi, vi introduce alla cucina naturale (che non lascia molto spazio alle improvvisazioni del neofita), ma le ricette sono talvolta un po’ laboriose, mentre gli altri due sono belli da leggere, da guardare e più alla portata di un’inetta come la sottoscritta.

E qualche istruzione per l’uso da parte di allergici e celiaci.

1) A chi si rivolgono questi libri.

Questi libri non sono diretti ad un pubblico necessariamente con intolleranze e/o allergie alimentari, quindi questi soggetti dovranno avere qualche precauzione in fase di realizzazione di alcune ricette, perché molte prevedono ingredienti a rischio…

2) Alcuni ingredienti naturali non sempre sono tollerati dagli allergici

Il secondo e il terzo sono usciti nel 2010 e si vede, perché si sono adattati alle esigenze di una certa fetta di lettori di libri di cucina, introducendo alcuni simboli che indicano senza proteine animali, senza glutine e nel terzo anche senza lievito, però… non indicano senza soiasenza sesamo, senza nichel (contenuto in modo rilevante per un allergico nel mais, per esempio) senza frutta a guscio e altri ingredienti che un libro di ricette pensato squisitamente per un allergico prevederebbe sicuramente, in quanto quegli ingredienti costituiscono gli allergeni maggiormente responsabili di gravi anafilassi.
Pertanto, soprattutto coloro che hanno da poco scoperto un’allergia o intolleranza alimentare, propria o dei propri figli, e quindi non hanno ancora sviluppato quelle competenze proprie di chi orami è diventato veterano (per cause di forza maggiore, e lo dico senza vanto),prima di cimentarsi con questa o quell’altra ricetta, dovrà leggere attentamente gli ingredienti richiesti, perché se è vero che le ricette sono tutte senza latte animale, uovo e a volte glutine, è anche vero che spesso si trovano latte di soia, latte di mandorla, altra frutta a guscio, e altri ingredienti a rischio, per alcuni e non per altri.
3) Mentre per il glutine bisogna fare un discorso a parte.
Se trattasi di intolleranza o allergia al grano, molte ricette possono andare comunque bene, ma in caso di allergia o celiachia, occorre fare qualche precisazione.
Premesso che non tutti abitano nelle città, dove è più facile reperire certi prodotti (me ne rendo conto ogni volta che mi reco in una qualsiasi località di villeggiatura e non), e premesso che l’industria alimentare, bio e non, si evolve continuamente, ci sono alcuni cereali naturalmente senza glutine, che potrebbero però risultare contaminati. 
Ora, senza entrare qui nel merito della faccenda, sappiate che nei negozi bio non avrete difficoltà a reperire il cremor tartaro con la dicitura senza glutine (per ora non l’ho trovato senza spiga barrata), ma potreste avere qualche difficoltà a trovare il malto di mais o  di riso senza glutine, perché spesso il produttore utilizza anche orzo, frumento e altri cereali con glutine.
Se non potete usare il malto, per via della eventuale contaminazione col glutine, potete pensare allo sciroppo di acero di al succo di agave (come consiglia lo stesso autore ad un lettore allergico al nichel), ma anche questi prodotti non sempre sono permessi per esempio ai celiaci… dipende, ad ognuno il suo caso. E se dovete usare lo zucchero di canna, attenzione, perché la sostituzione con lo zucchero comporterà vari esperimenti prima di arrivare ad un risultato accettabile, in quanto il malto è liquido, lo zucchero no, quindi se togliete liquido all’impasto, dovrete compensare…
A proposito di malto, a me è capitato di non trovare più sullo scaffale il malto di riso e/o di mais, ma lo sciroppo di riso e/o di mais e mi è stato spiegato che sostanzialmente sono molto simili, ma per via delle intolleranze pare sia uscita una Legge che permette la dicitura “malto” solo quando trattasi di orzo… Ma non ho fatto in tempo per questo post ad informarmi adeguatamente, quindi prendete questa info “con le pinze”.
A parte queste precisazioni, secondo me dovute in questo blog, sono degli splendidi libri, ricchi di spunti e informazioni utili su ingredienti che magari sono poco conosciuti. E… non ho alcun interesse a pubblicizzare né i libri, né la casa editrice, né altro, solo sono una mamma che ha una difficoltà e condivide in questo spazio le sue scoperte.
Voi non ci crederete, ma non ho ancora avuto il tempo di cimentarmi con una ricetta di tutti i libri di ricette finora acquistati, perché in casa nostra siamo un po’ abitudinari e sempre di fretta, quindi rivisitiamo più volentieri le ricetta delle nostre nonne o della nonna di Alice (mia madre NON HA MAI PREPARATO UN DOLCE quand’ero bambina, col passare del tempo qualche timido tentativo, ma erano le ricette di mia nonna:).
È comunque mia intenzione sperimentare qualcuna di quelle ricette e quando lo farò troverete non solo i risultati , ma anche la fonte!
A tutti un buon fine settimana con gli altri suggerimenti per questo Venerdì del Libro:
Le mie recensioni passate qui.

@ Grazie Tania e Grazie Carlotta e Grazie Tilly, e Grazie ai lettori fedeli e non che lasciano i loro preziosissimi commenti,
perché voi tutti mi confermate che il tempo “perso” negli approfondimenti non è tempo perso, perché voi non ci crederete ma questo e quasi tutti i post che pubblico sono scritti a più riprese, per controllare, integrare, cancellare, per scriverli in modo chiaro, senza creare malintesi linguistici, per non dare informazioni che si potrebbero trovare in un qualsiasi sito generico o libro di cucina …

E allora vi racconto un aneddoto che ci ricorda che il web è una rete piena di risorse da un lato, di insidie e trappole dall’altro.

Un giorno sono capitata in un blog… di una mamma che del blog ha fatto un business e che ora, per rispondere alle esigenze degli sponsor evidentemente, più che degli allergici, ha cominciato ad aggiungere nei suoi tag senza latte, senza uovo, senza glutine. Ho provato a leggere qualche ricetta… e ci sono rimasta malissimo. Non ha nemmeno provato a fare finta di essere interessata ai piccoli allergici. In che senso? Ho letto solo due ricette, perché poi mi ha preso lo sconforto e la rabbia per la presa in giro (io sono abbastanza “competente”, non quanto vorrei, perché sono “sul campo” da sei lunghi e intensi anni, ma chi è alle prime armi…

La sintesi è questa:
una era taggata senza uovo e lei scriveva di aver usato la maionese ma che se ne poteva fare a meno… il suo sandwich senza maionese sarebbe alquanto indigesto senza compensare… Io so che esiste la maionese senza uovo, lei no, e non ha nemmeno dato indicazioni in altri blog (non lo fa mai) dove poter trovare la ricetta, sempre che poi venga;
un’altra era taggata senza latte e … in foto c’era invece il formaggio… “perché si era accorta che la foto non rendeva”, io invece credo che i suoi figli non avrebbero mai mangiato ciò che era stato fotografato, perché la cucina vegana non si improvvisa e non la si gusta da un giorno all’altro e sapete una cosa? Io credo proprio che la ricetta sia stata copiata da qualche altro sito o ricettario non citato, ma pare che questa signora, a detta di altri, abbia il brutto vizio di copiare ricette da siti stranieri e una blogger se ne era accorta e aveva lasciato un commento, ma la poverina era stata attaccata da altre blogger, tacciandola di essere invidiosa, e altre considerazioni poco carine. Il web è anche questo. Chiunque è libero di passare, prendere spunto, sperimentare, ma… se lo fa per fare felici i suoi cuccioli, apro anche la porta di casa mia, ma se è per ingrossare le tasche di qualche furbetta e dei suoi sponsor, non ci sto. Vale, Gaia, Olga (rispettivamente autrici di incucinasenzaglutine, lagaiaceliaca, uncuoredifarinasenzaglutine che vi invito a visitare) potrebbero raccontarvene delle belle. 

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21 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

21 risposte a “LIBRI: Dolci naturali senza latte, uovo, e… glutine, però

  1. Che belli! Li consiglio a un’amica che semplicemente vuole alleggerire le sue ricette e ogni tanto mi chiede aiuto.
    Verranno benissimo, provali!!! Io cucino “SENZA” una serie di cose da anni ormai ed è incredibile come, capiti certi trucchi, poi vengano dei dolci buonissimi! 🙂 baci!

    • Ma, non so Cì, sicuramente è questione di abitudine, ma senza glutine, uova, latte, soia, frutta a guscio… non è proprio una passeggiata, e intendo SENZA, quindi con la garanzia che vi sia veramente assenza di questo e quell’altro. Beata te che riesci senza difficoltà!

  2. Tilly

    La segnalazione di questi tre libri la prendo come un bellissimo regalo di Natale anticipato.. finalmente qualcosa che non siano le solite 4 ricette con uso cioccolato!!!!!!! Ultimamente mi vengono benino i muffins “senza”.. ma vorrei variare un pò e specialmente il primo libro mi sembra super interessante..
    Ancora grazie!!!

    • Ciao Tilly! Sono contenta che ti siano utili, e il primo sì, credo faccia proprio per te:) E pensa che Alice che può il cioccolato fondente e ha sempre amato i dolci col cioccolato, ora preferisce un’altra torta che non ho ancora postato per mancanza di tempo, ricetta di famiglia… ti avviso …

  3. Tilly

    Parlando di cioccolato mi riferivo ai libri in circolazione in libreria.. in realtà in me c’è una certa dose di invidia … (cioccolato = nichel)

  4. Tania

    Credo che farò presto un salto in libreria 🙂 questi libri sembrano proprio fare al caso mio. grazie per le recensioni!!Ciao Cì, come dice Monica, quando i “senza” sono tanti (come nel mio caso latte, uova, glutine, frutta secca, legumi e cioccolato – questo non lo abbiamo ancora provato perché Ale ha 15 mesi) non è proprio semplicissimo trovare delle ricette, soprattutto dolci. Sul salato invece è sicuramente più semplice.

  5. Devo capire quale può essere il primo da prendere! anche da noi non ci sono allergie, ma solo voglia di non usare sempre le stesse sostanze, per tanti motivi. Appena provo ti faccio sapere, se vengono bene a me sono davvero per tutti! Grazie!

  6. carlotta

    WOW questi libri sono proprio interessanti !!!! Spero di trovarli da sfogliare in libreria e magari ci scappa anche l’acquisto …. per Natale 🙂
    Ultimamente sono proprio alla ricerca di dolci (torte) e/o biscotti tenendo conto dei nostri ‘senza’, i soliti: glutine, uova e frutta secca.
    Ultimamente ho studiando e sto iniziando a sperimentare dolci vegan perché lo scoglio del ‘senza uovo’ per i dolci è proprio duro.

    Ti ringrazio quindi per la segnalazione e per la pazienza che hai nell’approfondire tutto ciò in cui ti imbatti che riguarda il nostro magico mondo delle allergie! Io tante volte sono costretta a tenere una dieta iper-rigida per Pietro perché non riesco letteralmente a star dietro a tutte le sollecitazioni (es: malto di riso vs sciroppo di riso). Per me i tuoi approfondimenti sono preziosi, spero prima o poi di poterti essere utile anche io !!!

  7. Caspita! Sei sempre una miniera di informazioni. Ne farò tesoro!

  8. Ciao Monica, ho appena deciso cosa regalarmi per Natale, grazie per la dritta!
    Devo ancora approfondire bene la questione della dicitura sciroppo o malto (c’è in commercio un malto 100% riso, ma non so se effettivamente è malto, o semplicemente sciroppo camuffato da malto, visto che al riso non è stato aggiunto orzo germinato necessario alla trasformazione del cereale in malto…). Quello che posso segnalare è che lo sciroppo di cereali è più ricco di zuccheri semplici (80%) rispetto al malto (che ne ha il 50%). Sarebbe quindi da preferire il malto (consideriamo che lo zucchero ha il 99%).
    Certo per chi come me deve state attenta al glutine non si hanno molte alternative…Io uso spesso succo di mela concentrato!

  9. senza parole.

    mi commuove la tua dedizione e la tua professionalità anche nel criticare, segnalare, censire o censurare (;-) ) gli altri blog. è sempre più indispensabile trovare tracce “fidate” nel mare magnum di internet. e io ti ringrazio perché tu stai tracciando un sentiero affidabile e fidato.

    Io (che amo fare i dolci “normali” – per via di una tradizione di famiglia fatta di latte, uova, burro, zucchero e farina .- e che adesso, per l’intolleranza del pulcino, sostituisco, amalgamo e vado per tentativi …) trovo interessantissime proprio dal punto di vista culinario le tue proposte di come cucinare i dolci in maniera affidabile per allergici. Se un giorno il pulcino dovesse peggiorare, la sua mamma saprà come fare grazie a te!
    grazie
    silvietta

  10. Tilly

    Ho già ordinato il primo..anche ci fosse una e una sola ricetta valida ne sarei contenta!!

    • @Tilly E’ probabile che ce ne sia più di una… fammi sapere:)
      @Michela! ti piaceranno, anche il primo, sebbene senza foto, perché è lo spirito che ti piacerà… bisogna solo abituarsi a cucinare con ingredienti che non sempre si ha in dispensa…
      Sciroppo o malto effettivamente non sono convinta che siano la stessa cosa… ma sembrerebbe una questione linguistica in questo caso, l’unica è contattare l’azienda del caso… il succo di mela andrebbe bene, ma il malto ha un potere “legante e addensante” per la sua viscosità… non sono proprio la stessa cosa, e comunque succo d’agave e scriroppo di acero hanno sicuramente più zuccheri rispetto al malto, che in certi casi è suggerito anche ai diabetici (alcuni).
      @Silvietta… grazie, e detto da te che sei un’esperta della scrittura (i tuoi post sono sempre delle chicche) mi conforta, perché significa che sono riuscita ad esprimere ciò che volevo senza toni “sopra le righe”. Io ti auguro che tuo figlio non peggiori, ma in ogni caso questi libercoli vanno bene per tutti, intolleranti e non.

  11. Cara Monica, tu hai lo spirito della scienziata e per questo, come dicono i miei studenti, massimo rispetto!
    Scusa ma con tutto questo fiorire di blogger-scrittrici perchè non concretizzi e lasci su carta tutte queste conoscenze e competenze che ti sei dovuta costruire?
    Con tutte queste sollecitazioni che mi dai, vuoi vedere che per Natale mi regalo un libro di cucina speciale, tipo vegetariana o macrobiotica per sperimentare se anche sulla mia ciccia e sul mio palato funzionano. Magari mi servirebbe un titolo per iniziare, qualcosa di molto semplice o come dicono gli americani “for dummies”.
    E poi te lo ripeto, capisco che quello che stai facendo avresti preferito non doverlo fare, ma ti ammiro un sacco.

    • Troppo buona e grazie.
      Non ci crederai, ma alla fine sono grata ad Alice, per avermi fornito un nuovo paio di occhiali che mi hanno rivelato ciò che era sotto i miei occhi, ma non vedevo…
      Riportare su carta… mah, il problema in questo campo è che oggi scrivi una cosa e tra sei mesi è superata da un’altra notizia… e io non sono un medico… non sei la prima a suggerirmi questa idea, anche qualche mamma lettrice fissa di questo blog mi ha domandato perché non raccolgo ricette e spunti in un libro… per ora c’è il blog, in futuro chissà, chi vivrà vedrà:)
      intanto ti suggerisco invece di comprare Alimentare il benessere per aiutarti a provare a guardare ai cibi alternativi. Trovi i riferimenti qui
      La cucina naturale e/o macrobiotica richiedono qualche modifica del proprio rapporto col cibo ritenuto indispensabile dai più. Se la cosa ti stuzzica la curiosità, possiamo riparlarne…:) Se invece non hai tempo e voglia, consulta intanto questo sito, non ti deluderà, e a guardare la figura snella e in salute di vegetariani (vegani sono un po’ estremi per i miei gusti) e seguaci della macrobiotica… non mi sembra che guasti tentare:)
      Grazie del tuo contributo, sinceramente.

      • Grazie Monica intanto prendo nota, poi vediamo se nel 2012 riesco a inserire qualche cambiamento (nel 2011 ho smesso di fumare, ma quello sapevo che sarebbe stato “facile”, con il cibo è decisamente molto più complicato)

  12. Pingback: Homemademamma » Venerdi’ del libro: “Fiabe per star bene”

  13. Commento veloce dal tel: non smetterò mai di farti i complimenti per tutto l’amore che metti nel preparare e scrivere questi post.
    Questi libri sono molto interessanti per chi, come me, pensa di intraprendere un certo percorso.

  14. Pingback: Torta di carote con farine senza glutine appena macinate « feel free, naturalmente, gluten free

  15. Pingback: LIBRI: Sformati e torte salate vegan, ossia senza latte e derivati e uova… | mimangiolallergia

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