LIBRI: I bestiolini

I bestiolini, Gek Tessaro, Franco Panini Ragazzi

“Non voglio fare i compiti, sono stanca, oggi è il mio pomeriggio libero e tu mi porti dalla dottoressa! Non voglio andarci e non voglio fare i compiti!”

(Cominciamo bene questo pomeriggio…) “Tesoro, una volta l’anno ci tocca. E poi andiamo alla Libreria dei Ragazzi… (speriamo cambi umore…)”

“Forte, mamma! Così vediamo se è uscito il libro di Melissa (nuova Principessa) e se c’è qualche libro nuovo sui vulcani, perché devo prepararmi se un giorno vi deciderete a portarmi a visitarne uno…”

Per quest’oggi avevo preparato un altro post, ma, dopo l’esperienza di ieri pomeriggio, non ho resistito e questa mattina ho scritto velocemente questo articolo per parlarvene, perché Gek Tessaro è stato capace di rapire tutti i presenti e portarli nel mondo della fantasia, combinando musica, colori, arte, narrazione, in uno spettacolo magico, coinvolgente, divertente e a tratti commovente.

Tutto è cominciato con i “bestiolini”, e poi si sono alternati vari personaggi e scene che hanno incantato non solo i piccoli (sono riuscita a contare circa 40 bambini, da 0 mesi a 8-9 anni circa), ma anche i loro accompagnatori.

Per dirla come l’editore:

“Dall’omonimo libro, l’autore crea un suggestivo spettacolo con la lavagna luminosada dove magicamente prendono vita storie di insetti e di altri piccoli abitanti del prato. La narrazione è allegra e giocosa, tenera talvolta, semplice tanto da essere adatta ad un pubblico anche di piccolissimi. A ritmo di musicail racconto si anima nella grande suggestione data dal buio, la lavagna luminosa proietta le immagini ingigantendole. Queste sono realizzate sul momento con tecniche diverse: acrilico, collage, acquarello, inchiostri e sabbia, si sviluppano così scenografie divertenti e poetiche. Il risultato è quello di un libro che si anima, si colora, e si racconta. La rappresentazione mescola contenuti e linguaggi per bambini e per adulti grazie all’approccio semplice ma ricco di evocazioni e spunti di riflessione.”

In giornate come queste sono felice di abitare a Milano, di avere avuto il coraggio di occupare solo un pomeriggio di Alice con una attività, per avere anche del tempo non strutturato negli altri pomeriggi, per riempirlo a piacimento, con la compagnia di amici oppure con attività dell’ultimo minuto, come è accaduto ieri. E di questo devo ringraziare La Libreria Dei Ragazzi che organizza settimanalmente eventi a tema per avvicinare bambini e ragazzi al mondo della lettura, in modo creativo e coinvolgente.

Piccola nota da mamma di bimba atopica. Guardandomi in giro ho visto più di una mamma con bimbi molto, molto piccini e mi hanno fatto una grande tenerezza. A quell’età, però, io non avrei potuto portare Alice a quell’evento, per diverse ragioni che vi illustro di seguito. Alice già a due mesi presentava i sintomi della dermatite atopica. La pediatra non ne era sicura, ma il sospetto era forte. Quindi: ambienti chiusi, sotterranei, affollati di persone, troppo caldi, o riscaldati con condizionamenti ad aria, tappeti di poliestere a terra che, anche se puliti regolarmente, non sono indicati per i piccoli atopici, confusione disturbavano Alice. Il che non significa che io non frequentassi altri ambienti fuorché casa nostra. Figuriamoci. All’epoca frequentavamo un gruppo spassosissimo di Baby-Massage. Il punto è un altro. Io selezionavo le attività anche in base all’ambiente in cui si svolgevano, e non perché me lo avesse prescritto il medico (sebbene successivamente tutte le mie intuizioni furono confermate), ma perché intuivo che certe situazioni erano fattori di disturbo o scatenanti di attacchi di disagio (i bambini fino a non so più che mese non si grattano, ma si agitano, piangono…). Questo per rassicurare quelle mamme che magari scelgono di comportarsi come la sottoscritta e si sentono dire:”Figurati, il mio si addormenta subito nella confusione, è solo perché non è abituata” oppure “Ma non metterti strane idee in testa, non tenerla sotto una campana di vetro, deve farsi gli anticorpi” e via dicendo. Mamme, seguito il vostro istinto e non sbaglierete. Tempo al tempo. Non c’è fretta. Non dobbiamo essere ingordi di esperienze. Tutte e subito.

Ieri Alice non faceva altro che ripetere “Ma che bello mamma! Ma come fa? Ma quella è acqua? E come a fatto a trasformare i pallini? Cosa ha usato…” Alla fine ho chiesto a Gek Tessaro se organizza dei corsi. Purtroppo solo nelle scuole… Chissà…

La copertina raffigurata è appunto quella del libro I bestiolini, Gek Tessaro, edito da Franco Cosimo Panini, ma noi abbiamo, invece, acquistato Il Circo delle Nuvole, edito da Fanucci Editore, perché ad Alice piacciono le storie in rima… e quelle che si leggono in quel libro assomigliano proprio a delle poesie… o forse sono poesie… “Giuliano per essere contento deve avere tutto. Comprare, comprare e ancora comprare i sassi dei monti, le onde del mare. E’ il suo bicchiere, il cucchiaio e la minestra, è tutto suo quel che si vede dalla finestra. Perfino questo libro che adesso tieni in mano non è tuo, è di Giuliano!” (Tratto dalla quarta di copertina)

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma insieme agli altri suggerimenti del giorno:

Le mie recensioni passate: qui.

A tutti un buon fine settimana, ciascuno col suo libro:)

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19 commenti

Archiviato in LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

19 risposte a “LIBRI: I bestiolini

  1. Che bel pomeriggio avrete passato, molto contenta per voi!
    Noi frequentiamo quella di Monza, di LdR. Però la vostra è sicuramente più grande e organizza eventip iù interessanti, ve la invidio un po’, specie quando leggo degli interventi di Roberto Denti (un’altra blogger ci è stata pochi giorni fa e se ti capita vai a sentirlo che è sempre un’esperienza speciale sentir parlare un vecchio libraio esperto come lui).
    Parole sante quelle sull’intuito delle mamme e sul fidarsi dell’istinto. Io per smontare nella mia testa le osservazioni più critiche mi son sempre ripetutata come un mantra la frase di Guerre Stellari “Luke fidati del tuo istinto”, forse sono una jedi e non lo so… 😉

    • Bé, chissà… un sabato pomeriggio… milano non è lontana…
      E comunque, ebbene sì, ti abbiamo scoperta: sei una mamma Jedi! E che mamma!

      • Grazie di avermi ridato il link, io me lo ricordavo sai? però la memoria vacilla e ormai il gruppo del VdL è un gruppo di amiche 🙂 voci che formano un coro di sniffatrici di libri e amanti del divertimento dei loro bimbi… (che bello mamma Jedi, mi piace proprio! …magari!)

  2. Quante volte, quando D. era piccolo, mi sono fatta influenzare dai commenti delle altre mamme!
    Monica, grazie perchè in ogni tuo post c’è sempre una profondità e una delicatezza veramente rare!
    Buon we!

    • Oh Robin, mi commuovi! In compenso ciò che dici mi conforta, perché mi conferma che ci sono sparse sul pianeta delle simili alla sottoscritta… e non è cosa da poco, grazie Rete che ci fai incontrare!

  3. Un paio di anni fa mio figlio grande era andato a un incontro/lettura tenuto da Gek Tessaro, ne era rimasto affascinato, è tornato a casa sognante e con il libro autografato e disegnato in diretta dall’autore. Lo conserva ancora molto gelosamente.

  4. Ma che bella esperienza! Il libro lo stavo giusto guardando l’altro giorno su un sito che suggeriva libri per bambini e mi aveva colpita la copertina… Qui da noi di esperienze come quelle di cui ci hai parlato se ne organizzano poche… raramente a dire il vero ed è un gran peccato. Mi sono fatta promotrice in prima persona di qualche cosa di simile per mezzo di un’assocaizione di genitori ma ancora non si è concretizzato nulla. Speriamo che si possa fare qualche cosa in futuro.

    • Io tifo perché l’iniziativa si verifichi, ma molto dipende anche da chi i libri li legge o interpreta, da solo il libro… potrebbe non rendere…

  5. Mi piacerebbe tanto assistere a una di queste manifestazioni: lo dico per me stessa prima ancora che per mia figlia 😉 io resterei forse più incantata di lei!!
    Comunque il libro anche deve essere molto bello 🙂

  6. Carlotta

    L’Intuito è fondamentale, condizionato da tanta osservazione…. E chi più di noi raccoglie indizi, comportamenti, analogie. Io faccio generalmente di testa mia rispetto a ciò che secondo me è più o meno adeguato a Pietro. Qualche volta però ammetto che mi sono lasciata condizionare dagli altri perché ho sempre il timore sotto sotto di proteggerlo troppo. Forse in quelle situazioni era semplicemente ragionevole cedere…. 🙂

    • anche a me è capitato di sentirmi inadeguata in certe situazioni perché pensavo diversamente, perché il mio istinto mi suggeriva un altro comportamento, ma… molto dipende dall’autostima… temone anche questo… c’è chi ne ha di più chi di meno…

  7. i tuoi racconti sono sempre bellissimi, monica, e ci fai ricordare molte cose.
    ad esempio mi piace molto quando scrivi
    In giornate come queste sono felice di abitare a Milano, di avere avuto il coraggio di occupare solo un pomeriggio di Alice con una attività, per avere anche del tempo non strutturato negli altri pomeriggi, per riempirlo a piacimento, con la compagnia di amici oppure con attività dell’ultimo minuto.
    perché noi quest’anno abbiamo fatto l’esatto opposto, siamo pieni di attività, decisamente troppe, e questo alla fine stressa un po’ tutti, adulti e bambini
    e ci fa perdere un sacco di occasioni dell’ultimo minuto…

    • grazie a te gaia di trovare il tempo per leggerli:)
      i tuoi piccoli sono però più grandicelli di Alice, se non sbaglio, quindi avranno anche esigenze diverse, resistenza fisica diversa, non so, se penso ad Alice a 8-10 anni forse… le occuperei 3 pomeriggi, ma la cosa che mi sconforta sono i compiti, tutti i giorni, anche se esce alle 16.00 quindi tempo libero a disposizione poco pochino, non so, questa scuola italiana moderna mi sembra sottosopra… ma anche questo è un temone…

  8. Pingback: Homemademamma » Venerdì del libro: Nel paese dei mostri selvaggi

  9. Prendiamo nota, in attesa di qualche iniziativa di Gek Tessaro in provincia! Faccio mio il vostro mantra sull’istinto, non si è mai troppo protetti contro i luoghi comuni e i fai-così-che-te-lo-dico-io (sentito anche con l’aggiunta: e-non-come-ti-dice-pediatra-che-ne-sa lui/lei!). Ciao!

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