LIBRI: Julie & Julia

Alle lettrici del Venerdì del Libro di Paola propongo oggi un libro che forse qualcuno di voi avrà già letto, oppure no, perché, sebbene nella quarta di copertina non si legga, il libro racconta, oltre che di cucina e di libri di cucina e di svolte nella vita grazie alla cucina…, anche di come nasce un blog, non dal punto di vista tecnico, ma dietro le quinte… e io sono incappata in questo libro proprio l’anno scorso, in coincidenza con l’apertura del mio blog.

Da un po’ di tempo nostra figlia mi pone sempre la stessa domanda (chissà perché):

“Mamma, ma il tuo blog è infinito?”

“Dipende da me: io posso decidere di continuare a scrivere all’infinito oppure posso decidere di chiuderlo ora, in questo preciso momento, chiuso, finito.”

“E tu cosa vuoi?”

[Bella domanda…] “Per il momento intendo proseguire.”

“E quando sarai morta?”

[O santa paletta!] “Se vorrai, potrai continuarlo tu… oppure stampare tutto e tenerlo come ricordo… [ma che discorsi!]

“Parigi, 1949. La futura cuoca Julia Child mette in forno il suo primo piccione… New York, 2002. Julie Powell, segretaria trentenne, capisce che non ne può più della sua vita, e riapre un vecchio libro di cucina… Ispirato a due storie vere, lo spassoso resoconto di un’educazione sentimentale ai fornelli. Chi non ha provato, almeno una volta nella vita, l’opprimente sensazione di essere finito in un vicolo cieco? È quel che capita a Julie, newyorchese per scelta e segretaria per sbaglio, che […] decide di mettersi alla prova, e s’imbarca in un’impresa folle: realizzare in un anno tutte le ricette di questa monumentale bibbia del palato. […] ” Da questo libro è stato tratto il film con Meryl Streepe Amy Adams (l’ho visto iniziare due volte e solo la terza mi sono imposta di arrivare fino alla fine, resistendo alla tentazione di cedere al sonno).

Libro e film sono, secondo il mio debolissimo parere, un tantino (io azzarderei terribilmente) lenti, e nemmeno così “spassosi, ironici, esilaranti” come si legge nelle critiche, sebbene facciano sorridere a tratti. E allora perché parlarne, direte voi.

Perché c’è un aspetto della storia che mio marito mi rinfaccia spesso, ossia che prima o poi la “nostra storia finirà come nel filme”, nel senso che ad un certo punto la protagonista è talmente coinvolta dal suo progetto che trascura il giovane marito… Il mio di marito però non sa, perché non è riuscito a vedere il film fino alla fine, che i due protagonisti fanno pace e vissero felici e contenti.

Ormai però sono passati i tempi in cui “trascuravo” la famiglia per aggiornare il blog o mi facevo prendere dal panico, perché ero in villeggiatura e non riuscivo a connettermi per aggiornare e pubblicare i commenti, oppure rispondevo in modo scorbutico perché venivo interrotta nel momento “biblico della creazione”…

Questo blog, come molti altri, è nato per caso, senza un progetto o un secondo fine. Come racconto in questa intervista, un giorno mio marito mi aveva detto: «Ma perché non raccogli le nostre ricette senza così quando nostra figlia sarà grande avrà un bel ricettario di mamma e papà?». E così ho cominciato a raccogliere ricette, e già che c’ero anche aneddoti sul tema e informazioni utili. Ho parlato di questa idea con alcune mamme e amiche, le quali mi hanno suggerito di aprire un blog perché tutto ciò sarebbe potuto essere interessante e utile anche per altri genitori di bambini con atopia. L’idea si era andata rafforzando navigando in rete, in quanto avevo constatato che allergie alimentari e dermatite atopica costituiscono per molti autori di siti e blog, soprattutto quelli rivolti squisitamente alle mamme, un pretesto per attirare il maggior numero di visitatori possibile, senza avere in merito alcuna competenza e/o esperienza specifica, col rischio di dare in alcuni casi anche informazioni scorrette.

Aggiornare questo blog mi costa tempo, fatica, battibecchi con la figlia (ora meno), discussioni col marito.. Spesso mi sono domandata se valesse la pena dedicarvi tanto tempo e risorse ed energie, ma… poi leggo i commenti e le mail e … continuo, perché ci sono molti genitori, e non solo, che decidono di cercare in rete ciò che non trovano altrove e allora, anche senza Facebook e Twitter, capitano nel mio blog e mi ringraziano e a volte nascono anche amicizie virtuali molto belle e sincere che potrebbero continuare anche a blog chiusi :). Ormai la rete pulula di blog, per fortuna, e molti di questi sono bellissimi, strepitosi, coinvolgenti, perché sono veri… e non perché vi si debba leggere necessariamente sfoghi, vita di tutti i giorni, dubbi, angoscie, soluzioni, ma semplicemente perché ricordano tanto quella panchina ai giardini dove si incontrano le persone, donne e uomini, giovani e meno giovani, per chiacchierare, semplicemente del più e del meno, o anche per raccontarsi i fatti propri, certi di essere compresi.

A tutti, blogger e lettori di blog, auguro un buon fine settimana in compagnia… di un buon libro. A voi decidere se con questo o con altri suggeriti di questo Venerdì del Libro che Paola ha pazientemente riepilogato:

Le mie recensioni passate: qui.

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39 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

39 risposte a “LIBRI: Julie & Julia

  1. Ho visto il film! 🙂
    Hai ragione il blog occupa molto molto spazio e tempo nelle nostre vite, però è davvero un piacevole impiego del tempo… rubato! (*libero* è una parola che non conosco più da anni… 😉 )
    E anche io ho conosciuto delle bellissime persone grazie al blog
    Buon blogcompleanno, dunque! ciao!

  2. Ho letto qualche recensione in giro di questo libro ma per il momento non l’ho preso in considerazione. La verità è che ho una lista lunghissima di libri in attesa.. Magari aggiungo anche questo. Io per questo fine settimana conto di finire la lettura che ho in corso (anche perchè il mese di prestito dalla biblioteca sta scadendo e debbo restituirlo). Buon week end mia cara e un bacino ad Alice.
    Ps. da noi tutto va per il meglio. Con la bimba abbiamo inziato anche ad andare in piscina e la vedo molto serena… Non sai che sollievo per tutti noi vederla così tranquilla….

    • Stefi, anche per noi è un periodo abbastanza ok e per essere l’inizio della scuola non mi lamento, la vedo solo un po’ stanca dopo la scuola (quattro pomeriggi fino alle 4 e poi compiti, non so se mi spiego), ma abbiamo iniziato yoga! ed è felicissima e piena di energia alla fine della lezione (troppa vista l’ora…) comunque è uno “sport” che molti sottovalutano, e invece… il libro… non comprarlo, noleggia il dvd, non ti perdi nulla, secondo me

  3. anche secondo me è un po’ (troppo) lento, però scrivendo di blog, famiglia, e ricette è un’interessante interfaccia.
    l’equilibrio famigliare è sempre faticosissimo 😀
    a presto ciao ciao
    silvietta

  4. ciao la mai era in fondo a chi sono!! yvonne.savia@gmail.com , comunque per quanto soprat tifo anche io per il dvd!! bacione

  5. carlotta

    Sul libro non so… ma sul blog ti posso confermare che io mi sono sentita fortunata per essere incappata casualmente in questo blog….
    Lo dico sempre: c’è una ‘solitudine’ dei genitori di bimbi allergici che mi accompagna, non che non abbiamo amici intorno a noi, anzi persone che ci provano tantissimo a darci una mano e farci compagnia anche a darci dei consigli, ma mi rendo conto che fino in fondo certi timori, certe perplessità, tanta quotidianità anche se ci provano non riescono nemmeno ad immaginarla…. io sono una mamma che va avanti a testa alta, che desidera che Pietro cresca potendo sperimentare una quotidianità felice anche con i suoi ‘senza’…. ma davvero non è sempre così facile e potersi confrontare con qualcuno che vive la stessa esperienza, riflettere insieme sui temi quotidiani è qualcosa che desidero e questo blog è un inizio… un primo passo… chissà magari nascerà un’amicizia virtuale 🙂
    GRAZIE del tempo che hai dedicato e dedichi !

    • Grazie Carlotta! E quando dico che sono felice di aver aperto questo blog, perché ho incontrato, sebbene per ora solo virtualmente, persone bellissime, penso anche a te, a mamme che come me si adoperano per vivere sereni anche “senza” tanti ingredienti che non sono indispensabili per la vita:-) E… l’amicizia nasce dal feeling… poi si tratta solo di coltivarla, e noi abbiamo tanto tempo, giusto?

      • carlotta

        Direi tanto tempo “virtuale” 🙂
        Non so tu, ma io sono una mamma sempre di corsissima!
        Tra lavoro, figli, marito, scuole, casa, ‘senza’…. arrivo troppo spesso in affanno, ma leggere questo blog (e francamente poco altro) è un appuntamento a cui cerco di non mancare….
        A presto!

      • No no siamo nella stessa barca, anche se io non lavoro nel senso che non svolgo attività remunerata, ma credimi che aggiornare questo blog è un hobby che impegna molto, molto, moltissimo tempo, più di quanto tu possa immaginare, e se non fosse per te e per altre mamme di bimbi “senza” non so … forse mi limiterei a qualche post al mese, a scrivere di cose banali, ma non riesco, non è nella mia natura, a scrivere tanto per, senza approfondire, senza verificare la fonte, e soprattutto non copio. Quest’ultimo è un argomento che mi rode e presto scriverò anche un post al riguardo, ma devo pensarlo bene… a presto

      • carlotta

        In effetti non mi rendo conto quanto tempo ci investi, però francamente si vede che il blog è super curato e che quanto scrivi non è un copia e incolla o un per dire istintivo…. è parte del suo fascino…. lo dico sinceramente! A presto

      • Ti ringrazio Carlotta, perché questo blog vuole essere proprio uno spazio virtuale per incontrarsi e condividere e spero un giorno di riuscire a trovare anche uno spazio reale… Io curo e soppeso parola per parola perché non conosco il lettore e quindi mi preoccupo di essere chiara, obiettiva, competente per ciò che compete ad un genitore, e non per ultimo attendibile. Anche solo le ricette, non solo semplicemente ricette, ma il nostro modo di reagire ad un’avversità; alcune sono rivisitazioni di ricette di famiglia o di altre ricette di cui cito sempre la fonte, altre puramente inventate lì per lì da me e dal padre di Alice, ma tutte sono il frutto della ricerca personale e quindi fa male sapere che ci sono personaggi che ci marciano e fanno proprie idee altrui rivisitandole a loro volta per guadagnarci denaro! In questi giorni sono particolarmente furente perché ho scovato qua professionisti affermati che sotto mentite spoglie o alla luce del sole rivisitano gli sforzi altrui, perché hanno trovato il filone d’oro… Scusa, scusate lo sfogo. Leggi qui e soprattutto il commento dell’autrice nei Commenti a quel post.

  6. Il film lo conosco però non sapevo che era tratto da un libro, ma se è lento passo la mano.

    L’argomento sui blog mi piace, ho scoperto tante persone interessanti, visto foto stupende, preso nota di milioni di attività da fare coi bambini, consigli sui libri da leggere, ricette, passeggiate, vacanze, mi sono buttata a fare maglia e l’uncinetto perché attratta da cappelli e sciarpe incantevoli, la lista potrebbe continuare ancora per parecchie righe ma il succo della questione te lo riassumo in poche parole: mi piace dedicare parte del mio tempo al blog mio e a quelli degli altri,è un’attività gratificante, forse anche terapeutica e se una cosa ti fa star ben perché privartene?

    Belle toste le domande di tua figlia.

  7. Ho visto il film, non sapevo ci fosse anche il libro.
    Il mio blog è nato a causa di quel film, la sorella di Natalia (Tempodicottura) mi disse “Perché non apri un blog e ci metti tutto quello che sai fare!” e io mi chiesi cosa le avesse fatto pensare che io potessi aprire un blog e le dissi “Sì, apro un blog con le ricette che faccio di tua sorella, così dimostro che è talmente brava che le sue ricette le può fare anche un’imbranata come me!” e lei “Beh, potresti, tanto poi tu ci metti sempre un po’ del tuo… magari fai come Julie&Julia, guardati il film”
    … e così fu… anche se poi non è un blog di cucina 😉

  8. Sai cosa mi piace di questo post? Che il libro tutto sommato è stato solo un pretesto, che ho conosciuto qualche altro particolare su di te e che ho trovato qualcosa di me (io sono ancora nella fase trascura famiglia e accetto consigli perchè mi rendo conto che sta diventando una dipendenza). Per cui spero che tu possa continuare a scrivere, con parsimonia magari, ma con la stessa passione e scrupolo che ho trovato fin’ora.
    Buon fine settimana anche a voi, noi staremo in compagnia di …. persone

    • E’ vero mammozza, ma i libri sono sempre un pretesto per… pensare e riflettere, parlare, per confrontarsi… Io adoro i libri e se penso che ai tempi della scuola ODIAVO leggere, mi annoiavo a morte, ma poi lentamente ho imparato … a scegliere i libri. Mia nonna diceva sempre che quando hai un libro, sei in ottima compagnia, quanto aveva ragione.
      E grazie per la penultima frase, me la tengo stretta stretta 🙂

  9. Monica, che bella la tua metafora della panchina.
    Come sai noi non abbiamo problemi di allergie, ma è bello “sedersi” qui vicino a te, ascoltare le tue riflessioni che sono veramente universali.
    Buon we!
    ps. anch’io quest’anno ho iniziato a praticare lo yoga… e sono veramente entusiasta!

    • Robin! Sono commossa… universali dici? Non ci avevo mai pensato, anche perché una volta una mamma, blogger, nel giro giusto di blogger che guadagnano per intenderci, mi aveva detto “E beh, sai, la tua è proprio una nicchia, sai le mamme hanno voglia di distarsi, di fare quattro chiacchiere o di confrontarsi su grandi temi…” per dire “Chi se ne frega delle allergie” E già, la mia è una nicchia, ma anche l’atomo è piccino piccino ma ESPLOSIVO 🙂
      A presto
      p.s. non conoscevo lo yoga, ma mi piace da impazzire…

      • Sì, universali perché tutte le mamme hanno piccole/grandi preoccupazioni per i loro piccoli. E il tuo modo di affrontarle può essere di ispirazione e di aiuto.
        Ciao, a presto
        p.s. viva lo yoga, mi si è aperto un mondo!

  10. ciao Monica! io ho visto il film e non credo leggerò il libro, almeno non per ora. il film, seppur a tratti lento, mi è piaciuto, soprattutto perchè in quanto blogger di lunga data mi sono sentita molto partecipe e chiamata in causa.
    anch’io ho passato momenti in cui ho “trascurato” la vita e gli affetti reali per la vita virtuale ma poi pian piano si trova l’equilibrio necessario per non soccombere del tutto. da quanto ho letto il tuo è un blog ben fatto, ricco di informazioni utilissime, e ti credo quando dici che gli dedichi tantissimo tempo. per quanto riguarda il copyright ti appoggio in pieno, è una vergogna che qualcuno copi in 2 secondi quello che a te è costato ore e ore di lavoro!
    buon weekend! 🙂

    • Grazie Smile, perché non tutti capiscono, qualcuno mi ha addirittura detto, una volta, “Ma chi te lo fa fare, ma quanti saranno quelli che vengono a leggere? Non sei mica un medico”, appunto per questo scrivo, perché di medici ce ne sono tanti, ma di luoghi dove i genitori di bambini con DA e con Allergie non ce ne sono proprio! A parte qualche realtà locale che si contano sulle dita di UNA MANO!

  11. Forse ne hai già parlato, ma a me è capitato di leggere che la dermatite atopica deriva da stress, specialmente nei neonati. Per colpa, ovvio, della mamma…. Che lavoro importantissimo hai fatto parlando della vostra esperienza qui, con tutti!

    • Sull’argomento avrei tanto da scrivere e da dire, tanto per cominciare quando non sono le mamme ad essere stressate e in ansia, ci pensano i medici a stressarle e a metterle in ansia! Ho ricordi ancora vivissimi del colloquio avuto con una dermatologa arrogante e incompetente, perché se fosse stata competente non avrebbe tratto le conclusioni che ha tratto, che stravolta la nostra vita in quella delicatissima fase, se non fosse stato per la complicità tra me e mio marito e la zia pediatra che dall’Italia ci sosteneva con la sua competenza e per l’autostima che ALCUNI medici, per fortuna non tutti, tentano di schiacciare come se dovessero togliersi un granello dalla scarpa!

      • Sostenere i genitori: quanto servirebbe! Invece, anche nella mia esperienza di neomamma, sono in molti sempre pronti ad intervenire senza pensare che il modo in cui si da un consiglio o un giudizio può essere molto importante…
        Se ti va di raccontarci qualche tua esperienza e consiglio, quando vuoi, ti aspettiamo!

      • Non mancherò… sto già pensando al tema:)

  12. monica cara
    baci bacetti e bacini

    capisco e condivido

    meno male che ci sei

    vale

  13. Pingback: Homemademamma » Un Venerdi’ del libro con sorpresa: “Alla fine del silenzio”

  14. a me il film è piaciuto ma non ho capito se vale la pena leggere il libro?!? 😉
    per il blog tutti ci siamo passati è l’euforia di un nuovo amore poi per fortuna passa e finisce come un amore estivo oppure si rafforza come uno di lunga durata ma senza l’urgenza dell’innamoramento io mi sono data dei tempi oltre i quali cerco di non sforare per godermi marito e famiglia 🙂

  15. Che bello questo post!! e che bello aver trovato un’altra ADV free 😉
    Condivido appieno il tuo spirito..
    ciao!!!

  16. io ho visto il film bellissimo!

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